Novità fiscali del 14 maggio 2009: la ricevuta fiscale dell’ente non profit è esente da bollo; CNDCEC: situazione delle iniziative pro Commercialisti de L’Aquila; modello 730/2009: novità ed assistenza da prestare ai contribuenti residenti nei comuni colpiti dal terremoto; TFR: fondo di garanzia; indennità di vacanza contrattuale: chiarimenti; modello Unico PF 2009: detassazione dello straordinario; cinque e otto per mille: software di compilazione del modello delle scelte 2009


 






 


Indice fisco oggi:


 


1) La ricevuta fiscale, emessa per le operazioni commerciali dell’ente non profit, è esente da bollo


 


2) CNDCEC: Situazione delle iniziative pro Commercialisti de L’Aquila


 


3) Modello 730/2009: Novità ed assistenza da prestare ai contribuenti residenti nei comuni colpiti dal terremoto


 


4) TFR: Fondo di garanzia


 


5) Indennità di vacanza contrattuale: Chiarimenti


 


6) Modello Unico PF 2009: Detassazione dello straordinario


 


7) Cinque e otto per mille: Software di compilazione del modello delle Scelte 2009


 


8) Forum PA 2009: Poste Italiane presenta i Servizi Integrati di Notifica per la gestione delle Comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate


 


 


1) La ricevuta fiscale, emessa per le operazioni commerciali dell’ente non profit, è esente da bollo


In Particolare, riguardo la disciplina di Enti non commerciali ed imposta di bollo, occorre distinguere tra:


Attività commerciale:


La ricevuta fiscale (art. 8, legge n. 249/1976), emessa per le eventuali operazioni commerciali dell’ente, è esente da bollo (ai sensi dell’art. 13, legge n. 31 del 29.02.1980)


Attività istituzionale:


Le semplici ricevute relative agli incassi delle quote sociali e dei contributi versati ad associazioni, nell’ambito dell’attività non commerciale, sono esenti da bollo (Allegato B, Tariffa Imposta di bollo).


Imposta di bollo sulle ricevute e fatture


Sulla disciplina dell’imposta di bollo di recente è intervenuta l’Agenzia delle Entrate, che, con la risoluzione n. 73/E del 23.03.2009, ha rimarcato come le quietanze e le ricevute (non fiscali) rilasciate per il pagamento di corrispettivi soggetti a Iva siano esenti da imposta di bollo solo se nel documento viene evidenziata l’Iva o viene indicato che il corrispettivo pagato è relativo a un’operazione assoggettata a Iva.


In virtù del principio di alternatività tra l’IVA e l’imposta di bollo, le quietanze rilasciate in relazione a corrispettivi per prestazioni assoggettate ad IVA sono esenti in modo assoluto dall’imposta di bollo.


Se sul documento non risulta evidenziata l’IVA, occorre indicare sull’atto di quietanza che si tratta di documento emesso in relazione al pagamento di un corrispettivo ad un’operazione assoggettata ad Iva.


In generale, l’art. 6 della tabella annessa al DPR n. 642/72 (Atti, documenti e registri esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto) esenta in modo assoluto dall’imposta di bollo le “Fatture ed altri documenti di cui agli articoli 19 e 20 della tariffa (attualmente il riferimento deve intendersi all’articolo 13 della tariffa) riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad imposta sul valore aggiunto”.


Il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che “Per i suddetti documenti sui quali non risulta evidenziata l’imposta sul valore aggiunto, l’esenzione è applicabile a condizione che gli stessi contengano l’indicazione che trattasi di documenti emessi in relazione al pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad imposta sul valore aggiunto”.


 


 


2) CNDCEC: Situazione delle iniziative pro Commercialisti de L’Aquila


Con una nota il Consiglio Nazionale ha informato sullo stato di avanzamento delle iniziative intraprese in favore dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili de L’Aquila.


Si legge in tale nota che, dopo l’istituzione di una task-force incaricata di raccogliere le esigenze dei Commercialisti del territorio aquilano colpito dal sisma, procedono in maniera spedita le misure concrete di sostegno ai commercialisti dell’area.


Lo scorso 8 maggio, i vertici del Consiglio Nazionale e degli Ordini della Regione si sono recati in visita nel capoluogo abruzzese per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione di una struttura prefabbricata, acquistata dal Consiglio Nazionale, che accoglierà la nuova sede dell’Ordine, sostituendo temporaneamente la sede di via Garibaldi, diventata inagibile in seguito al sisma.


E’ un primo segnale di vicinanza ai Colleghi, dettato dal senso di appartenenza ad una comunità che si è dimostrata solerte e generosa, offrendo con immediatezza il proprio sostegno, anche economico, ai Colleghi colpiti dal sisma.


