Novità fiscali dell’11 febbraio 2009: modalità di erogazione dei «buoni vacanza»; detassazione contratti di produttività; contenzioso: impugnazione del diniego di autotutela; le circolari sono solo atti interni e non si possono ripercuotere sui contribuenti; professionisti: quando l’apporto di clientela é senza tassazione; approvate le specifiche tecniche dei modelli 770 per il 2009


 






 


Indice:


 


1) Contenzioso: impugnazione del diniego di autotutela


 


2) Approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello 770/2009 semplificato ed ordinario in versione definitiva


 


3) Le circolari sono solo atti interni all’Amministrazione e non possono avere conseguenze negative per i contribuenti


 


4) Professionisti: l’apporto di clientela senza tassazione se mancano i compensi


 


5) Detassazione contratti di produttività: codici tributo invariati


 


 


6) Modalità di erogazione dei «Buoni vacanza»


 


 


1) Contenzioso: impugnazione del diniego di autotutela


Non è impugnabile l’atto con cui il Fisco respinge l’istanza del contribuente volta al ritiro, in via amministrativa, di un atto di accertamento asseritamente illegittimo e diventato definitivo.


Tale impugnabilità deve essere esclusa perché il potere dell’Amministrazione è discrezionale, e sindacarne l’esercizio in sede di impugnazione significherebbe aggirare la definitività dell’atto.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. SS.UU., 06/02/2009, n. 2870, in Ipsoa del 10.02.2009)


 


 


2) Approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello 770/2009 semplificato ed ordinario in versione definitiva


Sono state approvate le versioni definitive delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei due modelli 770/2009 (ordinario e semplificato).


Specifiche tecniche 770 Semplificato


Le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione modello 770/2009 semplificato 2009 sono state approvate con provvedimento del 5/02/2009.


(Agenzia delle Entrate, Provvedimento di approvazione pubblicato il 10/02/2009)


Specifiche tecniche 770 Ordinario


Le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione modello 770/2009 ordinario 2009 sono state approvate con provvedimento del 5/02/2009.


(Provvedimento di approvazione, pubblicato il 10/02/2009)


 


 


3) Le circolari sono solo atti interni all’Amministrazione e non possono avere conseguenze negative per i contribuenti


La Cassazione la sentenza n. 237, depositata il 9.1.2009, si è nuovamente pronunciata sulla valenza dei documenti di prassi.


Natura ed effetti delle circolari


Dopo la pronuncia n. 23031 del 9.10.2007, dunque, la Suprema Corte è tornata nuovamente sul tema della valenza dei documenti di prassi dell’Amministrazione finanziaria, illustrando una serie di principi in merito.


Le circolari non sono atti normativi (né tanto meno sono a essi assimilabili) e, pertanto, sono prive del potere di innovare l’ordinamento giuridico.
Il suo contenuto é in linea con quanto ribadito in dottrina rispetto alla gerarchia delle fonti.


Con il termine “circolare” più che designare un particolare tipo di atto, dalle funzioni o dal contenuto tipizzato, si individua una modalità di comunicazione di qualcosa; il termine designa, per l’appunto, il percorso di un certo atto che si diffonde “circolarmente” all’interno di una certa struttura.


Pur producendo di norma effetti vincolanti sul piano interno, le circolari possono essere legittimamente disattese quando in “evidente” contrasto con le norme di legge.


Al di fuori di questa ipotesi, la mancata osservanza delle circolari produce effetto ma solo sul piano interno e non sulla legittimità dell’atto adottato.


Pertanto, l’inosservanza della circolare produce conseguenze sotto il profilo disciplinare (con applicazione delle relative sanzioni) e assume un ruolo essenziale ai fini dell’eventuale giudizio instaurato contro il funzionario, nel corso del quale la circostanza che l’impiegato abbia applicato ovvero disatteso le istruzioni contenute nella circolare va vagliata dal giudice ai fini di determinare la colpa del soggetto agente, quale elemento soggettivo imprescindibile della responsabilità.


In particolare, nella pronuncia emerge che “le circolari non vincolano gli uffici gerarchicamente subordinati…ai quali è data facoltà di disattendere il contenuto delle direttive senza che tale comportamento possa essere invocato quale causa di nullità o vizio dell’atto impositivo per difformità rispetto alla circolare esplicativa”.


