Riflessi della manovra d’estate sui riposi giornalieri e settimanali

Il decreto 112/2008, e la legge di conversione n. 133/2008 confermano le modifiche, in termini di flessibilità, alla normativa sui riposi giornalieri e settimanali, e in materia sanzionatoria reintroducono la sanzione amministrativa per le violazioni in materia. Si tracciano di seguito i punti importanti.   Definizioni: dal 25 giugno 2008 si intende per lavoratore notturno, […]

Il decreto 112/2008, e la legge di conversione n. 133/2008 confermano le modifiche, in termini di flessibilità, alla normativa sui riposi giornalieri e settimanali, e in materia sanzionatoria reintroducono la sanzione amministrativa per le violazioni in materia. Si tracciano di seguito i punti importanti.


 


Definizioni: dal 25 giugno 2008 si intende per lavoratore notturno, qualsiasi lavoratore che svolga per almeno 3 ore lavoro notturno  nel periodo temporale considerato tale (dalle ore 24 alle ore 5) per un minimo di 80 giorni lavorativi all’anno; per lavoratore mobile, qualsiasi lavoratore impiegato quale membro del personale viaggiante o di volo presso un’impresa che effettua servizi di trasporto passeggeri o merci sia per conto proprio che per conto terzi su strada, per via aerea o per via navigabile, o a impianto fisso non ferroviario.


 


Riposi giornalieri e riposi settimanali: dal 25 giugno 2008 sono esclusi dall’obbligo del riposo giornaliero di 11 ore consecutive, oltre ai soggetti occupati in attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata, incluso il telelavoro,  anche i lavoratori reperibili (viene superata, così, la parte di nota ministeriale che vietava il riposo frazionato in detta situazione).


Deroghe alla normativa possono essere contenute, se non regolamentate direttamente dai CCNL, nei contratti collettivi territoriali o aziendali stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.


 


Confermata la flessibilità in materia di riposi settimanali; il periodo di riposo (ogni 7 giorni 24 ore consecutive) è calcolato come media in un periodo non  superiore a 14 giorni. In questo modo si possono  organizzare turni di lavoro che regolamentano prestazioni lavorative anche per più di 6 giorni consecutivi (per esigenze specifiche di determinati settori lavorativi), purché nell’ambito di 14 giorni di calendario vi siano almeno 48 ore di riposo (2 periodi di riposo di 24 ore consecutive, ovvero di 48 ore consecutive).


Deroghe sono previste nel caso in cui un lavoratore inserito in un’attività a turni cambi turno, e in assenza di specifiche disposizioni nei CCNL, facendo riferimento ai contratti collettivi territoriali o aziendali stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.


 


Esclusioni: viene confermato che le disposizioni concernenti l’orario di lavoro e i riposi ex DLGS n. 66/2003 non trovano più applicazione per il personale della scuola e delle Forze armate, per gli addetti al servizio di Polizia municipale provinciale, e per gli addetti ai servizi di vigilanza.


 


 


Abrogazioni: dal 25 giugno 2008 le aziende con più di 10 dipendenti  non sono più tenute ad informare:


la DPL servizi ispettivi, del numero di dipendenti che nel periodo di riferimento interessato (4 mesi per legge, ovvero diverso periodo fissato dalla contrattazione collettiva: 6 mesi o 12mesi), hanno superato le 48 ore settimanali per utilizzo di straordinario;


la DPL servizi ispettivi e le organizzazioni sindacali, con cadenza annua, dell’esecuzione di lavoro notturno, continuativo o in turni, in assenza di regolamentazione collettiva.


 


Sanzioni:sono soggette a sanzione amministrativa dell’importo da €. 130  a  €. 780, le violazioni all’obbligo del riposo settimanale così come regolamentato dopo le modifiche apportate dal Dl n. 112/2008. In ogni caso, per effetto della modifica apportata all’art. 14 DLGS n. 81/2008, non può essere disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per reiterate violazioni inerenti la durata  massima della prestazione lavorativa settimanale, i riposi giornalieri e i riposi settimanali. Resta confermata la disposizione del Dm 24 ottobre 2007 riguardo il mancato rilascio del DURC per un periodo di 3 mesi in caso di violazioni alle disposizioni del decreto, che abbiano coinvolto un numero di lavoratori almeno pari al 20% del totale della manodopera regolarmente occupata.


 


19 Settembre 2008

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