Novità fisco del 3 febbraio 2009: pubblicati tutti i modelli UNICO 2009 definitivi per persone fisiche; in arrivo MINI-UNICO 2009 per i contribuenti senza partita IVA; in scadenza la comunicazione annuale dei dati IVA 2008: pronto il software con l’aggiornamento; pronto il software di compilazione modelli IVA 2009; saggio interessi per ritardo nei pagamenti; multa da autovelox: in quali casi è nulla?


 






 


Indice:


 


1) Retribuzioni convenzionali italiani all’estero: in G.U. gli importi per il 2009


 


2) Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali


 


3) In arrivo il modello mini unico per i contribuenti senza partita iva


 


3) Cinque per mille, regolarizzate le domande del 2006 e del 2007


 


4) Ricorso contro cartella: limiti alla legittimazione del concessionario


 


5) Caso in cui la multa da autovelox è nulla


 


6) In scadenza la comunicazione annuale dei dati Iva 2008: Pronto il software con l’aggiornamento


 


7) Pronto il software di compilazione modelli IVA 2009


 


8) Pubblicati tutti i modelli unico 2009 definitivi per persone fisiche


 


 


1) Retribuzioni convenzionali italiani all’estero: in G.U. gli importi per il 2009


È stato pubblicato sulla G.U. n. 25 del 31.01.2009, il Decreto 28.01.2009 del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia che fissa, per l’anno 2009, le retribuzioni convenzionali, differenziate per categoria di appartenenza (operai, impiegati, quadri e dirigenti) e settori di attività, da utilizzare per il calcolo di contributi e imposte dei lavoratori italiani operanti all’estero.


Per l’anno 2009, l’incremento medio di tali valori rispetto all’anno precedente è stato rilevante circa il 2% in più).


(Decreto 28.01.2009, pubblicato in G.U. n. 25 del 31.01.2009)


 


 


2) Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali


In virtù  dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 9.10.2002,  n.  231, il Ministero dell’Economia ha  comunicato che per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2009  il  saggio d’interesse (comma 1 dello stesso articolo), al netto della maggiorazione prevista, è stato del 2,50%.


(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato pubblicato in G.U. n. 26 del 2.2.2009)


 


 


3) In arrivo il modello mini unico per i contribuenti senza partita iva


Sono previste solo 4 facciate ed istruzioni ridotte da 100 a 24 pagine.


Si tratta de nuovo modello che preannunciato con la prossima stagione delle dichiarazioni con righi ridotti nel numero ma ampliati nelle dimensioni per rendere più agevole la compilazione.


I dati anagrafici, ad esempio, che nel modello Unico ordinario richiedono una pagina intera, sono condensati in un solo rigo, dove il contribuente si limiterà a indicare nome, cognome, codice fiscale e domicilio fiscale.


Unico mini, vasta platea


Sulla base dei dati di Unico persone fisiche 2008, saranno in 4 milioni a potere optare per Unico mini 2009, di cui 3 milioni di lavoratori dipendenti e un milione di titolari di altri redditi (ad esempio di terreni e fabbricati).


Il nuovo modello potrà essere utilizzato dai contribuenti residenti in Italia che hanno percepito uno o più tipi di redditi tra: redditi di terreni e di fabbricati, di lavoro dipendente o assimilati, di pensione, derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e che intendono fruire delle detrazioni e deduzioni per gli oneri sostenuti e delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro.


Essendo dedicato ai contribuenti che presentano le situazioni più comuni e più semplici, è invece off limits per i titolari di partita Iva, per chi deve presentare la dichiarazione per conto di altri (ad esempio eredi o tutori) e per coloro che devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa.


Unico mini, vantaggi


Tutte le agevolazioni introdotte per il 2008 trovano spazio in Unico mini.


In particolare, il nuovo modello accoglie – con un’apposita colonna in cui indicare il reddito complessivo dei singoli familiari – il bonus straordinario per le famiglie e la tassazione con imposta sostitutiva del 10% da applicare alle prestazioni di lavoro straordinario e assimilate, nel caso in cui la scelta venga effettuata in sede di dichiarazione.


