Novità fiscali del 6 marzo 2009: società di lavoro professionale (S.L.P.): vertice tra i commercialisti, avvocati e notai; nuove scadenze fiscali per il 2009; flusso telematico modelli 730-4: avviso per i sostituti d’imposta; agevolazione mutui “prima casa”: le modalità tecniche per le banche


 

 

Indice fisco oggi:

 

1) Corte UE: Metodi di arrotondamento ai fini Iva rimessi agli stati membri

 

2) Eliminare le condizioni ostative per l’incarico di revisione contabile alle medie e piccole società di revisione

 

3) Società di lavoro professionale (S.L.P.): vertice tra i commercialisti, avvocati e notai

 

4) Nuove scadenze fiscali per il 2009

 

5) Flusso telematico modelli 730-4: avviso per i sostituti d’imposta

 

6) Agevolazione mutui “prima casa”: approvate le modalità tecniche per le banche

 

7) Invalidità civili: piano straordinario di verifica

 

 

1) Corte UE: Metodi di arrotondamento ai fini Iva rimessi agli stati membri

Arrotondamenti Iva: La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha precisato che, allo stato attuale, non sono previste specifiche prescrizioni.

“Con la sentenza del 05.03.2009, resa nel procedimento C-302/07, la Corte di giustizia Ue ha chiarito, in materia di arrotondamenti Iva, che, allo stato attuale, il diritto comunitario non prevede prescrizioni specifiche circa il metodo di arrotondamento degli importi dell’imposta sul valore aggiunto.

In mancanza, dunque, di una normativa comunitaria specifica, è rimesso agli Stati membri di determinare le norme e i metodi per l’arrotondamento degli importi Iva, fermo restando il doveroso rispetto dei principi sui quali si fonda il sistema comune dell’Iva, e segnatamente dei principi di neutralità fiscale e di proporzionalità”.

(Corte di giustizia UE, sentenza del 05.03.2009)

 

 

2) Eliminare le condizioni ostative per l’incarico di revisione contabile alle medie e piccole società di revisione

Il Cndcec ha inviato le sue risposte ad una consultazione lanciata il 18.11.2008 dalla Commissione europea a seguito di uno studio sulle norme in vigore negli Stati membri, relative all’assetto proprietario delle società di revisione ed i loro

effetti sulla concentrazione del mercato della revisione.

Lo studio aveva evidenziato come un alleggerimento delle restrizioni esistenti in molti paesi potrebbe contribuire a ridurre l’eccessiva concentrazione del mercato, rendendo possibile l’introduzione di nuovi operatori e nuovi capitali.

Sintetizzando i risultati, la Commissione europea ha presentato, nella consultazione in oggetto, alcune considerazioni di fondo facendole seguire da sette domande al fine di sondare il parere delle varie parti interessate, tra le quali il Cndcec.

Nelle risposte alla Commissione europea, il Cndcec sostiene che ai fini della risoluzione del problema dell’eccessiva concentrazione del mercato della revisione contabile, non è preminente la possibilità o meno di introdurre nuovi investimenti nel capitale delle società di revisione attraverso l’ingresso di nuovi soggetti (per esempio società di consulenza, in particolare IT, o società finanziarie, quale banche ed assicurazioni).

Esistono, secondo il Cndcec, altre forme di intervento che possono contribuire ad accrescere la concorrenza nel mercato della revisione contabile, quali, ad esempio, le seguenti:

– limitazione della responsabilità civile del revisore;

– estensione degli obblighi di controllo legale dei conti (per esempio alle società che accedono a finanziamenti pubblici);

– evitare fenomeni di gold plating, con particolare riferimento alle norme relative all’indipendenza del revisore (in Italia notoriamente più stringenti rispetto alla normativa europea), o del network;

– rimozione delle condizioni previste da numerosi bandi pubblici per il conferimento dell’incarico di revisione contabile che di fatto tagliano fuori le medie e piccole società di revisione;

– razionalizzazione del sistema degli adempimenti e dei controlli da parte delle autorità di vigilanza;

– favorire la ritenzione e lo sviluppo delle risorse umane.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti d’impresa, nota del 04.03.2009)

 

 

3) Società di lavoro professionale (S.L.P.): vertice tra i commercialisti, avvocati e notai

La riunione tra i vertici dei professionisti si inserisce nel solco dell’iniziativa promossa dal Ministro della Giustizia Alfano per pervenire ad una riforma delle professioni del comparto Giustizia

In particolare, si è svolto il 05.03.2009 a Roma un incontro tra il Presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, e i rappresentanti dei Consigli nazionali dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (Cndcec), degli Avvocati e dei Notai.

