Novità fiscali del 20 ottobre 2008: trasferimenti quote SRL: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate; le Università sono comprese tra i beneficiari delle erogazioni agevolate

    Indice:   1) Trasferimento quote Srl: Adesso anche i chiarimenti delle Entrate   2) Le Università sono comprese tra i beneficiari delle erogazioni liberali agevolate   3) Brevi fiscali     1) Trasferimento quote Srl: Adesso anche i chiarimenti delle Entrate L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 58/E del 17/10/2008, ha fissato […]

 






 


Indice:


 


1) Trasferimento quote Srl: Adesso anche i chiarimenti delle Entrate


 


2) Le Università sono comprese tra i beneficiari delle erogazioni liberali agevolate


 


3) Brevi fiscali


 


 


1) Trasferimento quote Srl: Adesso anche i chiarimenti delle Entrate


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 58/E del 17/10/2008, ha fissato le linee operative su come dovere effettuare la registrazione dei documenti, fornendo, al contempo, chiarimenti sul trattamento fiscale applicabile al trasferimento, alla luce delle novità introdotte dal D.L. n. 112/2008 (convertito in Legge n. 133/2008).


Infatti, come noto, tale Decreto ha previsto una modalità di trasferimento delle partecipazioni di S.r.l. alternativa a quella stabilita dal Codice civile.


In particolare, l’art. 36 del D.L. n. 112/2008 ha disposto (1) che gli atti possono essere sottoscritti in forma digitale, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione dei documenti informatici, ed essere depositati entro 30 giorni presso l’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, a cura di un intermediario abilitato.
Peraltro, gli atti di trasferimento sottoscritti con firma digitale sono soggetti a registrazione in termine fisso; l’imposizione deve aver luogo mediante presentazione ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate del modello di richiesta di registrazione (modello 69: Codice negozio 1114), allegando allo stesso il supporto di memorizzazione (CD o DVD) dell’atto firmato digitalmente dai contraenti, unitamente ad un esemplare in formato cartaceo. 


Ai fini dell’individuazione del termine per la richiesta di registrazione, il documento informatico deve essere munito di marcatura temporale al momento dell’apposizione, a cura delle parti, dell’ultima firma digitale.


Alla richiesta di registrazione le parti devono unire la prova dell’avvenuto pagamento:


– Dell’imposta di registro, nella misura fissa di 168 euro per ciascuna disposizione negoziale contenuta nel documento (codice tributo 109T);


– dell’imposta di bollo, nella misura di 14,62 euro sia per l’originale informatico sia per l’esemplare cartaceo.


Il documento informatico deve inoltre recare la marca temporale, che va apposta contestualmente all’ultima firma digitale delle parti, così da individuare il termine per la richiesta di registrazione.


Controllo preliminare di validità e registrazione – Gli uffici delle Entrate effettuano una prima verifica della validità del documento informatico depositato per la registrazione.


Attraverso un apposito software per il controllo automatico dei requisiti, le Entrate si accertano che il documento non sia stato modificato dopo la firma, che la marca temporale sia valida e che il certificato del sottoscrittore sia garantito, non scaduto, sospeso o revocato.


Una volta verificata la conformità del documento al codice dell’amministrazione


digitale, l’ufficio provvederà alla registrazione e all’archiviazione dell’atto, restituendo uno degli esemplari autenticati al contribuente.


La verifica


All’ufficio spetta poi il compito, avvalendosi di proprie applicazioni, di verificare la validità del documento informatico.


Il controllo al fine di accertare che:


– Il documento non sia stato modificato dopo la firma;


– il certificato del sottoscrittore sia garantito da un’autorità di certificazione (CA) inclusa nell’elenco pubblico dei certificatori;


– il certificato del sottoscrittore non sia scaduto


– il certificato del sottoscrittore non sia stato sospeso o revocato;


– la marca temporale sia valida e riferita al documento presentato (la marcatura temporale va apposta all’atto dell’ultima sottoscrizione digitale, infatti,  da tale momento decorre il termine per la richiesta di registrazione).


Alla fine di tale verifica, ove sia positiva, l’ufficio:


– Stampa una ulteriore copia dell’atto;


– verifica la corrispondenza delle copie cartacee al documento informatico, attestandone la “conformità”;


– liquida e regista l’atto, apponendo sulle copie cartacee estremi della registrazione e quietanza dei pagamenti;


– restituisce al richiedente una delle copie, archiviando l’altra insieme al supporto informatico


 


_______________


Nota:


(1)


La norma fa salva la disciplina tributaria applicabile a tali atti.


Secondo le Entrate lo specifico riferimento al regime fiscale di tassazione evidenzia la volontà del legislatore di estendere il trattamento fiscale delle partecipazioni societarie con sottoscrizione autentica di cui al citato art. 2470, secondo comma, del codice civile, agli atti di trasferimento sottoscritti con firma digitale.


Di conseguenza, questi atti vanno soggetti a registrazione in termine fisso ex art. 11 della Tariffa Parte I, allegata al T.U.R..


In attesa della predisposizione di un’apposita procedura telematica per la registrazione dei contratti in oggetto e per il relativo pagamento, l’imposizione dell’atto di trasferimento di quote di società a responsabilità limitata sottoscritto digitalmente deve aver luogo mediante presentazione ad un ufficio dell’Agenzia delle entrate del modello di richiesta di registrazione (Mod. 69), allegando allo stesso il supporto di memorizzazione (es: CD o DVD) dell’atto firmato


digitalmente dai contraenti1, unitamente ad un esemplare in formato cartaceo.


