Novità fiscali del 9 settembre 2009: in scadenza la presentazione telematica del modello UNICO 2009; procedura online per la denuncia delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio; emersione colf: nuove risposte dal Ministero dell’Interno; comunicazioni all’Agenzia delle Entrate: pubblicati 4 provvedimenti


 

 

Indice:

 

1) In scadenza la presentazione telematica del Modello Unico 2009

 

2) Procedura online per la denuncia delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio

 

3) Emersione colf: Nuove risposte dal Ministero dell’Interno

 

4) Comunicazioni alla Entrate: Pubblicati 4 provvedimenti

 

5) Brevi fiscali

 

 

1) In scadenza la presentazione telematica del Modello Unico 2009

Il modello Unico 2009 deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre 2009.

Tale scadenza riguarda sia le persone fisiche sia le società di persone sia le società di capitali ed enti equiparati.

Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate nella nota del 08.09.2009.

Modello Unico 2009

In particolare, il 30 settembre prossimo scade il termine per la presentazione, in via telematica, della dichiarazione dei redditi per:

– le persone fisiche (modello Unico PF);

– le società di persone e equiparate (modello Unico SP);

– le società di capitali ed enti equiparati con esercizio coincidente con l’anno solare (modello Unico SC).

L’Agenzia ha poi ricordato che per le società di capitali e gli enti equiparati, il termine di presentazione della dichiarazione è fissato entro nove mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.

Pertanto, la scadenza del 30 settembre riguarda esclusivamente le società di capitali ed enti equiparati che hanno l’esercizio coincidente con l’anno solare.

Presentazione della dichiarazione da parte dei contribuenti residenti all’estero

I contribuenti italiani residenti all’estero possono trasmettere la propria dichiarazione in via telematica, se in possesso del codice Pin.
In alternativa, possono spedirla (sempre che non debba dichiarare redditi d’impresa o di lavoro autonomo) entro il 30 settembre con raccomandata o altro mezzo equivalente, dal quale risulti con certezza la data di spedizione.

In caso di spedizione postale, la dichiarazione deve essere inserita in una normale busta di corrispondenza di dimensioni idonee a contenerla senza piegarla.
La busta deve essere indirizzata all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Venezia, via Giorgio De Marchi n. 16, 30175 Marghera (VE) – Italia.
Sulla stessa devono essere indicati:

– cognome e nome del contribuente;

– codice fiscale del contribuente;

– la dicitura “Contiene dichiarazione Modello UNICO anno ….. Persone Fisiche”.

Presentazione in ritardo

Infine, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che se si presenta entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida, ma per il ritardo l’ufficio applicherà una sanzione (da 258 a 1.032 euro, aumentabile fino al doppio nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili).

Si può evitare tale sanzione, avverte la nota, se entro lo stesso termine di 90 giorni si versa spontaneamente una sanzione ridotta (21 euro, pari ad 1/12 di 258 euro).

La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera invece omessa a tutti gli effetti, ma costituisce titolo per la riscossione delle imposte dovute sulla base degli imponibili indicati e delle ritenute dei sostituti d’imposta.

 

 

2) Procedura online per la denuncia delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio

L’Inail, con la nota 8270 del 07.09.2009, ha informato che è disponibile sul sito, nella sezione punto Cliente, la procedura telematica per la prima comunicazione – DNA (denuncia nominativa degli assicurati) – all’Istituto dei dati sulle prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio che i committenti hanno l’obbligo di effettuare prima dell’inizio della prestazione.

Tale procedura affianca i canali già esistenti (fax e contact center INPS/INAIL) e consente di effettuare anche le variazioni successive.

Il committente dovrà registrarsi al sito per ottenere la password e accedere con essa e il codice fiscale sul sito Inail in “Punto Cliente”, dove selezionerà la funzione “Ditte non INAIL” – “Anagrafica” (Nuova ditta) e compilerà una maschera con tutti i dati anagrafici della stessa.

Per “ditta” si intende anche il committente privato, nel caso ad esempio di utilizzo dei buoni lavoro nell’ambito di lavori domestici.

