Novità fiscali del 16 gennaio 2009: bonus famiglie: aspetti salienti e novità; concetto di antieconomicità spiegato dal Prof. Lupi; Decreto Legge anticrisi approvato dalla Camera e passato in Senato; é possibile la cessione auto con fermo amministrativo


 






 


Indice novità fisco:


 


1) Omissioni sul diritto camerale: Le neo misure del ravvedimento operoso non si applicano in maniera automatica


 


2) Ritenute Irpef: il sostituito non è responsabile per il sostituto


 


3) Regime generale delle accise adeguato alle esigenze di mercato


 


4) Conguaglio di fine anno 2008 dei contributi previdenziali e assistenziali


 


5) Bonus famiglie: Aspetti salienti e novità


 


6) Nel 2009 straordinari detassati


 


7) Concetto di antieconomicità spiegato dal Prof. Lupi


 


8) Fermo amministrativo di beni mobili registrati: Possibile la cessione


 


9) Decreto anticrisi passato in Senato


 


 


 


1) Omissioni sul diritto camerale: Le neo misure del ravvedimento operoso non si applicano in maniera automatica


Per le violazioni sul diritto annuale per l’iscrizione al registro delle imprese si applica la sanzione intera.


Con la circolare 30 dicembre 2008, n. 62417, il Ministero dello sviluppo economico ha precisato che l’applicazione delle sanzioni ridotte per ravvedimento operoso, come modificate dal D.L. n. 185/2008 (cd Decreto anticrisi), non può essere estesa in maniera automatica alla regolarizzazione del versamento del diritto annuale alla Camera di Commercio.


Necessita, invece, una apposita modifica normativa di cui si farà voce lo stesso Ministero.


(Circolare del Ministero dello sviluppo economico, n. 62417 del 30.12.2008)


 


 


2) Ritenute Irpef: il sostituito non è responsabile per il sostituto


Se il sostituto d’imposta omette il versamento delle ritenute a titolo di acconto dell’Irpef, il sostituito o percipiente, non è responsabile in solido del debito, qualora lo stesso sostituito abbia dato prova della verifica che tale versamento sia avvenuto regolarmente.


Il versamento delle ritenute può essere provato, tramite la copia del modello Cud, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti; o dalla certificazione di avvenuto versamento delle ritenute per quanto riguarda i lavoratori autonomi. Tutto ciò è stato dovuto a seguito di un ricorso presentato contro avviso di accertamento dell’ufficio dell’agenzia delle entrate, che riguardava una persona fisica dipendente di una società di capitali.


(Sentenza della C.T.P. di Reggio Emilia n. 9/2008, in Italia Oggi del 15/01/2009)


 



3) Regime generale delle accise adeguato alle esigenze di mercato


La direttiva n. 2008/118/CE, operativa in tema di accise, abroga la direttiva n. 92/12/CEE con efficacia a partire dal 1.4.2010.


(Direttiva Consiglio CE 06/12/2008, n. 2008/118, G.U.U.E. 14/01/2009, n. L9)


4) Conguaglio di fine anno 2008 dei contributi previdenziali e assistenziali – Rivalutazione TFR al Fondo di Tesoreria – Aliquote contributive anno 2008


L’Inps, con una corposa circolare (www.inps.it), ha fornito chiarimenti e precisazioni:


– Sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro che operano con il DM10;


– su riflessi del conguaglio di fine anno;


– sulla denuncia EMens;


– sui fringe benefit;


– sui prestiti ai dipendenti;


– sui piani di stock option;


– sulla comunicazione della rivalutazione del TFR relativo al Fondo di Tesoreria e imposta sostitutiva.


(Inps, circolare n. 4 del 14.01.2009)


 


 


5) Bonus famiglie: Aspetti salienti e novità


L’art. 1 del D.L. 29.11.2008 n. 185 ha previsto l’attribuzione di un bonus straordinario limitato al solo anno 2009 ai soggetti residenti componenti un nucleo familiare a basso reddito.


