Novità fiscali del 17 ottobre 2008: opzione IRAP entro il 31/10/2008: mancano ancora i chiarimenti ufficiali delle Entrate; pubblicate le bozze dei Cud 2009; modelli Unico e 770 invio on line sempre al 30 settembre


 

Indice:

 

1) Profili di incompatibilità del Commercialista che redige la perizia per la rivalutazione del valore delle quote in scadenza il 31/10/2008

 

2) Opzione IRAP entro il 31/10/2008: Mancano ancora i chiarimenti ufficiali delle Entrate

 

3) Modelli Unico e 770 da intermediari: Termine fisso al 30 settembre

 

4) Brevi fiscali (Pubblicate le bozze dei Cud 2009)

 

 

1) Profili di incompatibilità del Commercialista che redige la perizia per la rivalutazione del valore delle quote in scadenza il 31/10/2008

Riguardo la problematica dell’individuazione del perito per la rivalutazione delle quote societarie, è stato chiesto se il perito che redige la stima del valore delle quote ai fini della rivalutazione in scadenza al prossimo 31 ottobre, possa essere il dottore commercialista che assiste abitualmente la società oggetto di valutazione, al fine di evitare di incorrere nella relativa incompatibilità

Su tale problematica ha, quindi, fornito chiarimenti l’Avv. Villani che ha affermato, preliminarmente, come l’art. 2343, comma 1 del c.c.,  stabilisce che chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal presidente del tribunale, contenente la descrizione dei beni o dei crediti conferiti, il valore a ciascuno di essi attribuito, i criteri di valutazione seguiti, nonché l’attestazione che il valore attribuito non è inferiore al valore nominale, aumentato dell’eventuale sopraprezzo, delle azioni emesse a fronte del conferimento.

Peraltro, la relazione deve essere allegata all’atto costitutivo.

Cosicché all’esperto nominato dal presidente del tribunale si applicano le disposizioni dell’art. 64 C.p.c..

Ha poi rilevato come secondo la dottrina la stima del valore aziendale deve essere caratterizzata dai seguenti requisiti:

“Razionalità: Il valore deve essere il frutto di un processo logico, chiaro e convincente, di conseguenza condivisibile; requisito ottenibile grazie all’uso di una formula avallata dalla dottrina aziendalistica. È chiaro infatti come in assenza di un simile requisito si potrebbero avere comportamenti estremamente soggettivi il cui risultato potrebbe non avere alcun precedente dimostrativo.

Dimostrabilità: I dati che entrano nel processo di calcolo e le formule che li utilizzano devono essere controllabili. Tutto questo è volto ad eliminare l’arbitrarietà dei giudizi. Pertanto la stima deve essere supportata da una relazione in cui il perito è tenuto a commentare e spiegare in modo efficace le ragioni delle scelte operate (formule ed elementi che vi rientrano) ed il riferimento alle fonti di mercato cui è ricorso (si pensi all’uso dei tassi).

Neutralità: Si devono escludere scelte meramente soggettive, arbitrariamente immotivate. Non è difficile capire come questo requisito sia strettamente consequenziale ai requisiti della “razionalità” e della “dimostrabilità”.

Stabilità: oscillazioni di valore dovute a fatti contingenti o a variazioni di prospettive determinate da opinioni devono essere evitate. È infatti chiaro come se, il valore è frutto di previsioni future la sua stabilità diventa elemento consequenziale che può venir meno solo in presenza di eventi straordinari ed eccezionali che necessariamente richiedono una variazione delle stime iniziali”.

Alla luce di tali requisiti che devono caratterizzare le stime valutative, risulta facile rilevare come la figura del perito deve possedere competenze specifiche.

“Di questo hanno preso atto anche le disposizioni civilistiche (e di riflesso a volte quelle fiscali) che ritengono nelle perizie obbligatorie che il ruolo del perito venga svolto dai revisori contabili iscritti negli appositi albi (per le società quotate è richiesta generalmente la presenza di una o più società di revisione) la cui nomina è lasciata alla libertà della parti ad eccezione delle operazioni che coinvolgono società per azioni dove, invece, la nomina deve essere richiesta in Tribunale. Tuttavia, le competenze necessarie non possono che essere dimostrate attraverso l’attività svolta dal professionista che deve essere particolarmente dedicata a questo scopo e considerando altresì i lavori che lo stesso ha già svolto in tale ramo. Un’attenta valutazione dei suddetti aspetti è essenziale per poter attribuire gli incarichi in modo da ottenerne perizie professionalmente utili.

