Novità fiscali del 9 dicembre 2008: Legge Finanziaria 2009; compensi agli amministratori: al Fisco non basta una presunzione semplice per contestarli; IVA sulla prestazione di agenti e rappresentanti non residenti; impianti fotovoltaici: IVA ridotta anche per i contratti d’opera…


 







 


Indice fisco:


 


1) Legge Finanziaria 2009: le novità fino al 30 novembre 2008


 


2) Chiarimenti Inps sulla carta acquisti (social card)


 


3) Non contestabili con semplici presunzioni i compensi pagati agli amministratori


 


4) Iva sulla prestazione di agenti e rappresentanti non residenti


 


5) Impianti fotovoltaici: Iva ridotta anche per i contratti d’opera


 


6) Bonus straordinario per le famiglie: Pubblicato il modello per la richiesta


 


 


1) Legge Finanziaria 2009: Le novità al 30 novembre 2008


La scheda di lettura del Servizi studi del senato del mese di novembre 2008, dopo avere informato che il disegno di legge finanziaria per il 2009 è stato presentato dal Governo alla Camera il 30.9.2008 (la Camera dei deputati lo ha approvato, con modificazioni, il 13.11.2008), ha illustrato il contenuto (sintesi e poi analisi del tre articoli e dei vari commi) di tale D.D.L. e, in particolare contiene le seguenti indicazioni:


 


Articolo 1 (Risultati differenziali)


L’art. 1 del citato D.D.L. della Legge Finanziaria 2009 fissa il livello massimo del saldo netto da finanziare.


Con una modifica approvata nel corso dell’esame presso la Camera è stato aggiunto nell’art. 1, il comma 4, la cui finalità è quella di approntare strumenti per fronteggiare la diminuzione della domanda interna.


 


Articolo 2 (Proroghe fiscali, misure per l’agricoltura e per l’autotrasporto, gestioni previdenziali)


Il comma 1 fissa a regime – già a partire dal 2008 – all’1,9% l’aliquota IRAP gravante sui soggetti operanti nel settore agricolo e sulle cooperative della piccola pesca e sui loro consorzi.


Il comma 2 stabilizza a regime, nel limite dell’80%, la concessione dei benefici fiscali e previdenziali (artt. 4 e 6 del D.L. n. 457/1997) alle imprese che esercitano la pesca costiera, nonché alle imprese che esercitano la pesca nelle acque interne e lagunari.


Il comma 3 stabilisce che, anche per l’anno 2009, le somme versate nel periodo d’imposta 2008 a titolo di contributo al SSN sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione di veicoli a motore adibiti a trasporto merci, fino alla concorrenza di 300 euro per ciascun veicolo, possano essere utilizzate in compensazione dei versamenti effettuati dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, nel limite di spesa di 75 milioni di euro.


Il comma 4 estende all’anno 2008 l’agevolazione fiscale consistente nella possibilità di dedurre in via forfetaria spese non documentate anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello spettante per i medesimi trasporti nell’ambito della regione o delle regioni confinanti.


Il comma 5 riconosce ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, per l’anno 2009, una detrazione IRPEF nella misura del 19% delle spese sostenute per attività di autoaggiornamento e di formazione.


L’importo di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 500 euro.


Il comma 6 riconosce a regime, e non più in via di proroga annuale, la detrazione IRPEF del 19% delle spese sostenute per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido.


Il limite di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 632 euro: lo sconto massimo d’imposta è dunque pari a 120,08 euro (ossia il 19 per cento di 632 euro).


Il comma 7 proroga al 31.12.2009 il termine entro cui si possono detrarre dall’imposta lorda, nella misura del 19 per cento, le spese per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, per un importo non superiore a 250 euro.


Pertanto, l’ammontare massimo del risparmio di spesa è di 47,50 euro (19 per cento di 250).


Il comma 8 proroga al 31.12.2009 le agevolazioni tributarie per la formazione e l’arrotondamento della proprietà contadina.


Il comma 9 proroga al 31.12.2009 l’esenzione dall’imposta di bollo, registro, nonché dalle imposte ipotecarie e catastali per gli atti, contratti, documenti e formalità occorrenti per la ricostruzione o la riparazione degli immobili distrutti o danneggiati nei comuni della valle del Belice, colpiti dagli eventi sismici del gennaio 1968.