L’incontro si inserisce nel solco dell’iniziativa promossa a partire dall’agosto del 2008 dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per pervenire ad una riforma delle professioni che insistono sul “comparto Giustizia”.

L’incontro di oggi è servito ad avviare un confronto tra le tre professioni economico-giuridiche sul progetto di legge relativo alle Società di Lavoro Professionale (S.L.P.), presentato a fine gennaio ad Alfano dai commercialisti. Alla riunione erano presenti Giorgio Sganga e Andrea Bonechi, rispettivamente segretario e consigliere nazionale delegato del Cndcec, Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale Forense e Paolo Piccoli, presidente del Consiglio nazionale del Notariato.

I partecipanti alla riunione hanno convenuto sull’opportunità di avviare un confronto sul testo dei commercialisti, sul quale Avvocati e Notai si sono impegnati a far pervenire al Senatore Berselli osservazioni e eventuali integrazioni o modifiche.

L’intento è quello di pervenire ad un testo il più possibile condiviso sul quale avviare un percorso parlamentare.

L’auspicio è quello che dal confronto avviatosi proficuamente nel corso della riunione, possa scaturire un’accelerazione sulla materia delle società tra professionisti.

Il progetto S.L.P. ha un’importanza strategica nel contesto più ampio della riforma del comparto delle professioni economico-giuridiche.

Con le S.L.P. si colmerebbe lo storico ritardo accumulato nella definizione delle società tra professionisti, preservando il valore del lavoro intellettuale e offrendo nuove opportunità ai giovani per avviarsi alla professione”.

Già dalla sua denominazione, la S.L.P. si distingue da ogni altro tipo di società esistente e si fonda sull’apporto del lavoro intellettuale dei soci, tutelato in via assolutamente prioritaria rispetto al capitale investito nello studio professionale così che la società ha necessariamente una veste giuridica ad hoc diversa da quelle utilizzate per le imprese collettive.

Il progetto di legge del Cndcec prevede inoltre che per la costituzione di una S.L.P. non ci sia bisogno di un capitale minimo e che i conferimenti diversi dal lavoro intellettuale costituiscano oggetto di prestazioni accessorie che troveranno autonoma e secondaria remunerazione.

Il progetto prevede, compatibilmente con gli ordinamenti professionali dei professionisti coinvolti, l’apertura alle società multi-professionali e anche la possibilità di apertura ai soci non professionisti, con partecipazione minoritaria limitata ai soli conferimenti di mezzi.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti d’impresa, comunicato stampa del 05.03.2009)

 

 

4) Nuove scadenze fiscali per il 2009

Con la pubblicazione sul supplemento della Gazzetta Ufficiale di sabato 28.02.2009 della Legge n. 14/2009 (conversione del decreto “milleproroghe” 207/2008), è entrato ufficialmente in vigore il nuovo calendario fiscale.

 

Scadenza attuale

Scadenza precedente

Presentazione telematica del modello Unico 2009
(persone fisiche, società di persone e dati Irap)

30 settembre 2009

31 luglio

Presentazione telematica del modello Unico (soggetti Ires)

Ultimo giorno del nono mese successivo quello di chiusura del periodo d’imposta

Ultimo giorno del settimo mese successivo quello di chiusura del periodo d’imposta

Presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA

30 settembre 2009

31 luglio

Presentazione modello 730 al sostituto di imposta o ente pensionistico

30 aprile 2009

30 aprile

Presentazione modello 730 al Caf o professionisti abilitati

31 maggio 2009

31 maggio

Trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta dei dati fiscali e contributivi (mod 770)

31 luglio 2009

31 marzo

Trasmissione telematica dei modelli 730 da parte di Caf, professionisti abilitati e sostituti di imposta

15 luglio 2009

25 giugno

Obbligo per i sostituti d’imposta di comunicare telematicamente ogni mese i dati di carattere fiscale, contributivo e previdenziale

Dal 2010

Dal 2009

(Agenzia delle Entrate, nota del 05.03.2009)

 

 

 

5) Flusso telematico modelli 730-4: avviso per i sostituti d’imposta

Il 31.03.2009 scade per i sostituti d’imposta, pubblici e privati, il termine di presentazione della comunicazione della sede telematica dove l’Agenzia delle Entrate rende disponibili i risultati contabili dei modelli 730 ai fini del conguaglio fiscale sulle retribuzioni dei dipendenti.