Sostanzialmente invariati nella struttura i quadri RA e RB (redditi dei terreni e dei fabbricati), dai quali vengono però tenuti fuori i casi più particolari: mancata coltivazione del terreno, immobili inagibili, canoni di affitto in regime vincolistico o non percepiti per morosità. Semplificati anche i quadri RC (redditi di lavoro dipendente e assimilati), che si presenta senza la tradizionale suddivisione in sezioni, e RP (oneri e spese), che include tutte le spese detraibili – comprese quelle sostenute per lavori di ristrutturazione – ad eccezione degli oneri che comportano particolari complessità nei calcoli.


Ridotti, infine, i righi del quadro RN (determinazione dell’Irpef), che tiene fuori crediti d’imposta e una serie di informazioni non necessarie perché relative a dati non presenti nei quadri precedenti.


Chiude il nuovo modello il riquadro destinato alla richiesta del bonus straordinario per le famiglie a basso reddito e quelli relativi alla firma della dichiarazione, all’impegno alla presentazione telematica e alla destinazione dell’otto e del cinque per mille.


Unico PF Mini 2009


Infine, il modello Unico PF Mini 2009 con le relative istruzioni per la compilazione è stato approvato con Provvedimento del 31/01/2009


 


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 2.2.2009 e provvedimento del 31.01.2009)


 


 


3) Cinque per mille, regolarizzate le domande del 2006 e del 2007


Gli enti del volontariato e le Onlus, che hanno presentato la domanda di iscrizione e sono stati in seguito esclusi per mancato o tardivo invio della dichiarazione sostitutiva, o per averla prodotta in maniera incompleta, hanno potuto regolarizzare la propria posizione entro il 2.2.2009 (termine prorogato dal D.L. n. 207/2008).


La regolarizzazione ha riguardato gli enti che avevano prodotto tempestivamente la domanda di iscrizione nell’elenco del volontariato del 5 per mille per gli esercizi finanziari 2006 e 2007 e che, per inadempienze procedurali, sono stati inseriti nell’elenco dei soggetti esclusi dal beneficio pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 31.1.2009)


 


 


4) Ricorso contro cartella: limiti alla legittimazione del concessionario


In materia di contenzioso tributario, ai sensi del D.Lgs. 31.12.1992, n. 546, art. 10, in caso di impugnazione di cartella esattoriale, la legittimazione passiva del concessionario del servizio di riscossione dei tributi sussiste se l’impugnazione concerne vizi propri della cartella o del procedimento esecutivo, mentre é esclusa qualora i motivi di ricorso siano relativi alla debenza del tributo.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 220 del 09.01.2009)


 


 


5) Caso in cui la multa da autovelox è nulla


Il giudice di pace di Palermo ha accolto il ricorso di un Avvocato che aveva fatto opposizione contro la Prefettura dopo aver ricevuto una multa per eccesso di velocità.


Dalle motivazioni è emerso che nel tratto stradale  ove è stato rilevato il controllo non era sistemata la segnaletica (cartelli o dispositivi di segnalazione luminosi) che hanno la funzione di avvertire l’automobilista.


L’art. 142 (comma 6 bis) del Codice della strada stabilisce che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo proprio all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazioni luminose.


In mancanza, il verbale se impugnato, viene dichiarato nullo.


Questo perché, come recita la sentenza del giudice di pace, “il potere sanzionatorio in materia di circolazione stradale non è tanto ispirato dalla sorpresa ingannevole dell’automobilista indisciplinato, quanto da uno scopo di tutela della sicurezza stradale e di riduzione dei costi economici sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, nonchè di fluidità della circolazione anche mediante l’utilizzo di nuove tecnologie”.


(in notiziario de La Sicilia web)


 


 


6) In scadenza la comunicazione annuale dei dati Iva 2008: Pronto il software con l’aggiornamento


Per ottemperare agli obblighi comunitari, i contribuenti dovranno presentare in via telematica entro il 02.03.2009 (ciò poichè, il 28.02.2009 cade di sabato), la comunicazione (cd. sintetica) dei dati relativi all’Iva riferita all’anno precedente (2008).


