Novità fiscali del 3 novembre 2008: l’autotutela inevasa dalle Entrate non provoca conseguenze negative per il contribuente; ammissione al regime del consolidato fiscale italiano di società estera; novità nei modelli IVA 2009; tante altre notizie fiscali


 






 


Indice:


 


1) L’autotutela (per richiesta di annullamento di atto fiscale) inevasa dalle Entrate non provoca conseguenze negative per il contribuente


 


2) Novità nei modelli IVA 2009


 


3) Ammissione al regime del consolidato fiscale italiano di società estera


 


4) Brevi fiscali


 


 


1) L’autotutela (per richiesta di annullamento di atto fiscale) inevasa dalle Entrate non provoca conseguenze negative per il contribuente


All’istanza di autotutela presentata dal contribuente deve sempre seguire una risposta da parte dell’Amministrazione finanziaria.


Se a seguito di una notifica di una pretesa fiscale il contribuente presenta l’istanza di autotutela al fine di ottenerne l’annullamento, l’Amministrazione deve sempre rispondere anche se ritenga di non potere accogliere tale richiesta.


Peraltro, nel frattempo, i termini per potere ricorrere in commissione tributaria erano ormai trascorsi, senza che il contribuente avesse potuto usufruire del diritto di adire il giudice per fare rilevare la illegittimità dell’atto.


E’ quanto ha stabilito la Commissione Tributaria Regionale del Lazio (sentenza n. 365/1/2008) depositata il 24/09/2008, che, accogliendo la tesi difensiva presentata dal contribuente, ha rovesciato la decisione del giudice tributario sottostante (C.T.P. di Roma) e ciò in controtendenza con la giurisprudenza amministrativa (in tal senso, si veda in Italia Oggi del 31/10/2008, pag. 42).


La Commissione Tributaria Regionale del Lazio, ha, quindi, accolto l’appello del contribuente e ha stabilito che, “per quanto concerne la materia tributaria, esiste sempre l’obbligo di dare seguito alla richiesta di autotutela, quand’anche in senso negativo”.


“Si devo ritenere che, alla luce di orientamenti giurisprudenziali certi ed in contrasto con la precedente decisione, l’amministrazione, su istanza del contribuente, sia gravata dall’obbligo di dare corso alla richiesta di autotutela, quand’anche in senso negativo”.


A norma dell’art. 2 del D.M. 37/1997, l’annullamento può avvenire sia dopo che:


– L’atto si sia reso definitivo a seguito decorrenza dei termini per ricorrere;


– il contribuente abbia presentato ricorso e, quindi, in pendenza di giudizio.


“Mentre l’ente, allorché sia intervenuta sentenza passata in giudicato a esso non potrà procedere all’annullamento d’ufficio”.


(Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sentenza n. 365/1/2008, depositata il 24/09/2008)


 


 


 


2) Novità nei modelli IVA 2009


Come è stato fatto rilevare nel quotidiano Il Sole 24 Ore del 31/10/2008:


“Nel quadro VA è stato aggiunto il rigo VA8 che deve essere compilato dai contribuenti che ne12008 hanno effettuato acquisti o importazioni di telefoni cellulari e relativi servizi di gestione, per i quali l’imposta assolta è stata detratta in misura superiore al 50 per cento.


Nella colonna 1 occorre indicare il totale imponibile e nella colonna 2 l’imposta detratta.


I righi VE34 e Wj14 accolgono da quest’anno le cessioni dei fabbricati strumentali che sono imponibili qualora l’acquirente abbia una percentuale di detrazione pari o inferiore al 25 per cento.


Dall’1 marzo 2008, infatti, anche queste operazioni sono attratte nell’ambito di applicazione del «reverse charge» (articolo 1, commi 156 e 157, della legge 244 del 2007).


La sezione 2 del quadro VI, contiene la gestione del credito riportato a nuovo dall’anno precedente.


Un rigo (VL10) è riservato alle società che hanno aderito dal 2008 alla procedura dell’Iva di gruppo. Questi soggetti, in conseguenza della modifica apportata dalla legge 244 del 2007 all’ultimo comma dell’articolo 73, non possono più trasferire alla controllante il credito derivante dal periodo d’imposta precedente.


