Novità fiscali del 7 agosto 2009: Tremonti-ter anche per le società di nuova costituzione; i beni ammortizzabili di modesto valore sono deducibili nell’anno; nuove regole sulle commissioni applicabili dalle banche; nuovo modello di comunicazione dell’adesione ai verbali di constatazione e ai contenuti degli inviti al contraddittorio; tasse e diritti marittimi; credito d’imposta autotrasportatori; IRAP: cuneo fiscale per imprese che svolgono attività “regolamentata”; IVA sulle transazione con retrocessione di beni alla curatela; trattamento fiscale nei procedimenti penali di fronte al Giudice di pace; imposta sulle successioni e donazioni sui fabbricati rurali; INAIL e INPS sulle proroghe di agosto: versamenti entro il 20 agosto 2009 senza maggiorazioni


 

 

Indice:

 

1) Beni ammortizzabili di  modesto valore: Sono deducibili nell’anno di acquisto

 

2) Tremonti ter anche per le società di nuova costituzione

 

3) Nuove regole sulle commissioni applicabili dalle banche

 

4) Nuovo modello di comunicazione dell’adesione ai verbali di constatazione e ai contenuti degli inviti al contraddittorio

 

5) L’INPDAP a dicembre sospenderà le pensioni per coloro che non hanno presentato il RED

 

6) Disciplina dell’elezione degli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate 

 

7) Pubblicato in G.U. un regolamento in materia di tasse e diritti marittimi

 

8) Credito d’imposta per gli autotrasportatori

 

9) Irap: Cuneo fiscale per imprese che svolgono attività “regolamentata”

 

10) Transazione con retrocessione di beni alla curatela: Trattamento Iva

 

11) Verbali di conciliazione nei procedimenti penali di fronte al Giudice di pace: Trattamento fiscale

 

12) Imposta sulle successioni e donazioni: Trattamento applicabile ai fabbricati rurali

 

13) INAIL e INPS sulle proroghe di agosto: Versamenti entro il 20 agosto 2009 senza maggiorazioni

 

 

1) Beni ammortizzabili di  modesto valore: Sono deducibili nell’anno di acquisto

La sezione tributaria della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15163 del 26 giugno 2009, si è pronunciata sui beni pluriennali di ridotto valore con costo unitario inferiore al (ex) milione di lire.

Anche se l’acquisto globale comporta un esborso superiore al citato limite, il relativo costo globale (di 130.000,00 euro) è interamente deducibile nell’anno in cui è stato sostenuto.

Secondo la Corte Suprema quando i beni acquistati hanno un valore modesto e consentono una utilizzazione individuale sono interamente ammortizzabili nell’esercizio in cui vengono sostenuti.

Infatti l’utilizzazione individuale ed il costo modesto prevale sull’utilizzazione pluriennale.

Ciò considerato anche quanto dispone l’art. 102 del Tuir, comma 5.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 15163 del 26.06.2009)

 

 

2) Tremonti ter anche per le società di nuova costituzione

I benefici della Tremonti ter possono essere acquisiti anche dalle società neo costituite.

Infatti, secondo dottrina, l’incentivo per gli investimenti in macchinari effettuati fino a giugno 2010 non è limitato, a differenza di quanto avveniva con le precedenti agevolazioni, alle imprese esistenti.

Le società che si costituiranno nei prossimi mesi possono, quindi, usufruire del bonus pari al 50% del costo di acquisto di macchinari e apparecchiature.

Viceversa, sempre secondo dottrina, le disposizioni della Legge n. 102/2009 portano ad escludere i minimi dalla Tremonti-ter.

Sia l’interpretazione letterale delle norme, contenute nel D.L. n. n. 78/2009, che quella sostanziala portano ad escludere tali soggetti dal novero di quelli ammessi a fruire delle nuove disposizioni agevolative.

Il provvedimento (art. 5, commi 1–3-bis) esclude dalla base imponibile del reddito d’impresa, quindi ai fini dell’IRES e dell’IRPEF, un ammontare pari al 50% del valore degli investimenti nei beni strumentali nuovi (di cui alla divisione 28 della tabella ATECO) che, “in base ai dati statistici, sostengono più di altri l’export di prodotti italiani all’estero”.

Si tratta, ad es. di forni, macchine ed utensili ad uso industriale, pompe, e cosi via.

L’esenzione riguarda gli investimenti “fatti a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2010” e può essere fruita “esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti”.

