Novità fiscali dell’11 maggio 2009: cartelle di pagamento: guida rapida alla rateazione; autocertificazione ai fini DURC: modalità di presentazione; niente più nomi dei medicinali sullo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie; nuovo regime di esenzione IVA per i servizi resi dai consorzi agli associati; il lease-back è abuso di diritto?


 






 


Indice:


 


1) Cartelle di pagamento: Guida rapida alla rateazione


 


2) Autocertificazione ai fini DURC: Modalità di presentazione


 


3) Niente più nomi dei medicinali sullo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie


 


4) Nuovo regime di esenzione Iva per i servizi resi dai consorzi agli associati


 


5) Sperimentazione nuove procedure di prima iscrizione degli immobili al Catasto Edilizio Urbano


 


6) Brevi di fisco e lavoro (Il lease back è abuso di diritto)


 


 


1) Cartelle di pagamento: Guida rapida alla rateazione


Sulla questione di come ottenere la rateazione di una cartella di pagamento, Equitalia ha diffuso un vademecum per informare i contribuenti come potere ottenere la rateazione dei debiti iscritti a ruolo.


Si tratta di una piccola guida che illustra prima i requisiti per la rateazione fino a un massimo di 72 rate, pari a 6 anni, che il contribuente può ottenere.


Per l’Inps c’è una sorta di doppio binario, perché oltre che agli agenti della riscossione, ci si può rivolgere agli uffici dell’Istituto.


Viene precisato anche che alcuni enti locali hanno mantenuto la facoltà di concedere la rateazione del debito.


Dove e quando presentare la rateazione


La richiesta si può presentare direttamente agli sportelli o a mezzo posta all’agente della riscossione competente per territorio, cioè a quello che ha emesso la cartella di pagamento.


I moduli e le indicazioni per la documentazione da allegare si possono scaricare dal sito di Equitalia.


Numero e importo delle rate


Per le persone fisiche che hanno un debito fino a 5mila euro è sufficiente presentare una richiesta motivata e il debito può essere rateizzato:


– fino a 2mila euro in 18 rate;


– da 2mila e 3.500 euro in 24 rate;


– da 3.500 e 5mila euro in 36 rate.


Per cifre superiori si applicano differenti modalità a seconda se il debitore è una persona fisica, una ditta individuale con regime fiscale semplificato, una società di capitali, una società di persone, associazioni o altre tipologie.


Per le persone fisiche e per le ditte individuali in regimi fiscali semplificati, a completamento della richiesta dovrà essere presentata la certificazione ISEE. Per tutte le altre categorie di soggetti la domanda dovrà essere accompagnata, se pure in forme differenziate e/o semplificate, dalla documentazione relativa alla situazione economico finanziaria e da un prospetto relativo al valore di due


parametri (Indice di Liquidità e c.d. Indice Alfa), finalizzati a valutare la sussistenza del requisito della temporanea situazione di obiettiva difficoltà.


La rata


Il piano di ammortamento del debito comprende la cifra della cartella di pagamento, gli interessi di mora e gli aggi della riscossione ed è diviso in rate di pari importo.


Con la prima rata si pagano i diritti di notifica della cartelle e le eventuali spese per le procedure di riscossione coattiva.


Attenzione, però, perché il mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di 2 rate, fa decadere dalla rateizzazione.


Niente garanzia


Per ottenere la rateazione non è più necessario portare garanzie.


Sul sito di Equitalia c’è anche il calcolatore on line, un simulatore che consente di sapere subito il numero massimo di rate che l’agente della riscossione può concedere.


 


 


2) Autocertificazione ai fini DURC: Modalità di presentazione


Il Ministero del lavoro ha diramato ulteriori chiarimenti in merito all’autocertificazione per il godimento di benefici normativi e contributivi scaduta il 30 aprile 2009.


In particolare, la Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, con la nota n. 6675 del 7 maggio 2009, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all’autocertificazione ai fini DURC, necessaria per il godimento dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale.


Il Ministero ha, infatti, precisato che l’autocertificazione può essere presentata con raccomandata postale, raccomandata a mano, fax o per via telematica.


In ogni caso, l’autocertificazione deve essere accompagnata da una copia del documento di identità in corso di validità.