Una posizione da queste differente è invece quella del perito indipendente ovvero di colui il quale, dotato di elevate capacità professionali, viene chiamato dalle parti ad effettuare una valutazione imparziale dell’azienda; è usualmente chiamato di comune accordo (arbitrato e successivo lodo), ma può anche venire nominato d’ufficio dal giudice del tribunale ed in questo caso la valutazione dell’azienda o ramo di essa ha valore peritale vincolante.

Per la definizione del capitale economico, ossia quella particolare configurazione del capitale d’impresa che si intende determinare quando si valuta il sistema aziendale nel suo complesso al fine del trasferimento è necessaria la presenza di un perito indipendente; detto in altri termini: solo quando la valutazione aziendale è effettuata da un perito indipendente ai fini del trasferimento, si ha valutazione del capitale economico d’impresa. Per la determinazione del capitale economico vi è, cioè, la necessità di due requisiti:

uno oggettivo, consistente nella finalità del trasferimento;

uno soggettivo, ovvero la posizione di perito indipendente.

Pertanto, in base a quanto suesposto e soprattutto alla luce dei principi di razionalità, dimostrabilità, neutralità e stabilità che devono ispirare la redazione di una perizia per la rivalutazione delle quote societarie, sebbene non vi sia un obbligo espresso di legge in tale senso, si ritiene sia più opportuno investire di tale incarico un perito indipendente”.

(Maurizio Villani, in Ipsoa Editore del 16/10/2008)

 

 

2) Opzione IRAP entro il 31/10/2008: Mancano ancora i chiarimenti ufficiali delle Entrate

Mancano pochi giorni alla scadenza (31 ottobre prossimo) prevista per le società di persone e le ditte individuali, in contabilità ordinaria, entro la quale potere optare per il regime di determinazione della base imponibile ai fini IRAP, sulla scorta della regola del cd. bilancio prevista per le società di capitali.

Infatti, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge Finanziaria 2008, la disciplina dell’imposta regionale sulle attività produttive ha subito delle modifiche sostanziali.

Adesso i soggetti interessati (S.a.s, s.n.c., ditte individuali) che si trovano nel regime di contabilità ordinaria ai fini del reddito, si trovano attanagliati dal dubbio se scegliere il neo regime di determinazione della base imponibile IRAP previsto per le società di capitali, oppure se permanere nel regime loro assegnato pure dalla finanziaria 2008, peraltro dalle caratteristiche poco chiare.

Secondo parte di dottrina, poiché la scelta da effettuare è vincolante per un triennio (2008/2010), è consigliabile attendere i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate fino all’ultimo minuto oppure rimandare la scelta dell’opzione al prossimo anno (2009/2011), quando poi, anche a seguito degli auspicati chiarimenti ministeriali, la situazione normativa sarà più chiara.

La convenienza o meno per l’esercizio dell’opzione è influenzata dalla natura e dalla struttura dei costi che ogni soggetto presenta.

Ad esempio, in presenza di forti plusvalenze o sopravvenienze attive, il sistema semplificato potrebbe risultare preferibile poiché non viene tenuto conto di tali componenti.

Una volta esercitata l’opzione, questa è irrevocabile per tre periodi d’imposta e al termine del triennio si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio, a meno che l’impresa non opti per l’applicazione delle regole usuali.

Per i particolari di  calcolo e di raffronto tra i vari sistemi, rinvio, tra l’altro, agli articoli sulle novità fiscali del 14/05/2008, del 16/05/2008, del 30/05/2008 e del 08/10/2008.

                                                      Schema di sintesi:

Società di capitali ed enti non commerciali

La modifica più importante riguarda le società di capitali, le quali determinano la base imponibile Irap sulla base dei dati di bilancio.

 Società di persone e ditte individuali in regime ordinario

Se scelgono il regime IRAP previsto per le società di capitali applicano le medesime regole sopra indicate per le società di capitali (tassazione sui dati di bilancio).

 Società di persone e ditte individuali in regime semplificato

Per le società di persone e le ditte individuali le modifiche parrebbe che non siano state rilevanti rispetto a prima:  Tuttavia, permangono dei dubbi in particolare sulla voce contabili “oneri di gestione” i cui costi potrebbero non rientrare tra quelli deducibili ai fini IRAP.

