Novità fiscali dell'8 ottobre 2008.In evidenza: opzione IRAP entro fine mese per società di persone e ditte individuali: è conveniente? Spese per pasti e alloggi sempre deducibili per gli amministratori

    Indice:   1) Fisco: spese pasti e alloggi sempre deducibili per gli amministratori   2) Opzione IRAP entro fine mese: Convenienza o meno per società di persone e ditte   3) Brevi fiscali     1) Spese pasti e alloggi sempre deducibili per gli amministratori Gli amministratori di società possono dedurre interamente le […]

 






 


Indice:


 


1) Fisco: spese pasti e alloggi sempre deducibili per gli amministratori


 


2) Opzione IRAP entro fine mese: Convenienza o meno per società di persone e ditte


 


3) Brevi fiscali


 


 


1) Spese pasti e alloggi sempre deducibili per gli amministratori


Gli amministratori di società possono dedurre interamente le spese relativa a pasti e alberghi, mentre, invece, i soci di S.n.c. (società in nome collettivo) non possono farlo.


Inoltre, ai fini della detrazione la fattura va intestata al solo acquirente del servizio.


Mentre, invece, nella circolare 53/E, viene richiesta la cointestazione della fattura, senza ulteriore specificazione sulle modalità.


Si tratta di ulteriori chiarimenti fatti dall’Agenzia delle Entrate a seguito di quesiti posti dal quotidiano Il Sole 24 Ore sul caso (si veda in particolare l’articolo di Benedetto Santacroce del 07/10/2008).


Presto tali nuove delucidazioni saranno contenute in documento di prassi.


In particolare, “L’Agenzia ha chiarito che quando non c’è coincidenza tra il soggetto che acquista il servizio (per esempio il datore di lavoro) e colui che materialmente ne usufruisce (per esempio il dipendente), la fattura va intestata al beneficiario della detrazione. I dati dei fruitori della prestazione dovranno essere indicati nella fattura o riepilogati in un’apposita nota allegata. Questa precisazione semplifica gli adempimenti a carico degli operatori, in quanto esclude la necessità dell’emissione di un singolo documento per ciascun fruitore della prestazione, così come non obbliga all’elencazione delle generalità nella fattura. L’onere della cointestazione è soddisfatto con la semplice allegazione di una nota – che, si ritiene, possa essere rappresentata anche dal riepilogo spese della trasferta – espletabile direttamente in sede di registrazione contabile”.


Reddito d’impresa


Come è noto si tratta di novità contenuta nell’art. 83, comma 28 quater del D.L. n. 112/2008 che ha modificato l’art. 109, comma 5 del Tuir (peraltro, ai fini del reddito, saranno in vigore dal periodo d’imposta 2009).


Come ha rilevato Nicola Forte (nel libro guida alla manovra economica edito da Il Sole 24 Ore) le spese sostenute devono essere in ogni caso in possesso del requisito dell’inerenza rispetto all’attività d’impresa.


Il quale autore ha espresso la propria interpretazione sulla base della seguente tabella:















Spese alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande – deducibilità ridotta al 75%


 


Fattispecie


 


Criteri di deducibilità


 


Spese alberghiere e di somministrazione


di alimenti e bevande nella generalità dei casi


 


75% del costo sostenuto


 


Spese di cui all’art. 95, comma 3 del Tuir, cioè sostenute per il vitto e l’alloggio dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori in relazione a trasferte effettuate al di fuori del territorio comunale entro il plafond giornaliero


 


– per le trasferte fuori dal territorio


comunale in Italia deduzione integrale


entro l’importo massimo giornaliero di € 180,76;


– per le trasferte fuori dal territorio comunale all’estero deduzione integrale entro l’importo massimo giornaliero di € 258,23


 


Evidenziando poi che la indeducibilità parziale non ha coinvolto tutte le categorie di costo.


Infatti per espressa previsione del legislatore rimangono fuori le spese di cui all’art. 95, comma 3 del Tuir, cioè quelle sostenute per il vitto e l’alloggio dei lavoratori dipendenti e titolari di collaborazioni coordinate e continuative in relazione a trasferte fuori dal territorio comunale.


 


 


2) Opzione IRAP entro fine mese: Convenienza o meno per società di persone e ditte


Il 31/10/2008 scadrà il termine per comunicare alle Entrate l’opzione per la scelta della modalità di calcolo IRAP da parte di imprenditori individuali e società di persone in regime di contabilità ordinaria.


Scegliendo tale opzione la base imponibile viene ad essere determinata sulla base dei dati “statici” di bilancio.


Come ha ricordato le news del 07/10/2008 de Il Commercialista Telematico Il modulo va trasmesso telematicamente e si compone di quattro sezioni: comunicazione, per barrare la casella opzione o revoca; dati del contribuente; rappresentate firmatario con codice carica; impegno alla trasmissione telematica. L’opzione è valevole per un triennio, e si intende tacitamente rinnovata alla scadenza per ulteriori tre anni, salvo che intervengano fatti di decadenza obbligatoria dal vincolo (perdita del presupposto necessario, cioè il regime di contabilità ordinaria), oppure scelta opzionale del contribuente di ritornare al vecchio “modus operandi”.


Pertanto, è necessario rivedere (dopo le perplessità sollevate in dottrina, tra cui Gianfranco Ferranti, sui mancanti chiarimenti da parte delle Entrate) le novità introdotte dalla Finanziaria 2008 che hanno modificato le regole di calcolo per l’IRAP per i seguenti soggetti.