Una circolare dello studio Righetti del 15.01.2009 ha predisposto la seguente breve guida:


Termini


Se il modello viene presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico:


– Entro il 31 gennaio 2009 – per le richieste riferite al periodo d’imposta 2007


– entro il 31 marzo 2009 – per le richieste riferite al periodo d’imposta 2008


Qualora il beneficio non venga erogato dai sostituti d’imposta, è necessario presentare una richiesta da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate (anche per mezzo di intermediario abilitato):


– entro il 31 marzo 2009 – per le richieste riferite al periodo d’imposta 2007


– entro il 30 giugno 2009 – per le richieste riferite al periodo d’imposta 2008


(i contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi potranno richiedere il bonus direttamente in quella sede).


Beneficiari


Il bonus è diretto ai soli soggetti residenti, componenti di un nucleo familiare qualificato a basso reddito (inferiore a € 35.000) che nell’anno 2008 hanno conseguito esclusivamente redditi che appartengono alle seguenti categorie:


– redditi di lavoro dipendente


– redditi di pensione


– redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente limitatamente agli assegni periodici corrisposti al coniuge


– redditi diversi (derivanti da attività commerciale occasionale o di lavoro autonomo occasionale)


Nucleo familiare


Richiedente, coniuge non separato (anche se non a carico), figli ed altri familiari a carico; tali soggetti devono essere titolari di redditi appartenenti esclusivamente alle categorie viste nel punto precedente.


Bonus


Si considera il numero dei componenti il nucleo familiare e il reddito complessivo familiare, entrambi riferiti al periodo d’imposta 2007 oppure in alternativa al periodo d’imposta 2008 (a discrezione del richiedente).


€ 200 – nucleo familiare di 1 componente con reddito di pensione < € 15.000


€ 300 – nucleo familiare di 2 componenti con reddito complessivo < € 17.000


€ 450 – nucleo familiare di 3 componenti con reddito complessivo < € 17.000


€ 500 – nucleo familiare di 4 componenti con reddito complessivo < € 20.000


€ 600 – nucleo familiare di 5 componenti con reddito complessivo < € 20.000


€ 1.000 – nucleo familiare di oltre 5 soggetti con reddito complessivo < € 22.000


€ 1.000 – nucleo familiare con figli portatori di handicap e reddito < € 35.000


Da notare che il bonus spetta ad un solo componente del nucleo familiare e non costituisce reddito ai fini fiscali, contributivi, previdenziali e per il rilascio della social card.


Erogazione


Il bonus viene erogato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico:Tra febbraio e marzo 2009 per le richieste riferite al periodo d’imposta 2007


Emendamento e novità


L’emendamento approvato il 12.01.2009 ha introdotto una serie di correzioni di carattere redazionale a numerosi articoli del provvedimento, volte ad eliminare errori dal testo del decreto-legge ovvero ad adeguarne la formulazione ai criteri di redazione tecnica delle norme.


In sede di nuova formulazione dell’emendamento è stato, altresì, inserita una modifica sostanziale al comma 6, volta a differire dal 31 gennaio al 28 febbraio 2009 il termine per la presentazione della domanda per l’accesso al bonus straordinario in favore dei soggetti con nucleo familiare a basso reddito.


Intanto, il provvedimento (conversione in Legge del D.L. 185/2008) ha ottenuto l’approvazione della Camera e adesso passa al Senato.


 


 


6) Nel 2009 straordinari detassati


“Tutte le somme pagate ai lavoratori a titolo incentivante, nei limiti di 6mila euro, saranno tassate al 10%, purché il reddito non superi i 35mila euro annui”.


Il decreto legge 185/08 proroga la detassazione per le somme per incrementi di produttività.


Anche quest’anno sarà possibile fruire del prelievo ridotto per vari compensi pagati per “premiare” gli incrementi di produttività.


E per il 770, in scadenza il 31 marzo, l’Agenzia si è fatta portavoce della volontà del ministero di rinviare il termine per l’invio al 31 luglio.
(di Maria Carla De Cesari, in il Sole 24 ore del 15.01.2009)


 


 


7) Concetto di antieconomicità spiegato dal Prof. Lupi


I riferimenti giurisprudenziali all’antieconomicità sono ormai frequentissimi, anche se talvolta estemporanei e non pertinenti.