Imprese individuali in contabilità semplificata e tutti i professionisti

Non sono interessati dall’opzione: Non si pongono quindi il problema

 

 

3) Modelli Unico e 770 da intermediari: Termine fisso al 30 settembre

Il 30 settembre diverrà la scadenza fissa per l’invio, da parte degli intermediari, delle dichiarazioni Unico e 770.

Il sottosegretario al Ministero dell’Economia, Daniele Molgora ha annunciato al convegno sugli intermediari organizzato dalla Commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria a Palazzo San Macuto, che la data giá prorogata per quest’anno sará il nuovo termine stabilito anche per i prossimi anni in via definitiva.

Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, sta lavorando a una semplificazione del modello Unico, che da «lunare», dovrebbe diventare «terrestre».

Lo slittamento, ha spiegato il presidente della commissione di Vigilanza sull’anagrafe tributaria, Maurizio Leo, servirá a rendere «più facili e agevoli gli adempimenti» anche in vista del federalismo fiscale, evidenziando che il fine di questi interventi è «rasserenare i rapporti tra fisco e contribuenti dando un ruolo agli intermediari» che così non dovranno più «soffrire durante la predisposizione delle dichiarazioni».

Il Governo era già intervenuto in aiuto degli intermediari a maggio con una proroga, spostando al 10 luglio i termini di presentazione dei modelli 730 e 770, e prorogando al 30 settembre i termini di presentazione del modello Unico 2008 (in scadenza il 30 luglio).

 

 

Brevi fiscali:

 

– Pubblicate le bozze dei Cud 2009 per la certificazione dei redditi

Una sezione tutta nuova per le somme che nel 2008 hanno beneficiato della tassazione agevolata del 10% e nuovi campi per le detrazioni, ora distinte in modo analitico.

Sono le novità principali inserite sul sito www.agenziaentrate.il, il 16 ottobre 2008, nella bozza 2009 del Cud (Certificazione unica dei compensi) predisposta dalla  stessa Agenzia delle Entrate.

 

– Quotazioni immobiliari on-line: Agenzia del Territorio

Il 15/10/2008, l’Agenzia del Territorio ha messo ha disposizione sul proprio sito le quotazioni immobiliari dell’Osservatorio del mercato immobiliare riguardo a tutti i comuni italiani alla data del 1° semestre 2008.

Le informazioni sugli immobili presenti nella banca dati possono essere ottenute sia a mezzo dei tradizionali strumenti di ricerca alfanumerica sia con il servizio di navigazione territoriale.

(Notiziario Seac Editore del 16/10/2008)

 

 

– IAS 39: Approvato il nuovo testo dall’ARC

E’ stato ufficialmente approvato dall’ARC (Accounting Regulatory Committee) il testo modificato del Principio contabile internazionale IAS n. 39.

Il nuovo testo del Principio contabile, che introduce la possibilità di riclassificare con il criterio del “fair value” alcuni strumenti finanziari, dovrà essere reso operativo negli ambiti nazionali interni dei Paesi membri.

Entro la fine del mese gli organismi internazionali dovranno introdurre nuove correzioni sui riflessi della fair value option per titoli strutturati, assicurazioni e altri aspetti legati a Ias 39 e Ifrs 7.

Inoltre, la Commissione europea dovrà avviare un riflessione per cercare di ridurre gli effetti dello Ias 39.

(Italia Oggi del 16/10/2008, pag. 42)

 

– Accertamento: Valido l’avviso motivato con doppio rinvio

È legittimo l’avviso di accertamento motivato con un doppio rinvio, ad una nota della Guardia di Finanza che fa riferimento alle risultanze di un’ispezione INPS.

(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 24/09/2008, n. 23990, in Ipsoa Editore del 16/10/2008)

 

 

– Programma AEO: Operatori economici autorizzati: i primi certificati

È iniziata l’attività di rilascio dei primi Certificati comunitari AEO, i quali attribuiscono ad alcuni operatori in possesso di specifici requisiti un marchio di “affidabilità doganale”.

(Comunicato Agenzia Dogane 15/10/2008, n. Prot. 34781/RU, in Ipsoa Editore del 16/10/2008)

 

 

 

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A cura di Vincenzo D’Andò

 


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