Novità fiscali del 12 maggio 2009: regime dei minimi: codice tributo modello F24 per pagare l’imposta sostitutiva; comunicazioni di irregolarità fiscali; guida alla scadenza dell’ICI 2009; processo tributario: documenti probatori anche in fotocopia; sanzioni non si applicano se la norma è antielusiva; sull’abilitazione al visto pesante dei professionisti decide il giudice ordinario


 






 


Indice fisco oggi:


 


1) Regime dei minimi: in attesa dell’istituzione del codice tributo sul modello F24 per potere pagare l’imposta sostitutiva per i redditi del 2008


 


2) Comunicazioni di irregolarità fiscali: Scelta da effettuare per la notifica


 


3) Sicurezza: gli autonomi sono equiparati ai dipendenti


 


4) Guida alla scadenza dell’ICI 2009


 


5) Brevi fiscali (Processo tributario: Documenti probatori anche in fotocopia; sanzioni non si applicano se la norma è antielusiva; sull’abilitazione al visto pesante dei professionisti decide il giudice ordinario)


 


 


1) Regime dei minimi: in attesa dell’istituzione del codice tributo sul modello F24 per potere pagare l’imposta sostitutiva per i redditi del 2008


Manca ancora il codice tributo per l’imposta sostitutiva dei contribuenti minimi da utilizzare con il modello unificato dei pagamenti (Mod. F24).


Il reddito dei contribuenti minimi ha trovato posto nel modello Unico 2009-Persone fisiche.


Al nuovo e particolare regime introdotto dalla Finanziaria 2008 è stato, infatti dedicato un apposito quadro, denominato CM (contribuenti minimi) con il quale imprenditori e professionisti possono determinare il reddito 2008 e l’ammontare dell’imposta sostitutiva.


Tuttavia, ad oggi l’Agenzia non ha ancora reso noto il codice tributo da utilizzare per pagare tale imposta sostitutiva mediante il modello F24.


Peraltro, il medesimo codice è indispensabile, in caso di imposta sostitutiva a credito (a seguito delle scomputo di eventuali ritenute d’acconto), per potere compensare tale credito con altri tributi o contributi.


E’ stato soltanto istituito, con apposita risoluzione (n. 80/e del 06.03.2008), il codice tributo 6497, che però è relativo esclusivamente all’IVA derivante dalla rettifica della detrazione per i contribuenti minimi di cui all’articolo 1 commi da 96 a 117 della legge 24/12/2007 n. 244, e non, quindi, alla suddetta imposta sostitutiva.


Si rimane, pertanto, in attesa di conoscere il codice da utilizzare, fermo restando che l’attuale software gratuito per la compilazione del modello unico PF 2009 distribuito in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate, per l’imposta sostitutiva scaturente dal citato quadro CM, con creazione del modello f24 in automatico a fine del caricamento di tutti i necessari dati, utilizza impropriamente il codice 6497.


 


 


2) Comunicazioni di irregolarità fiscali: Scelta da effettuare per la notifica


Con la comunicazione di irregolarità fiscale, nell’ambito dell’attività di controllo, l’Agenzia delle Entrate potrebbe anche inviare una comunicazione senza richiesta di pagamento, come ad esempio in caso di riconoscimento di riporto di perdite diverso da quello indicato dal contribuente.


Le comunicazioni sono emesse a seguito di tre diversi tipi di attività:


– il controllo automatico;


– il controllo formale;


– la liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata (Tfr, arretrati, ecc.).


Inoltre, ai contribuenti che hanno presentato il Modello 730 viene inviata, eventualmente, la sola comunicazione di irregolarità.


Soggetti a cui vengono recapitate le comunicazioni


Normalmente, le comunicazioni sono recapitate direttamente al contribuente, al suo domicilio fiscale.


Per le dichiarazioni (compreso il Modello 730) presentate in via telematica da intermediari abilitati, invece, il contribuente può scegliere se ricevere la comunicazione degli esiti di liquidazione della dichiarazione:


– direttamente al suo domicilio fiscale, con raccomandata;


– tramite l’intermediario che ha effettuato l’invio della dichiarazione, se questo è previsto nell’incarico di trasmissione.


In quest’ultimo caso, è necessario che l’intermediario dichiari espressamente di volere ricevere l’avviso telematico, evidenziandone ciò nell’incarico di trasmissione.
Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, gli intermediari hanno l’obbligo di informare i propri clienti.


