Novità fiscali del 27 luglio 2009: le modifiche al provvedimento anticrisi; nuova disciplina delle compensazioni IVA; provvedimenti anticrisi: chiarimenti per le società di calcio; libro unico del lavoro: differimento del termine di registrazione; coop agricole: tolto il blocco ai rimborsi Ici; PEC: per l’iscrizione nell’elenco pubblico dei gestori, dal CNIPA le nuove regole per gli “aspiranti certificatori”; tassa rifiuti: è legittimo il maggiore costo per alberghi e ristoranti; l’IRAP non è incostituzionale


 

Indice:

 

1) Provvedimento anticrisi approvato alla Camera: Le modifiche

 

2) Nuova disciplina delle compensazioni IVA: Chiarimenti dall’ufficio studi della F.I.G.C.

 

3) Provvedimenti anticrisi: Chiarimenti per le società di calcio

 

4) Libro unico del lavoro: differimento del termine di registrazione

 

5) Coop agricole: Tolto il blocco ai rimborsi Ici

 

6) PEC: Per l’iscrizione nell’elenco pubblico dei gestori, dal CNIPA le nuove regole per gli “aspiranti certificatori”

 

7) Secondo la Corte di Giustizia CE sulla tassa rifiuti è legittimo il maggior costo per alberghi e ristoranti

 

8) Irap salva: non è incostituzionale

 

 

1) Provvedimento anticrisi approvato alla Camera: Le modifiche

Votata la fiducia al decreto sui provvedimenti anticrisi. La Camera con 294 voti a favore e 186 contro ha votato la fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’emendamento Dis. 1.1 interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali (C2561).

Nota della Camera del 24 luglio 2009.

Riguardo le compensazioni Iva, non più solo commercialisti e consulenti del lavoro, dopo le modifiche al D.L. n. 78/2009, contenute nell’emendamento presentato il 23.07.2009, anche i tributaristi, ai fini della citata compensazione dei crediti Iva, potranno apporre il visto di conformità delle dichiarazioni.

Dal maxiemendamento le novità per le compensazioni crediti IVA

In particolare, con il maxiemendamento al D.L. n. 78/2009, sono state previste nuove importanti misure finalizzate a contrastare l’utilizzo indebito dei crediti IVA.

Infatti, si prevede:

– L’ampliamento della platea dei soggetti autorizzati al rilascio del visto di conformità sulle dichiarazioni IVA ai fini della compensazione dei crediti d’importo superiore alla soglia limite;

– l’innalzamento dell’importo limite per le compensazioni IVA senza la necessità di procurarsi il visto a 15 mila euro annui.

Resta invece confermata la soglia di 10 mila euro annui oltre la quale la compensazione del credito IVA è da effettuarsi tramite la procedura telematica (ancora da definire), previa presentazione della dichiarazione IVA all’Agenzia delle Entrate.

Possesso di oltre dieci auto: controlli fiscali automatici

Le persone fisiche intestatarie di più di dieci veicoli finiranno automaticamente nel mirino delle Entrate e della GdF.

Il ricorso alle indagini finanziarie renderà più penetranti le azioni cautelari del Fisco.

Sono queste altre due novità contenute nel D.L. n. 78/2009, che ha ottenuto il via libera delle commissioni bilancio e finanze alla Camera.

Tremonti ter solo sui beni nuovi

La detassazione Tremonti ter si applicherà solo ai beni nuovi e lo sconto sarà fruibile già da Unico 2010.

Nel corso della seduta del 23.07.2009, il Governo ha posto la fiducia sul maxiemendamento al D.L. n. 78/2009 (la c.d. “Manovra d’estate”) il cui voto finale viene previsto per il 28.07.2009.

Tra le novità annunciate spicca quella contenuta all’art. 5 del decreto, che regola la detassazione degli investimenti in macchinari da parte delle imprese (la c.d. “Tremonti-ter”).

