Commento alla Circolare INPS n. 4 del 14.01.2009

          L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale con la Circolare n° 4 del 14.01.2009 ha reso il fine di: fornire chiarimenti e precisazioni ai datori di lavoro che operano con la denuncia previdenziale mensile DM10 in merito alle operazioni di conguaglio di fine anno; fornire istruzioni sui  risvolti tecnici che si hanno sulla denuncia Emens; comunicare la rivalutazione del TFR relativo al fondo di tesoreria e di pubblicare, in allegato alla circolare in questione, l’aggiornamento delle aliquote contributive in vigore dal 1° Gennaio 2008 e con riferimento alla circolare n. 4 del 14.01.2008.


          Premesso che alla fine di ciascun anno solare il datore di lavoro deve porre in essere per ciascun dipendente dei calcoli e di conseguenza delle operazioni che possono essere di natura retributiva, fiscale nonché previdenziale e assistenziale, come il caso specifico della circolare in questione, tali operazioni vengono effettuate per i seguenti fini:


        determinare l’esatto imponibile contributivo ai sensi e per gli effetti dell’art. 6 (intitolato “determinazione del reddito da lavoro dipendente ai fini contributivi”) del Decreto Legislativo n. 314 del 2 Settembre 1997 (G.U. n. 219 del 19 Settembre 1997 – Supplemento Ordinario) avente ad oggetto l’”Armonizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle disposizioni fiscali e previdenziali concernenti i redditi di lavoro dipendente e dei relativi adempimenti da parte dei datori di lavoro”;


        applicare con esattezza le aliquote correlate all’imponibile stesso;


        imputare, all’anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la successiva denuncia del mese di “Gennaio 2009”.


 


           La circolare indica in maniera esplicita le fattispecie che possono determinare le operazioni di conguaglio di fine anno indicando anche, a titolo di riferimento, i precedenti messaggi e circolari da tener conto e i codici da utilizzare, i quali vengono, brevemente, di seguito esposti:


1) elementi variabili della retribuzione (D.M. 7 ottobre 1993);


2) massimale – art. 2, c. 18 della legge n. 335/1995;


3) contributo aggiuntivo IVS 1%, art. 3-ter della legge n. 438/1992;


4) erogazioni liberali – abrogazione della lett. b) dell’art. 51, comma 2, del T.U.I.R.);    


5) fringe benefit esenti se non superiori a 258,23 nel periodo d’imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.);


6) prestiti ai dipendenti;


7) piani di stock option (art. 51, comma 2, lett. g-bis) del T.U.I.R.;


8) conguagli per versamenti di quote TFR al Fondo di Tesoreria e misure compensative;


9) imposta sostitutiva sul TFR al Fondo di Tesoreria;


10) operazioni societarie.


 


          Per ciò che attiene i termini per l’effettuazione del conguaglio la circolare precisa che «In attuazione a quanto disposto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993 – approvata con D.M. 7.10.1993 – i datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2008” (scadenza 16/1/2009), anche con quella di competenza del mese di “gennaio 2009” (scadenza 16/2/2009), attenendosi alle modalità indicate con riferimento alle singole fattispecie. Considerato, peraltro, che – con effetto dall’anno 2007 – le operazioni di conguaglio riguardano anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si fa presente che le stesse potranno avvenire anche con la denuncia di “febbraio 2009” (scadenza 16 marzo 2009), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l’obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di “gennaio 2009”. In relazione a quanto precisato con la circolare n. 117 del 7 dicembre 2005, si fa presente che, relativamente ad alcune categorie di dipendenti pubblici ovvero per il personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato – la cui retribuzione è comprensiva della maggiorazione del 18 per cento prevista dall’art. 22 della legge n. 177/1976 – la sistemazione di detta maggiorazione potrà avvenire anche con la denuncia del mese di “febbraio 2009” (scadenza 16 marzo 2009)».


 


          Ai fini della Rivalutazione del TFR al Fondo di Tesoreria e dell’imposta sostitutiva la circolare, tra l’altro, premette che “il TFR versato al Fondo di Tesoreria deve essere rivalutato alla fine di ciascun anno, ovvero alla data di cessazione del rapporto di lavoro e tale incremento – al netto dell’imposta sostitutiva – deve essere imputato alla posizione del singolo lavoratore”.


“Il costo della rivalutazione resta a carico del Fondo di Tesoreria” e la rivalutazione delle quote di TFR vanno indicate sul flusso Emens secondo le modalità fornite dall’INPS nel messaggio n. 5859/2008.


“Sulle somme oggetto di rivalutazione, va versata all’Erario l’imposta sostitutiva del 11% ex D. Lgs. n. 47/2000, che grava sul lavoratore”.


“Come evidenziato nel citato messaggio, i datori di lavoro possono conguagliare l’importo versato relativamente alla rivalutazione della quota  di accantonamento maturato presso il Fondo di Tesoreria nella denuncia contributiva DM10 riferita al mese di dicembre 2008, salvo conguaglio da eseguirsi sulla denuncia contributiva di febbraio 2009”.


 “Per individuarne l’ammontare, i datori di lavoro potranno calcolare una presunta rivalutazione delle quote di TFR trasferite alla Tesoreria, avvalendosi dell’ultimo (o del penultimo) indice ISTAT. A tale riguardo, si fa presente che – al 14 dicembre 2008 – il coefficiente di rivalutazione è pari a 3,025228”.


“Ai fini della compilazione del flusso EMens, l’imposta sostitutiva va indicata nell’elemento <ImpostaSostitutiva>, presente in <Prestazione>”.


“Si ricorda (messaggio n. 14259/2008) che le somme eventualmente conguagliate in eccedenza a titolo di imposta sostitutiva – sia all’atto del versamento dell’acconto che in altre ipotesi – possono in ogni caso essere restituite”.


A tal fine, dovrà essere utilizzato il previsto codice CF30 – avente il significato di “rest. Imposta sost. su TFR Fondo Tesoreria” – da riportare nel quadro B-C del DM10; nessun dato dovrà essere indicato nei campi “n. dipendenti”, “giornate” e “retribuzioni”.     


Per la sistemazione delle denunce EMens, i datori di lavoro provvederanno a riportare le somme indicate con il codice “CF30” nell’elemento <Contribuzione>, <ImportoPregresso>, presente in <MeseTesoreria>.


Ciò che è importante sottolineare  e’ la prestazione della dovuta attenzione ai fini della concreta applicazione della suddetta circolare in merito ai codici da utilizzare per i DM10,  alle voci da compilare ai fini della denuncia Emens nonché dei relativi termini del loro inoltro telematico, dei criteri di applicazione del conguaglio, degli indici di rivalutazione del TFR al fondo di tesoreria e delle aliquote contributive.


 


Luigi Risolo


29 Gennaio 2009


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