Novità fiscali del 6 aprile 2009: studi di settore: correttivi contro la crisi economica illustrati dalla Commissione degli esperti; paradisi fiscali in tre liste; riciclaggio: segnalazione di operazioni sospette; codice doganale comunitario: slitta l’obbligo per gli operatori economici; prodotti soggetti ad accisa: documento amministrativo di accompagnamento; associazioni sportive dilettanti: sul 5 per mille, entro il 20 aprile l’iscrizione 2009 per via telematica


 

 

Indice fisco oggi:

 

1) ICI sulla prima casa: Certificazione del mancato gettito

 

2) Riciclaggio: Segnalazione di operazioni sospette

 

3) Studi di settore: I correttivi contro la crisi economica illustrati dalla Commissione degli esperti

 

4) Paradisi fiscali in tre liste

 

5) Codice doganale comunitario: slitta l’obbligo per gli operatori economici

 

6) Prodotti soggetti ad accisa: Documento amministrativo di accompagnamento per la circolazione in regime sospensivo

 

7) Fisco: Dati statistici sulle dichiarazioni presentate nel 2007

 

8) Reati tributari: La confisca per equivalente non può avere applicazione retroattiva

 

9) Consolidate le relazioni fiscali tra Italia e Spagna

 

10) Associazioni sportive dilettanti: Sul 5 per mille, entro il 20 aprile l’iscrizione 2009 per via telematica

 

11) IACP: Possono beneficiare delle agevolazioni IRAP (cuneo fiscale e contributivo)

 

12) Tributi locali: Imposta di bollo sulla quietanza emessa all’atto di restituzione di somme indebitamente trattenute

 

13) Enti pubblici istituiti esclusivamente per l’adempimento di funzioni statali

 

 

1) ICI sulla prima casa: Certificazione del mancato gettito

In base all’art. 1, commi 5 e 7, della legge 24.12.2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), che,  per l’ICI relativa agli immobili adibiti ad abitazione principale stabiliva un’ulteriore detrazione pari all’ 1,33 per mille della base imponibile, con Decreto del 15.02.2008 è stato approvato il certificato per consentire  ai Comuni di indicare il conseguente minor gettito registrato.

A partire dall’anno 2008, a seguito dell’esenzione dall’ICI sugli immobili adibiti ad abitazione principale, prevista dall’art. 1, comma 1, del D.L. 27.05.2008, n. 93, convertito dalla legge 24.07.2008, n. 126, ed alla conseguente abrogazione delle norme relative all’ulteriore detrazione, è stato dato seguito all’intesa raggiunta il 12.06.2008 nella Conferenza Stato-Città ed autonomie locali ed è stato utilizzato in via provvisoria la medesima certificazione approvata con il decreto del 15.02.2008, per  rimborsare  la minore imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, nella misura dei fondi stanziati per l’anno 2008 dal Ministero dell’economia e delle finanze.
E’ poi intervenuto l’art. 77-bis, comma 32, del D.L. 25.06.2008, n. 112, convertito dalla legge 06.08.2008,  n. 133, il quale prevede che, entro il 30 aprile 2009, i Comuni devono trasmettere al Ministero dell’interno la certificazione del mancato gettito accertato nell’anno 2008, il cui modello è stato approvato con D.M. del 01.04.2009 .

Per gli adempimenti connessi alla certificazione, il Ministero dell’interno ed il Ministero dell’economia e delle finanze, a titolo esclusivamente di collaborazione con i Comuni, hanno raccolto ed elaborato alcuni dati riguardanti la situazione dell’ICI relativa all’abitazione principale per l’anno 2007.
Tali dati saranno consultabili  a partire dal giorno 06.04.2009 dai singoli enti interessati, al seguente indirizzo internet della pagina web del Dipartimento delle Finanze:

http://www.finanze.it/export/finanze/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/area_riservata_comuni.htm.

In particolare ogni Comune registrato al S.I.A.T.E.L.- Sistema di Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali – accedendo al sopraindicato indirizzo, potrà conoscere i dati relativi all’abitazione principale per l’anno 2007 provenienti dai modelli F-24, dagli affidatari del servizio di riscossione dell’imposta, da Poste italiane S.p.a., dalle tesorerie comunali, nonché quelli risultanti dalle  certificazioni di cui al decreto 15 febbraio 2008. 

I Comuni non ancora registrati a S.I.A.T.E.L. o con password scaduta devono richiedere l’abilitazione tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.
I suddetti dati costituiscono indicazioni importanti per i Comuni ed al contempo una base conoscitiva di partenza per la compilazione della certificazione per l’anno 2008 da trasmettere entro il 30.04.2009, e potranno essere, inoltre, utilizzati dall’organo di revisione tenuto alla sottoscrizione del certificato e dalla Corte dei conti cui è riservata la verifica degli stessi.

