Novità fiscali del 21 novembre 2008: manovra 2009: prime neo misure; procedure concorsuali: riporto perdite su crediti in esercizi successivi; gestione separata INPS


 






 


Indice:


 


1) Procedure concorsuali: Riporto perdite su crediti in esercizi successivi


 


2) Gestione Separata INPS: Anche per i professionisti possono riscattare i precedenti periodi svolti


 


3) Società di persone, sugli immobili liquidati soci senza benefici


4) Manovra 2009: Robin tax sui gestori dei telefoni mobili ?


 


5) Brevi fiscali


 


 


 


1) Procedure concorsuali: Riporto perdite su crediti in esercizi successivi


In materia di fallimento e di procedure concorsuali, l’ANDC, con la nuova norma di comportamento (n. 172/2008) ha precisato che i crediti vantati nei confronti di soggetti interessati da procedure concorsuali non devono essere portati necessariamente a perdita nel periodo di imposta di apertura della procedura.


Infatti, si potrebbe valutare l’opportunità di operare la deduzione lungo la durata della procedura stessa tenendo conto dei principi di redazione del bilancio.


Pertanto, l’intero ammontare del credito può non essere utilizzato in un solo esercizio.


In tal senso non si dovrebbe correre il rischio che l’Amministrazione finanziaria possa considerare come indeducibile il residuo ammontare negli esercizi successivi, altrimenti, ciò potrebbe comportare che la norma fiscale di fatto venga a condizionare la deducibilità della perdita, per poi sfociare, quindi, verso procedure che, in molti casi, costituiscono violazione delle norme di redazione del bilancio.


A parere dell’Associazione Nazionale Dottori Commercialisti, anche per le società che applicano i principi contabili internazionali la querelle si dovrebbe considerare risolta, poiché per tali soggetti valgono i criteri di imputazione temporale previsti dagli IAS/IFRS.


Per cui, anche l’art. 101, comma 5, del TUIR va considerato derogato dai principi contabili internazionali, e di conseguenza dal momento dell’apertura della procedura concorsuale, una volta che non si possono più applicare i limiti della deducibilità delle svalutazioni di crediti di cui all’art. 106 del TUIR, le perdite sui crediti, iscritte in bilancio in base ai principi contabili internazionali, assumono anche rilevanza fiscale.


(Associazione Nazionale Dottori Commercialisti, norma di comportamento 19/11/2008, n. 172)


 


 


 


2) Gestione Separata: Anche per i professionisti possono riscattare i precedenti periodi svolti


L’INPS ha chiarito che anche i professionisti titolari di partita Iva possono recuperare i periodi di attività svolta sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa.


Pertanto, tale Istituto previdenziale, mediante un messaggio (n. 25982/2008) concede anche  ai professionisti la possibilità di riscattare i periodi di attività svolta sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, in periodi precedenti la data di entrata in vigore dell’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS.


Peraltro, le modalità di riscatto sono disciplinate dal D.M. 2/10/2001 e prevede che il riscatto sia a titolo oneroso e per un massimo di cinque anni.


Per il calcolo del contributo dovuto si dovrà fare riferimento all’aliquota contributiva vigente alla data di presentazione della richiesta.


(INPS, messaggio n. 25982 del 19/11/2008)


 


 


 


3) Società di persone, sugli immobili liquidati soci senza benefici
Sui trasferimenti di immobili dalla società di persone in fase di liquidazione, al socio superstite non spetta alcun beneficio ai fini dell’imposta di registro.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27439 del 18/11/2008 che ha accolto la tesi dell’Amministrazione finanziaria, ribaltando, così, la sottostante decisione della Commissione Tributaria Regionale.


Pertanto sui trasferimenti di immobili dalle società di persone, in fase di liquidazione, al socio superstite si applica l’aliquota piena per l’imposta di registro.


Le società di persone, poiché sono prive di personalità giuridica, sono caratterizzate da una propria autonomia patrimoniale che, rendendole centro di imputazione di rapporti, distinto da quello riferibile ai relativi soci, determina la netta separazione del patrimonio della società rispetto a quello dei soci.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 27439 del 18/11/2008)


 


 


 


4) Manovra 2009: Robin tax sui gestori dei telefoni mobili ?