Il comma 10 dispone l’esenzione dalle imposte di registro e ipo-catastali degli atti effettuati nel 2009 relativi al riordino, e conseguente trasformazione, delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) in aziende pubbliche di servizi o in persone giuridiche di diritto privato.


Il comma 11 introduce a regime, a decorrere dall’anno 2009, la riduzione del 40% delle aliquote di accisa sul gas metano per gli utilizzatori industriali, termoelettrici esclusi, con consumi superiori a 1.200.000 metri cubi annui (c.d. “grandi consumatori”).


Il comma 12 introduce, a regime, agevolazioni fiscali relative:


– all’impiego di gasolio e GPL per riscaldamento impiegati in zone climaticamente e geograficamente svantaggiate (zone montane) ed in altri specifici territori nazionali (Regione Sardegna e altre isole minori);


– al credito d’imposta sulle reti di teleriscaldamento alimentate da biomassa ovvero con energia geotermica.


Il primo beneficio consiste in una riduzione del costo pari a 0,026 euro per ciascun litro di gasolio e per ciascun chilogrammo di GPL impiegato. La seconda agevolazione consiste in un incremento della misura del credito d’imposta pari a 0,015 euro per ogni chilowattora di calore fornito.


Il comma 13 proroga, per l’anno 2009, le disposizioni in materia di accisa concernenti le agevolazioni sul gasolio e sul GPL impiegati per riscaldamento nelle frazioni parzialmente non-metanizzate di comuni ricadenti nella zona climatica E di cui all’art. 13, co. 2, della legge finanziaria per il 2002.


L’agevolazione consiste nella riduzione del costo del gasolio (0,026 euro per litro) e del GPL (0,026 euro per chilogrammo).


Il comma 14 interviene sulle disposizioni fiscali in materia di coltivazioni sotto serra ed in particolare:


– proroga al 2009 l’agevolazione sulle accise per il gasolio utilizzato per il


riscaldamento nelle coltivazioni sotto serra;


– estende l’agevolazione agli oli vegetali impiegati per fini energetici nelle


serre.


Il comma 15 proroga al 2011 la detrazione IRPEF del 36% e l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata (10%) spettante per le spese di ristrutturazione edilizia eseguite negli immobili ad uso abitativo ovvero per le spese sostenute dalle imprese costruttrici, su interi fabbricati, finalizzate al recupero del patrimonio edilizio.


I commi da 17 a 20 ripropongono per il 2009 alcune agevolazioni fiscali in favore delle imprese di autotrasporto di merci già previste dal D.L. n. 112/2008.


I commi da 22 a 24 recano disposizioni relative ai trasferimenti in favore di alcune gestioni previdenziali.


Il comma 32 dispone, a decorrere dal 2009, l’obbligo, per le amministrazioni pubbliche, di corrispondere il trattamento economico accessorio dei dipendenti in base a specifici criteri di priorità: in base alla qualità, produttività e capacità innovativa della prestazione lavorativa.


Il comma 35, modificato dalla Camera, introduce sostanziali novità per quanto riguarda la disciplina relativa ai rinnovi contrattuali del personale delle pubbliche amministrazioni.


In particolare, si dispone che, dalla data di presentazione del disegno di legge finanziaria, decorrono le trattative per i rinnovi contrattuali, per il periodo di riferimento previsto dalle norme vigenti.


Inoltre, si stabilisce che dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria le somme stanziate per i rinnovi contrattuali possono essere direttamente erogate – dopo aver sentito le organizzazioni sindacali – salvo conguaglio all’atto della stipulazione dei contratti collettivi nazionali.


Si prevede altresì la liquidazione automatica dell’indennità di vacanza contrattuale anche nel settore pubblico, a decorrere dal mese di aprile.


I commi da 36 a 38 sono stati inseriti dalla Camera.


Il comma 36 incrementa da 450 a 600 milioni di euro lo stanziamento previsto per la concessione, nel 2009 e in deroga alla normativa ordinaria, di ammortizzatori sociali.