In mancanza di più organiche spiegazioni sulla funzione del diritto tributario, un concetto di senso comune, praticamente intuitivo, come l’antieconomicità, viene calato sulle situazioni più disparate.


Spesso le sentenze sono corrette, nel dispositivo, ma la loro motivazione lancia messaggi non pertinenti, ed offre riferimenti confusionari a chi deve gestire casi diversi.


Antieconomicità delle spese rispetto ai ricavi


Con riferimento all’antieconomicità di una spesa rispetto ai ricavi, ai fini dell’accertamento induttivo, la logica sottostante alle sentenze della Cassazione è che è antieconomico effettuare determinati acquisti in assenza di corrispondenti ricavi.


L’antieconomicità di determinate spese, rispetto ai ricavi dichiarati, fa presumere l’esistenza di ricavi non dichiarati; il pagamento di determinati servizi o il costo di determinate attrezzature, a prima vista antieconomico  rispetto ai ricavi dichiarati, si spiega attraverso la presunzione di ricavi non dichiarati.


Onere della prova


I comportamenti «antieconomici» costituiscono un elemento che, se non inverte in senso tecnico la prova a carico del contribuente, per lo meno gli richiede un onere di argomentazione, da assolvere adducendo spiegazioni credibili delle apparenti discrepanze.


Se invece il contribuente si limita ad astratte divagazioni sulla possibilità di spiegazioni alternative, meno plausibili di quella addotta dal Fisco, allora quest’ultima si rafforza.


Osservazioni critiche: Non autosufficienza dell’antieconomicità


L’antieconomicità non è un argomento autosufficiente, dovendosi invece inserire in un più ampio quadro accusatorio, come la mancata registrazione di incassi, il sostenimento di costi non inerenti ecc.; se usata da sola, l’antieconomicità può avallare rilievi fiscali grossolani, specialmente in tema di qualificazione giuridica di circostanze compiutamente dichiarate dai contribuenti; sono le contestazioni del regime giuridico del dichiarato, anch’esse molto frequenti, soprattutto per le grandi organizzazioni di impresa.


(di Raffaello Lupi, in Corriere Tributario 4/2009)


 


 


8) Fermo amministrativo di beni mobili registrati: Possibile la cessione


Può essere venduta l’autovettura sottoposta al fermo amministrativo.


Lo ha reso noto il notiziario delle Entrate del 14.01.2009 (www.nuovofiscooggi.it).


Infatti, l’agente della riscossione può disporre il fermo amministrativo di beni mobili registrati (nel caso oggetto del quesito, un’autovettura) se il contribuente, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, non provvede al versamento delle imposte dovute.


Poiché il fermo ha una funzione cautelare, esso non comporta alcun vincolo di indisponibilità.


Per conseguenza, l’autovettura può essere ceduta a terzi da parte del proprietario-venditore sul quale grava l’obbligo di informare l’acquirente della presenza del fermo.


In caso di mancata comunicazione, l’acquirente ha facoltà di adire la giustizia civile al fine di ottenere la tutela, attribuita dal legislatore con l’articolo 1489 c.c., per gli acquirenti di cose gravate da oneri o diritti di godimento di terzi non apparenti che ne diminuiscono il libero godimento e non sono stati dichiarati nel contratto.


 


 


9) Decreto anticrisi passato in Senato


L’approvazione definitiva è prevista entro il 28.01.2009.


Diverse sono le novità rispetto alla prima versione del Decreto Legge.


Con 283 voti favorevoli, 237 contrari e 2 astenuti, via libera da Montecitorio al decreto legge 185 recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.


Il testo votato è quello licenziato dalle Commissioni Bilancio e Finanze, che hanno apportato più di una modifica alla versione originaria del Dl 29 novembre 2008, n. 185.


