Novità fiscali del 12 marzo 2009: l’uso di costosi strumenti informatici non comporta “l’organizzazione” ai fini IRAP; avviso di accertamento non impugnato dalla società: nessuna conseguenza per i soci; congresso nazionale dei Commercialisti; collaborazione fisco-federazione pallacanestro per i controlli fiscali


 






 


Indice:


 


1) Usare costosi strumenti informatici non comporta l’organizzazione ai fini IRAP


 


2) Multe: il potere degli ausiliari del traffico va limitato alle strisce blu


 


3) Rimborsi d’imposta: Valida l’istanza rivolta all’ufficio incompetente


 


4) Accertamento induttivo – Campione inattendibile: la prova dalla contabilità aziendale


 


5) Molise e Puglia: provvedimento per adempimenti sospesi dopo il sisma del 2002


 


6) Luce e gas: istituiti i codici tributo per il versamento, con mod. F23, delle somme dovute a titolo di sanzioni


 


7) Sconti sui mutui prima casa: istituito il codice tributo per il recupero delle somme da parte di banche e intermediari finanziari


 


8) Agenzia delle Entrate e Federazione italiana pallacanestro: Collaborazione per i controlli fiscali


 


9) Avviso di accertamento non impugnato dalla società: nessuna conseguenza per i soci


 


10) Agenzia delle Entrate ed Equitalia al congresso nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili


 


 


1) Usare costosi strumenti informatici non comporta l’organizzazione ai fini IRAP


I costi sostenuti per l’acquisto e l’utilizzo di strumenti informatici e dei relativi applicativi necessari per l’esercizio dell’attività di lavoro autonomo professionale non possono essere considerati significativi di un’organizzazione autonoma nell’ambito dell’attività svolta.


Ciò poiché ai fini IRAP deve essere valutata la totalità degli elementi che concorrono a determinare l’attività professionale e non semplicemente l’entità dei costi sostenuti.


(Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sentenza n. 21/2/09 –  Seac del 11.03.2009)


 


 


2) Multe: il potere degli ausiliari del traffico va limitato alle strisce blu


E’ stato, così, respinto il ricorso del comune di Parma, dalla Corte di Cassazione che ha ribadito: “Gli ausiliari del traffico non possono rilevare violazioni in materia di sosta su altre aree, seppure attigue”


I suddetti ausiliari possono multare soltanto le violazioni fatte sulle strisce blu. Tutte le altre aree, pure se attigue ad esse, sono fuori portata per gli ausiliari del traffico.


Lo hanno chiarito, una volta per tutte, le sezioni unite civili della Cassazione che hanno precisato come le violazioni in materia di sosta che “non riguardano le aree contrassegnate con le strisce blu” non sono terreno di multa per i cosiddetti “vigilino”.


In questo modo, la Suprema Corte ha respinto il ricorso del comune di Parma contro l’annullamento di una multa accordato ad un automobilista dal giudice di Pace della città emiliana.


Mario P. era stato multato dalla polizia muncipale su indicazione degli ausiliari del traffico dipendenti dalla società concessionaria della gestione dei parcheggi a pagamento per sosta vietata, peraltro nella zona oggetto di concessione di parcheggio a pagamento.


Contro l’annullamento della multa accordato all’automobilista nel gennaio 2004, il comune di Parma ha fatto ricorso senza successo in Cassazione, facendo presente che il potere degli ausiliari del traffico dovrebbe essere “più ampio in materia di sosta nell’area soggetta a concessione, in ragione del fatto che la concessionaria è direttamente interessata al rispetto dei limiti e dei divieti vigenti, in quanto qualsiasi violazione andrebbe ad incidere sul suo diritto alla riscossione delle tariffe stabilite”.


La Suprema Corte ha respinto il ricorso e ha evidenziato che “le violazioni in materia di sosta che non riguardino le aree contrassegnate con le strisce blu e/o da segnaletica orizzontale e non comportino pregiudizio alla funizonalità delle aree distinte, non possono essere legittimamente rilevate da personale dipendente delle società concessionarie di aree adibite a parcheggio a pagamento, seppure commesse nell’area oggetto di concessione (ma solo limitatatamente agli spazi distinti con strisce blu)”.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 5621 – AdnKronos del 11.03.2009)


 


 


3) Rimborsi d’imposta: Valida l’istanza rivolta all’ufficio incompetente


E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la pronuncia n. 4773/2009.


Anche in tale ipotesi si viene a configurare un silenzio-rifiuto del rimborso stesso, impugnabile dinanzi alle commissioni tributarie, ciò sia perché la domanda di rimborso non è rivolta ad un organo estraneo all’Amministrazione finanziaria, sia perché, in tema di rimborso, l’ordinamento impone una dovuta costante collaborazione tra organi.