Il credito, come precisato dalla risoluzione 4/DPF del ‘4 febbraio 2008, può essere:


– richiesto a rimborso in anni successivi;


– computato in detrazione in anni successivi, qualora sia venuta meno la partecipazione alla liquidazione di gruppo;


– utilizzato in compensazione orizzontale, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 241/97, tramite il modello F24.


I contribuenti che effettuano versamenti utilizzando il modello F24 Iva immatricolazione auto UE sono tenuti a indicare i relativi importi suddivisi per i 12 mesi dell’anno.


Di conseguenza la sezione 2 del quadro VH si compone quest’anno di 12 righi (da VH20 a VH31).


Le istruzioni al modello rammentano che il credito emergente dalla dichiarazione Iva 2009 è soggetto alla disposizione che prevede la perdita definitiva di detto credito per i soggetti che presentano congiuntamente le seguenti condizioni:


– la società è risultata non operativa, oltre che nel presente esercizio, anche nel 2006 e nel 2007;


– la società nel triennio 2006-2008 non ha effettuato cessioni di beni o prestazioni di servizi per un ammontare superiore a quello dei ricavi presunti determinati sulla base del test di operatività.


Le società non operative che hanno aderito all’Iva di gruppo devono poi indicare nel rigo VL25 l’ammontare complessivo delle eccedenze di credito trasferite nel corso dell’anno 2007 e oggetto di restituzione da parte della controllante (il relativo importo costituisce un credito).


Nel quadro VK è stato inserito un nuovo campo nel rigo VK2 destinato ad accogliere una serie di informazioni sulla società che ha aderito all’Iva di gruppo”.


 


 


3) Ammissione al regime del consolidato fiscale nazionale nell’ipotesi di società estera fiscalmente residente in Italia


Una società francese controllata, con partecipazione totalitaria al capitale e agli utili, da una banca residente in Italia e a sua volta controllante al 100% un’altra società italiana è considerata residente nel nostro Paese e può di conseguenza esercitare l’opzione per il regime del consolidato fiscale nazionale – come consolidante o, in alternativa, come consolidata – se è in possesso dei requisiti previsti dal Tuir (art. 117 e seguenti).


Ai fini Ires, può dedurre le quote degli ammortamenti di beni concessi in leasing operativo solo per la parte rilevata a conto economico, in misura non superiore alla quota risultante dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti


ministeriali a tal fine stabiliti (art. 102 del Tuir).


Ciò poiché la Finanziaria 2008 non consente più di dedurre alcun tipo di componente negativo di reddito in via extra-contabile.


Inoltre, l’esercizio da parte di uno dei finanziatori dell’opzione di acquisto (cd. call-option) sulle azioni emesse dalla società francese e concesse in garanzia dalla banca italiana comporta per il soggetto estero la perdita del requisito di soggetto passivo di imposta in Italia, con conseguente obbligo di tassare le plusvalenze derivanti dal realizzo, al valore normale, dei beni che fanno parte del complesso aziendale.


Nel rispetto di tale assunto, l’articolo 166, comma 1, del Tuir, ad esempio, prevede che il trasferimento all’estero della società cui consegue anche la perdita della residenza fiscale costituisce per la società realizzo, al valore normale, dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale, “salvo che gli


stessi non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato”.


Alla luce delle considerazioni esposte, si ritiene che nel caso di specie il venir meno della applicabilità alla controllata francese della disposizione di riqualificazione della residenza fiscale di cui al citato comma 5-bis, determini per la stessa la perdita di soggettività passiva d’imposta ai fini Ires (in conseguenza del trasferimento all’estero della residenza fiscale) e, conseguentemente:


– l’interruzione anticipata dal regime del consolidato fiscale nazionale cui la stessa eventualmente partecipi con l’applicazione delle disposizioni previste dall’articolo 124 del Tuir;


