Novità fiscali del 10 agosto 2009: Tremonti-ter: come funziona la disciplina dell’agevolazione fiscale 2009/2010; conservazione di copia delle dichiarazioni senza la firma del contribuente; adempimenti tributari nelle zone terremotate: termini tributari sospesi al 30.11.2009; circolazione dei prodotti energetici in regime sospensivo; correttivo antiriciclaggio; guida al risparmio di carburante in G.U.; nuove disposizioni in materia di trasporto pubblico e di società pubbliche; D.L. n. 103/2009: correzioni in materia di ambiente e disciplina della Corte dei conti


 

 

Indice:

 

1) Adempimenti tributari nelle zone terremotate: Termini tributari sospesi al 30.11.2009

 

2) Circolazione dei prodotti energetici in regime sospensivo: Nuovi chiarimenti dalle Dogane

 

3) Correttivo antiriciclaggio: Approvate le modifiche

 

4) Conservazione di copia delle dichiarazioni senza la firma del contribuente

 

5) Guida al risparmio di carburante in Gazzetta Ufficiale

 

6) Nuove disposizioni in materia di trasporto pubblico e di società pubbliche

 

7) Decreto legge n. 103/2009: correzioni in materia di ambiente e disciplina della Corte dei conti

 

8) Tremonti-ter: Come funziona la disciplina (agevolazione fiscale 2009/2010)

 

 

1) Adempimenti tributari nelle zone terremotate: Termini tributari sospesi al 30.11.2009

Per i contribuenti che al 06.04.2009 avevano il domicilio fiscale o la sede operativa in un comune della Provincia dell’Aquila, diverso da quelli maggiormente colpiti dal sisma, il termine ultimo della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari torna ad essere quello del 30.11.2009 originariamente stabilito.

Ciò poiché il Consiglio di Stato ha sospeso gli effetti dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3780 del 06.06.2009, nella parte in cui la stessa aveva fissato al 30.06.2009 il termine ultimo della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari per i contribuenti che alla data del 06.04.2009 avevano il domicilio fiscale o la sede operativa in un comune della Provincia dell’Aquila, diverso da quelli maggiormente colpiti dal sisma individuati ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.L. n. 39/2009.

Per conseguenza, per tali contribuenti il termine ultimo della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari è tornato ad essere quello del 30.11.2009 originariamente stabilito.

Restano ovviamente validi ed efficaci i versamenti eventualmente già effettuati dai contribuenti interessati entro la scadenza del 16 luglio 2009, in esecuzione della citata ordinanza n. 3780/2009.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 07.08.2009)

 

 

2) Circolazione dei prodotti energetici in regime sospensivo: Nuovi chiarimenti dalle Dogane

Le Dogane tornano sulla circolazione dei prodotti energetici in sospensione d’accisa dopo quanto indicato con la circolare n. 7/D del 11.03.2009.

Infatti, sono state fornite ulteriori indicazioni per i vettori titolari di licenza fiscale di deposito commerciale e per gli speditori.

(Agenzia delle Dogane, nota n. 73468 del 04.08.2009)

 

 

3) Correttivo antiriciclaggio: Approvate le modifiche

Si è concluso l’esame, presso le commissioni riunite Giustizia e Finanze di Camera e Senato, del provvedimento schema di Decreto Legislativo recante modifiche e integrazioni al Decreto Legislativo 21.11.2007, n. 231, di attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione, la c. d. III direttiva antiriciclaggio.

Le Commissioni della Camera hanno evidenziato, l’opportunità di chiarire che gli obblighi antiriciclaggio non si applicano alle prestazioni professionali di mera consulenza non finalizzate alla realizzazione di operazioni di natura finanziaria o patrimoniale, in modo da circoscrivere l’ambito di applicazione della normativa ai fini di una più efficace applicazione della stessa.

Per la medesima finalità sono stati ritenuti opportuni ulteriori chiarimenti anche relativamente alla definizione di “titolare effettivo” e di “operazione frazionata”.

Nell’ambito degli adempimenti connessi agli obblighi di registrazione e conservazione è stata evidenziata l’opportunità di avvalersi di ulteriori modalità di conservazione dei dati identificativi del cliente, oltre all’archivio unico informatico ed al registro della clientela.

Per quanto riguarda gli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette, le Commissioni hanno, poi, sottolineato sia l’esigenza di chiarire che tale obbligo non implica a carico del professionista lo svolgimento di attività di tipo investigativo, sia l’opportunità di stabilire “con la massima precisione possibile” le fattispecie alle quali si applica l’obbligo di segnalazione all’UIF, “al fine di evitare l’invio di un numero di segnalazioni in gran parte non rilevanti e di alleggerire conseguentemente gli oneri per i professionisti e gli adempimenti per le strutture amministrative competenti a valutare le segnalazioni stesse”.

