L’autocertificazione di fine aprile per la fruizione dei benefici contributivi e normativi


Entro il 30 aprile i datori di lavoro che stanno fruendo di agevolazioni contributive e normative devono presentare un’autocertificazione necessaria per il rilascio del Documento unico di regolarità contributiva.


 


In merito al nuovo adempimento per imprese e consulenti, il Ministero del lavoro, con una lettera circolare del 31 marzo 2009 e con circolare n. 10 del 1° aprile 2009, fornisce chiarimenti. L’autocertificazione richiesta dal Dm 24 ottobre 2007, è necessaria al rilascio del DURC e, quindi, alla fruizione dei benefici normativi e contributivi ai sensi dell’art. 1, c. 1175, della legge n. 296/2006.


 


La circolare 34/2008 è la prima in materia che addentra il contribuente all’attuazione del comma 1175 citato. Sono con esso introdotte delle condizioni per il godimento dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale:


1.     rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, fermi restando gli altri obblighi di legge;


2.     possesso, da parte dei datori di lavoro, del Documento unico di regolarità contributiva.


 


Cosa sono i benefici normativi e contributivi?


Secondo il Ministero i benefici normativi sono quei benefici stabiliti dalla legge, operanti su un piano diverso da quello della contribuzione previdenziale. Sono, pertanto, tutte quelle agevolazioni di natura comunque patrimoniale, sempre previste dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e consistenti in agevolazioni di carattere fiscale, nonché in contributi e sovvenzioni previste dalla normativa statale e regionale connesse alla costituzione e gestione dei rapporti di lavoro. Nella fattispecie, a titolo esemplificativo, rientra il credito di imposta per nuove assunzioni effettuate in ambiti territoriali o settoriali determinati. I benefici contributivi sono invece individuati in quegli sgravi collegati alla costituzione e gestione del rapporto di lavoro, che rappresentano una deroga all’ordinario regime contributivo calcolato secondo i parametri statistico-attuariali, e che richiedono una copertura a carico della fiscalità generale delle minori somme versate agli Istituti previdenziali. Non si considerano tali le misure agevolative che caratterizzano alcuni specifici settori quali la piccola pesca, l’agricoltura; le misure che interessano zone territoriali come quelle montane, a declino industriale, ecc..; alcune tipologie contrattuali come l’apprendistato.


 


Il rispetto della contrattazione collettiva, secondo il Ministero è attuata, quando si applichi anche la sola parte economico normativa del contratto e non anche quella obbligatoria. La circolare n. 34/2008 evidenzia che il rispetto dei contratti collettivi non rappresenta una condizione che è possibile autocertificare, in quanto implica complesse valutazioni di ordine tecnicogiuridico che potranno essere verificate in sede di vigilanza da parte del personale ispettivo. Al riguardo, pertanto,  ai fini del godimento dei benefici normativi e contributivi, i datori di lavoro dovranno rispettare la parte economica e quella normativa del contratto collettivo, senza però dover procedere ad alcun adempimento informativo nei confronti della Pa.


 


Il possesso del Durc significa avere i requisiti per ottenerne il rilascio. Il rilascio del documento virtuale è subordinato non soltanto alla regolarità contributiva, ma anche al non aver commesso determinati illeciti riportati nella tabella allegata al Dm 24 ottobre 2007 (violazioni in materia del lavoro),  ovvero al trascorrere di un determinato periodo di tempo dalla pronuncia di colpevolezza (penale o amministrativa) circa la loro commissione. Al proposito è stabilito l’obbligo da parte dell’interessato ad autocertificare l’inesistenza a suo carico di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni di cui all’allegato A ovvero il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato relativo a ciascun illecito. Tale autocertificazione costituisce l’unico adempimento burocratico cui i datori di lavoro sono dunque tenuti per poter ottenere il Documento e, quindi, per fruire delle agevolazioni contributive.


 


La circolare 34/2008 ha altresì fornito indicazioni “tecniche” per semplificare gli adempimenti. L’autocertificazione è da trasmettere alla Direzione provinciale del lavoro  territorialmente competente secondo la sede legale dell’impresa. Le modalità di consegna si esplicano:


§        attraverso una consegna diretta;


§        tramite raccomandata A/R;


§        a mezzo fax o in via telematica.