La drammaticità della situazione che in cui versa il territorio abruzzese ed i professionisti che operano in quelle zone è di tutta evidenza.


Seguiranno ulteriori aggiornamenti sulle iniziative che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili intraprenderà, nonché un completo resoconto dei fondi raccolti con la sottoscrizione “Commercialisti per l’Abruzzo” e dei relativi sottoscrittori.


(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota informativa n. 37/09 del 13.05.2009)


 


 


3) Modello 730/2009: Novità ed assistenza da prestare ai contribuenti residenti nei comuni colpiti dal terremoto


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 21/E/09, ha, peraltro, chiarito alcune modalità di svolgimento dell’assistenza da prestare ai contribuenti residenti nei comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile (L’Aquila e provincia).


Possono essere dichiarati con il mod. 730/2009  redditi di lavoro dipendente, redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, redditi di terreni e fabbricati, redditi di capitale, redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA, alcuni redditi diversi e alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata.


Sono stati, inoltre, modificati i termini per la trasmissione telematica e posticipata la consueta tempistica dei conguagli derivanti dai modelli 730-4, da parte dei sostituti.


Una particolare novità risiede nel quadro C al rigo C5, che interessa i lavoratori dipendenti del settore privato che nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2008, hanno percepito compensi per prestazioni di lavoro straordinario, supplementare o per incrementi di produttività.


Su questi importi il datore di lavoro (le precedenti istruzioni sono contenute nelle circolari n. 49/2008 e 59/2008), può avere applicato l’imposta sostitutiva del 10% entro i limiti di 3.000 euro o averli assoggettati a tassazione ordinaria. In quest’ultimo caso il sostituto non ha applicato la tassazione agevolata a seguito di espressa richiesta del lavoratore o perché ha verificato la convenienza della tassazione ordinaria.


La compilazione del rigo C5 può diventare obbligatorio per coloro che non avevano i presupposti per accedere alla detassazione o per la presenza di più sostituti che nel semestre considerato possono aver erogato somme detassate per un importo superiore alla soglia massima o rimanere facoltativo.


Altra novità nel quadro R, il quadro del bonus straordinario utilizzato dal dichiarante che non ha prodotto istanza al datore di lavoro o all’ente pensionistico o all’Agenzia delle Entrate.


La richiesta del bonus tramite il modello 730/09 è la via residuale per ottenere il beneficio.


Destinatari del beneficio i soggetti residenti nel territorio italiano, non è richiesta la cittadinanza come per la “social card”.


Particolare attenzione per la detraibilità o deducibilità delle spese sostenute per i medicinali acquistabili senza prescrizione medica (c.d. farmaci “da banco”).


È, infatti, necessario che il contribuente sia in possesso del c.d. “scontrino fiscale parlante”, non sono ammessi ulteriori documenti integrativi o sostitutivi, redatti dal contribuente o rilasciati dalle farmacie.


La spesa medica è comprovata solo da fattura o da scontrino con specificato natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati e codice fiscale del destinatario. 


Non possono essere dichiarati con il mod. 730 redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione; redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA; redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 13.05.2009)


 


 


 


4) TFR: Fondo di garanzia


L’INPS ha fornito chiarimenti sul TFR destinato al fondo di tesoreria e la liquidazione delle domande di intervento del fondo di garanzia.


In caso di insolvenza del datore di lavoro, le  somme di TFR sotto forma di contributi non dovranno essere poste a carico del Fondo di garanzia del TFR istituito dall’art. 2 della Legge 29.05.1982, n. 297, giacché la loro liquidazione è di competenza del Fondo di Tesoreria.


Secondo l’Inps la corretta imposizione fiscale del TFR , impone di tenere conto anche di tali importi; ed  è  per questo motivo che  il modello TFR 3 bis (modulo SR52) ed il programma di liquidazione automatizzata verranno aggiornati per consentire di indicare, tra i dati relativi al TFR maturato dal 1.1.2001, la quota di TFR versata al Fondo di Tesoreria.


Nel frattempo, le domande di intervento del Fondo di garanzia del TFR dovranno essere liquidate previa verifica, sul programma “TFR: verifiche FondInps – Fondo Tesoreria” , dell’esistenza di quote di TFR versate/dovute al fondo di Tesoreria.


Si  dovrà accertare che l’importo ammesso nello stato passivo a titolo di trattamento di fine rapporto non includa anche dette quote.


