Il nuovo modello IRAP: le novità in materia di lavoro


Siamo in piena stagione dichiarativa, e come tradizione vuole le novità non mancano….. La dichiarazione Irap 2009, approvata con provvedimento del 31 gennaio 2009, è stata completamente rivista e adeguata alle nuove regole di determinazione della base imponibile, introdotte dalla Finanziaria 2008.


 


Tra le novità salienti c’è la presentazione in modo autonomo del modello. Numerose, poi, le casistiche legate alle deduzioni previste, alla cumulabilità o meno di alcuni sgravi riferibili a diverse disposizioni, alla scelta tra cuneo e agevolazioni alternative, che può essere effettuata per ogni singolo dipendente senza la necessità di dover utilizzare per tutti i lavoratori l’una o l’altra deduzione, al controllo delle eccedenze che dovranno essere sterilizzate nel rigo IS9, a meno che tali eccedenze non si riferiscano a moltiplicatori applicati all’incremento della base occupazione nei territori svantaggiati (3, 5 o 7, secondo le circostanze), e via dicendo …..


Il quadro IS è basilare per la determinazione del valore della produzione, perché contiene l’indicazione delle deduzioni per lavoro dipendente, retribuzioni e altri dati per la ripartizione regionale, le deduzioni extracontabili, il valore della produzione minimo per i soggetti non operativi, oltre ad altre indicazioni di carattere informativo.


 


Le deduzioni previste dall’art. 11 Dlgs n. 446, come modificato dall’art. 1, comma 266, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successivamente dall’art. 15bis, comma 1, lett. b), del Dl 2 luglio 2007, n. 81, convertito dalla legge 3 agosto 2007 n. 127, sono:


§        deduzione dei contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro – RIGO IS1;


§        deduzione forfetaria di 4.600 o 9.200 euro, per ciascun dipendente assunto a tempo indeterminato – RIGO IS2;


§        deduzione dei contributi previdenziali e assistenziali – RIGO IS3;


§        deduzione delle spese per apprendisti, per disabili, per il personale assunto con contratto di formazione lavoro (contratto di inserimento) e per addetti alla ricerca e sviluppo – RIGO IS4;


§        deduzione di 1.850 euro per ciascun dipendente fino ad un massimo di 5 dipendenti – RIGO IS5;


§        deduzione base per incremento della base occupazionale – RIGO IS6;


§        deduzione ulteriore per incremento della base occupazionale – RIGO IS7.


In base al comma 4septies per ciascun dipendente l’importo delle deduzioni ammesse non potrà superare il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro; la fruizione delle deduzioni di cui ai citati primi due punti è alternativa alla fruizione delle deduzioni di ai punti 4, 5, 6, 7.


 


Le nuove deduzioni (già riportate nel prospetto di sopra) sono:


1.     l’importo forfetario pari a 4.600 euro su base annua per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, elevabili fino a 9.200 euro se impiegati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;


2.     deducibilità dei contributi previdenziali (pari al 23,81% della retribuzione lorda) e assistenziali (pari all’1,14% della retribuzione lorda), a carico dei datori di lavoro, relativi ai dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato.


I soggetti che possono fruirne sono:


§        le società di capitali, le cooperative e le mutue assicuratrici, nonché gli enti commerciali di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b) del Tuir (ivi inclusi i trust);


§        le società in nome collettivo, le società in accomandita semplice e le società ad esse equiparate (ad esempio società di armamento e società di fatto);


§        le persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo;


§        le società semplici e le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;


§        i produttori agricoli titolari di reddito agrario, esclusi quelli con volume d’affari annuo non superiore a 7.000 euro, che si avvalgono del regime speciale di esonero degli adempimenti Iva, se non hanno rinunciato;


§        gli enti privati non commerciali (ivi inclusi i trust);


§        le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.


Le banche, gli altri enti finanziari e le assicurazioni possono beneficiare della deduzione forfetaria base e della deduzione analitica dei contributi assistenziali e previdenziali.


 


I soggetti esclusi sono, invece:  


le Amministrazioni pubbliche quali amministrazioni statali, scuole, istituti, Università, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Camere di commercio, Istituti autonomi case popolari, Asl e gli altri soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lett. e bis), del Dlgs n. 446/1997 (Amministrazioni della Camera dei Deputati, del Senato, della Corte Costituzionale, della Presidenza della Repubblica).


 


La deduzione spetta esclusivamente ai dipendenti a tempo indeterminato, anche non neoassunti, oppure assunti con contratto a tempo indeterminato e part-time orizzontale e verticale (è necessario, in questo caso, il riproporzionamento del valore).


 


La circolare n. 27/E del 26 maggio 2009


Con la circolare nel titolo, l’Agenzia delle Entrate ha tolto ogni dubbio in merito alla deducibilità dei costi sostenuti per l’acquisto di beni e servizi destinati ai dipendenti per lo svolgimento dell’attività lavorativa, classificate in bilancio nelle voci del conto economico rilevanti quali B6 e B7; dette spese sono deducibili se sono funzionali all’attività di impresa e non assumano natura retributiva per il dipendente.


In particolare sono sempre deducibili:


§        le spese sostenute per l’acquisto di tute e scarpe da lavoro;


§        le spese per i corsi di aggiornamento professionale;


§        le spese per servizi di mensa e di trasporto collettivo dei dipendenti;


§        le somme erogate a terzi dal datore di lavoro per il viaggio, il vitto e l’alloggio dei dipendenti o dei collaboratori in occasione di trasferte;


§        i rimborsi analitici delle spese di vitto, di alloggio e di viaggio anticipate dal dipendente o dal collaboratore in occasione delle trasferte.


27 Giugno 2009 – Angelo Facchini


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