La lotta all’evasione si intensifica ma l’economia non tira


Se è vero che la Finanziaria 2009 è quasi una scatola vuota è pur vero che il Legislatore, attraverso i DD.LL. n. 112/08 e 185/08, ha riempito la manovra
economica.

Tali nuove norme – definizione pvc, definizione inviti a comparire, acquiescenza, indebite compensazioni, misure cautelari – vanno lette con gli strumenti accertativi già a disposizione dell’Amministrazione finanziaria (redditometro, studi di settore, ricostruzioni indirette dei ricavi e indagini finanziarie).



In pratica, attraverso questi strumenti si tende ad anticipare la riscossione, così da aumentare il gettito.



Se nessuno può negare l’esistenza dell’evasione è pur vero che non si può negare la crisi economica che è sotto gli occhi tutti.



E allora si interviene, oggi, con questi strumenti accertativi che vanno ad attaccare aziende e imprese che sono in difficoltà, che magari si sono arricchite negli anni passati ma oggi sono con gli utili a secco.



Si dice, si, ok, ma il Fisco va a toccare annualità pregresse dove la crisi ancora non c’era. E’ vero, ma è pur vero che spesso quegli utili, se è andata bene sono stati reinvestiti, o addirittura spesi.



E allora oggi l’imprenditore preferisce magari attivare il contenzioso nella speranza di un condono che oggi sembra altamente improbabile, anche per le ripercussioni europee.


 


E allora cosa deve fare il Fisco?



Occorre puntare sugli abusi che ci sono ed essere contemporaneamente alleato delle aziende sane.


 


Indubbiamente tali nuovi strumenti accertativi introdotti vanno su questa strada, atteso che consentono di definire la posizione con sanzioni ridottissime.



Oggi l’azienda ha necessità di risposte rapide e certe, per competere nel mercato mondiale.



Il Fisco intende utilizzare lo strumento dell’accertamento sintetico, che è sicuramente una soluzione accertativa, che sul piano operativo deve essere ben utilizzata. Diversamente si tassa l’inesistente.


 


E’ necessario rivedere il paniere: l’autovettura, venti anni fa ben misurava il tenore di vita. Oggi no. Oggi acquisti a rate per 60 mesi – con importo mensile di 200 euro – anche autovetture di grossa cilindrata. Che senso ha sviluppare un accertamento fiscale sintetico nei confronti di tali soggetti, quando magari trattasi di un giovane lavoratore, single, che vuole passarsi il piacere di avere una bella autovettura?



E quindi tale strumento, con il quale quest’anno dovremo confrontarci, dovrà essere ben calibrato dagli uffici, nella consapevolezza che come tutti gli strumenti presuntivi non può essere perfetto…


 


Commercialista telematico


4 Febbraio 2009


Partecipa alla discussione sul forum.