(INPS, messaggio n. 10588 del 11.05.2009)


 


 


5) Indennità di vacanza contrattuale: Chiarimenti


IVC (indennità di vacanza contrattuale) in disciplina transitoria a seguito dell’accordo interconfederale del 15 aprile.


Le diverse ipotesi sono state pubblicate nel parere n. 1 /2009 della Fondazione Studi del Consulenti del Lavoro del 12.05.2009.


E’ stato chiesto sapere se dal mese di aprile 2009 i lavoratori hanno ancora diritto a percepire la IVC in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi scaduti.


A parere della Fondazione Studi si possono distinguere le tre seguenti ipotesi:


 a) qualora il contratto collettivo di riferimento sia scaduto prima del 15.04.2009 (data di entrata in vigore dell’Accordo), l’IVC spetta ai lavoratori nella misura e secondo le regole del Protocollo 1993, ossia a partire dal quarto mese dalla scadenza e fino all’effettiva stipulazione del rinnovo;


b) l’IVC spetta, altresì, nella misura e nei tempi stabiliti dal Protocollo 1993 per i rapporti di lavoro a cui si applicano contratti collettivi in scadenza tra il 15.04.2009 ed il 01.11.2009;


c) se il contratto collettivo di riferimento scade successivamente al 01.11.2009, si applica il nuovo regime dell’Accordo, e, quindi, i lavoratori avranno diritto a percepire l’IVC solo qualora siano in servizio al momento di stipulazione del rinnovo e, comunque, nella misura prevista dal medesimo rinnovo.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, Fondazione Studi, parere n. 1 del 12.05.2009)


 


 


6) Modello Unico PF 2009: Detassazione dello straordinario


Tra le novità del Modello Unico PF 2009 vi è la presenza di un rigo ad hoc per gli extra percepiti dai lavoratori del settore privato assoggettate a imposta sostitutiva.


Nella prima sezione del quadro RC, dedicata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, è stato introdotto un apposito rigo, riservato all’esposizione delle somme percepite per lavoro straordinario o supplementare per le quali si applica il regime agevolato previsto dall’art. 2 del D.L. n. 93/2008.


Si tratta del rigo RC4 denominato “Lavoro straordinario e premi di produttività”.


E’ stata, infatti, introdotta, al fine di incrementare la produttività del lavoro e di accrescere il potere di acquisto delle famiglie, per i lavoratori dipendenti del settore privato e per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2008, un’agevolazione fiscale a carattere sperimentale, che consiste nell’applicazione alle somme percepite per lavoro straordinario e premi di produttività, fino all’importo di 3mila euro, di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionale e comunale, pari al 10%.


La misura agevolativa, che è applicabile solo se il reddito di lavoro dipendente percepito nell’anno 2007 non è stato superiore a 30mila euro, ha ad oggetto le somme erogate per prestazioni di lavoro straordinario, per prestazioni di lavoro supplementare ovvero per prestazioni rese in funzione di clausole e in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.
L’imposta sostitutiva viene applicata direttamente dal sostituto d’imposta tranne nei casi di espressa rinuncia in forma scritta da parte del lavoratore.


Nel punto 77 del Cud 2009, infatti, sono indicati i redditi percepiti per prestazioni di lavoro straordinario, nel limite dei 3mila euro, mentre nel successivo punto 78 viene riportata l’imposta sostitutiva del 10% applicata dal sostituto.


Il punto 80 risulta barrato nell’ipotesi in cui il sostituto abbia applicato la tassazione ordinaria su richiesta del sostituito ovvero qualora abbia ritenuto meno favorevole per il lavoratore la tassazione sostitutiva.


In questo caso, il sostituto d’imposta evidenzia nella tabella delle annotazioni (codice AF) la motivazione per la quale ha applicato la tassazione ordinaria.
L’imposta sostitutiva, se non trattenuta dal sostituto, può essere applicata dal contribuente in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, se ne ricorrono i presupposti. In tale ipotesi e nelle altre di seguito descritte, va compilato il nuovo rigo RC4.


Compilazione obbligatoria del rigo RC4


Nell’ipotesi di prestazioni di lavoro straordinario assoggettate a imposta sostitutiva per un importo complessivo superiore a 3mila euro, il contribuente deve fare concorrere al reddito complessivo, assoggettandoli a tassazione ordinaria, l’ammontare degli straordinari, assoggettati a imposta sostitutiva, che eccede l’importo di 3mila euro.


Tale situazione può verificarsi, ad esempio, nel caso di una pluralità di rapporti di lavoro con più Cud non conguagliati e qualora la somma degli importi indicati nei punti 77 del diversi Cud 2009, per i quali risulta compilato anche il punto 78, sia superiore a 3mila euro.