In particolare, viene previsto che i beni sui quali è possibile beneficiare della detassazione devono essere necessariamente nuovi; in tal caso, l’agevolazione potrà essere fruita già a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, Mod. Unico 2010.

L’eventuale cessione dei beni oggetto degli investimenti a soggetti con stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo spazio economico europeo, comporta la revoca dell’agevolazione

Scudo bloccato alle attività di fine 2008

Con il nuovo scudo fiscale, i soggetti che non hanno dichiarato attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero potranno sanare la propria posizione attraverso il pagamento di un’imposta straordinaria pari al 5% del valore delle attività estere.

Ciò sarà valido per le attività detenute da una data non successiva al 31 dicembre 2008 e regolarizzate a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010.

La nuova versione dello scudo fiscale consentirà ai soggetti che, in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale di cui al D.L. n. 167/1990, non hanno dichiarato attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero nel modulo RW della dichiarazione dei redditi, di sanare la propria posizione con il pagamento di una imposta straordinaria pari al 5% del valore delle attività estere. Rientrano, quindi, nello scudo le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008 e rimpatriate ovvero regolarizzate a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010.

Mentre l’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute in paesi Ue e in quelli aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono  un effettivo scambio di informazioni in via amministrativa potrà avvenire mediante rimpatrio o regolarizzazione, l’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute in paesi extra-Ue potrà invece avvenire soltanto attraverso lo strumento del rimpatrio.

Novità per le case in assegnazione da cooperative edilizie

Il maxiemendamento al D.L. n. 78/2009 prevede di annullare le norme introdotte nel 1990-1991 (D.L. n. 90/1990 e D.L. n. 417/1991) secondo le quali le assegnazioni, a favore dei soci, di case dalle cooperative edilizie beneficiano di agevolazioni speciali ai fini della base imponibile e della contabilizzazione dell’IVA.

Quindi, a seguito del maxiemendamento le cooperative non otterranno più sconti IVA sull’assegnazione di unità abitative ai soci e, qualora riceveranno acconti o saranno emesse fatture prima del rogito, saranno tenute a contabilizzare la relativa IVA a debito, mediante le regole comuni.

 

 

2) Nuova disciplina delle compensazioni IVA: Chiarimenti dall’ufficio studi della F.I.G.C.

Nuova disciplina delle compensazioni IVA ex art. 10 del D.L. n. 78 del 1° luglio 2009, pubblicato nella G.U. n. 150 del 1° luglio 2009, peraltro, modificata in sede di emendamenti (si veda sopra).

Con l’art. 10 del D.L. n. 78/2009, contenente “ provvedimenti anticrisi”, in vigore dal medesimo 1° luglio 2009, sono state apportate modifiche alla disciplina delle compensazioni fiscali IVA.

Con la nuova disposizione è stato stabilito, al comma 1, lett. a), che la compensazione del credito annuale o relativo a periodi inferiori all’anno dell’IVA, per importi superiori a 10.000 euro annui, può essere effettuata soltanto a partire dal giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge (rimborsi infrannuali).

E’ quanto ha affermato l’ufficio studi tributari della Lega calcio professionistico con la circolare n. 10 del 10.07.2009.

Inoltre, è stato previsto che la dichiarazione annuale IVA possa essere presentata autonomamente (e non unitamente all’Unico) al fine di potere utilizzare l’eventuale credito in compensazione a decorrere dal giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione IVA la quale potrà, così, essere presentata in via telematica a partire dal 1° febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta (art. 8, comma 1 DPR n. 322/1998). La dichiarazione IVA relativa all’anno solare 2009 potrà, quindi, essere presentata già nel febbraio 2010 con la conseguenza che l’eventuale credito emergente possa essere utilizzato in compensazione già a marzo 2010.

Si è, altresì, stabilito che i soggetti che presentano la dichiarazione IVA entro il mese di febbraio, sono esonerati dall’obbligo di comunicazione dei dati IVA.