Il contribuente che sceglie la trasmissione dell’avviso telematico all’intermediario consenziente, per evitare l’iscrizione a ruolo ed effettuare il pagamento della sanzione in misura ridotta (10%) ha a disposizione un lasso di tempo più ampio rispetto ai 30 giorni previsti dalla norma.


E’ infatti stabilito che i 30 giorni decorrono dal 60° giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell’invito.


Pertanto, il contribuente si vedrà recapitare, tramite raccomandata,  l’avviso contenente l’esito della liquidazione al proprio domicilio fiscale se non ha effettuato la suddetta scelta.


Nella seguente tabella sono riepilogati i termini, le sanzioni e le modalità per la regolarizzazione delle dichiarazioni da inviti per le irregolarità formali, e comunicazioni ai contribuenti.


























Tipo di comunicazione


Termine


Sanzione


Pagamento


Invito per errori formali (che non incidono sul pagamento del tributo)


entro 30 giorni
dal ricevimento
dell’invito


Nessuna


Nessuno


Comunicazione relativa agli esiti dei controlli automatici delle dichiarazioni


entro 30 giorni dal ricevimento dell’unica o ultima
comunicazione


10% dell’imposta (sanzione ordinaria del 30% ridotta ad 1/3)


Se viene utilizzato il modello F24 “precompilato” allegato alla comunicazione, i contribuenti (sia titolari che non titolari di Partita IVA) possono effettuare il versamento presso banca, posta o agente della riscossione. Qualora non venga utilizzato il  mod. F24 “precompilato”:


se il contribuente è titolare di Partita Iva, il versamento deve essere effettuato solo in via telematica;


se il contribuente non è titolare di Partita IVA, il versamento può essere effettuato anche mediante il modello F24 cartaceo presso banca, posta o agente della riscossione.


Comunicazione dell’imposta dovuta sui redditi soggetti a tassazione separata


Nessuna sanzione per la tassazione separata se il pagamento avviene entro 30 gg dal ricevimento della comunicazione


Comunicazione relativa agli esiti del controllo formale delle dichiarazioni


entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione degli esiti


20% della maggiore imposta calcolata (sanzione ordinaria del 30% ridotta ai 2/3)


Correzione delle comunicazioni di irregolarità


Il contribuente può comunque rivolgersi ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, fornendo gli elementi comprovanti la correttezza dei dati dichiarati.


Usufruisce anche del Centro di assistenza multicanale (numero 848.800.444) per l’eventuale correzione delle comunicazioni di irregolarità.


La documentazione necessaria per le correzioni può essere trasmessa dai contribuenti ai centri di assistenza anche tramite fax.


E’ possibile rateizzare le somme indicate nelle comunicazioni


Il contribuente, in alcuni casi, può chiedere la rateizzazione delle somme richieste nella comunicazione di irregolarità.


In particolare la rateizzazione avviene con le seguenti modalità:


– somme dovute superiori a 2.000 euro (500 euro se si tratta di tassazione separata): possono essere rateizzate in un numero massimo di 6 rate trimestrali di pari importo;


– somme dovute superiori a 5.000 euro: possono essere rateizzate in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo;


– somme dovute superiori a 50.000 euro: in tal caso il numero massimo di rate trimestrali è sempre pari a 20 ma per ottenere la rateazione è necessario prestare una fideiussione bancaria o assicurativa, o una garanzia rilasciata da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi iscritti negli elenchi previsti dalle leggi in materia bancaria e creditizia.


In alternativa alle predette garanzie, l’ufficio può autorizzare che sia concessa dal contribuente, ovvero da terzo datore, ipoteca volontaria di primo grado su beni immobili di esclusiva proprietà del concedente, per un importo pari al doppio delle somme dovute, comprese quelle a titolo di sanzione in misura piena.


Tali garanzie devono essere prodotte all’ufficio entro dieci giorni dal versamento della prima rata.


Per importi non superiori a 2.000 euro (500 euro se derivanti dalla tassazione separata), la dilazione può essere concessa dall’ufficio, su richiesta del contribuente, solo nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso.


La richiesta deve essere presentata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.


(Agenzia delle Entrate, nota del 11.05.2009)


 


 


3) Sicurezza: gli autonomi sono equiparati ai dipendenti


 “Ai lavoratori autonomi in azienda spettano le stesse tutele  dei dipendenti su informazione, protezioni, controlli e direttive dei superiori.


La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un’impresa e del suo direttore delegato alla sicurezza condannato per omicidio colposo dopo la morte di un lavoratore autonomo che spesso si fermava in azienda, dopo l’orario di lavoro.