Con riferimento all’apparato sanzionatorio le Commissioni della Camera hanno, infine, evidenziato l’esigenza sia di sostituire le sanzioni penali che colpiscono condotte caratterizzate da scarsa potenzialità offensiva con sanzioni amministrative pecuniarie sia di rivedere i criteri di imputazione ed i meccanismi di quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie.

In tale ambito è stata segnalata, in particolare, l’opportunità di modificare l’art. 60 del D.lgs. 231/2007, in tema di sanzioni connesse alla violazione degli obblighi di comunicazione, al fine di evitare il rischio che al professionista che abbia omesso la comunicazione sia applicabile una sanzione maggiore di quella comminata a chi ha commesso materialmente l’infrazione.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 07.08.2009)

 

 

4) Conservazione di copia delle dichiarazioni senza la firma del contribuente

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 194/E/2009 è intervenuta in merito alla conservazione delle copie delle dichiarazioni trasmesse dal sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale ai propri dipendenti precisando che un’azienda di credito ha la possibilità di conservare le copie delle dichiarazioni dei redditi dei propri dipendenti su supporto informatico, senza la riproduzione della firma del contribuente.

L’Amministrazione finanziaria ha ricordato che l’art. 3, comma 9-bis, del Dpr 322/1998 prevede la possibilità, per coloro che effettuano la trasmissione delle dichiarazioni, di conservare anche su supporto informatico, le copie delle stesse, rendendole disponibili in caso di verifica da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Nel richiamare quanto già stabilito con la risoluzione n. 298/2007 l’Agenzia ha chiarito che è obbligatoria la sottoscrizione della dichiarazione da parte del contribuente, nel caso di modello 730 o Unico, o da parte del sostituto d’imposta, nel caso del modello 770, e che il modello originale deve essere conservato dal sottoscrittore e non da chi è incaricato della trasmissione.

La copia conservata in formato digitale da parte di chi effettua la trasmissione può non contenere la firma del contribuente.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 07.08.2009)

 

 

5) Guida al risparmio di carburante in Gazzetta Ufficiale

Approvata e pubblicata sulla G.U. la guida al risparmio di carburante ed alle emissioni di CO2, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 17.02.2003, n. 84, riguardante il regolamento di attuazione della direttiva 1999/94/CE concernente la disponibilità di informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 da fornire ai consumatori per quanto riguarda la commercializzazione di autovetture nuove.

Le 10 regole per una guida ecocompatibile (ecodriving)

Precisa la guida che un uso razionale ed una corretta manutenzione dell’autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di C02 del 10-15 % migliorando anche la sicurezza sulla strada.

In sintesi, vengono riportate alcune indicazioni utili per ridurre i consumi di combustibile, le emissioni di C02 e migliorare la sicurezza sulla strada.

1. Accelerare gradualmente

2. Inserire al più presto la marcia superiore

3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme

4. Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili

5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata

6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo.

7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati
8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti indispensabili mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale

9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario

10. Limitare l’uso del climatizzatore

Le condizioni del veicolo

Tra le condizioni vengono indicate:

– Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.

– Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando gli pneumatici sono freddi, almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni.

– Variazioni delle dimensioni degli pneumatici, possono alterare le prestazioni originali.
(Ministero dello sviluppo economico, Decreto 01.07.2009, pubblicato in G.U. n. 181 del 06.08.2009  – Suppl. Ordinario n. 143)

 

 

6) Nuove disposizioni in materia di trasporto pubblico e di società pubbliche

La legge 03.08.2009, n. 102 di conversione del D.L. anticrisi (D.L. 01.07.2009, n. 78) è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 04.08.2009 (suppl. ord. n. 140 alla G.U. n. 179).

In sede di conversione la disciplina non è stata oggetto di rilevanti modifiche.

Nuove disposizioni

Tuttavia, la legge di conversione ha introdotto nuove disposizioni.

Tra esse vengono segnalate:

le previsioni adottate in materia di trasporto pubblico (art. 4 bis);

– le misure per la semplificazione in materia di contratti pubblici (art. 4 quater);

– la disposizione che dà attuazione al sistema informatico di controllo e tracciabilità dei rifiuti (art. 14 bis).

In particolare, al fine di promuovere l’efficienza e la concorrenza nel settore del trasporto pubblico, è previsto l’obbligo per le amministrazioni competenti di aggiudicare almeno il 10% dei servizi oggetto dell’affidamento a soggetti diversi da quelli sui quali l’amministrazione esercita il controllo analogo (art. 4 bis).

