Dossier di approfondimento sul Decreto correttivo del T.U. sulla sicurezza

il testo chiarisce le problematiche inerenti il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106, recante “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro


 




 


Nel Supplemento Ordinario n. 141/L alla Gazzetta Ufficiale n. 180 del successivo 5 agosto, è stato pubblicato il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106, recante “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” (c.d. Testo Unico Sicurezza).


 


Il decreto correttivo è entrato in vigore il 20 agosto 2009, al termine di un iter che ha visto la consultazione delle Regioni e delle Parti Sociali, fra le quali anche la Confindustria e che si è concluso lo scorso 31 luglio, con l’approvazione in seconda lettura del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri e la sua successiva emanazione da parte del Presidente della Repubblica.


 


Considerato nel suo complesso, il nuovo decreto presenta sia luci che ombre, contenendo diverse disposizioni di oggettivo interesse per le imprese (come, ad esempio, l’obbligo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di consultare esclusivamente in azienda il documento di valutazione dei rischi e la possibilità per il medico competente di effettuare la sorveglianza sanitaria in fase preassuntiva), ma anche altre norme che destano più di una perplessità circa la loro reale valenza innovativa. Inoltre, su alcuni aspetti del Testo Unico per i quali sarebbe stato opportuno un adeguato intervento correttivo, non si riscontrano gli auspicati elementi di novità.


 


Con lavoro si provvede ad una prima illustrazione delle innovazioni di più immediato interesse, con particolare riferimento a quelle relative al Titolo I (“Principi comuni”) e con riserva di successivi approfondimenti, anche sulla scorta delle indicazioni che dovessero essere fornite a livello ministeriale.


 


A supporto di quanto illustrato si provvede inoltre ad allegare il testo del Decreto Legislativo n. 81/2008, coordinato con le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo n. 106/2009.


 


SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE


Rispetto a quanto già previsto dall’art. 14 del Decreto Legislativo n. 81/2008, le causali di sospensione non sono variate:



 


        impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro;


        accertamento di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.


 


Relativamente alla seconda causale, si evidenzia che la versione del decreto correttivo approvata in prima lettura dal Consiglio dei Ministri aveva sostituito il presupposto della “reiterazione” con quello della sussistenza di violazioni “plurime”, previsione oggettivamente peggiorativa per le imprese, dal momento che il provvedimento di sospensione poteva in tal modo riguardare anche le eventuali, molteplici violazioni riscontrate in un unico accesso ispettivo.


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Massimo Pipino


10 Settembre 2009


 


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