La fattura falsa… si paga!

di Antico/Conigliaro

Pubblicato il 20 febbraio 2009

ai fini della disciplina dell’accertamento delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto deve presumersi che all’emissione di fatture per operazioni inesistenti sia correlato un corrispondente vantaggio economico, il cui onere della prova contraria incombe sul contribuente
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