Si rinvia ad un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate la definizione di modalità e termini per l’esecuzione dei rimborsi IVA.

Ciò abrogando le disposizioni in vigore con decorrenza dalla data di emanazione del predetto provvedimento.

Per l’utilizzazione del credito IVA superiore a 10.000 euro necessita avvalersi dei servizi telematici nonché richiedere l’apposizione del visto di conformità relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito.

La disposizione fa riferimento esclusivamente all’apposizione del visto in relazione ai contribuenti che intendono utilizzare la compensazione.

Tale visto di conformità deve essere reso dai soggetti iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali nonché dai consulenti del lavoro.

Il visto comporta la verifica della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie ai fini delle imposte sui redditi e IVA.

In alternativa al visto, per le società sottoposte all’obbligo del controllo contabile ex art. 2409 c.c., è sufficiente la sottoscrizione della dichiarazione da parte del revisore.

Sono previste particolari sanzioni in caso di mancata osservanza delle disposizioni di cui sopra.

Infine, è stata prevista la possibilità di aumentare, con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, da 516.456,90 a 700.000 euro, il limite massimo della compensazione o dei rimborsi in conto fiscale nel periodo d’imposta.

Come è stato chiarito dall’Agenzia delle entrate con Comunicato Stampa del 2 luglio 2009, “Le nuove regole sulle compensazioni non interesseranno i versamenti in scadenza a luglio a carico dei contribuenti, persone fisiche e società. Le nuove disposizioni introdotte con l’art. 10, il cui obiettivo è di rendere più rigorosi i controlli al fine di contrastare il fenomeno legato alle compensazioni di crediti inesistenti, avranno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2010, anche per evitare disparità di trattamento per i contribuenti che hanno già effettuato i versamenti di Unico, tramite compensazione, entro il 16 giugno scorso… Pertanto, fino al 31 dicembre 2009 le attuali modalità di esercizio delle compensazioni non saranno soggette a modifiche”.

 

 

3) Provvedimenti anticrisi: Chiarimenti per le società di calcio

L’Ufficio studi tributari della F.I.G.C. con la circolare n. 6 del 13.7.2009 ha fornito chiarimenti sul decreto legge n. 78 del 1.7.2009, pubblicato sulla G.U. n. 150/2009, concernente misure anticrisi che in particolare possono interessare le società di calcio, ma che, invero, possono riguardare tutti i contribuenti.

Per le novità introdotte dal maxiemendamento del 23.07.2009 si veda sopra.

L’art. 1 del decreto legge prevede la corresponsione di un premio di occupazione ed il potenziamento degli ammortizzatori sociali.

Con l’art. 2 sono state emanate norme per il contenimento del costo delle commissioni bancarie.

In particolare, a decorrere dal prossimo 1° novembre, la data di valuta per il beneficiario per tutti i bonifici, assegni circolari ed assegni bancari non può superare, rispettivamente, uno, uno e tre giorni lavorativi successivi alla data del versamento mentre la disponibilità economica per il beneficiario non può superare, rispettivamente, quattro, quattro e cinque giorni lavorativi successivi alla data del versamento.

A decorre dal 1° aprile 2010 la predetta disponibilità economica non potrà superare i quattro giorni per tutti i titoli. E’ nulla qualsiasi pattuizione contraria.

Con effetto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, viene posto un limite massimo – lo 0,50% trimestrale – all’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo della commissione bancaria di massimo scoperto.

Con l’art. 5 è stato introdotto un incentivo fiscale per gli investimenti delle imprese consistente nell’utilizzazione di una deduzione nella dichiarazione dei redditi pari al 50% del valore dei beni acquistati.

Il beneficio è limitato alle sole imposte sui redditi e, cioè, IRPEF o IRES e se ne possono avvalere soltanto i titolari di redditi d’impresa (imprese individuali, società di persone e società di capitali).