E’ il cd. “doppio aspetto della colpa”, secondo cui si risponde sia per colpa diretta sia per colpa indiretta, una volta che l’incidente dipende dal comportamento dell’agente, che invoca a sua discriminante la responsabilità altrui”.
La Sentenza integrale, oltre alla suddetta nota, è disponibile nel sito del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 18998 del 06.05.2009)


 


 


4) Guida alla scadenza dell’ICI 2009


Si avvicina la scadenza per il pagamento dell’ICI 2009, a tal fine il Comune di Palermo, nella propria guida, ha fornito i seguenti chiarimenti per i contribuenti.


Come è noto é stata abolita l’I.C.I. sull’ abitazione principale e  relativa pertinenza, nonché quelle ad esse assimilate, ad esclusione degli immobili rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. 


L’I.C.I. è comunque dovuta per tutte le altre  tipologie d’unità immobiliari (ad es. abitazioni, uffici, box,  negozi, aree edificabili, immobili industriali, terreni agricoli). 


Scadenza del versamento


Scade  il 16 giugno 2009 il termine per pagare l’acconto ICI anno 2009, pari al 50% dell’imposta dovuta.


Il saldo dovrà essere corrisposto entro il 16 dicembre 2009.


L’imposta potrà comunque essere versata in unica soluzione entro il 16 giugno 2009.


Soggetti tenuti al pagamento


L’Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.) è dovuta dai proprietari di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio del Comune, ovvero dai titolari del diritto reale di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili stessi, dal locatario nei contratti in leasing, dal concessionario nel caso di concessione su area demaniale.


E’ un diritto reale di abitazione quello spettante al coniuge superstite ai sensi dell’art. 540 del c.c. sulla casa adibita a residenza familiare.


Con D.L. n. 93 del 27/05/2008, pubblicato sulla G.U. n. 124 del 28/05/2008, è stata abolita l’I.C.I. sulla abitazione principale e relativa pertinenza, nonché quelle ad esse assimilate dal Comune, ad esclusione degli immobili rientranti nelle categorie A/1, A/8 e A/9.


 


Quanto pagare


Per il calcolo dell’imposta da pagare è necessario prima determinare la base imponibile.


La base imponibile è data dal valore dell’immobile (espresso in euro) calcolato, a seconda dei casi, con riferimento a diversi parametri:


– per fabbricati iscritti in Catasto, la rendita risultante negli atti al 1° gennaio dell’anno in corso, deve essere sempre rivalutata del 5% (anche se si tratta di rendita attribuita successivamente al 1997) e deve poi essere moltiplicata per i seguenti coefficienti:


– 100 per le categorie catastali A e C (escluse  A/10 e C/1);


– 50 per le categorie A/10 e D (eccetto i fabbricati D privi di rendita definitiva posseduti da società o imprese);


– 34 per la categoria C/1;


–   140 per le categorie catastali B;


– per i fabbricati privi di rendita catastale o con rendita non definitiva, si deve utilizzare (eccetto i fabbricati D posseduti da società o imprese) la rendita presunta, cioè quella di immobili similari situati nella stessa zona;


– per le aree fabbricabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno in corso;


–  per i terreni agricoli, il reddito dominicale risultante in Catasto dal 1° gennaio dell’anno in corso, aumentato del 25%, va moltiplicato per 75.


Detrazione di imposta per l’abitazione principale per l’anno 2009, da applicarsi soltanto per le categorie catastali non esenti, ossia A/1, A/8 e A/9


Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo si detraggono, fino alla concorrenza del suo ammontare, euro 103,29.


E prevista anche la maggiore detrazione di imposta I.C.I. in € 154,94.


è stata stabilita per i cittadini anziani a basso reddito, ai fini della dichiarazione Come pagare


In caso di possesso di più immobili situati nello stesso Comune si deve effettuare un unico versamento.


Per le parti comuni dell’edificio (es.: l’alloggio del portiere) il versamento può essere eseguito dall’amministratore del condominio a nome del condominio stesso.


L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di titolarità ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso.


Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.


L’imposta si determina applicando alla base imponibile l’aliquota deliberata dal Comune, tenuto conto se è dovuta la detrazione per abitazione principale.


Il contribuente può provvedere al versamento delle somme dovute a titolo di ICI:


– tramite bollettino di c/c postale intestato alla Concessionaria;


– tramite modello F24.


I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:


3901 ICI per l’abitazione principale;


 3902 ICI  per i terreni;


 3903 ICI per le aree fabbricabili;


 3904 ICI per gli altri fabbricati;


 3906 ICI interessi;


 3907 ICI sanzioni.


Compensazione dell’I.C.I. con gli altri tributi


Versando l’I.C.I. con l’F24 si potranno compensare gli eventuali crediti: IVA, IRPEF, IRES, CONTRIBUTI o PREMI, ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF.