La nuova tremonti spetta anche ai titolari di reddito d’impresa (imprese individuali, società di persone e di capitali) che si costituiranno negli ultimi mesi del 2009 e nei primi mesi del prossimo anno.

 

 

3) Nuove regole sulle commissioni applicabili dalle banche

Sul massimo scoperto il limite è lo 0,5%.

Le nuove disposizioni sulle commissioni applicabili dagli istituti di credito alla clientela per la messa a disposizione di somme sono divenute operative con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 102/2009 di conversione della Manovra estiva pubblicata in G.U. n. 179  del 04.08.2009.

Le commissioni introdotte in sostituzione della commissione di massimo scoperto, comunque denominate, non potranno eccedere lo 0,5% per trimestre rispetto all’importo dell’affidamento.

 

 

4) Nuovo modello di comunicazione dell’adesione ai verbali di constatazione e ai contenuti degli inviti al contraddittorio

È stato approvato, con Provvedimento del Direttore del 03.0.2009, il nuovo modello di comunicazione, con le relative istruzioni, per la adesione ai verbali di constatazione in materia di imposte dirette e IVA e ai contenuti degli inviti al contraddittorio in materia di imposte sui redditi, IVA e altre imposte indirette (artt. 5-bis, 5 comma 1-bis e 11 comma 1-bis, del D.Lgs. del 19.06.1997, n. 218).

Infatti, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dal 06.08.2009, sono disponibili i seguenti modelli (e relative istruzioni):

– Modello da utilizzare a partire dal 6 agosto 2009;

– modello da utilizzare fino al 5 settembre 2009.

Modello da utilizzare a partire dal 6 agosto 2009

Il nuovo modello di comunicazione approvato consentirà al contribuente di prestare adesione:

– ai processi verbali di constatazione;

– all’invito al contraddittorio ai fini delle imposte dirette e Iva;

– all’invito al contraddittorio ai fini delle altre imposte indirette.

In particolare, nel nuovo modello, il contribuente deve comunicare l’adesione:

– Al processo verbale di constatazione ai sensi dell’art. 5-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218;

– all’invito al contraddittorio ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218;

– all’invito al contraddittorio, registro e altri tributi indiretti ai sensi dell’art. 11, comma 1-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.

Nella sezione “Destinatari Comunicazione”, inoltre, si potranno indicare gli uffici competenti a svolgere le attività di controllo e accertamento (Direzioni provinciali, regionali – Uffici grandi contribuenti.

Il modello, in uso dal 06.08.2009, sostituirà entro 30 giorni quello precedentemente approvato dal direttore dell’Agenzia.

Per quanto riguarda l’adesione al contraddittorio, il contribuente deve presentare la comunicazione, unitamente alla quietanza del pagamento, all’ufficio dell’Agenzia che ha emesso l’invito, entro 15 giorni dalla data fissata per la comparizione.

Il modello deve essere spedito tramite raccomandata A/R o consegnato direttamente agli uffici.

Restano invariate, invece, le modalità e termini di presentazione del modello di comunicazione di adesione ai verbali di constatazione, stabiliti nel provvedimento del 10.09.2008.

Processi verbali di constatazione e inviti al contraddittorio: Arriva il nuovo modello per l’adesione agevolata

Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa del 06.08.2009 ha reso noto che il modello per l’adesione agevolata ai processi verbali di constatazione cambia faccia e si arricchisce di due nuove possibilità di opzione di definizione alla luce delle novità introdotte in materia dall’art. 27 del D.L. n. 185/2008 (decreto anticrisi) e dalla successiva conversione in legge.

Con un provvedimento firmato il 06.08.2009, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello che i contribuenti dovranno utilizzare per accettare integralmente le pretese dell’Amministrazione finanziaria, in cambio di una riduzione a 1/8 delle sanzioni previste.

Nello specifico, con il nuovo prospetto di comunicazione, che rende inutilizzabile il precedente a partire dal prossimo 5 settembre, il contribuente potrà aderire a tre diverse tipologie di definizione.

La prima, introdotta dal D.L. n. 112/2008 e già presente nel modello precedente, riguarda i processi verbali di constatazione consegnati in seguito a

verifiche fiscali relative alle imposte sui redditi e all’Iva.

Mentre nel nuovo modello adesso trovano spazio gli inviti al contraddittorio per le imposte dirette, l’Iva e le altre imposte indirette.