In un’ottica di semplificazione, la legge modifica le disposizioni del codice dei contratti pubblici relative alla procedura di aggiudicazione della gara in presenza di offerte anomale (art. 4 quater).

La Legge attribuisce al Ministero dell’ambiente il potere di adottare decreti volti a definire tra l’altro i tempi e le modalità di attivazione del sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, le informazioni da fornire e l’entità dei contributi da porre a carico degli operatori (art. 14 bis).

Integrazioni e modifiche

Inoltre la legge di conversione integra la disciplina vigente in materia di patto di stabilità interno per gli enti locali (art. 9 bis).

Gli enti locali che hanno rispettato il patto di stabilità interno relativo all’anno 2008 possono escludere dal saldo rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilità interno relativo all’anno 2009 i pagamenti in conto capitale effettuati entro il 31 dicembre 2009 per un importo non superiore al 4% dell’ammontare dei residui passivi in conto capitale risultante dal rendiconto dell’esercizio del 2007.

Infine la legge ha introdotto alcune modifiche alle disposizioni sulle società pubbliche.

In particolare è stato modificato l’ambito di applicazione dei vincoli previsti per l’assunzione del personale.

Essi si applicano alle società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione che:

– Siano titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali senza gara;

– svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale né commerciale;

– svolgano attività nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica. 

(Assonime, nota del 06.08.2009)

 

 

7) Decreto legge n. 103/2009: correzioni in materia di ambiente e disciplina della Corte dei conti

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 179 del 04.08.2009 il D.L. 03.08.2009, n. 103 che ha modificato alcune disposizioni del D.L. 01.07.2009 n. 78 convertito in Legge 03.08.2009, n. 102.

Le modifiche riguardano interventi urgenti per le reti dell’energia (art. 4) e la disciplina della Corte dei conti (art. 17).

Reti dell’energia

Il decreto legge dispone che il Consiglio dei Ministri individui gli interventi relativi alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia nonché quelli relativi alla produzione dell’energia su proposta del Ministro dello sviluppo economico e di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, oltre che, come era previsto in precedenza, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro per la semplificazione normativa.

Disciplina della Corte dei Conti

Le modifiche riguardano l’azione di risarcimento del danno all’immagine subito dalla pubblica amministrazione.

Le procure della Corte dei conti esercitano l’azione di risarcimento del danno all’immagine solo nei casi di procedimento di responsabilità per danno erariale. Il decreto legge precisa che l’attività istruttoria ai fini dell’esercizio dell’azione di danno erariale può essere iniziata a fronte di specifica e concreta notizia di danno, con l’eccezione delle fattispecie direttamente sanzionate dalla legge. Tale modifica si aggiunge a quelle già introdotte con il decreto legge n. 78/2009 il quale tra l’altro ha esteso l’ambito del controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti agli atti con cui le pubbliche amministrazioni conferiscono incarichi temporanei a personale esterno nonché agli atti di affidamento di studi e consulenze.

(Assonime, nota del 06.08.2009)

 

 

8) Tremonti-ter: Come funziona la disciplina (agevolazione fiscale 2009/2010)

Si tratta dell’agevolazione che prevede uno sconto Ires pari al 50% dei costi sostenuti per l’acquisto di nuovi macchinari.

L’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa del valore (pari al 50%) degli investimenti in macchinari e apparecchiature nuovi, comunemente nota come “Tremonti ter”, prevista nel D.L. n. 78/2009, ha trovato conferma nella legge di conversione n. 102/2009.

L’Agenzia delle Entrate, all’interno del proprio notiziario del 07.08.2009, ha preliminarmente esaminato la relativa disciplina, ciò in attesa dell’emanazione della necessaria circolare esplicativa delle novità.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono gli investimenti agevolabili, i soggetti beneficiari e le modalità di applicazione della disposizione.

L’art. 5 (“detassazione degli investimenti in macchinari”) della legge n. 102/2009 agevola gli investimenti in macchinari e apparecchiature nuovi compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007.

Le attrezzature comprese nella voce Ateco 28 sono quelle classificate come Nca, acronimo che si riferisce alla fabbricazione di macchinari e apparecchiature, comprese le rispettive parti meccaniche, che intervengono meccanicamente o termicamente sui materiali o sui processi di lavorazione.

La divisione 28, in particolare, include apparecchi fissi e mobili o portatili progettati per uso industriale, per l’edilizia e l’ingegneria civile, per uso agricolo o domestico e la fabbricazione di alcune apparecchiature speciali, per trasporto di passeggeri o merci entro strutture delimitate.

