Agenti di commercio: richiesta di applicazione della ritenuta d’acconto ridotta da presentare alla casa mandante entro il 31.12.2008


Agenti di commercio: Richiesta di applicazione della ritenuta ridotta da presentare alla casa mandante entro il 31.12.2008

 

Premessa

Gli enti, le società, le associazioni, le imprese commerciali, i professionisti (esercenti arti e professioni) nonché il condominio quale sostituto d’imposta (e dal 4.7.2006 i curatori e liquidatori fallimentari per effetto del D.L. 223/2006), che corrispondono provvigioni comunque denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, devono operare all’atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’Irpef o dell’Ires dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa.

L’aliquota della suddetta ritenuta si applica nella misura fissata per il primo scaglione di reddito IRPEF.

Tale ritenuta viene applicata sul 50% dell’ammontare delle provvigioni.

Tuttavia, se i percipienti dichiarano ai loro committenti, preponenti o mandanti che nell’esercizio della loro attività si avvalgano in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta viene applicata solo sul 20% dell’ammontare delle stesse provvigioni.

La suddetta dichiarazione deve essere inviata alla casa mandante, da parte degli agenti di commercio entro il prossimo 31 dicembre.

Sostituti d’imposta: Adempimenti ritenuta d’acconto agenti di commercio

In particolare, é l’art. 25 bis del D.P.R. 600/1973 che regola la ritenuta sulle provvigioni relative ai rapporti di commissioni, agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.

Dal 1.1.2003, la ritenuta sulle provvigioni è passata al 23%.

Ciò in quanto la misura della ritenuta d’acconto corrisponde all’aliquota del primo scaglione reddituale IRPEF di cui all’art. 11 del T.U.I.R. che prevede al 1° scaglione l’aliquota del 23%, la quale, pertanto diviene anche misura della ritenuta sulle provvigioni.

Soggetti obbligati ad operare le ritenute

Devono effettuare la ritenuta d’acconto dell’IRPEF o dell’IRES sulle provvigioni derivanti da attività di intermediazione commerciale i seguenti soggetti (di cui al primo comma dell’art. 23 del D.P.R. 600/1973):

– le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo;

– le società di persone (s.a.s., s.n.c.) ed equiparate;

– le associazioni costituite da artisti e professionisti;

– le società di capitali, gli enti e i soggetti assimilati indicati nell’art. 87 del D.P.R. 917/1986.

Esclusioni per soggetto

Non assumono, invece, la veste di sostituto d’imposta, per espressa previsione normativa, le imprese agricole che esercitano le attività indicate nell’art. 2135 c.c..

L’esclusione dall’obbligo di effettuazione della ritenuta riguarda solo le imprese agricole il cui titolare sia una persona fisica, giacché per le imprese agricole organizzate in forma societaria l’obbligo di operare la ritenuta viene ancora previsto.

Inoltre, in base al comma 5 dell’art. 25 bis del D.P.R. 600/1973 sono escluse dalla ritenuta le provvigioni percepite da agenzie di viaggi, mediatori e rappresentanti di produttori agricoli ed ittici e di imprese esercenti la pesca marittima, da commissionari che operano nei mercati ortofrutticoli, ittici e di bestiame, e da consorzi e cooperative tra imprese agricole non aventi finalità di lucro, ecc. (1).

Base imponibile della ritenuta

La ritenuta d’acconto si applica sulle provvigioni comunque denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, anche se corrisposte a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

In particolare, la provvigione (base imponibile) da assoggettare a ritenuta è data:

– dal compenso che spetta al commissionario, all’agente, al rappresentante di commercio, al mediatore e al procacciatore di affari per l’attività da essi prestata;

– da eventuali sovrapprezzi riconosciuti ai suindicati soggetti e derivanti dall’eccedenza tra il prezzo della merce fissato dal committente, preponente o mandante e quello di vendita ottenuto dall’agente, commissionario, rappresentante e procacciatore d’affari;

– da compensi speciali che derivano da prestazioni di garanzia circa il regolare adempimento dell’obbligazione da parte del terzo;

– da somme percepite dall’agente o dal rappresentante nell’ipotesi in cui la casa mandante concluda direttamente affari nella zona di esclusiva dell’agente o rappresentante;

– da corrispettivi o proventi in natura;

– da ogni altro compenso inerente all’attività prestata, compresi i rimborsi spese relativi all’attività stessa ed escluse le somme ricevute a titolo di rimborso spese anticipate per conto dei committenti, preponenti o mandanti.

Misura della ritenuta a titolo d’acconto

La ritenuta a titolo d’acconto dell’IRPEF si applica nella misura del 23% sul 50% delle provvigioni corrisposte.