Ecco le principali novità in ambito fiscale adesso evidenziate dal notiziario dell’Agenzia delle Entrate del 15.01.2009 (si ricorda che nel nostro precedente articolo sulle novità fiscali abbiamo già elencato le novità alla luce della scheda del servizio studi della Camera).































Bonus straordinario per le famiglie a basso reddito


 


Spostato dal 31.01.2009 al 28.2.2009 il termine per la presentazione, al datore di lavoro o all’ente pensionistico, della richiesta di attribuzione del beneficio da parte dei contribuenti che scelgono il 2007 come anno di riferimento.


Detrazioni per i non residenti


 


È estesa all’anno 2010 la detrazione per carichi di famiglia in favore dei soggetti non residenti, beneficio che era stato programmato per il triennio 2007-2009.


Iva per cassa


 


Viene introdotto a regime (non più in via transitoria per il solo triennio 2009-2011), l’applicazione del regime Iva a esigibilità differita (criterio di cassa in luogo di quello della competenza), in base al quale l’imposta va versata al momento dell’effettiva riscossione del corrispettivo.


Rivalutazione di beni immobili


 


Meno cara la rivalutazione facoltativa di beni immobili: L’aliquota dell’imposta sostitutiva scende dal 10 al 7% per gli immobili ammortizzabili e dal 7 al 4% per quelli non ammortizzabili.


Il riconoscimento ai fini fiscali dei maggiori valori affrancati è però prorogato dal 3° al 5° esercizio successivo.


Viene, infine, esteso al 6° anno successivo (in precedenza era previsto il 4° anno successivo) l’intervallo temporale entro il quale non può essere ceduto o assegnato il bene rivalutato ai fini del riconoscimento fiscale dell’affrancamento del maggiore valore.


Accertamenti


L’applicazione del nuovo istituto dell’adesione agli inviti a comparire – che consente di beneficiare della riduzione delle sanzioni a 1/8 del minimo – viene estesa anche alle altre imposte indirette, diverse dall’Iva.


È ridotta a un ottavo anche la misura delle sanzioni nel caso in cui l’avviso di accertamento non è stato preceduto da pvc o invito a comparire e il contribuente presta acquiescenza, rinunciando a impugnare l’atto.


Risparmio energetico


 


Per il 2008 detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici senza alcuna limitazione.


Per i periodi d’imposta successivi, i contribuenti interessati dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione, secondo i termini e le modalità che saranno stabilite con un successivo provvedimento direttoriale.


Per le spese sostenute a decorrere dal 2009, la detrazione d’imposta dovrà essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo.


Credito ricerca e sviluppo


 


Per quanto riguarda il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, la previsione del nulla osta da parte dell’agenzia delle Entrate è sostituita dalla procedura del silenzio-assenso decorsi 90 giorni dalla certificazione attestante l’avvenuta prenotazione per l’accesso al credito.


Controlli sui circoli privati


 


Sono esclusi dagli obblighi di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati rilevanti a fini fiscali, necessari per usufruire del regime fiscale agevolato previsto per gli enti di tipo associativo:


Le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali del volontariato e che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali, le associazioni pro-loco e gli enti associativi dilettantistici iscritti al registro del Coni e che non svolgono attività commerciale.


È anche ripristinata l’applicazione del regime fiscale agevolato previsto per le società sportive dilettantistiche alle società riconosciute ai fini sportivi dal Coni e, di conseguenza, torna l’obbligo per il Coni di trasmettere annualmente al ministero dell’Economia e delle Finanze l’elenco delle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute.


In favore delle Onlus, infine, è previsto l’assoggettamento a imposta catastale fissa (168 euro) delle volture catastali relative a trasferimenti di immobili.


Porno tax


 


La tassazione addizionale prevista per le trasmissioni televisive di contenuto pornografico viene estesa ai soggetti che utilizzano trasmissioni televisive volte a sollecitare la credulità popolare e che si rivolgono al pubblico attraverso numeri telefonici a pagamento.


 


 


 


A cura di Vincenzo D’Andò


 


 


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