Le opportunità per il nuovo commercialista

          Da diversi anni negli Stati Uniti gli esperti di consulenza fiscale e tributaria, ovvero i cosiddetti “commercialisti” americani (accountant), hanno fatto il loro ingresso sul mercato della consulenza finanziaria a parcella.


          Molti di questi commercialisti, hanno affiancato ai propri servizi tradizionali quello della pianificazione finanziaria e patrimoniale, spinti dalla necessità di salvaguardare il proprio patrimonio di clientela da banche, assicurazioni e altri intermediari.


 


          Basti guardare alla sistematica distruzione di valore causata dai derivati, offerti con tanta “premura” a privati, imprese ed a pubbliche amministrazioni.


          Negli Stati Uniti esistono 2 figure che si occupano di consulenza fiscale:  i Cerfied Public Accountants (CPA) ed i Public Accountants (PA). I primi hanno avuto la licenza di operare a seguito di un esame nazionale ed un periodo di praticantato. I secondi sono coloro che operavano da prima che la certificazione fosse riconosciuta nei singoli Stati e quindi hanno mantenuto la possibilità di proseguire la loro attività senza sostenere esami statali.


         


          Questi professionisti, con competenze specifiche nell’ambito dei processi e delle dinamiche finanziarie e fiscali che riguardano le aziende, sono oramai  da tempo accreditati come Chief Financial Officer esterni (CFO), ossia responsabili esterni finanziari cui l’imprenditore delega tutte le mansioni legate, per esempio, ai rapporti con gli istituti di credito ed al monitoraggio costante degli equilibri finanziari dell’impresa.


          Lo sviluppo della consulenza finanziaria da parte dei commercialisti statunitensi è stato facilitato dal fatto che gli studi professionali curano già gli interessi di privati ed imprese sensibili alle tematiche finanziarie, conoscono la situazione economico-patrimoniale e godono della fiducia di clienti abituati a remunerarne i servizi tramite onorario o parcella.


          In Europa e soprattutto in Italia, questa tendenza è ancora agli inizi anche se qualche cosa si sta muovendo. In Italia, dove esiste la figura del commercialista, il fenomeno dell’integrazione di competenze differenti all’interno di uno studio professionale è uno degli aspetti più interessanti per la categoria e sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di realtà che considerano strategico integrare un servizio di consulenza e analisi finanziaria nell’offerta dello studio, a vantaggio di una clientela privata ed aziendale. Nei paesi più evoluti, lo studio professionale si è dimostrato la realtà più adatta ad interpretare il ruolo di consulente a “360 gradi”, poiché ha già un rapporto privilegiato con i propri clienti, infatti:


§       Cura già gl’interessi di clienti sensibili a queste tematiche, privati ed imprese;


§       Conosce la situazione economico-patrimoniale dei clienti;


§       Ha competenze in campo fiscale utili al processo di pianificazione finanziaria;


§       Gode della fiducia di clienti abituati a remunerare i servizi tramite una parcella;


§       Si sta concentrando su aree a maggior valore aggiunto, sviluppando competenze specifiche.


          Come già detto, gli Studi professionali hanno oggi la necessità di salvaguardare il proprio patrimonio di clientela dagli operatori finanziari tradizionali e dalle banche. L’integrazione di nuovi servizi e nuove professionalità  sono una opportunità per gli operatori qualificati (come commercialisti ma anche consulenti del lavoro ed avvocati):


§       per espandere le opportunità di business del proprio Studio costruendo un vantaggio competitivo nei confronti dei colleghi meno portati all’innovazione.


§       per fronteggiare, attraverso la completezza della propria consulenza, la concorrenza in materia fiscale.


§       Far percepire al cliente una conoscenza  completa in grado di rispondere a tutte le sue esigenze economiche, fiscali, finanziarie, assicurative e previdenziali.


     In conclusione si può affermare che i servizi che gli studi professionali possono/potranno erogare ai clienti privati ed aziendali sono molteplici.       L’analisi del portafoglio, l’analisi dei costi occulti a carico dei clienti, la gestione dei rapporti con le banche in tema di Basilea 2 (per le aziende) sono solo alcuni dei servizi che sono e saranno maggiormente richiesti e che potranno essere una importante sfida ed opportunità per quegli Studi più innovativi.


 


Rudy Romagnoli


4 giugno 2009

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