L’eco-contributo R.A.E.E.: profili operativi e aspetti contabili

Sommario

Con le direttive n. 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, la Comunità Europea ha stabilito le linee guida finalizzate a:
1) ridurre l’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche;
2) regolare lo smaltimento dei rifiuti relativi ad apparecchiature elettriche ed elettroniche, attraverso l’istituzione di un uno specifico sistema che prevede obblighi formali a carico dei produttori e dei distributori di apparecchiature.
In particolare ci soffermeremo sugli obblighi contabili, in relazione alla gestione del cosidetto eco‐contributo RAEE.    

Aspetti generali dello smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche    

La trattazione del tema potrebbe esordire con la massima: stop alla tecno‐spazzatura. Le direttive europee in materia di smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, stabiliscono che i produttori di
queste apparecchiature1, devono farsi carico del riciclo dei rifiuti di tali prodotti. Dopo vicende altalenanti e diverse proroghe, il sistema RAEE – dove la sigla  RAEE, sta per Rifiuti Apparecchia‐
ture Elettriche ed Elettroniche ‐ è partito in Italia, con il Decreto Ministeriale 25/09/2007 n. 185.

Il decreto prevedeva un periodo transitorio che andava dal 01/09/2007 al 31/12/2007, resosi necessario per motivi organizzativi. Da questo punto di vista, i Comuni avrebbero continuato ad occuparsi di programmazione del territorio; mentre i produttori avrebbero provveduto al finanziamento del sistema di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.  Sostanzialmente per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, è stato istituito un sistema di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, con l’obbligo per ciascun produttore di applicare un eco‐contributo (una maggiorazione) al prezzo di vendita di ogni nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica.  

Per quanto riguarda la classificazione dei rifiuti questi  si distinguono in tre grandi categorie, a seconda della provenienza del rifiuto:
• RAEE domestici : che sono i rifiuti e di origine industriale, commerciale, istituzionale e di altro tipo, di provenienza domestica;
• RAEE  professionali: che sono i rifiuti derivanti dalle attività economiche;
• RAEE Storici: che sono i rifiuti già presenti sul mercato alla data del 13/05/2005.

Ai sensi del D.Lgs. 151/2005, la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche grava sui produttori, con facoltà di organizzare la raccolta, la conservazione e lo smaltimento, in
modo autonomo o collettivo. In quest’ultimo caso attraverso la costituzione di strutture consortili.
Inoltre, i produttori avevano l’obbligo di iscriversi, nel periodo compreso tra il 20/11/2007 e il 18/02/2008, nel Registro Nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Importante rilevare che…

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