Il ministero del Lavoro, ha, infine, chiarito che la data del 30 aprile, fissata come termine per l’invio dell’autocertificazione sull’assenza di cause ostative al rilascio del Durc, è da ritenersi meramente ordinatorio.


Chi, dunque, abbia omesso o assolto l’adempimento in maniera irregolare, può sempre provvedervi, anche con l’integrazione di documenti.


(Ministero del Lavoro, nota n. 6675 del 07.05.2009)


 


 


3) Niente più nomi dei medicinali sullo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie


I cittadini saranno più tutelati al momento della denuncia dei redditi.


Lo scontrino fiscale, rilasciato dalle farmacie per poter dedurre e detrarre la spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi, non riporterà più in dettaglio lo specifico nome del farmaco acquistato.


A partire dal prossimo anno basterà l’indicazione del codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale.


I cittadini italiani potranno continuare a dedurre o detrarre i medicinali acquistati, ma saranno più tutelati.


Quello che è conosciuto come lo “scontrino parlante” non “parlerà” dunque più.


Lo “scontrino parlante” che riporta in chiaro, oltre al codice fiscale dell’interessato, la denominazione del farmaco acquistato è in grado di rivelare informazioni sullo stato di salute e sulle patologie dei cittadini.


Numerosi sono stati in questi mesi coloro che si sono rivolti al Garante per segnalare la lesione della loro riservatezza e dignità al momento di presentare la documentazione fiscale per la denuncia dei redditi presso Caf o il proprio commercialista.


L’attività istruttoria svolta dal Garante con l’Agenzia delle Entrate e con i rappresentanti di Federfarma, la federazione più rappresentativa che raggruppa i farmacisti italiani, ha permesso di stabilire che il controllo sul farmaco venduto può essere effettuato attraverso l’utilizzo del “numero di autorizzazione all’immissione in commercio” (AIC) presente sulla confezione del farmaco.


Il codice alfanumerico, rilevabile anche mediante lettura ottica, consente infatti di identificare in modo univoco ogni singola confezione farmaceutica venduta (dosaggio, somministrazione, presentazione etc.), al pari della specificazione in chiaro del nome del farmaco.


È stata in questo modo individuata una soluzione in grado di bilanciare il rispetto della dignità delle persone e l’interesse pubblico alla riduzione del rischio di indebite detrazioni e deduzioni fiscali.


Sulla base del provvedimento del Garante, entro tre mesi l’Agenzia delle entrate dovrà dunque fornire indicazioni per la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l’acquisto di farmaci, indicazioni alle quali le farmacie dovranno adeguarsi al massimo entro il 1° gennaio 2010.


(Garante per la protezione dei dati personali, comunicato stampa del 07.05.2009)


 


 


4) Nuovo regime di esenzione Iva per i servizi resi dai consorzi agli associati


Servizi esenti anche per i consorziati non titolari di partita Iva. È uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 23/E del 08.05.2009, che ha fatto il punto sul nuovo regime di esenzione dall’imposta sul valore aggiunto introdotto dalla Finanziaria 2008 per le prestazioni di servizi rese dai consorzi o dalle società consortili ai loro associati con diritto alla detrazione dell’Iva non superiore al 10%.


In particolare, viene estesa l’esenzione anche ai consorziati che non sono soggetti passivi d’imposta e, quindi, non possono detrarre l’Iva pagata sugli acquisti.


Possibilità concessa anche ai consorzi che svolgono attività nei confronti di terzi e a quelli con una compagine associativa costituita anche da associati che, nel triennio solare precedente, hanno avuto un pro-rata di detraibilità superiore al 10%.


In questi casi, le prestazioni di servizi, considerate imponibili, non dovranno essere prevalenti rispetto all’attività consortile complessiva.


Per quanto riguarda il limite di detraibilità, la circolare ha precisato che questo non deve necessariamente essere inferiore al 10% in ogni singolo periodo d’imposta del triennio.


La percentuale, infatti, può essere calcolata facendo una media dei pro rata di detrazione di cui il consorziato ha beneficiato nei singoli periodi d’imposta.


Infine, il regime Iva di esenzione è applicabile a patto che i corrispettivi dovuti dagli associati al consorzio non superino i costi imputabili ai servizi ricevuti, che a loro volta devono essere necessari per svolgere le attività esenti o fuori campo Iva.