Le uniche esclusioni dalla compensazione di crediti I.C.I. sono quelle relative agli altri tributi locali.


Ravvedimento operoso


L’art. 16, comma 5 del D.L. del 28/11/2008 prevede la riduzione delle sanzioni affinchè il contribuente possa beneficiare del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 472/1997.


I contribuenti potranno quindi beneficiare del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 472/1997 solo a condizione che la violazione non sia stata già accertata dal Fisco.


Inoltre, affinché la regolarizzazione possa considerarsi effettuata, oltre al versamento delle sanzioni ridotte, devono essere versati, entro il medesimo termine, i tributi eventualmente omessi e gli interessi calcolati al saggio legale (3% dal 01/01/2008) decorrenti dal giorno di scadenza originario dell’adempimento.


Viene riportato la seguente tabella riepilogativa delle sanzioni per ravvedimento operoso, così come modificate a seguito dell’introduzione del D.L. del 28/11/2008.


















SANZIONI PER RAVVEDIMENTO OPEROSO DEGLI OMESSI O TARDIVI VERSAMENTI


 


ANTE DECRETO LEGGE


POST DECRETO LEGGE


Regolarizzazione entro i 30 gg. successivi alla violazione.


3,75% della sanzione (pari al 30%)


2,50% della sanzione (pari al 30%)


Regolarizzazione entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui la violazione è stata commessa.


6% della sanzione (pari al 30%)


3% della sanzione (pari al 30%)


Obbligo della presentazione della dichiarazione I.C.I.


La Finanziaria 2007 ha reintrodotto l’obbligo della presentazione della dichiarazione ICI nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste per l’invio del modello unico informatico (abitazione principale, immobili concessi in uso gratuito, L. 431/98).


Per i casi nei quali è obbligatoria la presentazione, la dichiarazione I.C.I. deve essere spedita via posta al Comune.


(Guida del Comune di Palermo di maggio 2009)


 


 


5) Brevi fiscali


 


– Le sanzioni non si applicano se la norma è antielusiva


“Con la sentenza n. 6/09, la C.T.P. di Vicenza si è espressa in merito all’applicazione di norme antielusive di cui all’articolo 37-bis, D.P.R. n. 600/1973.


Secondo i giudici tributari, l’applicazione della suddetta norma non può comportare l’ulteriore irrogazione di sanzioni: infatti, il disconoscimento di vantaggi tributari derivante dall’articolo 37-bis, D.P.R. n. 600/1973, rappresenta già di per sé una sanzione sufficiente.


Tale conclusione risulta particolarmente rilevante se si considera il deciso aumento degli accertamenti fiscali basati sulle norme antielusive negli ultimi mesi”.


(Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza, sentenza n. 6/09, in Seac del 11.05.2009)


 


 


– Processo tributario: Documenti probatori anche in fotocopia


“La produzione di documenti in copia fotostatica costituisce mezzo idoneo per introdurre la prova nel processo”.


(Corte di Cassazione, sentenza, n. 9773 del 24.04.2009, in Ipsoa del 11.05.2009)


 


 


– Professionisti: Sull’abilitazione al visto pesante decide il giudice ordinario


“Decide il giudice ordinario sul ricorso avverso il diniego dell’Amministrazione finanziaria sulla domanda presentata da un professionista iscritto nel ruolo dei Periti ed Esperti tributari per essere abilitato al c.d. visto pesante”.


(Consiglio di Stato Decisione, Sez. IV, n. 2106 del 03.04.2009, in Ipsoa del 11.05.2009)


 


 


– Il condono fiscale della Snc incide sul socio


“L’adesione al concordato di massa del 1994 da parte di una società di persone costituisce titolo per l’accertamento della maggiore imposta nei confronti dei soci che non hanno definito il reddito di partecipazione.


Infatti, l’Irpef di ciascuno dei componenti della compagine sociale può essere rettificata dall’Amministrazione finanziaria, per “trasparenza”, a seconda dei redditi di impresa risultati dalla definizione dell’annualità”.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 9137 del 17.04.2009, in nuovofiscooggi del 11.05.2009)





– Direttiva 2009/47/Ce: IVA aliquote ridotte


E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 09.05.2009, la Direttiva 2009/47/Ce del Consiglio del 5 maggio 2009 recante modifica della direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto.


 


A cura di Vincenzo D’Andò


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