Effetti delle circolari


I principi contenuti nella sentenza sono in linea con la ricostruzione tradizionale proposta dalla dottrina a proposito del ruolo delle circolari nell’ordinamento giuridico generale.


Sia sotto il profilo del potere posto a fondamento sia sotto il profilo degli effetti sul contribuente (e, di conseguenza, sul piano della tutela giurisdizionale), la circolare costituisce, anche ove a prevalente contenuto interpretativo, atto di indirizzo della condotta degli uffici cui è rivolta.


In base alle norme sullo statuto del contribuente, laddove il contribuente si sia adeguato alle indicazioni contenute in un atto dell’Amministrazione, fatto salvo il recupero del tributo, al contribuente non possono essere irrogate sanzioni né richiesti interessi.


Per cui, il principio della tutela dell’affidamento “prevale” sul carattere meramente interno delle circolari.


(Cassazione, sentenza n. 237, depositata il 9.1.2009, in notiziario dell’Agenzia delle Entrate del 10.02.2009)


 


 


4) Professionisti: l’apporto di clientela senza tassazione se mancano i compensi


Non vi è prelievo fiscale se manca la remunerazione per il professionista, sia in fase di entrata sia in quella di uscita dall’associazione.


E quanto stato chiarito all’interno del notiziario dell’Agenzia delle Entrate del 10.02.2009.


Cessione della clientela


Non sussiste materia imponibile da assoggettare a tassazione ai sensi dell’art. 54, comma 1-quater, del Tuir quando non è prevista alcuna remunerazione per l’apporto della clientela, né al momento dell’adesione all’associazione né al momento dell’eventuale recesso da parte del singolo professionista.


Tale ipotesi di cessione gratuita è ricorrente nei casi di confluenza di singoli professionisti all’interno di un’associazione professionale.


La questione attiene all’interpretazione del comma 1-quater dell’art. 54 del Tuir.


La normativa si tale caso è stata introdotta nel nostro ordinamento dall’articolo 36, comma 29, del D.L. n. 223/2006.


Sulla base di ciò, dal 4 luglio 2006, alla formazione del reddito di lavoro autonomo concorrono anche i corrispettivi percepiti a seguito della cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all’attività artistica o professionale.


Inoltre, è prevista la possibilità per il contribuente di assoggettare tali importi a tassazione separata.


L’unica eccezione alla disciplina generale così delineata è appunto prevista per le associazioni professionali, che possono procrastinare la redazione dell’atto pubblico o della scrittura privata fino alla presentazione della dichiarazione dei redditi dell’associazione stessa.


L’ipotesi, abbastanza comune, di un professionista che opera in forma individuale e intende associare alcuni collaboratori, creando un’associazione professionale è stata recentemente vagliata dall’agenzia delle Entrate all’interno di un forum con la stampa specializzata.


Nel caso di specie, all’atto della costituzione dell’associazione non era previsto il pagamento di alcun corrispettivo in denaro o in natura, né dal professionista, né dalla neocostituita associazione.


Allo stesso modo le quote di partecipazione agli utili dell’associazione erano determinate, di norma annualmente, dagli associati in funzione del contributo lavorativo di ciascuno di essi.


Pertanto, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, nel caso in cui non sia prevista alcuna remunerazione per l’apporto della clientela, né al momento dell’adesione all’associazione né al momento dell’eventuale recesso, non sussiste materia imponibile da assoggettare a tassazione ai sensi del citato art. 54, comma 1-quater, del Tuir.


 


 


5) Detassazione contratti di produttività: codici tributo invariati


Codici tributo rimasti invariati per versare l’imposta sostitutiva del 10% sulle somme erogate ai dipendenti in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza legati all’andamento economico delle imprese.


La tassazione agevolata, introdotta inizialmente in via sperimentale per il secondo semestre dell’anno scorso, è stata infatti prorogata per tutto il 2009 dal D.L. n. 185/2008, convertito in Legge n. 2/2009.


Il beneficio, riservato ai lavoratori dipendenti del settore privato, consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionale e comunale.


I codici tributo da utilizzare per il versamento tramite F24 restano quelli già istituiti con la risoluzione n. 287/E del 8.7.2008:


– Codice 1053 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente”


– Codice 1604 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione”


– Codice 1904 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sardegna e versata fuori regione”


– Codice 1905 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione”


– Codice 1305 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e maturata fuori delle predette regioni”.


In particolare, l’art. 5 della citata norma ha prorogato all’anno 2009 il regime di agevolazione fiscale per i lavoratori dipendenti del settore privato limitatamente alle remunerazioni corrisposte in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.


