La nuova scheda di trasporto


Con decorrenza 19 luglio 2009, è stato introdotto un nuovo obbligo documentale,  finalizzato a scortare le merci che viaggiano su strada per conto terzi, denominato “Scheda di trasporto”. 

 

Tale strumento di controllo, nasce con l’art. 1 del d.lgs. n. 214 del 22 dicembre 2008, il quale ha inserito l’art. 7/bis al decreto legislativo n. 286/2008; In particolare l’art. 7/bis al comma 1) ha previsto che il documento  de quo” deve essere  compilato a cura del committente e deve essere conservato a bordo del mezzo di trasporto a cura del vettore.

 

Nonostante tale obbligo sia nato all’ombra della pausa estiva, il ministero non ha perso tempo ed ha già emanato due circolari interministeriali esplicative circa la scheda di trasporto.

 

Vi è da dire che tale documento si accosta molto alla vecchia bolla di accompagnamento, quanto meno sul piano sanzionatorio. Infatti i commi 4, 5 e 6 dell’art. 7/bis prevedono:

 

       sanzioni amministrative da 600 ad 1.800,00 a carico del committente in caso di mancata compilazione, alterazione del documento, compilazione non veritiera ovvero incompleta;

 

       sanzione amministrativa da 40 ad 120 nei confronti di chiunque, durante l’effettuazione del trasporto, non porta a bordo del veicolo la scheda di trasporto o altra documentazione paritetica.

 

Il comma 3 dell’art. 7/bis demanda ad un decreto interministeriale approvato e firmato il 30 giugno 2009 nel quale sono stati individuati nel dettaglio i seguenti dati che la scheda di trasporto deve contenere:

 

1.    dati del vettore (art. 2 comma 1 lett. b) d.lgs. 286/2005),

2.    dati del committente (art. 2 comma 1 lett. c) d.lgs. 286/2005)

3.    dati del caricatore (art. 2 comma 1 lett. d) d.lgs. 286/2005)

4.    dati del proprietario della merce (art. 2 comma 1 lett. e) d.lgs. 286/2005),

     nonché il numero di partita I.V.A. di ciascuno di essi.

 

5.    tipologia e peso della merce trasportata

6.    luoghi di carico e scarico della merce.

 

L’art. 3 del d.lgs. n. 286/2005 individua quali sono i documenti paritetici alla scheda di trasporto, ovvero riconosce idonei i seguenti documenti per accompagnare le merci in assenza della scheda di trasporto:

 

1.    lettera di vettura internazionale CMR;

2.    documenti doganali;

3.    documento di cabotaggio ex dm 3 aprile 2009;

4.    documenti di accompagnamento per prodotti soggetti ad accisa (d.lgs. n. 504/92);

5.    documento di trasporto di cui al d.p.r. nr. 472/1996.

 

La scheda di trasporto contiene inoltre degli spazi liberi nei quali sarà possibile indicare delle osservazioni ovvero eventuali dichiarazioni del vettore o conducente qualora si verifichino delle variazioni di percorso o di carico rispetto a quelle originarie.

 

Ai sensi della circolare ministeriale del 6 agosto 2009, qualora il trasporto fosse effettuato da un consorzio di imprese di autotrasporto, dovranno essere indicati i dati della stessa negli appositi spazi.

 

Ai sensi dell’art. 1 del d.lgs n. 286/2005, la scheda di trasporto deve essere compilata dal committente o da un soggetto da esso delegato, tranne che il vettore, in quanto quest’ultima figura è subordinata alla prima.

 

Analizzando la scheda di trasporto dal punto di vista pragmatico, si rileva che la sua sostanziale utilità consiste nel favorire la tracciabilità delle merci che viaggiano su strada e nel contempo di incrementare la sicurezza stradale.

 

La circolare inoltre precisa che la scheda di carico può essere compilata per ciascun veicolo ovvero nel caso di più veicoli costituiti da più unità di carico può essere compilata una sola scheda per tutte le merci trasportate  a bordo del veicolo.

 

L’art. 2 del d.lgs n. 286/2005, inoltre da una definizione ben precisa per ciascun attore che partecipa attivamente in tutta la filiera del trasporto e che viene citata nella scheda di trasporto:

 

Vettore: è l’impresa di autotrasporto iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’auto trasporto di cose per conto terzi, ovvero l’impresa non stabilita in Italia , abilitata ad eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano che è parte di un contratto di trasporto di merci su strada.

 

Committente:  l’impresa o la  persona giuridica pubblica che stipula o nel nome della quale è stipulato il contratto di trasporto con il vettore.

 

Caricatore: l’impresa o la  persona giuridica pubblica che consegna la merce al vettore, curando la sistemazione delle merci sul veicolo adibito all’esecuzione del trasporto.

 

Proprietario della merce: l’impresa o la  persona giuridica pubblica che ha la proprietà delle cose oggetto dell’attività di autotrasporto al momento della consegna al vettore.

 

Per quanto riguarda i trasporti esonerati dalla carta di trasporto, l’art. 7/bis comma 1 prevede l’esimente per i trasporti a “collettame”, definiti così dal decreto ministeriale del 30 giugno 2009.

 

L’art. 4 del decreto ministeriale precisa che tale tipologia di trasporto sopra indicata, viene a riscontrarsi quando un unico veicolo effettui trasporti di partita di merce di peso inferiore a 50 quintali commissionate da diversi mittenti. Lo stesso articolo prevede che l’esimente si ha a condizione  che i trasporti siano  accompagnati da idonea documentazione comprovante la tipologia del trasporto. In merito il decreto non specifica cosa si intende per idonea a documentazione, ma è parere unanime che il documento di trasporto e la fattura possono ritenersi validi documenti paritetici.

 

Paolo Giovanetti


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