Questi nuovi istituti di definizione dell’accertamento sono stati previsti dall’anticrisi dell’anno scorso (D.L. n. 185/2008).

Nuova veste anche per la sezione “destinatari comunicazione”, che tiene conto dei cambiamenti legati alla riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate e, in particolare, della diversa ripartizione delle competenze tra Direzioni regionali e provinciali.

Reperibilità del modello

Come sopra precisato, il modello di comunicazione è disponibile in formato elettronico, insieme alle relative istruzioni, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

5) L’INPDAP a dicembre sospenderà le pensioni per coloro che non hanno presentato il RED

Ulteriore proroga al 9 ottobre prossimo per mettersi in regola per coloro che non hanno presentato il mod. RED.

L’INPDAP ha comunicato con nota del 31 luglio che nel corso del mese di agosto 2009 procederà ad inviare un sollecito ai pensionati che non abbiano presentato entro il termine del 30 giugno,  la prescritta comunicazione reddituale. Viene specificato che il termine ultimo per adempiere sarà il 9 ottobre 2009, pena la sospensione dell’erogazione nel mese di dicembre.  Ricordiamo che detta comunicazione deve essere presentata, ad uno dei centri di assistenza fiscale (Caf) o ad uno dei soggetti abilitati (dottori commercialisti, consulenti del lavoro, ragionieri commercialisti, consulenti tributari) che hanno sottoscritto la convenzione con l’Inpdap, il cui elenco è disponibile sul sito internet dell’Istituto.

Dalle elaborazioni dei dati pervenuti da Postel in merito alle lettere raccomandate inviate nel mese di aprile 2009, è stato rilevato che alcuni pensionati non hanno ricevuto le comunicazioni a seguito di cambio di indirizzo ovvero per indirizzo incompleto.

Le dichiarazioni reddituali saranno elaborate per il calcolo e l’adeguamento delle prestazioni in pagamento nel mese di dicembre 2009 con conseguente comunicazione, ai pensionati interessati dalla verifica reddituale in esame, dell’avvenuta rideterminazione della prestazione e dell’eventuale debito accertato per il successivo adeguamento della rata di pensione e il conseguente recupero. 

A decorrere dallo stesso mese di dicembre si sospenderà l’erogazione della relativa prestazione collegata al reddito.

(INPDAP, nota n. 45 del 31.07.2009)

 

 

6) Disciplina dell’elezione degli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate 

L’Assonime con la Circolare n. 36 del 2009 ha illustrato il contenuto, le modalità e i termini di applicazione della disciplina sull’elezione degli organi di amministrazione e di controllo delle società con azioni quotate, alla luce della riforma introdotta dalla “Legge sul Risparmio” (legge 28 dicembre 2005, n. 262), modificata dal decreto correttivo del 2006 (decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 303).

Dopo un’analisi del quadro legislativo e regolamentare, la Circolare ha esaminato i principali profili applicativi connessi alla normativa, distinguendo le problematiche proprie del consiglio di amministrazione da quelle relative all’elezione del collegio sindacale e del consiglio di sorveglianza.
Sono state analizzate, inoltre, le questioni relative alla legittimazione alla presentazione delle liste e alla determinazione delle soglie di capitale, la descrizione delle procedure di nomina, le ipotesi di collegamento rilevante e il loro accertamento, gli adempimenti informativi.

Infine, la Circolare ha tenuto conto degli orientamenti espressi dalla Consob nella comunicazione del 26.02.2009.

Effetti del D.Lgs. n. 101 del 17.07.2009 sugli obblighi di pubblicazione delle informazioni regolamentate da parte delle società quotate

Inoltre, la medesima Assonime con la Circolare n. 35 del 2009 ha esaminato l’impatto del Decreto Legislativo n. 101 del 2009 sugli obblighi delle società quotate.

Il decreto (che entrerà in vigore il 18 agosto) ha modificato e integrato il Testo Unico della Finanza per alcuni aspetti della disciplina dell’intermediazione e dei mercati finanziari e del prospetto e ha operato un’importante modifica in materia di diffusione delle informazioni relative agli emittenti quotati.
La nuova formulazione del Tuf prevede che i poteri regolamentari della Consob in materia siano esercitati “ferma restando la necessità di pubblicazione tramite mezzi di informazione su giornali quotidiani nazionali”.
Vista l’indeterminatezza della formulazione inserita nel Tuf, che non appare immediatamente applicabile senza intervento regolamentare, e vista la mancanza di alcune indicazioni operative nei diversi pareri delle Commissioni parlamentari che hanno dato origine alla modifica, le società sono in ogni caso tenute ad applicare il vigente Regolamento Emittenti della Consob in materia di pubblicazione di avvisi sulla stampa.