(Dipartimento delle finanze, comunicato del 03.04.2009)

 

 

2) Riciclaggio: Segnalazione di operazioni sospette

Con il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro è stato abilitato a ricevere le segnalazioni di operazioni sospette (Decreto del 27.02.2009, pubblicato in G.U. n. 76 del 01.04.2009,).

Inoltre, con un altro Decreto è stato individuato il Consiglio Nazionale del Notariato quale ordine professionale abilitato a ricevere le segnalazioni di operazioni sospette.

In particolare, viene disposto che il Consiglio Nazionale del Notariato può ricevere dai propri iscritti le segnalazioni di operazioni sospette previste dall’art. 41 del D.Lgs. 21.11.2007, n. 231, nonché trasmette la segnalazione di

operazione sospetta alla Unità di informazione finanziaria.

(Decreto del 27.02.2009, pubblicato in G.U. n. 77 del 02/04/2009)

 

 

3) Studi di settore: I correttivi contro la crisi economica illustrati dalla Commissione degli esperti

Sono state previste quattro tipologie di intervento per adeguare il software Gerico alla prossima dichiarazione dei redditi:

– Correttivi relativi al costo del carburante e delle materie prime (metalli), tesi a sterilizzare l’effetto dovuto all’incremento del costo del venduto o della produzione di servizi, frutto dell’aumento dei prezzi e non di una maggiore capacità di generare ricavi;

– correttivi specifici, a livello di cluster, per mantenere la rappresentatività in settori (si pensi a quello tessile) in cui l’alterazione delle variabili economiche ha prodotto una contrazione dei margini e una modifica dei modelli organizzativi

– correttivi congiunturali individuali, che interessano tutti gli studi di settore e che hanno lo scopo di adattare la funzione di ricavo in presenza di crisi a livello individuale;

– interventi sugli indicatori di normalità economica, con una rimodulazione dei “valori soglia”.

 

 

4) Paradisi fiscali in tre liste

L’Oecd (sulla base delle aspettative del G20) ha pubblicato tre liste, una bianca, una grigia e una nera.

In particolare, in tali liste sono inseriti:

– nella lista bianca, 40 paesi, tra cui l’Italia, rispettosi delle norme in materia fiscale;

– nella lista grigia, 38 paesi che intendono rispettare gli standard dell’Oecd, ma che ancora non si sono adeguati

– nella lista nera 4 paesi (Costarica, Filippine, Uruguay e Malesia) considerati come non collaborativi.

 

 

5) Codice doganale comunitario: slitta l’obbligo per gli operatori economici

Codice doganale comunitario: slitta l’obbligo per gli operatori economici di fornire dichiarazioni sommarie di entrata e di uscita in formato elettronico alle autorità doganali per le merci in entrata e in uscita dal territorio doganale della Comunità.

Dal 1° luglio 2009 al 31 dicembre 2010 la presentazione della dichiarazione sommaria di entrata cui all’art. 1, paragrafo 17, e all’art. 183 del regolamento (CEE) n. 2454/93 non è più obbligatoria.

(Regolamento CE n. 273/2009 della Commissione  del 02.04.2009,  pubblicato in G.U. dell’Unione europea del 03.04.2009)

 

 

6) Prodotti soggetti ad accisa: Documento amministrativo di accompagnamento per la circolazione in regime sospensivo

Il documento amministrativo di accompagnamento per la circolazione in regime sospensivo dei prodotti soggetti ad accisa va presentato in forma esclusivamente telematica a decorrere dalla data stabilita nel regolamento della Commissione Europea attuativo delle disposizioni contenute nella Direttiva 2008/118/CEE in relazione al progetto EMCS.

I documenti di accompagnamento previsti per la circolazione dei prodotti assoggettati ad accisa ed altre imposizioni indirette saranno presentati in forma esclusivamente telematica a decorrere dal dodicesimo mese successivo dalla suddetta data.

(Determinazione dell’Agenzia delle Dogane del 01.04.2009, prot. 46083/RU)

 

 

7) Fisco: Dati statistici sulle dichiarazioni presentate nel 2007

Il Dipartimento delle Finanze ha messo a disposizione le statistiche sulle dichiarazioni fiscali presentate nel 2007.

Dall’analisi dei dati è emerso che quasi l’80% del totale dei redditi IRPEF proviene da lavoro dipendente e pensioni, vi è una forte crescita delle società aderenti al consolidato IRES e il numero di dichiarazioni IVA presentate ammonta a circa 5,8 milioni.

Viene segnalato un lieve recupero del Meridione riguardo al reddito medio IRPEF e al numero di società di capitali in utile.

