Novità fiscali del 19 maggio 2009: rivalutazione TFR e crediti di lavoro; collaborazione GdF-Equitalia sul piano dei controlli fiscali; decreto IAS in Gazzetta Ufficiale; software Parametri 2009


 






 


Indice:


 


1) Tasse e diritti marittimi: Approvato il regolamento di revisione


 


2) Rivalutazione: TFR e crediti di lavoro aggiornati ad aprile 2009


 


3) Società quotate: Remunerazione degli amministratori


 


4) Fallimento: Irreperibilità volontaria del fallito e notifiche


 


5) Riscossione tributi: Collaborazione Gdf-Equitalia sul piano dei controlli


 


6) Decreto IAS in gazzetta


 


7) Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite dal sisma: Individuati gli enti che ne garantiscono la deducibilità


 


8) Software Parametri 2009


 


 


1) Tasse e diritti marittimi: Approvato il regolamento di revisione


Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15.05.2009, ha approvato un regolamento che razionalizza e revisiona le tasse e i diritti marittimi (forme di imposizione tributaria attinenti a navi che entrano in acque sulle quali autorità pubbliche esercitano attribuzioni, cioè tassa e soprattassa portuale e di ancoraggio), nonché le procedure di riscossione.


(Comunicato stampa Consiglio dei ministri  n. 50 del 15.05.2009)


 


 


2) Rivalutazione: TFR e crediti di lavoro aggiornati ad aprile 2009


A seguito del comunicato Istat del 15 maggio 2009, che ha stabilito in 134,8 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi) con una variazione 0,2 per cento rispetto al mese di marzo 2009, sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di marzo 2009 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.


Indice dei prezzi al consumo
















Indice generale


134,8


Variazione percentuale rispetto al mese precedente


+0,2


Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente


+1,0


Variazione percentuale rispetto allo stesso mese
di due anni precedenti


+4,3


(Comunicato ISTAT del 15.05.2009)


 


 


3) Società quotate: Remunerazione degli amministratori, in G.U.U.E. la raccomandazione CE


E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la raccomandazione del 30.04.2009 sulla remunerazione degli amministratori di società quotate.


Gli Stati membri dovranno adottare tutte le necessarie misure al fine di garantire che le società quotate tengano conto della presente raccomandazione.


Per “componenti variabili della remunerazione” si intendono le componenti della remunerazione degli amministratori, come i premi, concesse in base a criteri concernenti i risultati.


Per “trattamento di fine rapporto di lavoro” si intendono i pagamenti dovuti in caso di recesso anticipato, previsti nei contratti degli amministratori con incarichi esecutivi o di gestione, compresi i pagamenti dovuti per il periodo di preavviso o per un obbligo di non concorrenza previsti dal contratto.


La concessione di componenti variabili della remunerazione dovrebbe essere subordinata a criteri predeterminati e misurabili concernenti i risultati.


Le intese contrattuali con gli amministratori aventi incarichi esecutivi o poteri di gestione dovrebbero includere clausole che consentano alla società di chiedere la restituzione di componenti variabili della remunerazione versate sulla base di dati che in seguito sono risultati manifestamente errati.


Il trattamento di fine rapporto di lavoro non dovrebbe superare un determinato importo o un determinato numero di anni, che non deve in genere oltrepassare due anni della componente non variabile della retribuzione o del suo equivalente.


Il trattamento di fine rapporto non dovrebbe essere versato se il recesso è dovuto a risultati inadeguati.


Remunerazione basata su azioni


Le azioni non dovrebbero essere acquisite prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla data di concessione.


L’esercizio delle opzioni su azioni o di altri diritti di acquisto di azioni o di remunerazione in base alle variazioni di prezzo delle azioni, non dovrebbe aver luogo prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla data di concessione.


Voto degli azionisti


Gli azionisti, in particolare gli azionisti istituzionali, dovrebbero essere incoraggiati a partecipare se necessario alle assemblee generali e a usare nel modo opportuno i loro diritti di voto con riguardo alla retribuzione degli amministratori.


Il comitato per le remunerazioni


Nell’esercizio delle sue funzioni, il comitato per le remunerazioni dovrebbe controllare che la remunerazione dei singoli amministratori aventi incarichi esecutivi o poteri di gestione sia proporzionata alla remunerazione di altri amministratori aventi incarichi esecutivi o poteri di gestione e di altri membri del personale della società.


Gli Stati membri sono stati invitati ad adottare le misure necessarie per promuovere l’applicazione della presente raccomandazione entro il 31 dicembre 2009.


(Raccomandazione Commissione CE, n. n. 2009/385/CE, in G.U.U.E. n. L120/28 del 15.05.2009)


 


 


4) Fallimento: Irreperibilità volontaria del fallito e notifiche


Se il debitore dissestato si sia reso volontariamente irreperibile, al fine di sottrarsi alle notifiche, non è necessario eseguire la notificazione prevista dall’art. 143 c.p.c.