– l’obbligo per la società francese – in applicazione di quanto stabilito dal menzionato articolo 166 del TUIR – di assoggettare a tassazione le plusvalenze derivanti dal realizzo, al valore normale, dei beni facenti parte del suo complesso aziendale “salvo che gli stessi non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato”.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione del 30/10/2008, n. 409/E)


 


 


 


4) Brevi fiscali






 


– Rimborso IVA per le auto aziendali: Domande “analitiche” entro il 15 novembre 2008


Come rilevato da Franco Ricca, in Italia Oggi del 31/10/2008, l’istanza di rimborso dell’IVA, in maniera analitica, per le spese delle auto aziendali, ai sensi del D.L. n. 258/2006, deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 15 novembre 2008 (periodo in cui si chiude il biennio previsto dall’apposito Provvedimento).


Difatti, l’IVA rimborsabile è quella relativa agli acquisti di autoveicoli effettuati a partire dal 1/1/2003 e fino al 13/9/2006.


Da tenere in evidenza come l’istanza di rimborso analitico, a cui occorre allegare la documentazione comprovante l’inerenza delle spese con l’attività economica, non potrà essere presentata dai contribuenti che hanno già fatto richiesta del rimborso forfetario.


 


– Assonime ha pubblicato la Circolare n. 56: L’imposta di registro su locazioni effettuate nell’ambito dei gruppi bancari e assicurativi


“La circolare Assonime n. 56 illustra il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 6 ottobre 2008, che ha disciplinato le modalità per la registrazione e per il pagamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione riferiti a prestazioni infragruppo nei settori bancario ed assicurativo e a prestazioni di consorzi e società consortili a favore dei consorziati o soci con limitata deducibilità IVA.


Assonime ricostruisce l’iter normativo che ha portato al provvedimento dell’Agenzia e va poi ad illustrare le prescrizioni riferite ai termini e le modalità per chiedere la registrazione e per effettuare il pagamento e al calcolo dell’imposta di registro. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate costituisce l’attuazione di una norma contenuta nel decreto-legge n. 112 di luglio 2008, che ha stabilito l’obbligo della registrazione dei contratti in questione a decorrere da quelli in corso di esecuzione alla data del 25 giugno 2008”.


(Assonime nota del 31/10/2008)


 


 


– Aggiornato il software per la predisposizione dei contratti e delle richieste di pagamento


Si tratta del software gratuito “Contratti di locazione” che si compone di due distinte applicazioni:


– Registrazione telematica dei contratti di locazione;


– Pagamenti successivi alla registrazione;


Aggiornamento


Con la nuova versione 6.0.0 del 31/10/2008 sono state introdotte nuove tipologie di contratto per consentire la registrazione telematica dei contratti di cui all’art. 82, commi 14 e 15 del decreto legge 25 giugno 2008, convertito nella legge 6 agosto 2008.


(Agenzia delle Entrate, nota del 31/10/2008)


 


 


– Applicabilità agevolazioni ai contratti preliminari di vendita


Il contratto preliminare di vendita del terreno agricolo é soggetto a registrazione con pagamento dell’imposta in misura fissa.


In particolare, tale contratto preliminare, non comportando il passaggio del bene, non può beneficiare delle agevolazioni fiscali (art. 5 bis del D.Lgs. n. 228/2001) previste in caso di trasferimento di terreni agricoli a persone che si impegnano a costruire un compendio unico e a coltivarlo per almeno un decennio.


Ai fini dell’imposta di registro, i contratti preliminari sono soggetti a registrazione entro 20 giorni dalla data della stipula con pagamento dell’imposta in misura fissa, pari a 168 euro.


Inoltre, per la somma versata a titolo di caparra confirmatoria è dovuta l’imposta proporzionale dello 0,50%.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione del 30/10/2008, n. 407/E)


 


 


– Ambito dell’esenzione da ogni tassa ed imposta degli atti del processo relativi al giudizio di opposizione avverso alle sanzioni amministrative


E’ estesa anche all’appello la norma che prevede l’esenzione da tasse e imposte degli atti del processo e della decisione, in caso di ricorso contro provvedimenti applicativi di sanzioni amministrative (art. 23, comma 10, Legge n. 689/1981).