Potrebbe essere introdotta una addizionale Ires di uno o due punti percentuali per i gestori di telefonia mobile per drenare nuove risorse a sostegno delle misure per famiglie e imprese.


Purché, però, i gestori siano possessori di una rete propria.


È la nuova versione della “robin tax” che, dopo petrolieri e banche, mette ora nel mirino il mondo delle telecomunicazioni.


L’ipotesi è allo studio dell’Economia e potrebbe essere inserita la prossima settimana tra le misure del Governo italiano per sostenere la crisi economia e finanziaria di questi mesi.


In pratica, potrebbero essere coinvolti solo Tim (Telecom Italia), Vodafone e Wind.


Altre misure in previsione


Sconto Irap tra il 10% e il 15%. Così il Governo ipotizza di introdurre una prima soglia di deducibilità del tributo regionale dall’Ires e dall’Irpef almeno sulla parte della componente costo del lavoro.


L’obiettivo è arginare la decisione della Consulta in arrivo sulla possibile bocciatura dell’Irap.


Questo intervento dovrebbe rappresentare, secondo le ultime “opzioni” allo studio, uno dei cardini del piano anti-crisi che il Governo sta mettendo a punto in vista del varo previsto per la prossima settimana.


Nel pacchetto potrebbe anche esserci qualche sorpresa dell’ultima ora.


Come una sforbiciata alle accise sulla benzina per il periodo (natalizio) di dicembre e gennaio al fine di ridare una spinta ai consumi.


Sul fronte Fisco per imprese e famiglie la partita si gioca soprattutto su Irap, Iva per cassa, riallineamento dei valori civili e fiscali per i soggetti Ias e acconti d’imposta.


Come chiedono le associazioni di categoria, e visto che il varo delle misure avverrà inevitabilmente a ridosso del termine di pagamento del 1° dicembre (il 30 novembre cade di domenica), si potrebbe anche prevedere uno slittamento a metà mese.


Per le grandi imprese e in particolare per tutti i soggetti che hanno già redatto il bilancio secondo i principi contabili internazionali, oltre allo sconto Irap, si fa strada il riallineamento (facoltativo) dei valori civili e fiscali, con possibilità di versamento rateizzato dell’imposta dovuta.


Rimane l’ipotesi dell’Iva per cassa, ovvero del versamento dell’imposta solo al momento dell’incasso della fattura.


I soggetti Iva potenzialmente interessati sarebbero 2 milioni, ricompresi tra quelli con volume d’affari fino a 100mila euro.


Con l’esclusione dal nuovo regime dei minimi (che, come è noto, sono fuori dalla disclipina dell’Iva) la platea si restringe tra quei soggetti con volume di affari da 30.000,00 e 100.000,00 euro.


(Anticipazioni da Il Sole 24 Ore del 20/11/2008)


 


 


5) Brevi fiscali


 


– Iva 2009: Pubblicate le bozze delle specifiche tecniche


Sul sito dell’agenzia delle Entrate sono state pubblicate le indicazioni per la trasmissione via web dei dati.


La bozza delle specifiche tecniche sulla fornitura dei dati relativi alle dichiarazioni Iva 2009 e Iva 74 bis


“Dal 20/11/2008, sono disponibili sul sito dell’agenzia delle Entrate tutti i contenuti e le caratteristiche tecniche per la trasmissione telematica dei modelli.


Tra le novità delle bozze l’aggiornamento del quadro VH della dichiarazione Iva 2009, con l’inserimento di nuovi righi sui versamenti per le immatricolazioni di auto Ue.


Inoltre il rigo 33 del quadro VO sarà utilizzato per l’opzione dei contribuenti minimi”.


(E’ quanto ha reso noto il notiziario telematico dell’Agenzia dell’Entrate, nell’edizione del 20/11/2008)


 


 


– Accertamento sintetico: L’incongruità della dichiarazione deve essere motivata


“È nullo l’avviso di accertamento privo di qualsiasi conteggio a riprova della sussistenza dello scostamento tra il reddito sinteticamente accertabile e quello dichiarato”.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 05/11/2008, n. 26541, in Il Quotidiano Ipsoa del 20/11/2008)


 


 


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A cura di Vincenzo D’Andò


 


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