Ai fini dell’individuazione del termine per la richiesta di registrazione, il documento informatico dovrà essere munito di marcatura temporale al momento dell’apposizione, a cura delle parti, dell’ultima firma digitale. Allo scopo di semplificare il controllo dell’ufficio sull’avvenuto rispetto del termine, l’Agenzia delle Entrate ritiene auspicabile che la data del contratto coincida con quella risultante dalla marca temporale (al pari della circolare unioncamere).


(Circolare Agenzia delle Entrate 17/10/2008, n. 58/E)


 


 


2) Le Università sono comprese tra i beneficiari delle erogazioni liberali agevolate


Le Università rientrano tra i soggetti beneficiari delle particolari erogazioni liberali nel rispetto dei presupposti normativi.


Pertanto, ricorrendo i previsti requisiti la Banca S.p.A. può dedurre dal reddito d’impresa, nel limite del 2% del reddito d’impresa dichiarato, le erogazioni liberali effettuate in favore delle Università, ai sensi dell’art. 100, comma 2, lett. a), del TUIR.


Le finalità indicate nella norma (comma 1 dell’art. 100 del TUIR) sono quelle di “educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto”.


Pertanto, le erogazioni liberali previste dal citato art. 100, comma 2, lett. a), del TUIR sono deducibili se il beneficiario dell’erogazione:


1) ha personalità giuridica;


2) persegue esclusivamente una o più finalità fra quelle di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto e ricerca scientifica.


In particolare, sul secondo suddetto requisito, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che la normativa delimita l’ambito dei beneficiari a quei soggetti che perseguono in via esclusiva una o più delle finalità ivi indicate.


I beneficiari delle erogazioni liberali di cui trattasi non possono, quindi, perseguire finalità diverse da quelle espressamente previste dalla norma stessa.


Dette finalità, che caratterizzano i soggetti beneficiari, devono essere verificate in forza delle norme primarie e regolamentari del settore di competenza e in base alle previsioni recate dagli statuti o atti costitutivi dei medesimi beneficiari.


Su tale punto, l’Amministrazione finanziaria ha già chiarito (con la risoluzione n. 234/E del 17/7/2002, la quale ha riconosciuto la riconducibilità delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza tra i beneficiari delle erogazioni liberali agevolate) che la disposizione esaminata privilegia l’aspetto “finalistico dell’erogazione”, delimitando i beneficiari delle erogazioni stesse in relazione alle finalità perseguite in via esclusiva.


Tale delimitazione dei destinatari delle erogazioni liberali sulla base delle finalità perseguite non preclude che l’ente beneficiario possa porre in essere eventuali attività che si qualificano, sotto il profilo fiscale, come attività commerciali, sempre che si tratti di attività non particolarmente significative, svolte in diretta attuazione delle finalità indicate dalla medesima disposizione agevolativa e che non siano tali da assumere rilevanza autonoma, realizzando finalità ulteriori rispetto a quelle indicate dalla norma.


In conclusione, nel caso di specie, è emerso che le Università possono essere ricondotte tra i soggetti beneficiari delle erogazioni liberali in argomento, nel rispetto dei suddetti presupposti.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione del 17/10/2008, n. 386/E)


 


 


 


 


 


3) Brevi fiscali






 


Biodiesel agevolato: Emanato il bando per l’assegnazione di 70.000 tonnellate


“L’Agenzia delle Dogane ha emanato il bando per l’assegnazione (anno 2008) di 70.000 tonnellate di biodiesel agevolato prodotto nell’ambito di contratti quadro o di intese di filiera.


Il provvedimento contiene le istruzioni, destinate agli operatori nazionali e comunitari interessati, per la presentazione delle domande di partecipazione.


In particolare, le società che intendono partecipare alla procedura di divisione devono far pervenire apposita istanza, entro il 30° giorno successivo, all’Agenzia delle Dogane e all’Ufficio   territorialmente competente sul proprio impianto di produzione. I


 partecipanti comunitari devono presentare l’istanza, redatta in lingua italiana, anche presso l’Ufficio delle dogane competente sul proprio cancello di ingresso, corredata da documentazione equivalente a quella prescritta per i soggetti nazionali con una traduzione giurata in lingua italiana”.


(Provvedimento Agenzia Dogane 15/10/2008, n. prot. 34826/ACVCT/V, in Ipsoa del 17/10/2008)


 


 


Imposte sui redditi – Valute estere: il cambio di settembre 2008


È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di settembre 2008, ai sensi dell’art. 110, comma 9, D.P.R. n. 917/1986.


La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art.1, comma 361, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244


(Provvedimento 17/10/2008, n. prot. 2008/152214)


 


 


– Il fabbricato ancora non ultimato se iscritto al catasto è soggetto ad ICI


L’iscrizione al catasto di un’unità immobiliare è presupposto sufficiente per l’assoggettamento ad ICI del fabbricato, anche se non sia stato ancora ultimato.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 10/10/2008, n. 24924)


 


 


Esenzione IVA per i club sportivi con personalità giuridica


Per beneficiare dell’esenzione IVA, le prestazioni di servizi – strettamente connesse con la pratica dello sport e quindi indispensabili- devono essere fornite da organizzazioni senza scopo di lucro e i beneficiari effettivi devono essere le persone fisiche che esercitano lo sport.


Pertanto, l’esenzione IVA prevista nella normativa comunitaria per le prestazioni di servizi connessi alla pratica sportiva si applica anche alle prestazioni rese nei confronti di associazioni e persone giuridiche, a condizione che gli effettivi beneficiari siano le persone che esercitano lo sport e l’educazione fisica.


Ne consegue che l’esenzione da IVA non si può applicare a talune prestazione come quelle relative alle consulenze su marketing.


(Corte Giust. CE Sentenza, Sez. IV, 16/10/2008, n. C-253/07)


 


 


________________________


A cura di Vincenzo D’Andò


 

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it