La compensazione ed il controllo del credito IVA così come modificato dal decreto legge n. 78/09


L’articolo 17 del Decreto Legislativo n. 241 del 1997 ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico la possibilità di eseguire “compensazioni orizzontali”, cioè di eseguire pagamenti di imposte, tasse, contributi a favore di Stato, Regioni, Comuni ed Enti, con compensazione di crediti maturati nei confronti degli stessi soggetti e derivanti da dichiarazioni o denunce periodiche.

 

Il limite all’utilizzo dell’istituto delle compensazioni, stabilito originariamente dalla Legge 388/00 articolo 34 comma 1, è pari ad 516.456,90 per ogni anno solare e ricomprende i rimborsi chiesti direttamente al Concessionario della Riscossione (ma non quelli trimestrali richiesti direttamente agli Uffici).

 

Ai fini della verifica di tale limite, non sono comprese le “compensazioni verticali”, laddove il mancato rispetto del limite rappresenta una violazione tributaria, regolarizzabile mediante il versamento di un importo pari a quanto utilizzato in modo indebito, maggiorato di interessi e  sanzioni pari al 30 per cento.

 

Il Decreto Legge n. 78/09, la cosiddetta “Manovra d’estate” ha ridisegnato il sistema delle compensazioni fiscali limitatamente ai crediti Iva, prevedendo un aumento del tetto alle compensazioni da 516.456,90 fino a 700.000 a partire dal 1° gennaio 2010.

 

Novità della disciplina

La Finanziaria 2007 aveva introdotto l’obbligo, a carico dei titolari di partita Iva, in caso di compensazioni superiori a 10.000, di trasmettere una specifica richiesta all’Agenzia delle Entrate entro il quinto giorno precedente a quello in cui dovevano eseguirsi le operazioni di versamento tramite F24, ma tale obbligo non è mai stata attuato ed è stata abrogato con il Decreto Legge n.185 del 2008.

 

Il Decreto Legge n. 78, invece, ha modificato quanto disposto dall’art. 17, comma 1 del Decreto Legislativo n. 241 del 1997, stabilendo che la compensazione del credito IVA annuale o relativo a periodi d’imposta inferiori all’anno per importi superiori a 10.000 euro possa essere effettuata solamente a partire dal giorno sedici nel mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell’istanza da cui il credito emerge. Laddove si intenda utilizzare in compensazione, ovvero chiedere il rimborso di tale credito risultante dalla dichiarazione annuale ai fini Iva, è possibile non ricomprendere la stessa nel modello unificato.

 

Secondo le disposizioni normative, i contribuenti che intendono effettuare la compensazione per importi superiori a 10.000 euro sono tenuti ad utilizzare:

1) esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;

2) richiedere l’apposita attestazione di conformità della dichiarazione da cui scaturisce il credito, rilasciata da soggetti iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro o da soggetti che firmano la relazione di revisione, con riferimento ai contribuenti per i quali è esercitato il controllo contabile di cui all’art. 2409-bis del Codice Civile.

 

L’attestazione di regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili e la corrispondenza dei dati indicati nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili, se infedele comporta, in base a quanto previsto dal Decreto Legge, l’applicazione della sanzione da 258 a 2.582 ed in caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è prevista l’apposita segnalazione agli organi competenti per l’adozione di ulteriori provvedimenti.

 

Aspetto sanzionatorio

Il Decreto Legge n. 185 del 2008, stabilisce che l’atto di recupero di crediti di imposta indebitamente utilizzati  deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di utilizzo del credito, ovvero entro i più ampi termini previsti dalla Legge in caso di violazione che comporta l’obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 331 C.P.P. per il reato previsto dall’art. 10 quater del Decreto Legislativo n. 74 del 10 marzo 2000.

 

L’articolo 10 quater del citato Decreto prevede tra le varie tipologie di reato, l’omesso versamento in conseguenza di compensazioni eseguite in modo indebito, con crediti inesistenti o non spettanti e stabilisce quale pena la reclusione da sei mesi a due anni nel caso in cui l’ammontare non versato superi la soglia di 50.000 per singolo periodo d’imposta.

Tale termine di decadenza del “31 dicembre dell’ottavo anno successivo” per l’azione di recupero DECORRE DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO F24 nel quale è stato utilizzato il credito ed interessa le compensazioni indebite effettuate a partire dall’annualità 2003 (accertabile alla data di entrata in vigore del citato Decreto Legge).

 

In caso di mancato pagamento entro il termine assegnato dall’ufficio, comunque non inferiore a sessanta giorni, le somme dovute in base all’atto di recupero, anche se non definitivo, sono iscritte nei ruoli straordinari ai sensi dell’art. 15-bis del D.P.R. n. 602 del 29 settembre 1973. La cartella di pagamento relativa alle somme che risultano dovute in base all’atto di recupero, deve essere notificata entro il termine previsto dall’articolo 25, primo comma, lettera c), del D.P.R. n. 603 del 1973.

 

Lo stesso Decreto Anticrisi n. 185, su richiamato ha, inoltre, stabilito che le sanzioni vanno dal 100 al 200 per cento dei crediti inesistenti (non più il 30%), mentre il Decreto Legge n. 5 del 2009 ha previsto che la sanzione venga applicata nella misura massima laddove i crediti compensati superino gli 50.000 per anno solare. Nel caso, invece, di credito spettante, ma che non può essere utilizzato in compensazione resta applicabile la sanzione nella misura del 30 per cento.

 

L’art. 10, comma 8, del Decreto Legge n. 78, infine, ha stabilito che alle nuove sanzioni previste in caso di utilizzo in compensazione di crediti d’imposta inesistenti, non si applica l’istituto della definizione agevolata prevista dagli articoli 16, comma 3, e 17, comma 2, D.Lgs. n. 472/1997.

 

dott. Cosimo Turrisi

31 Luglio 2009


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