La caccia agli evasori si arricchisce di una nuova strategia

Come è noto, con circolare 8 maggio 2009 prot. n. 0155554, il Comando generale della Guardia di Finanza ha fornito interessanti indicazioni operative per l’attuazione di un piano di accertamenti  patrimoniali  finalizzato alla riscossione, suddiviso tra “accertamenti  patrimoniali” ed “interventi per pignoramento“.


 


Il tentativo è quello di recuperare effettivamente le somme accertate e passare quindi, dai numeri ai fatti concreti; per farlo scendono in campo, insieme, Guardia di Finanza ed Equitalia, la società che si occupa della riscossione dei tributi accertati.


 


Gli accertamenti patrimoniali saranno indirizzati nei confronti di imprese e/o lavoratori autonomi attivi, iscritti a ruolo per debiti  Erariali superiori a 25.000 euro, per ricostruire le attività patrimoniali dei debitori, con particolare riguardo alle  disponibilità liquide, ai crediti ed alle attività finanziarie, alle rimanenze ed alle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie.


Destinatari degli accertamenti patrimoniali  sono quindi le società/persone fisiche che svolgono attività d’impresa ed i lavoratori autonomi esercenti arti e professioni.


 


La finalità dell’accesso è quella di acquisire le scritture contabili del contribuente,  sempre ai fini  di  risalire alle attività  patrimoniali esistenti, che sono suscettibili di  concreta “apprensione” da parte dell’organo della riscossione.


 


L’insieme della documentazione dianzi richiamata costituirà la base per il riscontro documentale e la ricostruzione della consistenza delle poste attive patrimoniali più significative.


 


La presenza di crediti vantati e non ancora riscossi, l’indicazione in bilancio di terreni, fabbricati, di disponibilità liquide (ossia depositi bancari e postali, denaro e valori in cassa), costituiscono tutti elementi utili per aggredire il patrimonio.


 


A fronte della diminuzione delle entrate tributarie, dunque, il Fisco introduce una nuova strategia e attacca tutto ciò che può permettere il rientro dei carichi iscritti a ruolo.


In pratica, si guarda dentro, ritorna su quanto già accertato, e tenta di recuperare tutto ciò che – almeno in astratto – è monetizzabile prontamente…


 


Se l’operazione riuscirà, anche in parte, i benefici potranno essere notevoli, sia in termini di gettito sia come fattore di deterrenza…


 


Commercialista telematico


3 giugno 2009

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