Tale procedura telematica, riservata lo scorso anno ai sostituti d’imposta con domicilio fiscale nelle province di Agrigento, Ascoli Piceno, Biella, Cosenza, Isernia, L’Aquila, Lecco, Livorno, Matera, Pordenone, Reggio Emilia, Rieti, Salerno, Sassari, Savona, Taranto, Terni, Verona, quest’anno è stata estesa anche ai sostituti con domicilio fiscale nelle province di Aosta, Arezzo, Asti, Belluno, Benevento, Brindisi, Caltanissetta, Campobasso, Chieti, Cremona, Crotone, Enna, Gorizia, Imperia, Lodi, Macerata, Oristano, Perugia, Pistoia, Potenza, Ravenna, Rimini, Rovigo, Trento, Verbania, e Viterbo.

Il flusso telematico attraverso l’Agenzia delle Entrate garantisce ai sostituti la provenienza dei risultati contabili delle dichiarazioni 730 e consente notevoli vantaggi economici in termini di risparmio di tempo e di risorse potendo trasferire i dati relativi al conguaglio da effettuare direttamente nelle procedure adibite alla preparazione delle buste paga dei dipendenti.

I sostituti d’imposta con domicilio fiscale nelle province indicate devono compilare il modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate” – pubblicato sul sito www.agenziaentrate.gov.it – indicando la sede telematica (fisconline o entratel) o l’intermediario presso cui saranno resi disponibili i dati contabili del mod. 730-4.

Il modello di comunicazione deve essere trasmesso anche dai sostituti d’imposta che hanno partecipato alla prima fase di sperimentazione svolta nel 2008, anche per confermare il proprio indirizzo telematico.

(Agenzia delle Entrate, comunicato del 05.03.2009)

 

 

6) Agevolazione mutui “prima casa”: approvate le modalità tecniche per le banche

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 04.03.2009, n. protocollo n. 32583/2009, pubblicato il 05.03.2009 sul sito dell’Agenzia delle Entrate (in luogo della G.U., ai sensi dell’art. 1, comma 361, della Legge n. 244/2007) ha definito le modalità tecniche con cui comunicare alle banche e agli intermediari finanziari gli intestatari dei mutui che possono fruire dell’agevolazione sui mutui “prima casa” a tasso variabile (ove una parte delle rate da versare nel 2009 è a carico dello Stato) prevista dal decreto cd. anticrisi.

Inoltre, tale provvedimento ha indicato agli operatori economici come richiedere il credito d’imposta per ottenere la quota della rata del mutuo anticipata.

Le agevolazioni contenute nel decreto “anticrisi”

Il D.L. n. 185/2008, convertito in Legge n. 2/2009, ha disposto che le rate di mutui a tasso variabile da versare nel 2009 non possono superare il 4%, per effetto dell’accollo da parte dello Stato dell’eventuale eccedenza

Ciascuna banca erogante determina e anticipa, in base al criterio di calcolo indicato dall’anticrisi, per ciascun intestatario di mutuo, la parte delle rate attribuita allo Stato, che potrà poi recuperare con un credito d’imposta.

Lo stesso decreto ha assegnato all’agenzia delle Entrate l’attuazione dell’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al beneficio le persone fisiche intestatarie di mutui ipotecari a tasso variabile contratti entro il 31.10.2008 per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale (escluse quelle appartenenti alle categorie catastali A1, A8, A9).

Sono agevolati anche i mutui rinegoziati in applicazione del D.L. 93/2008 con effetto sul conto di finanziamento accessorio, oppure, a partire dal momento in cui il conto ha un saldo pari a zero.

I soggetti in possesso dei requisiti che non sono stati individuati dall’Agenzia possono richiedere comunque alla propria banca o all’intermediario l’applicazione dell’agevolazione sul mutuo, esibendo idonea autocertificazione.