 

                               Inail denuncia preventiva  DNA

 

NO in caso di procedura telematica


SI  in caso di richiesta cartacea


obblighi assolti

automaticamente

comunicazione preventiva all’INAIL

          Modello e note


canali:

contact center Inps/Inail (numero gratuito 803.164)

numero di fax gratuito INAIL 800.657657

 

contenuto:

dati anagrafici e i codici fiscali dei committenti
b) l’anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale
c) il luogo dove si svolgerà la prestazione
d) le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

il committente, nel momento in cui inoltra la richiesta di voucher telematico all’INPS, assolve contestualmente alle comunicazioni all’INAIL, comunicando luogo e periodo della prestazione e dati anagrafici del committente e del prestatore nonché codici fiscali.

Eventuali variazioni sopravvenute del periodo di lavoro (cessazione e/o modifica del periodo di lavoro) devono essere preventivamente trasmesse all’INAIL (contact center Inps/Inail al numero gratuito 803.164, fax gratuito INAIL 800.657657).

(Consulenti del Lavoro, nota del 08.09.2009)

 

 

3) Emersione colf: Nuove risposte dal Ministero dell’Interno

Il Ministero dell’Interno incrementa le risposte presenti sul sito: Tre nuove faq per ampliare la platea.

E’ quanto ha precisato, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nella nota del 08.09.2009 la quale ha informato che il datore di lavoro che vive con altri percettori di reddito non deve rispettare i 25.000 € minimi per potere regolarizzare la colf extracomunitaria irregolare.

E’ sufficiente che il suo reddito, indipendentemente dal cumulo dei redditi dei familiari del suo nucleo, superi i 20.000 euro.

Dalle ultime Faq del Ministero dell’Interno, contenenti l’interpretazione estensiva della norma, molti più datori di lavoro potrebbero rientrare nella possibilità di regolarizzare il lavoratore domestico occupato irregolarmente.

I vincoli sul reddito del datore si fanno meno stringenti, ma alcune importanti aperture arrivano anche in merito al passaporto e ai titoli di soggiorno in possesso del datore.

Ecco di seguito le citate nuove faq:

Faq 31

Se il datore di lavoro guadagna 21.000 € e all’interno del nucleo familiare c’è un altro componente percettore di reddito pari a 3.000 € è possibile fare domanda di emersione o tale richiesta è respinta in quanto il nucleo familiare non raggiunge almeno 25.000 € ?

Qualora il datore di lavoro raggiunga il reddito di 20.000 € non è richiesta alcuna integrazione del reddito da parte di eventuali familiari conviventi percettori di reddito. Infatti, il limite di 25.000 € di reddito è richiesto solo se il datore di lavoro non raggiunge autonomamente il tetto di 20.000 € e debba integrare il proprio reddito con quello di un altro familiare convivente.

Faq 32

Può un datore di lavoro presentare domanda di emersione dal lavoro irregolare per uno straniero che abbia presentato domanda per il riconoscimento della protezione internazionale (rifugiato o protezione sussidiaria)?

Si è possibile. Nel caso in cui il lavoratore non possa indicare il numero del passaporto possono essere utilizzati il numero e la data di rilascio della ricevuta della domanda di permesso di soggiorno emessa dalla Questura competente. Tali dati dovranno essere inseriti nel campo relativo al documento di identità del lavoratore. All’atto della convocazione presso lo Sportello Unico dovrà, comunque, essere in possesso del passaporto o di altro titolo equipollente in corso di validità.

Faq 33

Uno straniero regolarmente soggiornante ed al quale sia stato riconosciuto lo status di rifugiato o quello di protezione sussidiaria, in possesso del relativo titolo di soggiorno, può presentare domanda di emersione come datore di lavoro?

Si, in quanto tali “ status” sono condizioni giuridiche permanenti. Il datore di lavoro dovrà comunque essere in possesso dei requisiti richiesti per poter accedere alla procedura di emersione dal lavoro irregolare. (alloggio, reddito o documentazione sanitaria attestante il bisogno di assistenza, etc).

Controlli sul lavoro domestico irregolare

Dal canto suo l’INPS ha fatto sapere che, dal 1° ottobre 2009 (cioè al termine della sanatoria), provvederà ad intensificare i controlli sul lavoro domestico irregolare.

 

 

4) Comunicazioni alla Entrate: Pubblicati 4 provvedimenti

L’art.  4,  comma  6-bis,  prevede    che  i  soggetti indicati  all’art.  29,  terzo  comma,  del DPR n. 600/1973 che corrispondono compensi, sotto qualsiasi forma, soggetti a ritenuta alla fonte, comunicano all’Agenzia delle Entrate mediante appositi elenchi  i dati fiscali dei percipienti nonché dei dati previdenziali relativi agli iscritti al regime dell’assicurazione obbligatoria.