In particolare, è necessario pubblicare su almeno un quotidiano a diffusione nazionale gli avvisi in materia di informazioni sull’esercizio dei diritti da parte degli investitori e sull’offerta dei diritti di opzione (ex artt. 84 e 89 del Regolamento Emittenti); al momento continua a non trovare applicazione l’obbligo di pubblicare gli altri avvisi inclusi quelli di deposito delle relazioni finanziarie annuale e semestrale e del resoconto intermedio sulla gestione.

 

 

7) Pubblicato in G.U. un regolamento in materia di tasse e diritti marittimi

E’ stato pubblicato sulla G.U. il regolamento concernente la revisione della disciplina delle tasse e dei diritti marittimi, a norma dell’articolo 1, comma 989, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

(D.P.R. n. 107 del 28.05.2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 180 del 05/08/2009)

 

 

8) Credito d’imposta per gli autotrasportatori

E’ stato reso disponibile il 06.08.2009 sul sito delle Entrate il provvedimento del direttore dell’Agenzia che determina, per il 2009, il credito di imposta a favore dell’autotrasporto.

L’agevolazione, introdotta con la manovra d’estate 2008 e confermata dal decreto legge n. 78/2009, non concorre alla formazione del reddito e ai fini dell’Irap.

Il credito d’imposta per gli autotrasportatori (previsto dal decreto legge 78 del 2009) è stato fissato nella misura del 38,50% dell’importo pagato quale tassa automobilistica per il 2009 per i veicoli di massa compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate e del 77% per i veicoli di massa superiore a 11,5 tonnellate.
Il suddetto credito d’imposta, può essere usato esclusivamente in compensazione in sede di versamento unitario mediante modello F24.

I soggetti interessati, prima della fruizione del credito d’imposta, devono presentare apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta utilizzando il modello allegato al provvedimento di approvazione.
La dichiarazione sostitutiva deve essere presentata a mezzo raccomandata senza avviso di ricevimento all’Agenzia delle entrate – Centro operativo di Pescara, via Rio Sparto n. 21, c.a.p. 65129, Pescara.

Nel predetto sito è, quindi, disponibile:

– la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;

– il Provvedimento del 06.08.2009, relativo a “Determinazione della misura del credito d’imposta di cui all’articolo 15, comma 8-septies, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e di approvazione del modello di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 giugno 2009.

(Pubblicato il 06/08/09 ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n° 244”)

Il credito d’imposta va indicato in dichiarazione dei redditi e può essere fruito alle condizioni e nei limiti disposti dalla Ue per gli “aiuti di importo limitato” – relativi al finanziamento delle imprese nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica – recepiti nell’ordinamento con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 giugno 2009.

 

 

9) Irap: Cuneo fiscale per imprese che svolgono attività “regolamentata”

Non fruisce di riduzioni ai fini Irap l’azienda che gestisce servizi aeroportuali per conto di una società controllante.

La circostanza, infatti, non rimuove la natura “concessoria” del rapporto e fa rientrare la controllata tra le imprese che operano nell’ambito dei pubblici servizi e sono escluse dal beneficio.

E’ apparso evidente che la società, quale subconcessionaria per la gestione dei servizi aeroportuali, svolge attività “regolamentata” riconducibile tra quelle indicate nell’art. 11 del decreto IRAP ed é, quindi, esclusa, dalla fruizione delle deduzioni IRAP sul cuneo fiscale e contributivo.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 204/E del 06.08.2009)

 

 

10) Transazione con retrocessione di beni alla curatela: Trattamento Iva

E’ soggetta ad Iva l’operazione di restituzione gratuita dei beni prima acquistati dalla società in bancarotta.

Infatti, si applica l’Iva sulla restituzione gratuita di beni strumentali al curatore di una società fallita.

In tale caso la base imponibile é costituita dal valore normale dei beni trasferiti.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 205/E/2009, scaturita da un quesito posto dal liquidatore di una srl che ha chiesto di conoscere il trattamento fiscale da riservare, ai fini Iva, all’operazione di retrocessione dei beni al curatore della società fallita.

Trattandosi di cessione gratuita, l’esercizio della rivalsa ai sensi dell’art. 18 del D.P.R. n. 633 del 1972 non è obbligatorio.