(Tribunale Trani, sentenza n. 246 del 23/03/2009, in Ipsoa del 15.05.2009)


 


 


5) Riscossione tributi: Collaborazione Gdf-Equitalia sul piano dei controlli


Il Comando Generale della Guardia di Finanza, con la circolare del 08.05.2009, ha diffuso le istruzioni operative per l’attuazione, in collaborazione con Equitalia, del piano di controlli previsto dal D.L. n. 203/2005.


La collaborazione della GDF con Equitalia ha contribuito al positivo andamento della complessiva di riscossione delle imposte.


Per consolidare questo importante contributo, i vertici della citata Equitalia hanno chiesto alla Guardia di Finanza un ulteriore impegno nella materia, che ha indotto il Comando Generale a prevedere un aumento degli interventi nella misura del 20% in rispetto allo scorso anno (da 750 a 900), suddivisi tra “accertamenti patrimoniali” ed “interventi per pignoramento”.


Accessi, ispezioni e verifiche


Destinatari degli accertamenti patrimoniali sono le fisiche che svolgono d’impresa ed i lavoratori autonomi esercenti arti e professioni.


Gli accessi, ispezioni e verifiche nei confronti di detti soggetti verranno effettuati ai sensi e per gli effetti degli artt. 33 del D.P.R. n. 600/1973 e 52 del D.P.R. n. 633/1972, richiamati dall’art. 2, comma 4, del D.Lgs. n. 68/2001, fermo restando il rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente, come analiticamente disposto per delle condotte operative dei militari del Corpo dall’lstruzione di verifica (circolare n. 1/2008).


La finalità dell’accesso quella di richiedere ed acquisire per il controllo le scritture contabili tenute dal contribuente relativamente all’ultimo periodo d’imposta chiuso ed a quello in corso sempre ai fini di risalire alle patrimoniali esistenti al momento dell’intervento, che sono suscettibili di concreta apprensione da parte dell’organo della riscossione.


In questo senso, potrà essere richiesta l’esibizione:


– dei registri fiscali obbligatori utilizzati dalla parte recanti le ultime scritturazioni in ordine di tempo (principalmente, registri IVA, libro giomale, registro delle somme percepite e delle spese sostenute, registro dei beni ammortizzabili);


– dell’ultimo bilancio o consuntivo disponibile (bilancio d’esercizio, inventario o altro rendiconto periodico);


– dei conti di mastro aggiornati alla data dell’intervento e dei relativi documenti fiscali registrati (fatture, parcelle, note di variazione e simili).


L’insieme della suddetta documentazione potrebbe costituire la base per il riscontro documentale e la ricostruzione della consistenza delle seguenti poste attive patrimoniali:


– crediti vantati e non ancora riscossi dall’impresa/lavoratore autonomo oggetto dell’accertamento verso propri clienti, eventuali soci o associati, imprese controllate e/o collegate ed ogni altra persona fisica o giuridica, con identificazione completa dei soggetti debitori e delle causali delle somme dovute;


– immobilizzazioni immateriali, con specifico riferimento ai diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno, alle concessioni, licenze, marchi e simili;


– immobilizzazioni materiali, vale a dire terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali ed ogni altro bene utilizzato per lo svolgimento


– immobilizzazioni finanziarie, rappresentate da partecipazioni (in imprese controllate, controllanti, collegate od altre imprese), titoli a reddito fisso, strumenti finanziari similari alle azioni;


– rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, prodotti in corso di lavorazione, prodotti finiti e merci;


– finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (partecipazioni ed altri titoli);


– liquide, ossia depositi bancari e postali, denaro e valori in cassa;


– riserve statutarie.


Parallelamente all’ispezione documentale, i militari operanti dovranno effettuare apposite verificazioni e rilevazioni materiali dei beni e dei valori assoggettabili a pignoramento.


In questa prospettiva, un’attenzione particolare essere riservata:


– al conteggio dei valori in cassa (denaro, assegni ed altri titoli di credito);


– alla ricostruzione delle giacenze di magazzino delle materie prime, sussidiarie e di consumo, dei prodotti in corso di lavorazione, dei prodotti finiti e delle merci;


– all’individuazione dei beni strumentali riconducibili all’impresa o di lavoro autonomo ispezionata.


(Guardia di Finanza, circolare del 08/05/2009, n. prot. 0155554/09)


 


 


6) Decreto IAS in gazzetta


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2009 il decreto 1° aprile 2009 relativo alla fiscalità delle imprese Ias, che hanno ora maggiori certezze anche per effettuare i riallineamenti previsti dall’art. 15 del D.L. n. 185/2008.