Deve trattarsi di investimenti in beni strumentali, fatta eccezione per immobili, veicoli, computer e beni immateriali, acquistati nel secondo semestre 2009 e primo semestre 2010.

A tale riguardo, soccorre l’art. 109 del TUIR, per il quale, per gli ordinari acquisti di beni strumentali, deve essere considerata la data di consegna o di spedizione come indicata nel documento di trasporto, essendo irrilevante la data della fattura o del pagamento.

Il valore agevolabile è costituito dal costo del bene maggiorato degli oneri accessori di diretta imputazione (art. 110 TUIR) e viene ritenuto che possano essere considerati agevolabili anche gli investimenti realizzati con contratti di appalto o di locazione finanziaria.

Inoltre, l’ufficio studi ritiene che i beni di costo inferiore ad € 516, ancorché spesati interamente nell’esercizio, siano da considerare agevolati.

Gli investimenti destinatari dell’agevolazione sono quelli relativi ai cespiti “compresi nella divisione 28 della tabella Ateco, di cui al provvedimento del direttore dell’agenzia delle entrate del 16 novembre 2007”.

Nella tabella predetta figurano, tra gli altri, sistemi e caldaie di riscaldamento, condizionatori domestici fissi, macchine ed attrezzature per ufficio, esclusi computer e unità periferiche, cartucce toner.

L’incentivo fiscale è revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto dell’investimento a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto.

L’art. 6 del decreto stabilisce che entro il 31 dicembre 2009 si provveda alla revisione dei coefficienti di ammortamento. Ciò nella previsione di un’accelerazione dei tempi di ammortamento sui beni strumentali dell’impresa.

L’aumento delle percentuali di ammortamento fiscale comporta ovviamente la diminuzione dell’imponibile ai fini IRES o IRPEF.

Con l’art. 12 sono previsti interventi antievasione e antielusione per contrastare i cd. paradisi fiscali introducendo un inasprimento delle sanzioni per i casi omessa o infedele dichiarazione dei redditi detenuti all’estero (fino al 480% dell’imposta non dichiarata).

Il successivo art. 15 del decreto è mirato al potenziamento della riscossione. Tra l’altro, al comma 2, viene stabilito l’obbligo della ritenuta alla fonte a carico del sostituto d’imposta nel caso in cui questi sia destinatario di un atto di pignoramento in quanto ha la disponibilità di crediti di cui è titolare il debitore del fisco.

Pertanto, il soggetto terzo che abbia la qualifica di sostituto d’imposta e che abbia ricevuto un atto di pignoramento notificato dal concessionario della riscossione per somme dovute ad un soggetto debitore del fisco, dovrà operare, all’atto del pagamento delle somme, la ritenuta alla fonte del 20%, secondo le modalità che saranno stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

 

 

4) Libro unico del lavoro: differimento del termine di registrazione

È stato chiesto alla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro se, in caso di autorizzazione al differimento del versamento dei contributi per chiusura estiva dell’azienda, sia possibile differire anche il termine per la registrazione del Libro unico.

A riguardo, con il parere n. 4 del 23.07.2009, la Fondazione Studi ha risposto i maniera affermativa ed ha precisato che in caso di differimento del pagamento dei contributi per chiusura feriale dell’azienda, anche il termine per la compilazione del Libro unico può essere procrastinato al giorno 16 del mese successivo a quello in cui la medesima compilazione andava effettuata secondo la regola ordinaria.

Termini di compilazione del libro unico del lavoro

Come è noto, l’art. 39 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112, convertito nella L. 6 agosto 2008 n. 133, ha soppresso i libri paga e matricola, sostituendoli con il cosiddetto Libro Unico del Lavoro a far data dal 18 agosto 2008 (ossia dalla pubblicazione del D.M. 9 luglio 2008, contenente le disposizioni attuative della predetta Legge).

Il Libro Unico del Lavoro deve essere compilato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento.