Ove la rivalsa fosse esercitata, peraltro, la curatela del fallimento di Gamma avrebbe il diritto di computare in detrazione l’importo pagato in relazione all’operazione.

Dalla documentazione integrativa prodotta dalla società Alfa, l’Agenzia delle Entrate ha potuto evincere che nel quadro dell’accordo transattivo concluso, la società istante si è impegnata a restituire a titolo gratuito alla curatela del fallimento relativo alla società Gamma i beni strumentali a suo tempo ceduti da quest’ultima società alla società Beta e successivamente acquistati dalla società istante.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 205/E del 06.08.2009)

 

 

11) Verbali di conciliazione nei procedimenti penali di fronte al Giudice di pace: Trattamento fiscale

L’imposta di registro sugli atti emessi dall’Autorità giudiziaria si applica non solo alle sentenze  civili ma anche a quelle penali quando definiscono il giudizio e, di conseguenza, incidono nella sfera giuridica delle parti.

Le sentenze che si limitano a prendere atto di una situazione, come ad esempio di una condotta risarcitoria non sono soggette ad imposta.

Gli atti giudiziari sono equiparati a quelli di conciliazione giudiziale (art. 37 del Tur).

L’Agenzia delle Entrate ha fornito spiegazioni con la risoluzione n. 206/E/2009, nell’ambito della consulenza giuridica, a un ufficio del Giudice di pace che ha chiesto dei chiarimenti sull’applicazione dell’imposta di registro ai verbali di conciliazione, in sede penale.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 206/E del 06.08.2009)

 

 

12) Imposta sulle successioni e donazioni: Trattamento applicabile ai fabbricati rurali e modalità di compilazione della dichiarazione di successione

La rendita catastale attribuita ai fabbricati rurali non deve essere rilevata autonomamente ai fini dell’imposta sulle successioni, poiché é inclusa nella rendita del terreno cui l’immobile è asservito.

Occorre che l’immobile sia strumentalmente funzionale alle necessità del fondo stesso.

Edifici rurali senza imposta di successione

La rendita catastale di questi fabbricati, infatti, rientra nel reddito dominicale dei terreni in cui si trovano, a patto che le costruzioni siano trasferite insieme al fondo e strumentalmente funzionali alle sue necessità.

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 207/E/2009 ha riepilogato il corretto trattamento tributario da applicare agli immobili rurali ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni.

Tale risoluzione ha spiegato anche come compilare la dichiarazione di successione quando il patrimonio ereditario comprende fabbricati rurali iscritti nel catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita.

In particolare, in questo caso va indicata la rendita dell’immobile, mentre il valore imponibile da denunciare è pari a zero.

Una conclusione giustificata dal fatto che la rendita catastale attribuita agli edifici rurali non è autonomamente rilevante per il Fisco.

Il principio di riferimento, infatti, è quello in base al quale il reddito del terreno agricolo comprende anche il valore delle costruzioni rurali che si trovano al suo interno, a condizione però che rispondano alle necessità del fondo e siano trasferite insieme ad esso, conservando tutti i requisiti previsti per l’attribuzione della qualifica di ruralità.

L’immobile, ad esempio, deve essere usato per la protezione delle piante o per la custodia delle macchine.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 207/E del 06.08.2009)

 

 

13) INAIL e INPS sulle proroghe di agosto: Versamenti entro il 20 agosto 2009 senza maggiorazioni

I versamenti rateali nonché le sanzioni, gli interessi e quanto altro con scadenza nel periodo compreso tra il giorno 1 ed il giorno 20, potranno essere versate, senza alcuna maggiorazione, entro il 20 agosto.

I versamenti contributivi, assistenziali e fiscali slittano al 20 agosto.

L’Inps e l’Inail hanno, infatti, recepito le disposizioni contenute nel Dpcm del 24 luglio 2009 che dispone la mini-sospensione feriale per il fisco.

L’Inps, però, con il messaggio 17823/2009 di ieri ha ricordato che i datori di lavoro operanti con il sistema DM10 e che trasmettono telematicamente la denuncia contributiva mensile, sono tenuti ad inoltrarla comunque entro l’ultimo giorno del mese che, tuttavia, coincidendo con il lunedì, non origina ulteriori differimenti.

 

 

A cura di Vincenzo D’Andò

 

 

 


Partecipa alla discussione sul forum.