Da ricordare che la natura non dichiarativa della comunicazione comporta che non siano applicabili le sanzioni previste per il caso di omessa o infedele dichiarazione nonché delle disposizioni di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 in materia di ravvedimento in caso di violazione degli obblighi di dichiarazione.


L’omissione della comunicazione o l’invio della stessa con dati incompleti o inesatti comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 11 del D.Lgs. n. 471/1997, per la omessa o inesatta comunicazione di dati (da Euro 258,23 a Euro 2.065,83).


Eventuali errori nella compilazione vanno corretti esclusivamente con la presentazione della successiva dichiarazione annuale IVA


Soggetti esclusi dall’invio telematico


Non sono tenuti alla presentazione della comunicazione dati IVA i contribuenti che per l’anno cui si riferisce la comunicazione sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA, vale a dire:


– i contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10, nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione ai sensi dell’art. 36-bis abbiano effettuato soltanto operazioni esenti, ancorché siano tenuti per lo stesso anno alla presentazione della dichiarazione annuale IVA in conseguenza dell’effettuazione delle rettifiche di cui all’art. 19-bis2.


L’esonero non si applica invece qualora il contribuente abbia registrato operazioni intracomunitarie (art. 48, comma 2, D.L. 331 del 1993) o siano stati effettuati acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni normative, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (es. acquisti di oro e argento puro, rottami ecc.);


– i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’art. 34, comma 6, (produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 7.000 euro);


– gli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al D.P.R. n. 640/1972, esonerati dagli adempimenti IVA ai sensi dell’art. 74, sesto comma, che non hanno optato per l’applicazione dell’IVA nei modi ordinari;


– le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non esercitino altra attività rilevante agli effetti dell’IVA nell’anno cui si riferisce la comunicazione;


– i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Unione Europea, nell’ipotesi di cui all’art. 44, comma 3, secondo periodo del D.L. n. 331/1993, qualora abbiano effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;


– i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione del regime speciale di cui alla legge n. 398/1991 esonerati dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;


– i soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74-quinques per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.


Sono, inoltre, esonerati:


– Gli organi e le amministrazioni dello Stato;


– i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni;


– gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali;


– i soggetti sottoposti a procedure concorsuali;


– le persone fisiche che hanno realizzato nell’anno d’imposta cui si riferisce la comunicazione un volume di affari uguale o inferiore a 25.822,84 euro anche se devono comunque presentare la successiva dichiarazione annuale;


– le persone fisiche che si avvalgono del regime riservato ai contribuenti minimi (introdotto, a decorrere dall’anno d’imposta 2008, dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244).


Operazioni essenziali da indicare


Ai fini della determinazione del volume d’affari realizzato nell’anno cui la comunicazione dati si riferisce, il contribuente deve fare riferimento al volume d’affari complessivo relativo a tutte le attività esercitate ancorché gestite con contabilità separate, comprendendo nel calcolo anche l’ammontare complessivo delle operazioni effettuate, registrate o soggette a registrazione.


 


Schema di comunicazione – Dati relativi alle operazioni effettuate


Operazioni attive
























Totale operazioni attive (senza iva)


   ,00


 


 


 


 


Di cui operazioni non imponibili


      ,00


 


 


Di cui operazioni esenti


 


 


 


Cessioni intracomunitarie di beni


      ,00


 


Operazioni passive
























Totale operazioni passive (senza iva)


   ,00


 


 


 


 


Di cui acquisti non imponibili


      ,00


 


 


Di cui operazioni esenti


 


 


 


Acquisti intracomunitari di beni


      ,00


 


Importazioni di oro industriale e argento puro senza pagamento di iva alla dogana









Imponibile


                ,00


Imposta


        ,00


 


Importazioni di rottami e materiali di recupero senza pagamento di iva in dogana









Imponibile


                ,00


Imposta


        ,00


 


Determinazione dell’Iva dovuta o a credito










Iva esigibile


          ,00


Iva detratta


          ,00


 

















Iva dovuta                                                               , 00               


 


 


 


 


                                                                                                Iva a credito               ,00


  


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