Sono tuttavia da ritenere tempestive e, quindi, non sanzionabili, le registrazioni effettuate successivamente tale termine, purché avvengano entro lo stesso giorno in cui è versata la contribuzione mensile (art. 39, comma 3, D.L. n. 112/2008).

Al riguardo, secondo la prassi amministrativa del Ministero del lavoro (circolare 21 agosto 2008 n. 20), la norma si pone “lo scopo evidente di uniformare il temine ultimo delle scritturazioni a quello relativo ai versamenti contributivi” sicché “si ritengono in ogni caso non tardive, e quindi non sanzionabili, le scritturazioni effettuate con riferimento al termine di versamento mensile, in tutti i casi in cui lo stesso sia posposto per la particolare ricorrenza del giorno di scadenza”.

 

 

5) Coop agricole: Tolto il blocco ai rimborsi Ici

La Corte costituzionale, con la sentenza 227/09, ha dichiarato l’incostituzionalità della previsione contenuta nell’articolo 2, comma 4, della legge 244/07, che disponeva il blocco dei rimborsi Ici sui fabbricati strumentali delle cooperative.

Il divieto di restituzione dell’Ici versata dalle cooperative agricole per gli anni precedenti al 2008 è, dunque, illegittimo.

Considerato che sull’applicabilità dell’imposta comunale sugli immobili delle cooperative agricole sono pendenti numerosi contenziosi, in talune circostanze anche di ingenti entità, gli effetti della sentenza potrebbero rivelarsi dirompenti.

Poiché le sentenze di incostituzionalità non producono effetti per i rapporti esauriti, ne consegue che, in linea di principio, non sono ammesse restituzioni in caso di sentenze passate in giudicato, accertamenti divenuti definitivi e decorrenza dei termini per il rimborso (cinque anni dal pagamento).

 

 

6) PEC: Per l’iscrizione nell’elenco pubblico dei gestori, dal CNIPA le nuove regole per gli “aspiranti certificatori”

E’ stata pubblicata in G.U. la circolare del Centro nazionale per l’informatica  della pubblica amministrazione, CNIPA, che definisce le nuove modalità con le quali i soggetti pubblici e privati che intendono esercitare l’attività di gestori di posta elettronica certificata (PEC) devono presentare domanda allo stesso CNIPA.

La circolare abroga e sostituisce la circolare 24 novembre 2005, n. CNIPA/CR/49.

La circolare stabilisce che la domanda di iscrizione e tutti i documenti predisposti in formato elettronico e sottoscritti con firma digitale devono essere forniti su supporto ottico.

La domanda deve indicare:

– la denominazione, o la ragione sociale del soggetto richiedente;

– la sede legale del soggetto richiedente;

– il nominativo del rappresentante legale (nel caso in cui i rappresentanti sono più di uno, va indicato il nominativo di ciascuno di loro) del soggetto richiedente;

– l’elenco dei documenti allegati.

Alla domanda devono essere obbligatoriamente allegati i seguenti documenti:

a) copia autentica dell’atto costitutivo della societa’;

b) copia dello statuto sociale aggiornato, rilasciato dalla competente Camera di commercio industria artigianato e agricoltura in data non anteriore a novanta giorni rispetto alla data di presentazione della domanda stessa;

c) certificato di iscrizione nel registro delle imprese, con dicitura antimafia, rilasciato in data non anteriore a novanta giorni rispetto alla data di presentazione della domanda;

d) dichiarazione rilasciata dall’organo preposto al controllo o dal soggetto incaricato della revisione contabile ai sensi della normativa vigente – di data non anteriore a trenta giorni rispetto alla data di presentazione della domanda – attestante l’entità del capitale sociale versato nonché l’ammontare e la composizione del patrimonio netto;

e) prospetto della situazione patrimoniale, predisposto e approvato dall’organo amministrativo, di data non anteriore a centottanta giorni rispetto a quella di presentazione della domanda (sono tenute a questo adempimento solo le società già operative);