Il testo sarà in vigore dal 30.05.2009.


L’art. 2 del decreto evidenzia che per le imprese Ias assumono rilevanza gli elementi reddituali e patrimoniali rappresentati in bilancio in base al criterio della prevalenza della sostanza sulla forma.


Per conseguenza, non si applicano a tali soggetti  le  disposizioni  dell’art. 109, commi 1 e 2, del TUIR,  nonché ogni altra disposizione di determinazione del reddito che assuma i componenti reddituali e patrimoniali in base a regole di rappresentazione non conformi a detto criterio.


Anche  ai soggetti IAS si  applicano  le  disposizioni del TUIR che prevedono limiti quantitativi alla deduzione di componenti negativi o la loro esclusione o ne dispongono la ripartizione in più periodi   di  imposta,  nonché  quelle  che  esentano  o  escludono, parzialmente  o  totalmente,  dalla formazione del reddito imponibile componenti   positivi,   comunque  denominati,  o  ne  consentono  la ripartizione in più periodi di imposta, e quelle che stabiliscono la


rilevanza   di   componenti   positivi   o  negativi  nell’esercizio, rispettivamente,   della   loro  percezione  o  del  loro  pagamento.


Concorrono   comunque   alla  formazione  del  reddito  imponibile  i componenti  positivi e negativi imputati  direttamente  a patrimonio  per effetto dell’applicazione degli IAS.


Operazioni tra soggetti che redigono il bilancio in base agli IAS e soggetti che non li applicano


Il riconoscimento ai fini fiscali dei criteri di qualificazione, imputazione  temporale e classificazione in bilancio adottati in base alla corretta applicazione degli IAS, non determina, in ogni caso, in capo  al medesimo soggetto passivo d’imposta, doppia deduzione ovvero nessuna deduzione di componenti negativi né doppia tassazione ovvero nessuna tassazione di componenti positivi.


Nel caso di operazioni tra soggetti che redigono il bilancio in base  agli  IAS  e  soggetti che non li applicano la rilevazione e il trattamento  ai fini fiscali di tali operazioni sono determinati, per ciascuno   dei   predetti   soggetti,   sulla   base  della  corretta applicazione   dei  principi  contabili  da  essi  adottati. 


Analogo principio  si  applica  nel  caso  di  operazioni  in  cui entrambi i soggetti  applicano  gli IAS anche quando siano utilizzati differenti criteri di iscrizione e di cancellazione dal bilancio di attività e passività.


(Decreto n. 48 del 01.04.2009, pubblicato in G.U. n. 111 del 15.05.2009)


 


 


7) Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite dal sisma: Individuati gli enti che ne garantiscono la deducibilità


E stato pubblicato in G.U. il Decreto del 05.05.2009 che riguarda l’individuazione delle fondazioni, associazioni, comitati ed enti, per il cui tramite possono essere effettuate erogazioni liberali deducibili dal reddito d’impresa, a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009.


Ciò poiché, l’art. 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133, stabilisce che sono deducibili dal reddito di impresa le erogazioni in denaro effettuate in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica per il tramite di fondazioni, di associazioni, di comitati e di enti; visto,  in  particolare,  il  comma  4  del  medesimo articolo, che demanda ad un decreto del Prefetto l’individuazione delle fondazioni, delle  associazioni,  dei  comitati  e  degli  enti destinatari delle predette liberalità, è stato disposto che:


Le  fondazioni,  le associazioni, i comitati e gli enti di cui all’ art.  27  della legge 13 maggio 1999, n. 133, per il cui tramite sono effettuate le erogazioni liberali, a favore delle popolazioni colpite dal   sisma   del  6  aprile  2009  nel  territorio  della  provincia dell’Aquila, sono state individuate nel seguente modo:


a) ONLUS;


b) altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti che, istituiti con atto costitutivo o statuto redatto nella forma dell’atto pubblico o  della  scrittura  privata autenticata o registrata, tra le proprie finalità  prevedono  interventi  umanitari  in favore di popolazioni colpite da calamità pubbliche o altri eventi straordinari;


c)  amministrazioni  pubbliche  statali,  regionali e locali, enti pubblici non economici;


d) associazioni sindacali e di categoria.


(Decreto del 05.05.2009 pubblicato in G.U. n. 112 del 16.05.2009)


 


 


8) Software Parametri 2009


E’ stato pubblicato il 18.05.2009 sul sito dell’Agenzia delle Entrate il software “Parametri 2009” che calcola i ricavi e compensi presunti per i soggetti non sottoposti agli studi di settore.


Invece, si rimane ancora in attesa del software GE.RI.CO 2009 relativo appunto agli studi di settore.


 


 


A cura di Vincenzo D’Andò


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