Come ha precisato il servizio studi del Parlamento, si tratta, in sostanza, della quota di retribuzione caratteristica del secondo livello di contrattazione collettiva legata alla produttività aziendale.


Tale regime è stato introdotto, in via temporanea, dall’art. 2 del D.L. n. 93/2008.


Sono beneficiari i lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2008 hanno realizzato un reddito di lavoro subordinato non superiore a 35.000 euro. Concorrono alla formazione del predetto importo anche le remunerazioni assoggettata ad imposta sostitutiva ai sensi del citato art. 2 del DL n. 93/2008.


L’ammontare massimo di remunerazione agevolabile è fissato in misura pari a 6.000 euro.


Rispetto all’agevolazione introdotta dal D.L. n. 93/2008, è stato elevato da 30.000 a 35.000 euro l’ammontare del reddito da lavoro dipendente, da non superare ai fini dell’accesso al beneficio fiscale.


L’ammontare della remunerazione agevolata, inoltre, è stata elevata da 3.000 a 6.000 euro.


A tal fine è stato segnalato che tale variazione è da collegarsi al periodo temporale cui si applica l’agevolazione: infatti, il DL n. 93/2008 trova applicazione nel secondo semestre 2008, mentre la neo disposizione si applica all’intero anno 2009.


La norma precisa, infine, che qualora il sostituto d’imposta che dovrà applicare il regime sostitutivo d’imposta sia diverso da quello che ha rilasciato la certificazione dei redditi per il 2008 (c.d. CUD), il lavoratore dovrà rilasciare apposita attestazione nella quale dichiara l’ammontare del reddito conseguito nell’anno 2008.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 10.02.2009)


 


 


6) Modalità di erogazione dei «Buoni vacanza»


Vacanze per tutti, anche per coloro che rientrano economicamente tra le fasce più deboli, anche se però non sarà possibile usufruirne nei periodi “caldi” (es. agosto) o “classici” (periodo natalizio).


E’ stato, infatti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (n. 30 del 06.02.2009) il  Decreto 21.10.2008  che ha definito  le modalità di impiego delle risorse (come previsto  dalla legge 24.12.2007, n.  244) per  l’erogazione  di «buoni-vacanza» da destinare a interventi di solidarietà in favore delle fasce, sociali più deboli e  per  favorire  la  destagionalizzazione  dei  flussi turistici nei settori del turismo balneare, montano e termale.


Per  aventi  diritto  si  intendono  i  nuclei familiari che si trovino  nelle  condizioni socio-economiche indicate nella seguente tabella.


Il  contributo  statale viene  erogato  nelle  misure di cui alla medesima tabella  fino  ad  esaurimento, dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica.


 








































Redditi lordi


Limite massimo di spese


Percentuale di contributo statale


1 componente


 


 


da 0 a 10.000 euro


da 10.000 a 15.000 euro


da 15.000 a 20.000 euro


500 euro


500 euro


500 euro


45%


30%


20%


2 componenti


 


 


da 0 a 15.000 euro


da 15.000 a 20.000 euro


da 20.000 a 25.000 euro


785 euro


785 euro


785 euro


45%


30%


20%


3 componenti


 


 


Da 0 a 20.000 euro


da 20.000 a 25.000 euro


da 25.000 a 30.000 euro


1.020 euro


1.020 euro


1.020 euro


45%


30%


20%


4 componenti e oltre


 


 


Da 0 a 25.000 euro


da 25.000 a 30.000 euro


da 30.000 a 35.000 euro


1.230 euro


1.230 euro


1.230 euro


45%


30%


20%


 


Tuttavia, i buoni  vacanza  acquisiti  non  potranno  essere utilizzati  a  decorrere  dalla  prima  settimana  di  luglio  e fino all’ultima  settimana di agosto e nell’ultimo periodo dal 20 dicembre al  6  gennaio  dell’anno  successivo. 


I predetti buoni vacanza sono destinati ai settori del turismo balneare, montano e termale.


Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo andrà a specificare,  entro  il  30  novembre  di  ogni  anno,  i parametri relativi all’utilizzo  dei  buoni  vacanza-assistiti  dal  contributo  statale nell’anno successivo.


(Decreto 21.10.2008 pubblicato in G.U. n. 30 del 06.02.2009)


 


 


A cura di Vincenzo D’Andò


 


 


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