Inoltre, ai fini della  comunicazione all’Agenzia  delle Entrate  dei  dati  relativi  ai  conguagli  a  credito  o  a  debito,  di  cui all’art. 19 del decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164.

Per tali finalità sono stati pubblicati il 08/09/2009 sul sito www.agenziaentrate.it i seguenti provvedimenti:

– Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel 2008 dal Senato della Repubblica e consegna delle buste con i modelli 730-1 degli assistiti ai quali è prestata assistenza fiscale nel 2009 dalla stessa Amministrazione;

– Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel 2008 dalla Camera dei Deputati e consegna delle buste con i modelli 730-1 degli assistiti ai quali è prestata assistenza fiscale nel 2009 dalla stessa Amministrazione;

– Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel 2008 dalla Presidenza della Repubblica e consegna delle buste con i modelli 730-1 degli assistiti ai quali è prestata assistenza fiscale nel 2009 dalla stessa Amministrazione;

– Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto corrisposti nel 2008 dalla Corte Costituzionale e consegna delle buste con i modelli 730-1 degli assistiti ai quali è prestata assistenza fiscale nel 2009 dalla stessa Amministrazione.

 

 

5) Brevi fiscali:

 

– Scudo fiscale: Obblighi antiriciclaggio dei professionisti

Scudo fiscale: I professionisti che assisteranno i clienti per tali finalità dovranno osservare anche gli obblighi antiriciclaggio.

Pertanto, dovranno segnalare le posizioni sospette, in base alle informazioni in loro possesso, ove i capitali rimpatriati dall’estero possano derivare da altri tipi di reato e non, quindi, dai reati di omessa o infedele dichiarazione, invece, coperti dallo scudo fiscale.

Si tratta di un obbligo di segnalazione che era stato messo in dubbio.

Entro il 15 settembre, data di avvio dello scudo, sarà pronta la prima circolare esplicativa delle Entrate.

Si attende anche il nuovo modello di dichiarazione riservata e il codice tributo per versare la sanzione del 5%.

 

 

– Case vacanza in multiproprietà: L’IVA si paga nel territorio in cui si trova l’immobile

Lo ha deciso la Corte di Giustizia CE con sentenza del 3 settembre 2009 nella causa C-37/08: in materia di territorialità IVA, le prestazioni consistenti nell’agevolare lo scambio tra titolari di diritti di utilizzazione di un bene immobile destinato a villeggiatura sono soggette all’imposta nel Paese in cui si trova l’immobile messo a disposizione.

La Corte di Giustizia ha stabilito l’assoggettamento ad IVA nel luogo in cui è situato l’immobile dei proventi che l’associazione percepisce dai suoi associati (quote di iscrizione, quote annuali e commissioni di scambio).

 

 

– Indicazioni obbligatorie nella corrispondenza delle società: Sanzioni più severe in arrivo

La legge Comunitaria per il 2008 ha aumentato le sanzioni pecuniarie per l’omessa indicazione negli atti e nella corrispondenza delle società e sui siti web della sede, del capitale, dell’eventuale messa in liquidazione o dell’eventuale unicità del socio.

 

 

– Posta elettronica certificata per i professionisti: Si avvicina il termine

Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha ricordato come la legge n. 2/2009, di conversione del D.L. n. 185/08 (anticrisi), abbia introdotto l’obbligo per i professionisti, già dal mese di novembre 2009 di dotarsi di casella Pec (posta elettronica certificata) da utilizzare per dialogare con le Pubbliche amministrazioni.

 

 

– Per accertare un maggiore reddito all’impresa non bastano le sole medie di settore

Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 1802 del 06/08/2009) le medie di settore non possono fondare l’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa, ove non siano confortate anche da altre risultanze.

Infatti, queste rappresentano il risultato di un’estrapolazione statistica di una pluralità di dati disomogenei.

 

 

– Agevolazioni fiscali alle coop: Con l’attività speculativa via libera all’accertamento

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18344/2009 ha stabilito che anche se non è stato richiesto il parere del Ministero o degli altri organi di vigilanza, è legittimo l’accertamento a carico di una cooperativa, con cui venga individuato un reddito da assoggettare per intero a tassazione poiché prodotto attraverso una normale attività imprenditoriale.

 

 

A cura di Vincenzo D’Andò

 

 

 


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