La detassazione degli straordinari, chiarimenti operativi


Ministero del lavoro e Agenzia delle Entrate rispondono a precise questioni e problemi sorti nella fase applicativa riguardo la detassazione degli straordinari introdotta dall’articolo 2, comma 5, del DL 27 maggio 2008, n. 93, convertito dalla legge 24 luglio 2008 n. 126.


 


Ricordiamo brevemente la portata della norma, il campo di applicazione, le tipologie agevolabili.


 


L’agevolazione, introdotta per il momento in via sperimentale, permette l’applicazione della tassazione sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali del 10% delle somme erogate:


 


§        per prestazioni di lavoro straordinario effettuate dal 1° luglio al 31 dicembre 2008;


§        per prestazioni di lavoro supplementare, ed anche per prestazioni rese in funzione di clausole elastiche effettuate nel periodo indicato e con esclusivo riferimento a contratti di lavoro a tempo parziale stipulati prima del 29 maggio 2008;


§        in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.


 


L’agevolazione è riservata ai soli lavoratori del settore privato, con reddito di lavoro dipendente percepito nel 2007 di ammontare non superiore a euro 30.000 lordi. Sono esclusi i dipendenti delle pubbliche amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del DL 30 marzo 2001, n. 165.  


 


I chiarimenti della circolare


 


La misura agevolativa è applicabile a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato;  l’espressione “somme erogate a livello aziendale” si riferisce, in termini estesi, anche ai datori di lavoro non imprenditori.


Pertanto, si possono considerare rientranti nel campo si applicazione:


 


§        i lavoratori dipendenti di lavoratori autonomi;


§        i lavoratori in somministrazione, dipendenti da agenzie del lavoro, anche nell’ipotesi in cui le somme erogate abbiamo come riferimento prestazioni per missioni rese nel settore della pubblica amministrazione;


§        i lavoratori marittimi.


 


L’agevolazione spetta anche ai lavoratori che nel 2007 non hanno avuto redditi di lavoro dipendente.


 


Soggetti nel 2007 residenti all’estero


I soggetti che nel 2007 erano residenti all’estero, ma nel 2008 hanno eletto residenza in Italia devono verificare il requisito reddituale (30.000 euro) considerando anche il reddito estero. La verifica del limite di reddito riguarda i soli redditi di lavoro dipendente di cui all’art. 49 del TUIR, comprese le pensioni e gli assegni ad esse equiparate e non rileva, quindi, l’eventuale superamento di tale limite per effetto di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente.


 


E’ precisato che l’agevolazione non è applicabile se il reddito derivante dall’attività prestata all’estero, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto di lavoro, da dipendenti che nell’arco di dodici mesi ivi soggiornano per un periodo superiore a 183 giorni, è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali definite annualmente con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con quello dell’economia e delle finanze.


 


Le tipologie agevolate.


La retribuzione corrisposta per compensare eventuali prestazioni di lavoro rese oltre l’orario normale osservato in azienda, ovvero riconducibile a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa, può usufruire dell’agevolazione fiscale, a prescindere dalla denominazione utilizzata.


 


Sono pertanto agevolabili, ricorrendone i presupposti: il superminimo; lo straordinario forfetizzato;  il lavoro festivo e il lavoro notturno nell’accezione completa dei termini, quindi:


§        prestazioni d’opera nelle festività in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate, ciò anche per la quota di retribuzione per la prestazione svolta all’interno dell’orario contrattuale di lavoro;


§        l’indennità o maggiorazione che viene corrisposta ai lavoratori che, usufruendo del giorno di riposo settimanale in giornata diversa dalla domenica, siano tenuti a prestare lavoro ordinario la domenica;


§        le somme erogate per il lavoro notturno ordinario in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate;


§        gli specifici, ulteriori compensi erogati per prestazioni rese durante la giornata del sabato, in caso di orario articolato su cinque giorni lavorativi alla settimana.


 


In caso di banca ore, può essere agevolata la sola maggiorazione retributiva erogata. Ciò in quanto l’agevolazione si applica solo sulla parte di retribuzione erogata in denaro e non anche su quella erogata in natura, come avviene nelle ipotesi di fruizione di permessi in luogo del pagamento di ore lavorate in eccedenza.


 


In tema di lavoro a tempo parziale viene chiarito che:


§        in caso di lavoro supplementare e clausole elastiche, sono agevolate le somme erogate oltre l’orario stabilito nel contratto;


§        in caso di clausole flessibili, sono agevolate le ore lavorate al di fuori della collocazione oraria concordata.


 


Sono, altresì, agevolabili le somme erogate in relazione ad incrementi di produttività nell’ipotesi in cui il contratto di lavoro a tempo parziale sia stato stipulato, o trasformato successivamente alla data del 29 maggio 2008. La limitazione dell’agevolazione ai contratti di lavoro a tempo parziale stipulati prima del 29 maggio 2008 non trova applicazione nelle ipotesi di retribuzioni premiali di cui alla lett. c) dell’articolo 2, comma 1, del DL n. 93/2008.


 


Modalità applicative


L’agevolazione riguarda esclusivamente la tassazione delle retribuzioni individuate dalla norma, le quali restano assoggettate per intero alla contribuzione previdenziale e assistenziale obbligatoria. La ritenuta del 10% deve essere applicata sulla parte di retribuzione che residua dopo aver operato le trattenute previdenziali. Il limite massimo di 3.000 euro sul quale applicare l’imposta sostitutiva, è calcolato sugli importi erogati al dipendente al lordo dell’imposta sostitutiva ma al netto delle trattenute previdenziali obbligatorie.


 


Angelo Facchini

4 novembre 2008


Partecipa alla discussione sul forum.