Novità fiscali del 17 dicembre 2008: nuova normativa sul trattamento degli omaggi; adempimenti fiscali durante la procedura fallimentare: acconto Iva; il servizio di Bike Sharing è soggetto all’aliquota Iva del 20%


 






 


Indice fisco:


 


1) Indice di rivalutazione del TFR del mese di novembre 2008


 


2) nuova normativa sul trattamento degli omaggi


 


3) Adempimenti fiscali durante la procedura fallimentare: acconto Iva


 


4) Modalità e termini di trasmissione dei dati di riscossione per l’Ici e l’Imposta di scopo


 


5) Il servizio di Bike Sharing è soggetto all’aliquota Iva del 20%


 


 


1) Indice di rivalutazione del TFR del mese di novembre 2008


“L’istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di novembre 2008 è pari a 134,7 punti.


L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2007 è pari a 2,200303; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui risulterà pari a 3,025228”.


(Comunicato ISTAT 15.12.2008, in notiziario Seac del 16.12.2008)


 


 


2) nuova normativa sul trattamento degli omaggi


Si approssima il periodo delle principali feste dell’anno, ove è solito distribuire ai clienti, ai dipendenti, ecc. gli omaggi natalizi, a tal fine, lo Studio Righetti con il documento del 15.12.2008, ha esaminato (in formato tabella), peraltro, le seguenti fattispecie (alla luce delle recenti novità):


 
































 


     Situazione per l’impresa ai fini:


                                         Natura dell’operazione


Beneficiario dell’omaggio


I.v.a.


Imposte sui redditi


Omaggi di beni non rientranti nell’attività d’impresa di costo unitario non > € 25,82 non effettuati a dipendenti


Soggetti
(diversi dai dipendenti)


Cessione fuori campo art. 2 Iva sull’acquisto detraibile


Spese di rappresentanza interamente deducibili


Omaggi di beni non rientranti nell’attività d’impresa di costo unitario > € 25,821


Soggetti


(diversi dai dipendenti)


Cessione fuori campo art. 2 Iva sull’acquisto indetraibile


Spese di rappresentanza deducibili se di valore unitario non > € 50 o se rispettano i criteri stabiliti con apposito DM, altrimenti indeducibili


Omaggi di beni non rientranti nell’attività di impresa fatti a dipendenti e per qualunque importo


Dipendenti


Cessione fuori campo art. 2 Iva sull’acquisto indetraibile


Costi per il personale deducibili Irpef / Ires ma non Irap


Omaggi di campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati


Chiunque


Cessione fuori campo art. 2 Iva sull’acquisto detraibile


Merci c/acquisti interamente deducibili o spese di rappresentanza interamente deducibili (a seconda che siano o meno beni oggetto dell’attività)


Per il costo unitario non superiore a € 25,82 occorre fare riferimento all’imponibile.


In caso di confezioni regalo (es. ceste natalizie), per vedere se superano € 25,82, va considerato l’intero valore e non quello dei singoli componenti.
In caso di omaggio di oggetti promozionali (agende, calendari, penne, cappellini, ecc.) contrassegnati dal logo aziendale si fa riferimento al costo unitario.
(Studio del 15.12.2008, in

www.studiorighetti.it
)


 


 


3) Adempimenti fiscali durante la procedura fallimentare: Acconto Iva


Si avvicina la scadenza del versamento dell’acconto Iva (relativamente all’ultimo mese o trimestre dell’anno 2008), prevista entro il 29.12.2008 (poiché il 27 dicembre cade di sabato).


Infatti, i soggetti obbligati agli adempimenti di liquidazione e versamento periodico devono versare a titolo di acconto (art. 6, L. 405/1990) un importo pari all’88% dell’Iva relativa all’ultimo periodo (trimestre o mese dell’anno precedente).


Criteri di calcolo dell’acconto


E’ possibile utilizzare alternativamente uno dei seguenti metodi:


1) Metodo storico: L’acconto è pari all’88% del versamento dovuto relativamente all’ultimo mese o trimestre dell’anno precedente (sempre al lordo dell’acconto Iva precedente).


2) Metodo previsionale: L’acconto è pari all’88% dell’Iva che si prevede di dovere versare per il mese di dicembre dell’anno in corso (contribuenti mensili) o in sede di dichiarazione annuale (contribuenti trimestrali).


3) Metodo delle operazioni effettuate al 20.12.2008.