La divisione include anche la fabbricazione di macchinari per usi speciali, non presenti altrove in questa classificazione, utilizzati o meno in un processo di fabbricazione (come quelli utilizzate nei parchi di divertimento, nelle piste automatiche da bowling, ecc.).

Soggetti beneficiari

La possibilità di fruire della detassazione è riconosciuta ai titolari di reddito di impresa, a prescindere dal regime contabile adottato ossia a:

– persone fisiche esercenti attività commerciale ancorché gestita in forma di impresa familiare, comprese le aziende coniugali;

– società in nome collettivo e in accomandita semplice;

– società di armamento;

– società di fatto che abbiano per oggetto l’esercizio di attività commerciale consorzi tra imprese;

– società a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni società cooperative e di mutua assicurazione;

– enti pubblici e privati, diversi dalle società, aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività commerciale;

– enti pubblici e privati, diversi dalle società, non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività commerciale, limitatamente al reddito derivante dall’attività commerciale esercitata;

– società, enti commerciali e persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato, relativamente alle stabili organizzazioni situate nel territorio stesso, nella misura in cui l’attività è svolta dalla stabile organizzazione.

Sono, viceversa, esclusi dall’ambito applicativo:

– Le persone fisiche esercenti attività agricola entro i limiti previsti dall’art. 32 del Tuir;

– gli enti non commerciali se non titolari di reddito d’impresa;

– gli esercenti arti e professioni.

I soggetti titolari di attività industriali a rischio di incidenti sul lavoro (individuate ai sensi del decreto legislativo 334/1999, come modificato dal Dlgs 238/2005) potranno usufruire dell’agevolazione soltanto se sarà documentato l’adempimento degli obblighi in materia di sicurezza.

L’agevolazione opera anche per le piccole e medie imprese in perdita.

Per tali soggetti, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge in commento, il ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato a stipulare un atto di convenzione con l’Abi per consentire l’adesione degli istituti di credito alla riduzione degli oneri finanziari e alla rimodulazione dei tempi di pagamento degli importi dovuti dai predetti soggetti che versino in difficoltà finanziaria.

Importo e applicazione della detassazione

L’agevolazione consiste in una riduzione dell’imponibile Ires pari al 50% del valore degli investimenti effettuati nel periodo compreso dalla data di entrata in vigore del decreto e il 30.06.2010.

Il beneficio non opera ai fini Irap.

I periodi di imposta interessati sono pertanto l’anno 2009 e 2010.

Gli investimenti effettuati dopo l’entrata in vigore del decreto e fino al 31.12.2009 produrranno una detassazione in dichiarazione 2009 (giugno 2010), mentre gli investimenti effettuati nel primo semestre del 2010 avranno effetto sulla dichiarazione 2010 (giugno 2011).

La diminuzione d’imposta rileva per il saldo, mentre non rileva per il calcolo degli acconti (2009-2010-2011).

Componenti del costo di acquisto

Il costo agevolabile è quello effettivamente sostenuto dall’impresa per acquistare o realizzare il bene strumentale comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta imputazione (spese di trasporto, montaggio, installazione, collaudo, eccetera) e dell’Iva indetraibile.

Revoca dell’agevolazione    

I beni acquisiti mediante la “Tremonti-Ter” non potranno essere ceduti a terzi o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’attività di impresa per i due periodi di imposta successivi a quello in cui avviene l’acquisto.

Il beneficio fiscale decade se gli strumenti acquisiti in regime di detassazione degli investimenti vengono ceduti a soggetti con stabile organizzazione non aderenti allo Spazio economico europeo.

Momento di rilevanza della disposizione

Riguardo l’acquisto rileva il momento di consegna e/o di spedizione, ovvero, se successiva, la data in cui avviene l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà mentre, per le prestazioni di servizi connesse agli investimenti agevolabili, rileva la data di ultimazione delle stesse.

La data di entrata in funzione del bene è rilevante per la deduzione degli ammortamenti, ma non ai fini dell’agevolazione.

Per la locazione finanziaria rileva il momento della consegna (a prescindere dalla maturazione dei canoni), salvo il caso di realizzazione del bene tramite appalto.

In tale ipotesi, fa fede l’ammontare dei corrispettivi in base agli stati di avanzamento del lavoro e l’intera spesa entra nell’anno in cui l’opera è ultimata, indipendentemente dall’inizio lavori.

Infine, in caso di costruzione interna si applicano le regole generali sulla competenza (art. 109 del Tuir) riguardo alle spese complessivamente sostenute.

(Agenzia delle Entrate, notiziario del 07.08.2009)

 

 

 

A cura di Vincenzo D’Andò

 

 

 


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