Compilazione facoltativa del rigo RC4


L’imposta sostitutiva, ove non trattenuta dal sostituto (punti 77 e 80 del Cud 2009 compilati), può essere applicata dal contribuente in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, purché ne ricorrano i presupposti.


Applicazione in dichiarazione della tassazione ordinaria


Il contribuente, qualora lo ritenga più conveniente, può decidere di applicare in sede di dichiarazione la tassazione ordinaria alle somme assoggettate dal sostituto a imposta sostitutiva (punti 77 e 78 del Cud 2009 compilati).


L’imposta sostitutiva determinata in sede di dichiarazione, indicata nella colonna 8 del rigo RC4, deve essere versata, utilizzando il codice tributo 1816 (R.M. n. 115/2009), con le stesse modalità e gli stessi termini previsti per i versamenti a saldo delle imposte sui redditi.


L’eccedenza di imposta sostitutiva trattenuta dal sostituto, di cui alla colonna 9 del rigo RC4, va compresa nel rigo RC10, insieme alle altre ritenute Irpef.


Un ulteriore novità di rilievo è quella che da quest’anno è disponibile anche il modello Unico Mini, versione semplificata e alternativa del modello ordinario, che può essere utilizzato dai contribuenti che si trovano nelle situazioni più comuni e meno complesse.


Termini di presentazione


Le nuove scadenze per l’invio del modello Unico PF 2009, a seguito delle modifiche introdotte dal D.L. n. 207/2008 (“milleproroghe”), sono le seguenti:


– 30.06.2009 per i contribuenti che presentano la dichiarazione in forma cartacea tramite un ufficio postale;


– 30.09.2009 per chi presenta la dichiarazione in via telematica, direttamente, tramite un ufficio dell’agenzia delle Entrate o avvalendosi di un intermediario abilitato.


 


 


7) Cinque e otto per mille: Software di compilazione del modello delle Scelte 2009


Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata resa disponibile la versione software: 1.0.0 del 13/05/2009.


Si tratta del software Scelte 2009 che consente la compilazione del modello relativo alle scelte del Cinque e dell’Otto per mille 2009 per i soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi


Per poter utilizzare Scelte 2009 è necessario:


– disporre dell’ambiente di run-time JAVA (versione 1.5), indispensabile per assicurare il corretto funzionamento del prodotto disponibile al link di seguito indicato;


– disporre di Acrobat Reader, per poter effettuare le stampe dei modelli di dichiarazione conformi agli originali;


– procedere all’installazione del prodotto Scelte 2009, per la compilazione della dichiarazione.


L’Agenzia delle Entrate, ha, inoltre, messo a disposizione  dei contribuenti i softwares aggiornati dei modelli 770/2009 semplificato ed ordinario.


(Agenzia delle Entrate, nota del 13.05.2009)


 


 


8) Forum PA 2009: Poste Italiane presenta i Servizi Integrati di Notifica per la gestione delle Comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate


Poste Italiane presenta al Forum PA 2009 il nuovo servizio di gestione delle Comunicazioni di Irregolarità relative al controllo delle dichiarazioni fiscali tramite raccomandata SIN (Servizio Integrato Notifiche) con Avviso di Ricevimento.


Il servizio innovativo, che amplia la già vasta gamma di soluzioni integrate al servizio della Pubblica Amministrazione, dei cittadini e delle imprese, è frutto di una intesa siglata tra Poste Italiane e l’Agenzia delle Entrate.


Grazie agli asset logistici e tecnologici del Gruppo Poste Italiane, vengono effettuate la stampa e il recapito delle comunicazioni di irregolarità, la successiva rendicontazione elettronica al Cliente dell’esito della consegna, e la Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva a norma CNIPA.


Per rispondere alle specifiche esigenze dell’Agenzia delle Entrate, Poste Italiane ha realizzato una sezione, accessibile da un portale web, che consente agli utenti abilitati di visualizzare le immagini delle cartoline AR.


Il processo di conservazione sostitutiva alle immagini delle cartoline permette di utilizzare il documento elettronico per tutte le esigenze legali.


Grazie a questo sistema gli operatori dell’Agenzia delle Entrate a livello centrale e territoriale dispongono di uno strumento semplice e veloce per verificare l’avvenuto recapito delle spedizioni.


Ogni ufficio può accedere alle informazioni necessarie per gestire e risolvere direttamente eventuali criticità emerse nel rapporto con il cittadino contribuente.


(Agenzia delle Entrate, Poste Italiane, comunicato stampa congiunto del 13.05.2009)





 


A cura di Vincenzo D’Andò


 


 


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