La ritenuta è ridotta al 23% sul 20% delle provvigioni medesime, se i percipienti dichiarino ai loro committenti che nell’esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti (definiti tali secondo le norme della legislazione sul lavoro) o di terzi (si considerano terzi oltre ai collaboratori non dipendenti quali gli agenti, i subagenti, i mediatori o procacciatori d’affari, anche i collaboratori dell’impresa familiare direttamente impegnati nell’esercizio dell’attività commerciale dell’impresa medesima, nonché gli associati delle associazioni in partecipazione il cui apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro).

Modalità e termini di presentazione della dichiarazione

La dichiarazione per l’applicazione della ritenuta ridotta (da redigere in carta semplice) deve contenere i seguenti elementi:

– i dati identificativi del dichiarante;

– l’attestazione di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi (ciò si verifica allorché il percipiente si avvale, per la prevalente parte, dell’anno, dei suddetti dipendenti o terzi, anche se non delle stesse persone, oppure, se lo stesso si avvale dei soli terzi, quando ha sostenuto, nel periodo d’imposta precedente, costi per provvigioni in misura superiore al 30% dei compensi dallo stesso percepiti e imputabili a tale periodo);

– la data;

– la sottoscrizione del dichiarante.

 

Fac simile dichiarazione da inviare alla casa mandante

 

FAC SIMILE DELLA DICHIARAZIONE DA INVIARE ENTRO IL 31/12 ALLA CASA MANDANTE SOTTO FORMA DI RACCOMANDATA   A.R.

 

                                                        Spettabile ___________

                                                        Indirizzo ________

 

 

OGGETTO: Dichiarazione, ai sensi dell’art. 25 bis del D.P.R. N. 600 DEL 29/09/1973, per l’applicazione della ritenuta alla fonte sulle provvigioni in misura ridotta per l’anno ______

 

Il sottoscritto__________________nato a ______________il_____________residente a ______________in via______________codice fiscale_______________________in qualità di titolare/rappresentante legale della Ditta/Società__________________________

con sede in ________________via_______________________partita IVA_____________esercente l’attività di _______________________

 

CHIEDE

 

Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articolo 2 e 3, D.M. 16/04/1983, l’applicazione della ritenuta d’acconto sul 20% dell’imponibile delle provvigioni corrisposte nell’anno ___________e a tal fine

 

DICHIARA

 

Sotto la propria responsabilità, ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis, 2° comma, D.P.R. n. 600/1973 e del D.M. 16/04/1983 di avvalersi, in via continuativa, per lo svolgimento della propria attività, dell’opera e della collaborazione di dipendenti e/o di collaboratori terzi.

Inoltre, dichiara che qualora le suddette condizioni venissero a mutare, ne darà comunicazione entro 15 giorni dalla data del cambiamento.

Distinti saluti

 

Data_____________                             firma del dichiarante_____________

 

 

 

Attenzione:

La suddetta dichiarazione va spedita entro il 31 dicembre di ciascun anno solare mediante raccomandata con avviso di ricevimento ed ha valore per l’anno seguente.

Nel caso in cui durante l’anno successivo vi siano variazioni che consentono l’applicazione della ritenuta ridotta oppure ne fanno venire meno l’applicazione medesima, le variazioni stesse vanno comunicate al committente, preponente o mandante con una dichiarazione, da redigersi con le modalità sopra specificate, entro 15 giorni dal verificarsi delle predette variazioni.

Lo stesso termine di 15 giorni per la presentazione della dichiarazione che consente l’applicazione della minore ritenuta sulle provvigioni erogate, è previsto, inoltre, nell’ipotesi di inizio attività e tale termine decorre dalla stipula dei contratti o accordi, di commissione, di agenzia, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari o dalla eseguita mediazione.

_________________________________________________________________

Nota (1): Stralcio articolo 25 bis del D.P.R. n. 600/1973

Comma 5:

“Le disposizioni dei precedenti commi non si applicano alle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio e turismo, dai rivenditori autorizzati di documenti di viaggio relativi ai trasporti di persone, dai soggetti che esercitano attivita’ di distribuzione di pellicole cinematografiche, dagli

agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione, dai mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche o loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva;

dalle aziende ed istituti di credito e dalle societa’ finanziarie e di locazione finanziaria per le prestazioni rese nell’esercizio delle attivita’ di collocamento e di compravendita di titoli e valute nonche’ di raccolta e di finanziamento, dagli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei, dagli agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni ad esse rese direttamente, dai mediatori e rappresentanti di produttori agricoli ed ittici e di imprese esercenti la pesca marittima, dai commissionari che operano nei mercati ortoflorofrutticoli, ittici e di bestiame, nonche’ dai consorzi e cooperative tra imprese agricole, commerciali ed artigiane non aventi finalita’ di lucro”.

 

 

Vincenzo D’Andò

 


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