Il Ministero della Giustizia aveva evidenziato, a tal fine, che il citato, in materia di giudizio di opposizione a provvedimenti applicativi di sanzioni amministrative, prevede che “gli atti del processo e la decisione sono esenti da ogni tassa e imposta” .


Per cui l’esenzione si applica anche ai gradi di giudizio successivi al primo.


Ciò al fine di favorire il ricorso alla tutela giurisdizionale non aggravando i costi del procedimento.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione del 30/10/2008, n. 408/E)


 


 


– Erogazioni liberali in favore di partiti e movimenti politici


La detrazione Irpef del 19%, prevista per chi effettua erogazioni in denaro a favore di partiti e movimenti politici,  compete anche nel caso in cui le  erogazioni liberali sono effettuate in favore di un partito politico che, nel periodo d’imposta, ha avuto dei rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.


E’, quindi, possibile beneficiare del diritto alla detrazione d’imposta del 19% con riferimento alle erogazioni effettuate mediante versamento bancario o postale.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione del 30/10/2008, n. 410/E)


 


 


 


– Sono deducibili le erogazioni liberali fatte alla fondazione avente finalità di “solidarietà sociale ed umanitaria”


I contributi erogati a una fondazione, avente personalità giuridica e finalità di assistenza solidaristica, sociale e umanitaria, sono deducibili dal reddito d’impresa.


Anche la somma versata al Fondo di solidarietà sociale istituito dalla cd. “manovra d’estate” (D.L. n. 112/2008, convertito in Legge n. 133/2008) rientra tra le iniziative intraprese dal soggetto beneficiario per il raggiungimento delle finalità di natura sociale che si prefigge e quindi non preclude l’applicazione della norma agevolativa individuata dall’art. 100, comma 2, lett. a), del TUIR.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione del 30/10/2008, n. 411/E)


 


Comunicazione di avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie stanziate per gli anni 2008, 2009 e 2010 dall’art. 2, comma 547, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per il credito d’imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate.


L’assegnazione delle risorse stanziate per gli anni 2008, 2009 e 2010, pari a 200 milioni di euro per ciascun anno, per il credito d’imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate previsto dall’art. 2, commi da 539 a 547, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si è conclusa in data 19 ottobre 2008, con l’accoglimento parziale dell’istanza presentata il 1° ottobre 2008 alle ore 7, 51 minuti e 26 secondi.


(Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Protocollo n. 159368/2008, del 30/10/2008)


 


 


– Il Comitato di gestione approva la riorganizzazione dell’Agenzia delle Etranre: Accentrata l’attività di controllo


Il Comitato di gestione, in data 31 ottobre 2008, ha dato il via libera alla riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate.


Due le finalità:


Rafforzare la lotta all’evasione e potenziare ulteriormente l’attività di assistenza ai contribuenti.


Con lo scopo di porre fine all’eccessiva dispersione e frammentazione sul territorio delle strutture di controllo, il nuovo assetto prevede l’istituzione di 106 Direzioni provinciali che subentreranno, assorbendone la competenza, agli attuali 384 uffici locali.


Con meno riporti alle Direzioni regionali, viene prevista una maggiore omogeneità, efficacia e qualità dell’azione di accertamento.


L’attività di controllo sarà quindi accentrata, mentre gli uffici che erogano i servizi ai contribuenti continueranno a essere decentrati.


La riforma sarà operativa dal 1° gennaio 2009 e sarà attuata in un arco temporale massimo di due anni.


Il Comitato di gestione ha poi approvato la riduzione delle posizioni dirigenziali, prevista dall’art. 74, comma 1, del decreto legge n. 112 del 2008. In particolare, si tratta del taglio del 15% delle posizioni dirigenziali non di vertice, che per l’Agenzia delle Entrate si traduce nella riduzione di 203 posizioni, facilitata dalla riorganizzazione degli uffici locali.


A questa ristrutturazione si affianca il taglio delle posizioni dirigenziali di vertice nella misura minima del 20%: sette per l’Agenzia.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 31/10/2008)


 


A cura di Vincenzo D’Andò


 


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