I commi 37 e 38 concernono gli ammortizzatori sociali per i lavoratori dipendenti da società di gestione aeroportuale o dalle società da esse derivate.


In particolare, si prevede una parziale estensione a questi soggetti – con talune norme specifiche – dell’ambito di applicazione degli istituti del trattamento straordinario di integrazione salariale e dell’indennità di mobilità.


 


 


2) Chiarimenti Inps sulla carta acquisti (social card)


La Carta Acquisti è “una carta di debito sulla quale verranno accreditati, a favore degli aventi diritto, 40 euro mensili con cui potranno essere acquistati generi alimentari, ovvero essere pagate bollette di pubblici servizi”.


Lo ha precisato l’INPS con il messaggio 28.11.2008, n. 26673, con il quale ha illustrato alcuni aspetti dell’introduzione della c.d. Social Card.


In particolare, ha fornito le seguenti informazioni:


requisiti necessari per ottenere la carta acquisti: cittadini di età uguale o maggiore di 65 anni o di età inferiore a 3 anni (su richiesta dei genitori, del tutore o dell’affidatario) e, in entrambi i casi, con reddito inferiore a 6.000 euro oppure di età pari o superiore a 70 anni e reddito inferiore a 8.000 euro;


– modalità di presentazione della domanda;


modalità di accredito e di ricarica (trimestrale per il 2008, bimestrale dal 1° gennaio 2009);


– controllo periodico dei requisiti.


(INPS, messaggio del 28.11.2008, n. 26673, in
www.altalex.com

)


 


 


 


3) Non contestabili con semplici presunzioni i compensi pagati agli amministratori


L’Amministrazione Finanziaria non ha il potere di valutare la congruità dei compensi corrisposti ad amministratori di società, per cui tali compensi sono comunque deducibili dal reddito di impresa nel periodo di imposta in cui sono pagati.


I compensi, affinché siano deducibili, devono risultare da un’apposita delibera non essendo sufficiente una ratifica implicita attraverso l’approvazione del bilancio in cui questi compensi sono contabilizzati.


Confermando l’orientamento espresso con la sentenza della medesima Suprema Corte n. 21155/2005.


Pertanto, i vari uffici delle Entrate non possono contestare la congruità dei compensi erogati agli amministratori sulla base dell’antieconomicità della scelta operata dalla società.


Compensi agli amministratori: Ragionevolezza economica delle scelte dell’imprenditore


In conclusione, i verificatori fiscali non possono disconoscere la deduzione di costi dell’impresa, quali le retribuzioni degli amministratori, solo perché essi siano superiori ai valori normali.


Necessita, invece, la prova “circostanziata” di una simulazione.


(Sentenza Cassazione tributaria del 02/12/2008, n. 28595)


 


 


4) Iva sulla prestazione di agenti e rappresentanti non residenti


Una circolare (n. 6 del 26.11.2008) dello Studio Righetti & Associati (in www.studiorighetti.it), ha evidenziato come dopo le ultime novità in materia (chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate), le provvigioni di agenti e rappresentanti non residenti in Italia (ma residenti nella Ue o ExtraUe) fatturate a committente italiano per esportazioni e/o operazioni intracomunitarie di beni in partenza dall’Italia o da altro paese comunitario, sono soggette ad Iva italiana con il meccanismo dell’autofattura ex. art. 17 del DPR 633/72, da parte del committente italiano.
In particolare, questa di seguito è la situazione schematica in tabella redatta dal citato Studio: 




















































Committente


Agente


Cliente del committente


Luogo di effettuazione dell’intermediazione


Regime
Iva


Italia


UE


UE


Italia


Soggetta ad Iva in Italia


Italia


UE


Extra UE


Italia o altro paese UE


Non imponibile


Italia


UE


Extra UE


Extra UE (estero su estero)


Fuori campo Iva


Italia


Extra UE


UE


Italia


Soggetta ad Iva in Italia


Italia


Extra UE


Extra UE


Italia


Non imponibile


Italia


Extra UE


Extra UE


Extra UE (estero su estero)


Fuori campo Iva


Italia


Extra UE


Italia


Italia


Soggetta ad Iva in Italia


 


 


5) Impianti fotovoltaici: Iva ridotta anche per i contratti d’opera


Sulle cessioni dei beni finiti, destinate alla costruzione degli impianti fotovoltaici o eolici, si applica l’aliquota Iva nella misura del 10% a condizione che l’acquirente rilasci una dichiarazione al cedente dalla quale risulti che i beni verranno utilizzati per l’installazione delle suddette strutture.