Tale conclusione appare conforme al principio consolidato secondo cui le leggi devono essere interpretate alla luce delle esigenze di celerità processuale e di sollecita definizione dei diritti delle parti: “appare infatti inutilmente defatigatorio imporre ad un contribuente, il cui diritto non è venuto meno, di presentare una seconda istanza ed instaurare un secondo giudizio, senza che ciò risponda ad alcuna esigenza sostanziale, dal momento che l’amministrazione ha resistendo nel primo giudizio, manifestato la inequivocabile decisione di non procedere al rimborso”.


(Cassazione civile Sentenza n. 4773 del 27.02.2009 – Ipsoa del 11.03.2009)


 


 


3) Credito d’imposta indebitamente compensato: Avviso di recupero impugnabile dinanzi al giudice tributario


L’avviso di recupero costituisce titolo per la riscossione del credito d’imposta indebitamente utilizzato in compensazione e rientra tra i provvedimenti impositivi impugnabili avanti alle commissioni tributarie.


(Cassazione civile Ordinanza, n. 4965 del 02.03.2009 – Ipsoa del 11.03.2009)


 


 


4) Accertamento induttivo – Campione inattendibile: la prova dalla contabilità aziendale


Può essere fornita dalla contabilità aziendale la prova che il campione assunto a fondamento dell’accertamento non rappresenta gli articoli più frequentemente posti in vendita.


(Cassazione civile Ordinanza, n. 4293 del 23.02.2009 – Ipsoa del 11.03.2009)


 


 


5) Molise e Puglia: provvedimento per adempimenti sospesi dopo il sisma del 2002


Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate datato 11.03.2009 ha stabilito i relativi tempi e le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali.


I contribuenti con residenza o domicilio nei territori del Molise e della Puglia (province di Campobasso e Foggia), colpiti dal sisma del 31 ottobre 2002, potranno fino al 16.06.2009 presentare le dichiarazioni fiscali relative al periodo di sospensione fissato in seguito al terremoto.


Tale provvedimento ha, quindi, dato il via alla ripresa degli adempimenti tributari, ad eccezione dei versamenti, ed ha definito le modalità di presentazione delle dichiarazioni, che possono essere redatte utilizzando i modelli disponibili sul sito dell’Agenzia.


Le dichiarazioni (redatte su modello cartaceo) andranno presentate gratuitamente ad un ufficio postale utilizzando una normale busta di corrispondenza ed indirizzate agli uffici delle Entrate competenti in base al domicilio fiscale del contribuente alla data del sisma.


Sulla busta si dovranno riportare:


Il modello di dichiarazione, il periodo d’imposta oggetto di presentazione, il nominativo, la denominazione o la ragione sociale del contribuente, il codice fiscale e la frase “Eventi sismici Molise e Puglia”.


(Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 11.03.2009 n. 22456/2009 protocollo)


 


 


6) Istituiti i codici tributo per il versamento, con mod. F23, delle somme dovute a titolo di sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas


Le sanzioni irrogate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas si pagheranno con il modello F23, utilizzando i codici istituiti dall’Agenzia con la  neo risoluzione n. 58/E dell’11.03.2009.


Questi di seguito sono i codici tributo:


         787T, per le sanzioni amministrative


         788T, per gli interessi di mora


         789T, per la maggiorazione del 10%.


Gli importi versati, per legge, vanno a costituire un fondo destinato a sostenere progetti in favore dei cittadini consumatori di energia elettrica e gas.


Con i nuovi codici tributo, i pagamenti confluiranno direttamente nel fondo.


Nel modello F23, nello spazio “codice ufficio o ente” (campo 6) va indicato il codice dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas “QAE” e nello spazio estremi dell’atto o del documento (campo 10) vanno riportate le informazioni relative all’atto con il quale è richiesto il pagamento.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 58/E del 11.03.2009)


 


 


7) Sconti sui mutui prima casa: istituito il codice tributo per il recupero delle somme da parte di banche e intermediari finanziari


Pronto il codice tributo che consente a banche e intermediari finanziari di recuperare in compensazione il credito d’imposta relativo agli sconti sui mutui prima casa.


Con la risoluzione n. 59/E del 11.03.2009, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo – 6811 – da indicare nel modello F24 per potere utilizzare in compensazione il credito d’imposta relativo alle quote di mutuo a carico dello Stato già anticipate ai beneficiari dell’agevolazione introdotta dal D.L. anticrisi (D.L. n. 185/2008).


In particolare, il nuovo codice (denominato “credito d’imposta, per il recupero da parte delle banche e degli intermediari finanziari, della quota di mutuo a carico dello Stato – art. 2, comma 3, Dl 185/2008”) dovrà essere riportato nella “Sezione Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, o nella colonna “importi a debito versati” nei casi di ravvedimento operoso, evidenziando, come anno di riferimento, l’anno d’imposta cui si riferisce l’operazione (espresso nella forma AAAA).