La trasmissione sarà fornita una sola volta, restando inteso che ogni eventuale modifica di quanto dichiarato dovrà essere tempestivamente comunicata al medesimo Ufficio presso il quale la stessa è stata depositata. Il termine per l’invio è stato fissato al 30 aprile 2009 e, a regime, per i datori di lavoro che non abbiano ancora richiesto alcun beneficio contributivo, l’invio della autocertificazione dovrà comunque precedere la prima richiesta del beneficio. L’autocertificazione deve essere trasmessa esclusivamente secondo il modello predisposto dal Ministero e allegato alla circolare n. 34/2008, ovvero secondo il modello predisposto per l’invio telematico descritto  dalla circ. n. 10/2009.


 


La lettera circolare del 31 marzo rispondendo a dei quesiti promossi da alcune associazioni di categoria, chiarisce che anche i datori di lavoro che, pur non godendo al momento di benefici, hanno comunque fruito di agevolazioni contributive nei mesi pregressi, sono tenuti alla presentazione della autocertificazione. Ed ancora, circa la necessità di presentare una nuova autocertificazione in caso di modifiche, il Ministero evidenzia che l’obbligo scatta ogniqualvolta le variazioni incidano sul diritto a fruire delle agevolazioni in questione e cioè, in particolare, la commissione di irregolarità di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro elencate nel Dm 24 ottobre 2007. Infine, nel caso in cui un’impresa sia in possesso di una pluralità di matricole Inps, in assenza di accentramento delle medesime, è tenuta ad inviare sempre un solo modello indicando tuttavia, anche separatamente, i diversi numeri di matricola.


 


Nella circolare n. 10/2009 sono fornite istruzioni sull’invio telematico dell’autocertificazione. Il modello deve essere scaricato dal sito del Ministero www.lavoro.gov.it compilato e firmato digitalmente. La firma digitale è indispensabile ai fini della validità del modulo; in particolare, ci si deve avvalere di firma digitale certificata da uno dei certificatori compresi nell’elenco mantenuto dal CNIPA ai sensi all’articolo 29, comma 1, del Dlgs n. 82/ 2005. Successivamente, il file firmato digitalmente deve essere inviato per posta elettronica certificata, unitamente ad una immagine scannerizzata di un documento di identità in corso di validità, all’indirizzo AutocertificazioneDURC@mailcert.lavoro.gov.it, indicando come oggetto della mail: la Direzione provinciale del lavoro competente, destinataria della autocertificazione, al fine di agevolare lo smistamento della corrispondenza da parte dell’Amministrazione.


 








Modello di autocertificazione allegato alla circolare 34/2008


 


Al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali


Direzione provinciale del lavoro di …………………………………..


 


Dichiarazione per benefici contributivi Inps e/o Inail


 


Nome …………………………………………..Cognome…………………………………………………..


Codice Fiscale …………………………………………………………………………………………………


___ titolare ___ legale rappresentante


 


Denominazione azienda ……………………………………………………………………………………


Indirizzo sede legale ………………………………………………………………………………………..


Codice fiscale (alfanumerico) ……………………………………………………………………………


Codice fiscale (numerico) …………………………………………………………………………………


e-mail ………………………………… Telefono ………………. cellulare …………………………….


Matricola Inps ……………………… ………………………………………………………………..


Codice ditta Inail ………………………. controcodice  ……………………………………………….


 


Cassa Edile


Denominazione ……………………………………………….. n. iscrizione ………………………….


al fine di accedere ai benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007)


 


autocertifico


 


ai sensi dell’art. 9 del decreto ministeriale 24.10.2007, l’assenza di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi per gli illeciti penali o amministrativi, commessi dopo il 30.12.2007, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, indicati nell’allegato A del citato Dm o il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito. Il sottoscritto è inoltre consapevole che le agevolazioni richieste potranno essere revocate qualora si riscontri, in sede di vigilanza, l’assenza delle condizioni sopra indicate e si impegna a comunicare a codesta Direzione qualsiasi variazione dovesse intervenire con riferimento a quanto sopra entro trenta giorni dall’avvenuta modifica. Si è inoltre a conoscenza delle sanzioni penali, richiamate dall’art. 76 del Dpr n. 445/2000, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci.


 


Data ……………………………………….. Firma ……………………………………………………………


 


 


15 Aprile 2009


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