f) relazione dell’organo preposto al controllo o del soggetto incaricato della revisione contabile, redatta ai sensi della normativa vigente, sulla situazione patrimoniale;

g) documentazione equivalente a quella prevista ai punti precedenti, legalizzata ai sensi dell’art. 33 del Testo unico (sono tenute a questo adempimento le società costituite all’estero ed aventi sede in Italia);

h) elenco nominativo dei rappresentanti legali dei componenti dell’organo di amministrazione e dell’organo di controllo, nonché di eventuali altri soggetti preposti all’amministrazione, con l’indicazione dei relativi poteri.

i) copia della polizza assicurativa – o certificato provvisorio impegnativo – stipulata per la copertura dei rischi derivanti dall’attività e dagli eventuali danni causati a terzi, rilasciata da una società di assicurazione abilitata ad esercitare nel campo dei rischi industriali a norma delle vigenti disposizioni;

l) copia dell’ultimo bilancio e relativa certificazione, se la società é stata costituita da più di un anno;

m) dichiarazione, sottoscritta dal presidente della società o dal legale rappresentante, attestante la composizione dell’azionariato con l’indicazione dei soggetti partecipanti, in forma diretta o indiretta al capitale sociale medesimo in misura superiore al 5%, nonché della data a cui si riferisce detta dichiarazione;

n) manuale operativo sottoscritto dal legale rappresentante o dal responsabile del servizio di posta elettronica certificata;

o) piano per la sicurezza, in copia cartacea, sottoscritto e siglato in ogni foglio dal legale rappresentante o dal responsabile del servizio di posta elettronica certificata;

p) relazione descrittiva della struttura organizzativa, sottoscritta dal legale rappresentante,

q) dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, di piena disponibilità a consentire l’accesso di incaricati del CNIPA presso le strutture dedicate all’erogazione del servizio di posta elettronica certificata al fine di verificare la sussistenza dei requisiti tecnici, organizzativi e funzionali di cui alla documentazione allegata alla domanda.

r) descrizione delle caratteristiche di sicurezza dei dispositivi utilizzati per la creazione della firma delle ricevute, degli avvisi e delle buste di trasporto dalla quale si evinca il livello di protezione dei dati per la creazione della firma stessa e le modalità con le quali tale livello viene valutato;

s) dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, d’impegno a comunicare al CNIPA, entro il quindicesimo giorno, ogni variazione intervenuta rispetto a quanto dichiarato nella domanda di iscrizione a seguito della quale il CNIPA può procedere ad una nuova, anche parziale, valutazione dei requisiti o richiedere ulteriore documentazione;

t) descrizione delle modalità operative del servizio che dimostrino il rispetto delle regole tecniche (architettura tecnica e funzionale, indicazione dei principali prodotti/componenti software utilizzati);

u) dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi presso le quali e’ erogato il servizio;

v) dichiarazione di conformità ai requisiti previsti nel decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 2 novembre 2005 e suo allegato.

(Circolare CNIPA n. 56/2009)

 

 

7) Secondo la Corte di Giustizia CE sulla tassa rifiuti è legittimo il maggior costo per alberghi e ristoranti

Con la sentenza della Corte CE del 16 luglio 2009, nella causa C-254/08, l’Italia ha ricevuto il benestare per la tassa sui rifiuti più pesante da applicare nei confronti degli alberghi e degli esercizi commerciali.

(Corte Giustizia CE, sentenza del 16.07.2009)

 

 

8) Irap salva: non è incostituzionale

L’Irap non è incostituzionale. L’ordinanza che, dopo i rinvii del febbraio 2007 e del marzo 2008, sigillerà la legittimità dell’imposta regionale sulle attività produttive sarà depositata la prossima settimana (e comunque prima della pausa estiva) nella cancelleria della Corte Costituzionale.

 

 

A cura di Vincenzo D’Andò

 

 

 

 


Partecipa alla discussione sul forum.