Modalità dell’operazione

Ciascuna banca o intermediario finanziario ha l’obbligo di:

– richiedere l’abilitazione al servizio telematico Entratel, ove non fosse già registrato al suddetto servizio, utilizzando la modulistica presente sul sito web

http://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/ModAbilitazEn.jsp ,

indicando il tipo utente G90 per le banche, ovvero S10 o S20 per gli intermediari finanziari;

– individuare il soggetto incaricato in via esclusiva della ricezione dei predetti elenchi e comunicarne il nominativo ed i relativi dati all’Agenzia stessa attraverso l’apposito modulo allegato alla presente nota, da inviare alla seguente casella di posta elettronica:

dc.sac.gestionedichiarazioni.mutuiprimacasa@agenziaentrate.it

Specifiche tecniche: la struttura del file

All’interno dell’area autenticata del canale Entratel, nella sezione “Messaggi personalizzati”, l’Agenzia renderà disponibile, per 15 giorni, per ciascuna banca o intermediario finanziario, le informazioni relative ai propri mutuatari, individuati sulla base delle notizie presenti nell’Anagrafe tributaria, che possiedono i requisiti necessari per fruire dell’agevolazione.

Il file, per ciascun contribuente, contiene le seguenti informazioni:

Codice fiscale, categoria catastale dell’immobile e identificativo del mutuo comunicato alla banca, codice fiscale e denominazione dell’istituto di credito, anno di riferimento del flusso all’interno del quale la banca ha comunicato i dati sul cliente mutuatario.

Credito d’imposta per banche e intermediari finanziari

Le banche potranno recuperare la parte delle rate del mutuo a carico dello Stato che hanno anticipato, usufruendo di un credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione e da indicare in un’apposta sezione del modello 770.

L’Agenzia delle Entrate comunicherà ogni mese al dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e al dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, gli importi delle compensazioni utilizzate dalle banche, per garantire un monitoraggio dei flussi finanziari derivante dall’applicazione delle nuove disposizioni sui mutui.

 

ALLEGATO

 

Società ______________S.p.A.

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Direzione Centrale ______________

Ufficio _______________________

Via __________________________

_______ ROMA

e-mail: _______________________

 

Prot. N.

 

OGGETTO: Disposizioni attuative dell’articolo 2, terzo comma, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con legge n. 2 del 28 gennaio 2009

 

Con riferimento al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. protocollo n. 32583 del 4 marzo 2009, recante le “Disposizioni attuative dell’articolo 2, terzo comma, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con legge n. 2 del 28 gennaio 2009 relativo alle modalità per la comunicazione alle banche e agli intermediari finanziari dei contribuenti per i quali possono ricorrere le condizioni per le agevolazioni previste nel medesimo articolo e per garantire agli operatori l’attribuzione dei relativi crediti d’imposta”, si comunica il nominativo del soggetto abilitato alla ricezione degli elenchi dei soggetti sottoscrittori di contratti di mutuo cui ricorrono le condizioni per l’applicabilità dell’agevolazione.

Il soggetto di seguito indicato è stato incaricato alla ricezione delle informazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate ed istruito sulle misure di sicurezza da osservare per il trattamento dei dati nel rispetto della vigente normativa in materia di protezione dei dati personali, con particolare riguardo alla necessità di utilizzo dei dati ai soli fini di concessione dell’agevolazione ed al divieto di duplicazione degli stessi e di creazione di autonome banche dati non conformi alle finalità per le quali è stata autorizzata la ricezione.

Si garantisce inoltre che le informazioni ottenute non vengano divulgate, né comunicate o cedute a terzi che non svolgano attività strettamente strumentali all’attuazione della normativa in questione, né in alcun modo riprodotte, salvo che nei casi previsti dalla legge.

 

Data ………………………….,

 

Il Direttore Generale

( ______________________________ )

 

 

Istituto bancario/finanziario: ________________________________S.p.A.

Indirizzo:

CAP:               Tel.:                Fax:

e-mail:

 

Scheda dell’incaricato alla ricezione

Cognome e Nome:

Data e luogo di nascita:

Ufficio di appartenenza:                                                           Sede:

Codice Fiscale:

e-mail:

(Timbro e Firma)

 

 

7) Invalidità civili:  piano straordinario di verifica

Il Ministero del lavoro, con Decreto, ha stabilito i termini e le modalità di realizzazione di un piano straordinario per l’effettuazione di 200.000 accertamenti di verifica nei confronti di titolari di benefici economici di invalidità, cecità e sordità.

(Decreto Ministero del lavoro del 29.01.2009, pubblicato in G.U. n. 52 del 04.03.2009)

 

 

 

A cura di Vincenzo D’Andò

 


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