(Agenzia delle Entrate, circolare n. 23/E del 08.05.2009)


 


 


5) Sperimentazione nuove procedure di prima iscrizione degli immobili al Catasto Edilizio Urbano


Nell’ottica dei processi di semplificazione ed integrazione degli adempimenti per l’iscrizione in catasto delle nuove costruzioni, sono state realizzate delle particolari procedure informatiche illustrate dall’Agenzia del Territorio con la circolare n. 1 del 08.05.2009.


Si tratta di un ulteriore possibile futura semplificazione volta alla unificazione del documento di aggiornamento catastale, ai fini dell’edificazione o ampliamento di nuove costruzioni, attualmente composto da due procedimenti autonomi, costituiti dal documento di aggiornamento cartografico e delle informazioni censuarie del Catasto Terreni (prodotto con la procedura PREGEO) e quello del Catasto Edilizio Urbano (prodotto con la procedura DOCFA).


In relazione alla complessità delle procedure informatiche ed allo scopo di individuare un modello organizzativo efficiente, prima della estensione delle stesse all’intero territorio nazionale, è stato ritenuto utile sviluppare una sperimentazione su un ristretto ambito territoriale.


Avvio della sperimentazione


Sono stati individuati gli Uffici provinciali di Siena, Como, Rieti, Isernia e Rimini presso i quali, a partire dall’11 maggio 2009, i tipi mappali (presentati con la procedura PREGEO 10) seguiranno l’iter procedurale descritto nella neo circolare.


Nell’ambito degli interventi mirati alla semplificazione dei processi di aggiornamento delle banche dati catastali, sono state studiate e realizzate specifiche procedure concernenti il procedimento di dichiarazione in catasto delle nuove costruzioni.


(Agenzia del Territorio, circolare n. 1 del 08.05.2009)


 


 


6) Brevi di fisco e lavoro


 


– Spese processuali: Rimborso dell’IVA versata all’avvocato


La Corte di Cassazione ha ammesso la possibilità di ottenere il rimborso dell’IVA versata al legale, in caso di vittoria.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 10336 del 05.05.2009)


 


 


– Il lease back è abuso di diritto


Con la sentenza n. 10388/09, la Cassazione ha bocciato il lease back, poiché si è in presenza di operazione elusiva delle norme tributarie.


Può essere elusivo anche il leasing fatto per la vendita di una cosa futura, ad esempio di un immobile in fase di ristrutturazione.


In particolare, l’impresa aveva venduto ad una società di leasing un immobile in ristrutturazione percependo l’80% del valore di questo ed accendendo il contratto di leasing prima dell’ultimazione dei lavori.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 10388 del 06.05.2009)


 


 


– Differimento di alcuni termini per gli enti locali colpiti daglieventi sismici nella regione Abruzzo


Nei confronti degli enti locali (di cui all’art. 1, comma 2 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39), sono stati differiti al 31 luglio 2009 i termini per taluni adempimenti.


(Decreto del 30.04.2009, pubblicato in G.U. n. 104 del 07.05.2009)


 


 


– Separazione terreni-immobili


Il contribuente può decidere di rivalutare il solo fabbricato senza considerare l’area, ovvero la sola area edificata o pertinenziale.


(Agenzia delle entrate, circolare n. 22/E del 06.05.2009)


 


 


– Terremoto: Commercialisti, pronti ad essere “revisori della ricostruzione”


“Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili offre al Paese la propria disponibilità a svolgere un ruolo istituzionale di “revisore della ricostruzione”, senza alcun onere per lo Stato e gli Enti che procederanno all’utilizzo delle somme raccolte.


Il controllo tecnico sull’affidabilità della rendicontazione economica e finanziaria, da parte di soggetti qualificati e indipendenti, deve sempre accompagnare quello di natura politica, ove si voglia davvero assicurare una piena trasparenza sulle modalità di utilizzazione di patrimoni destinati e capitolati di spesa pubblica.


Nel dramma che ha colpito L’Abruzzo, i Commercialisti intendono assumere un ruolo attivo e responsabile, effettuando rigidi e severi controlli contabili su tutta la filiera della ricostruzione: dalle fonti finanziarie agli organismi addetti alla loro gestione, fino alle imprese cui saranno affidati i lavori di ricostruzione”.


(C.N.D.C.E.C., comunicato stampa del 07.05.2009)


 


 


A cura di Vincenzo D’Andò


 


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