Base imponibile per società di persone e imprenditori individuali: Determinazione della base imponibile Irap, per le società di persone


Ulteriore chiarimenti sono giunti dalla Dottrina, infatti, a tal fine Carlo Giuseppe Scaldini (in La Settimana Fiscale n. 18/2006) ha evidenziato che, dopo l’intervento correttivo effettuato dal Legislatore,  la determinazione della base imponibile Irap, per le società di persone e le imprese individuali  viene adesso disciplinata dall’art. 5-bis, D.Lgs. 446/1997.


Per tali soggetti (tranne la possibilità di opzione per quelli in contabilità ordinaria) è rimasto “invariato il principio di determinazione della base imponibile Irap assumendo le regole del D.P.R. 917/1986 valevoli per la determinazione del reddito d’impresa”.


In sostanza, continuano ad assumere rilievo le variazioni (in aumento ed in diminuzione) poste in essere ai fini delle imposte sul reddito, sulle poste rilevanti ai fini Irap.


La norma precisa, infatti, che i componenti rilevanti ai fini Irap si assumono secondo le regole di qualificazione, imputazione temporale e classificazione valevoli per la determinazione del reddito d’impresa.


La base imponibile Irap va computata, diversamente rispetto al passato, sui soli componenti positivi e negativi espressamente elencati nell’art. 5-bis, D.Lgs. 446/1997: la determinazione avviene, quindi, estrapolando una parte dei componenti rilevanti ai fini delle imposte sui redditi (si veda la tabella).


“Assume, quindi, rilievo la deducibilità limitata prevista per alcuni componenti negativi ai fini dell’imposta sul reddito (telefonia, autoveicoli, ecc.).


Secondo i criteri sopra descritti, non sono, invece, rilevanti ai fini Irap, per i soggetti in commento, le plusvalenze (minusvalenze) relative a beni strumentali di ogni genere (ivi comprese quelle relative a immobili patrimoniali).


Resta, peraltro, da chiarire il concetto di costo dei servizi, per i quali non esiste un riferimento espresso nel D.P.R. 917/1986, alle cui regole di qualificazione si richiama la norma.”


In particolare, andrebbe confermata l’inclusione delle spese e dei costi diversi di gestione.


Società di persone e imprese individuali – base imponibile IRAP
















Ricavi


di cui all’art. 85, co. 1, lett. a), b), f) e g), del TUIR


 


 


 


 


 


 


 


– ricavi da cessioni di beni e prestazioni di servizi;


ricavi da cessioni di materie prime, semilavorati, non strumentali, acquistati o prodotti per l’impiego nella produzione;


ricavi indennità a titolo di risarcimento, anche assicurativo, per la perdita o danneggiamento dei beni di cui sopra;


contributi in denaro o in natura spettanti in base a contratto.


 


 


Variazione delle rimanenze (di cui agli artt. 92 e 93, del TUIR)


 


              Meno


 


 


Costi


 


– Costi delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;


– Costi dei servizi;


– Ammortamento beni materiali e immateriali strumentali;


– Canoni di locazione finanziaria e non;


(mentre andrebbe confermata l’inclusione delle spese e dei costi diversi di gestione)


 


Componenti indeducibili ai fini irap:                       
















Compensi per attività commerciali e di lavoro autonomo occasionali, nonché per obblighi di fare, non fare, permettere di cui all’art. 67, del TUIR


Compensi per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa


Compensi prestazioni lavoro assimilato a quello dipendente


Utili ad associati con apporto di solo lavoro


Quota di interessi su canoni di locazione finanziaria desunti dal contratto


Perdite su crediti


 


 


3) Brevi fiscali


 


– Distruzione della contabilità: Nessuno sconto di pena se è possibile risalire al volume d’affari


“Non sono concesse attenuanti all’imprenditore che distrugge le scritture contabili, anche se ci sono elementi per ricostruire il volume d’affari”.


(Cassazione penale Sentenza, Sez. III, 03/10/2008, n. 37592, in notiziario Ipsoa Editore del 07/10/2008)


 


– Imposte sui redditi – Valute estere: i cambi di giugno, luglio ed agosto


“È stato accertato il cambio delle valute estere per i mesi di giugno, luglio ed agosto 2008, ai sensi dell’art. 110, comma 9, D.P.R. n. 917/1986”.


(Provvedimento Agenzia delle Entrate 11/07/2008, n. prot. 2008/109757, in notiziario Ipsoa Editore del 07/10/2008)


 


– Notifica a persona giuridica: Regolare anche se effettuata a mani di un socio


“La cartella di pagamento è regolarmente notificata alla società anche quando sia stata consegnata a mani di un socio: Non è necessario che il consegnatario sia legato alla persona giuridica da un rapporto di prestazione lavorativa”.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 03/10/2008, n. 24622, in notiziario Ipsoa Editore del 07/10/2008)


 


– Ditte individuali e associazioni: Più facile richiedere la rateazione delle cartelle di pagamento


“Equitalia ha diramato la direttiva DSR/NC/2008/36, con la quale si semplificano i calcoli per individuare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà, per le domande oltre 5.000 euro”.


(Direttiva 06/10/2008, n. DSR/NC/2008/36 – Equitalia, in notiziario Ipsoa Editore del 07/10/2008)


 


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A cura di Vincenzo D’Andò


 


 


 


 

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