IRPEF

Le dichiarazioni dei redditi presentate dalle persone fisiche nel 2007 e relative all’anno d’imposta 2006 mostrano una leggera crescita del numero di contribuenti (circa 10.000 unità) per un totale di 40,752 milioni, un incremento rispetto all’anno precedente del 5,7% del reddito complessivo (per un ammontare totale di 740 miliardi di euro) ed una crescita del 9% dell’imposta netta dichiarata (per un totale di 136,7 miliardi di euro).

Il 25% dei contribuenti non paga imposta a causa del basso reddito e dell’effetto delle deduzioni e delle detrazioni.

Pertanto, l’imposta dichiarata non è distribuita su 40,8 milioni di soggetti ma su poco più di 30 milioni, da cui risulta un importo medio pro capite di 4.480 euro ed un’incidenza dell’imposta netta sul reddito complessivo del 18,4% (nel 2005 era del 17,9%).

Per quanto riguarda il tipo di reddito dichiarato, il 78% è reddito da lavoro dipendente e pensione, il 5,5% sono redditi da partecipazione, il 5,1% redditi di impresa ed il 4,2% redditi da lavoro autonomo.

Tra queste tipologie di reddito, il valore medio dei redditi da lavoro autonomo (36.388 euro) è il più elevato (circa il doppio del reddito complessivo medio), mentre i redditi medi da pensione (13.046 euro) risultano essere i più bassi.

IRES

Le Società di capitali (961.014) sono aumentate di circa il 4,4% rispetto al 2005 e, come negli anni precedenti, sono costituite principalmente da S.r.l. (84,8%).

I due terzi delle società presentano una dimensione medio-piccola o piccolissima, con un totale di componenti positivi del reddito ai fini IRAP minore di 500 mila euro (solo l’1% delle società supera i 50 milioni).

La quota di società con imposta positiva ha raggiunto il 52,4% del totale (circa 503.000), con una crescita del 3,5% rispetto al 2005.

Tali società con reddito positivo sono localizzate principalmente al Nord, anche se la loro quota nel Sud e Isole sul totale nazionale è aumentata dell’1% rispetto al 2005.

Nel 2006 sono inoltre aumentate del 10,4% le società che hanno aderito al consolidato, si tratta per lo più di grandi imprese.

L’opzione per il consolidato è stata esercitata prevalentemente dalle società appartenenti al settore del credito e delle assicurazioni.

La distribuzione dell’imposta è concentrata sulle imprese di dimensioni maggiori: lo 0,8% delle società dichiara il 60% dell’imposta.

Per quanto riguarda il settore di attività economica, il contributo maggiore all’imposta netta deriva dalle imprese appartenenti ai settori dell’industria, del commercio e del credito e assicurazioni.

IVA

Per l’anno d’imposta 2006, circa 5,8 milioni di soggetti hanno presentato la dichiarazione IVA (con un incremento dell’1,8% rispetto alle dichiarazioni dell’anno d’imposta 2005).

Tenuto conto della struttura produttiva del paese, i contribuenti IVA sono prevalentemente persone fisiche (65%).

I due terzi del totale dell’IVA di competenza è dichiarato dai contribuenti con volume d’affari superiore ai 5 milioni di euro (1,1% del totale contribuenti).

Il settore dei servizi, al quale fa capo il 73% dei contribuenti IVA, rappresenta il 72% dell’imposta dichiarata.

Importante il peso del settore energetico in termini d’imposta (più del 10% del totale), rispetto ad un esiguo numero di dichiaranti (circa 10.400).

L’industria contribuisce con poco più del 15% di imposta a fronte di un volume d’affari vicino al 30%.

 

PERSONE FISICHE (anno d’imposta 2006)

DISTRIBUZIONE DEL NUMERO DEI LAVORATORI AUTONOMI PER CLASSI DI REDDITO COMPLESSIVO

CLASSI DI
REDDITO COMPLESSIVO
(in euro)

Numero

%

zero

 

 

da 0 a 1.000

1.677

1,56

da 1.000 a 1.500

1.014

0,94

da 1.500 a 2.000

1.174

1,09

da 2.000 a 2.500

1.178

1,09

da 2.500 a 3.000

1.112

1,03

da 3.000 a 3.500

1.051

0,98

da 3.500 a 4.000

1.160

1,08

da 4.000 a 5.000

2.212

2,06

da 5.000 a 6.000

2.355

2,19

da 6.000 a 7.500

3.621

3,37

da 7.500 a 10.000

5.798

5,39

da 10.000 a 15.000

11.100

10,32

da 15.000 a 20.000

10.521

9,78

da 20.000 a 25.000

9.586

8,91

da 25.000 a 29.000

6.847

6,37

da 29.000 a 32.600

5.420

5,04

da 32.600 a 35.000

2.993

2,78

da 35.000 a 40.000

4.897

4,55

da 40.000 a 50.000

6.741


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