E’ questo il primo (dei due) chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la


risoluzione n. 474/E del 05/12/2008.


Pertanto, l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta, prevista solo nella fase finale di commercializzazione dei beni, viene subordinata al rilascio di una dichiarazione da parte dell’acquirente circa la utilizzazione dei beni stessi ed è estensibile anche alle relative prestazioni di posa in opera da parte del soggetto cedente, purché le stesse si configurino come operazioni accessorie (come indicato dall’art. 12 del DPR n. 633/1972).


L’aliquota agevolata spetta, pertanto, esclusivamente per le cessioni che intervengono nell’ultima fase di commercializzazione del bene e non anche nei confronti delle cessioni poste in essere da soggetti operanti nelle relative fasi intermedie (ris. 269 del 2007).


Riguardo eventuali limitazioni alla detraibilità dell’IVA assolta a monte sull’acquisto dei beni necessari alla costruzione degli impianti fotovoltaici non rileva la misura dell’aliquota applicata (10% o 20%), infatti, la normativa riconosce il diritto alla detrazione dell’IVA relativa ai beni e servizi acquistati limitatamente alle ipotesi in cui i medesimi siano impiegati per l’effettuazione di operazioni soggette all’imposta.


Aliquota Iva agevolata per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto


Possono essere agevolate le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione, tra l’altro, delle opere (tra cui gli impianti di produzione e distribuzione di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica).


L’aliquota agevolata relativa alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di


appalto si può applicare anche in presenza di contratti d’opera che hanno per oggetto la realizzazione di una delle opere agevolate.


Comunque, ai fini della qualificazione del rapporto giuridico come contratto d’appalto, prestazione d’opera o fornitura con posa in opera è necessario attribuire rilevanza non già al “nominativo” attribuito dalle parti al contratto, ma agli effetti da questo prodotti in base alla comune intenzione delle stesse, senza limitarsi al dato letterale delle parole.


Regime del reverse-charge


L’attività di installazione dell’impianto fotovoltaico eseguito con l’intervento di altri soggetti economici, in presenza dei relativi presupposti comporta l’applicazione dell’inversione contabile (regime del riverse-charge).


Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 474/E del 05/12/2008.


Come è noto il regime del reverse-charge si applica limitatamente alle prestazioni di servizi rese nel settore edile.


L’appartenenza dei soggetti interessati al settore edile deve essere verificata attraverso il confronto del codice attività dell’appaltatore e del subappaltatore con la tabella ATECO 2007 che, alla sezione F, elenca le attività riconducibili al settore delle Costruzioni.


In secondo luogo è necessaria l’esistenza di un rapporto di subappalto.


La norma, infatti, specifica che le prestazioni devono essere rese da soggetti subappaltatori nei confronti di un altro soggetto che a sua volta si pone come appaltatore principale o subappaltatore.


Il requisito relativo allo svolgimento di un’attività edile ai fini dell’applicazione del reverse-charge deve sussistere sia in capo al soggetto appaltatore sia al soggetto subappaltatore.


Per quanto riguarda la natura del contratto, se la pattuizione ha ad oggetto la fornitura di beni con posa in opera il regime del reverse-charge non è applicabile poiché, in tal caso, l’operazione concretizza non una prestazione di servizi ma una cessione di beni, in cui la manodopera risulta accessoria rispetto al bene fornito.


Nel caso di specie, la società ALFA opera con l’ex codice attività 45.31.0 (Installazione di impianti elettrici e tecnici).


Il citato codice, inserito nella sezione F (Costruzioni), identifica un’attività svolta nel settore edile.


Tuttavia, l’attività di fatto svolta è quella di commercio ed installazione degli impianti fotovoltaici.


In alcuni casi la società istante si occupa della cessione dei componenti del “kit solare” e dei materiali generici per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico acquistati presso i rivenditori all’ingrosso.