L’istituzione del codice tributo 6811 segue il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 05.03.2009, il quale, in attuazione del D.L. n. 185/2008, ha stabilito le modalità per la comunicazione alle banche e agli intermediari finanziari degli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, hanno i requisiti per godere dell’agevolazione.


L’Agenzia delle Entrate ricorda che lo sconto spetta agli intestatari di un mutuo a tasso variabile contratto per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale – eccetto quelle di categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici) – sottoscritto entro il 31.10.2008, sulle rate da corrispondere nel 2009. Sono agevolati anche i mutui rinegoziati in applicazione del D.L. n. 93/2008 con effetto sul conto di finanziamento accessorio, oppure, a partire dal momento in cui lo stesso conto ha un saldo pari a zero.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 59/E e comunicato stampa del 11.03.2009)


 


 


8) Agenzia delle Entrate e Federazione italiana pallacanestro: Collaborazione per i controlli fiscali


Stipulato un accordo di collaborazione, per i controlli fiscali, tra il Fisco e la Federazione italiana pallacanestro.


Ciò si è reso possibile con la stipula di un protocollo d’intesa siglato il 11.03.2009 a Roma per la prima volta dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dal presidente della FIP, Dino Meneghin.


L’accordo prevede lo scambio delle informazioni necessarie per verificare l’equilibrio finanziario delle società sportive professionistiche e consentire la loro regolare iscrizione al campionato di basket per la stagione sportiva 2009-2010.


In particolare, la FIP trasmetterà all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle società sportive professionistiche, mentre l’Agenzia dal canto suo comunicherà alla Federazione, entro il 31 maggio 2009, i risultati dei controlli sui pagamenti di Ires, Irap, Iva e Irpef riportati nelle dichiarazioni fiscali e sul regolare pagamento delle somme dovute relativamente agli atti divenuti definitivi con cartelle di pagamento notificate entro il 30 aprile 2009.


Un capitolo di rilievo nel protocollo è dedicato alla tutela della privacy: la trasmissione dei dati avverrà, infatti, attraverso cd crittografati e protetti da password che garantiscono la massima riservatezza.


Alla base dell’intesa Entrate-FIP c’è l’avvio di una collaborazione sistematica che consentirà a quest’ultima di acquisire tutti i dati utili alle attività di controllo sui club professionistici.


Il protocollo è valido fino al 28 febbraio 2010, termine entro il quale sarà deciso un eventuale rinnovo per le stagioni sportive successive.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 11.03.2009)


 


 


9) Avviso di accertamento non impugnato dalla società: nessuna conseguenza per i soci


L’avviso di accertamento emesso nei confronti di una società (divenuto definitivo per mancata impugnazione) non impedisce al rappresentante legale della società, che si veda notificare successivamente analogo avviso di accertamento, la facoltà di contestarne tutti i profili che attengono alla sussistenza delle violazioni contestate.


Il fatto che l’avviso di accertamento non sia stato impugnato da chi aveva la rappresentanza della società (la mancata impugnazione dell’avviso notificato alla società) non lo vincola in alcun modo sul piano delle conseguenze sanzionatorie.


Insomma, l’ufficio non può notificare a proprio piacimento atti impositivi assumendo che siano privi di effetti giuridici e pretendere che il contribuente se ne stia tranquillo “tanto non accade nulla”.


La Suprema Corte, ha così esaminato il caso della notifica dell’avviso di accertamento al legale rappresentante di società con il relativo vincolo di solidarietà e le relative conseguenze.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4622 del 26.02.2009)


 


 


10) Agenzia delle Entrate ed Equitalia al congresso nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili


Massima collaborazione, con questa finalità l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia sono presenti con un proprio stand al 1° Congresso nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, in programma al centro Congressi di Lingotto, a Torino, dal 11 marzo al 14 marzo 2009.


Per l’intera durata dei lavori congressuali, i funzionari della Direzione regionale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate e quelli di Equitalia sono a disposizione per offrire informazioni e assistenza qualificata ai professionisti.


I dottori commercialisti ed esperti contabili in cifre


In Italia (Dati aggiornati al 1° gennaio 2008)



































































ABRUZZO


2.847


BASILICATA


933


CALABRIA


3.931


CAMPANIA


12.564


EMILIA ROMAGNA


7.543


FRIULI V.G.


1.694


LAZIO


12.379


LIGURIA


3.219


LOMBARDIA


16.766


MARCHE


2.527


MOLISE


401


PIEMONTE


6.128


PUGLIA


9.884


SARDEGNA


1.641


SICILIA


8.505


TOSCANA


6.832


TRENTINO A.A.


1.097


UMBRIA


1.389


VALLE D’AOSTA


156


VENETO


7.063


TOTALE


107.499


 


I dieci Ordini più grandi


 






















ROMA


9775


MILANO


7512


NAPOLI


5246


TORINO


3380


BARI


3178


BOLOGNA

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