Acconto Iva durante la procedura fallimentare


Riguardo l’obbligo di versare l’Iva durante la procedura fallimentare, di recente, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pordenone ha pubblicato, sul proprio sito, una circolare (del 16.06.2008) che esamina gli adempimenti che deve osservare il curatore fallimentare, e tra di essi rientra l’obbligo di versare l’acconto Iva (se dovuto) entro la suddetta prevista scadenza.


Variazione del regime dei versamenti


 – in caso di modifica delle scadenze di liquidazione tra un anno e l’altro, ai fini del calcolo del dato storico, valgono le seguenti regole:


– passaggio da regime mensile a regime trimestrale: occorre calcolare l’acconto con riferimento alle liquidazioni degli ultimi tre mesi dell’anno precedente;


– passaggio da regime trimestrale a regime mensile: l’acconto deve essere calcolato su un terzo dell’imposta versata per il quarto trimestre.


Soggetti con contabilità separate


I contribuenti che, ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. n. 633/1972, tengono la contabilità separata, devono determinare distintamente l’importo riferibile a ogni attività svolta e, quindi, sono tenuti ad effettuare distinte liquidazioni dell’imposta.
Pertanto, l’acconto Iva deve essere calcolato sommando i dati relativi ad ogni attività compensando in tal modo gli importi a debito con quelli a credito.


Per ulteriori approfondimenti sulla disciplina dell’acconto Iva, si rimanda all’articolo (guida all’acconto Iva 2008, di Vincenzo D’Andò) pubblicato su
https://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/530056559-acconto_iva_scadenze_fiscali.html .


 


 


4) Modalità e termini di trasmissione dei dati di riscossione per l’Ici e l’Imposta di scopo


È in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la norma (Decreto del 10.12.2008) che disciplina le nuove modalità e termini di trasmissione dei dati di riscossione per l’Ici e l’imposta di scopo.


Sono tenuti alla trasmissione dei dati:


– il Comune;


l’agente della riscossione che svolge attività di riscossione per l’ente locale;


– i soggetti a cui gli enti locali hanno affidato la riscossione dei tributi;


– la società Poste Italiane S.p.A..


I dati devono essere trasmessi al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze – Direzione federalismo fiscale con le modalità che saranno a breve pubblicate in questo stesso spazio.


(Ministero dell’Economia e Finanze, nota del 16.12.2008)


 


 


5) Il servizio di Bike Sharing è soggetto all’aliquota Iva del 20%


Il servizio di Bike Sharing (qualora non sia una mera locazione di biciclette), é un servizio complesso, che comprende anche gli ulteriori servizi di manutenzione, collegamenti telematici, gestione dei parchi biciclette, ecc. Pertanto, le prestazioni rese, per le quali è previsto il pagamento di un corrispettivo globale commisurato all’utilizzo del mezzo, vengono considerate una prestazione di servizi unica, rientrante nella generica previsione di cui all’art. 3 del DPR 633 del 1972, che viene, quindi, assoggettata all’IVA in base all’aliquota ordinaria del 20%.


Il bike sharing non può essere considerato come un servizio di trasporto urbano di persone, difatti manca la figura del conducente che si assume il rischio del trasporto stesso.


L’assenza del conducente, per scelta, come nel caso delle autovetture, o per le caratteristiche oggettive del mezzo, come per le biciclette, fa sì che si esuli sicuramente dall’ambito delle prestazioni di trasporto, ma anche dal noleggio propriamente detto per rientrare piuttosto nello schema tipico della locazione.


Il fatto che vengano “messi a disposizione un insieme di mezzi di locomozione tra loro fungibili”, nel senso che “l’utente non acquisisce un diritto esclusivo di godimento su una determinata bicicletta”, non osta alla configurazione di tale rapporto quale locazione.


L’utente, infatti, non preleva una qualsiasi bicicletta potendone restituire una qualsiasi, ma, come è emerso dalle clausole contrattuali “solo quella il cui numero progressivo apparirà sul display nel momento in cui verrà avvicinato il proprio abbonamento annuale attraverso smart card ovvero avrà digitato il proprio ID e Password in caso di abbonamento giornaliero o settimanale”. Inoltre, al momento della sottoscrizione dell’abbonamento, l’utente si assume la responsabilità che la bicicletta che ha preso in consegna è in perfetto stato d’uso e si impegna a restituirla nelle medesime condizioni.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 478/E del 16.12.2008)


 


 


A cura di Vincenzo D’Andò


 


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