In altri casi, la stessa si occupa oltre che della fornitura dei materiali e dei componenti del “kit solare” anche della relativa installazione realizzata mediante affidamento in subappalto ad artigiani o ad altre aziende.


Peraltro, la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ha meglio specificato il codice attività 45.31.0 della precedente classificazione ATECOFIN 2004.


In particolare, il citato codice corrisponde ora al nuovo codice attività 43.21.01 – Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) – che a sua volta contiene, tra l’altro, l’installazione di impianti fotovoltaici.


Il codice attività 43.21.01 è, inoltre, inserito nella sezione relativa alle


“Costruzioni” e non è, pertanto, riferibile all’attività di commercio dei medesimi


impianti.


I soggetti che forniscono alla società ALFA i singoli componenti del “kit solare” e il materiale generico svolgono attività di commercio; pertanto, l’attività da questi ultimi svolta non può essere ricompresa nella sezione della tabella ATECO 2007 relativa alle Costruzioni.


Né può considerarsi svolgimento di un’attività di costruzione edile la semplice cessione, da parte della società ALFA, dei materiali e dei componenti l’impianto fotovoltaico acquistati a loro volta da un rivenditore all’ingrosso.


In tale ipotesi, pertanto, non si può applicare il regime del reverse-charge.


Diverso è il caso in cui la società ALFA provvede non solo all’acquisto dei componenti dell’impianto e del materiale generico necessario, ma anche all’installazione dello stesso, incaricando artigiani o altre aziende specializzate. In tale ipotesi, poiché gli artigiani o le aziende che provvedono alla installazione dell’impianto svolgono un’attività riconducibile al settore edile, si verificano i presupposti utili ai fini dell’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile, poiché:


– esistono un appaltatore (ALFA Srl) e un subappaltatore (artigiano o altra azienda);


– entrambi svolgono un’attività edile riconducibile ad una delle attività elencate nella sezione “Costruzioni” della tabella ATECO 2007;


– oggetto del contratto è una prestazione di servizi, ossia l’installazione presso il cliente dell’impianto fotovoltaico richiesto.


A tal fine il rapporto giuridico tra le parti va ricondotto al contratto di subappalto.


Ciò poiché l’attività svolta é sostanzialmente diretta alla realizzazione di un impianto complesso, costituente un “quid novi” rispetto ai materiali impiegati, che devono essere adattati alle particolari condizioni della superficie interessata dall’opera.


Pertanto, ricorrendo le suddette condizioni, l’attività di installazione dell’impianto fotovoltaico eseguito attraverso l’intervento di altri soggetti economici, realizza i presupposti che determinano l’applicazione dell’inversione contabile alle prestazioni da questi ultimi rese in favore della società ALFA.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 474/E del 05/12/2008)


 


6) Bonus straordinario per le famiglie: Pubblicato il modello per la richiesta


Tutto pronto per la presentazione delle domande relative all’acquisizione del bonus straordinario, introdotto dal D.L. n. 185/2008, e indirizzato a sostenere le famiglie a basso reddito alle prese con gli effetti indotti dalla crisi economica. Sono stati, infatti, approvati il 05.12.2008, con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, i modelli per la richiesta del bonus che dovranno essere compilati e presentati dai soggetti che ne hanno diritto.


Cos’è il bonus


Il beneficio, di cui potranno avvantaggiarsi milioni di famiglie, consiste in un bonus straordinario, erogato quindi una sola volta, il cui ammontare può variare da 200 fino a 1.000 euro in considerazione sia del reddito sia dei componenti del nucleo familiare che ne fa richiesta. Peraltro, come indicato dalla norma, il beneficio erogato non costituisce reddito né a fini fiscali, né a quelli previdenziali, né tanto meno per il rilascio della social card.


Chi sono i beneficiari


Il bonus può essere richiesto dai cittadini residenti, lavoratori e pensionati, incluse persone non autosufficienti, che facciano parte di una famiglia qualificata come a basso reddito. A questo riguardo, il reddito complessivo familiare che dà diritto al beneficio non deve comunque superare la soglia dei 35mila euro l’anno.


È la scelta dell’anno d’


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