Servizi organizzativi di attività di intrattenimento (ad es. discoteche), organizzazione eventi, ecc.: aspetti fiscali e previdenziali


Servizi organizzativi di attività di intrattenimento (ad es. discoteche): Aspetti fiscali e previdenziali


Il soggetto che si occupa di organizzare attività di intrattenimento, come nel caso di sale da ballo, può svolgere le proprie funzioni sia per proprio conto o per incaricato ricevuto da terzi.


Inoltre, può svolgere la propria attività, quale imprenditore, sia come ditta individuale sia sotto forma societaria.


Infine, per le proprie particolari caratteristiche, può organizzare eventi limitandosi a fornire solo la propria consulenza, ed eventualmente, ricevendo anche l’incarico di coordinare e controllare le attività di intrattenimento e/o di spettacolo, in tale ultimo caso, tale figura (soggetto) potrebbe essere inquadrata nell’attività di lavoro autonomo, quale professionista del settore.


Aspetti previdenziali e adempimenti fiscali collegati


Il soggetto che dovesse svolgere tale attività sotto forma di libero professionista, non essendo iscritto in albi, è soggetto all’iscrizione previdenziale presso la gestione separata dell’INPS, in tale caso, nell’emettere la fattura, deve maggiorare il compenso da ricevere per l’attività espletata con la percentuale del 4%, che, peraltro, è soggetta ad IVA nella misura del 20%, ed anche alla ritenuta a titolo di acconto Irpef pure del 20%.


In sostanza, sia il compenso sia tale percentuale, che, quindi si somma (a tale compenso), sono soggetti ad IVA e alla ritenuta alla fonte operata dal sostituto d’imposta, cioè il cliente che paga la prestazione, qualora non sia un soggetto privato.


Infatti, se il lavoratore autonomo dovesse ricevere l’incarico da un comune cittadino di organizzare una festa da ballo (ad es., per il matrimonio della propria figlia), non va evidenziata la ritenuta d’acconto del 20%, ma soltanto l’IVA.


Viceversa, se l’attività di organizzazione di eventi venisse esercitata, sotto forma imprenditoriale (individuale o collettiva), sorge la problematica dell’iscrizione all’INPS.


Presso tale Istituto previdenziale, in atto sono previste la gestione dei commercianti e quella degli artigiani.


L’attività di organizzazione di eventi di intrattenimento/spettacolo rientra nella prestazione di servizi, per cui la decisione del tipo di inquadramento, si ritiene, che spetta alla stessa INPS, dopo attenta valutazione della tipologia del soggetto e del tipo di attività da esercitare se vada iscritto presso la gestione dei commercianti, oppure, quale alternativa, in quella della gestione separata, vista sopra.


Enpals per i dipendenti assunti dall’impresa


Inoltre, se l’impresa del settore spettacoli intende avvalersi di lavoratori dipendenti, deve anche effettuare l’iscrizione presso l’Enpals.


A tal fine, avverte una nota dell’Enpals (Ente Nazionale di previedenza per i lavoratori dello spettacolo) che l’impresa che inizia un’attività con l’assunzione di lavoratori appartenenti alle categorie iscritte obbligatoriamente all’Enpals deve richiedere la sua iscrizione all’Ente. 


Al momento dell’iscrizione viene rilasciata all’impresa la matricola Enpals.


Per espletare questo adempimento è necessario che il legale rappresentante dell’impresa o il professionista delegato (munito di idoneo mandato di rappresentanza), si rechi presso la Sede Enpals di competenza o, in alternativa, presso gli Uffici SIAE  presentando il nuovo modello di richiesta di iscrizione dell’impresa di gestione debitamente compilato con i dati identificativi della stessa.


Dal 1° gennaio 2008 non è più richiesta la presentazione delle copie dei contratti di lavoro (che dovranno comunque essere custoditi dalle imprese e trasmessi tempestivamente qualora l’Enpals ne faccia richiesta) e della documentazione relativa all’ iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura.


Devono invece continuare a presentare copia dell’Atto Costitutivo e dello Statuto (autenticata dal legale rappresentante ai sensi del D.P.R. 445/2000), o copia della deliberazione modificativa degli stessi, i soggetti per i quali non è prevista l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la CCIAA (Associazioni con o senza riconoscimento, Fondazioni, etc.).


Aspetti fiscali: Regime tributario degli spettacoli e degli intrattenimenti


Inoltre, l’imprenditore, potrebbe, oltre ad organizzare, anche gestire l’evento, per cui, in tale eventualità, deve osservare anche i seguenti adempimenti.


L’attività può, quindi, consistere nell’offerta di intrattenimenti e spettacoli, proposta con l’ausilio di musica dal vivo o di musica riprodotta e con l’erogazione di servizi ausiliari come il bar e il ristorante.


Potrebbero essere erogati altri servizi intrattenimenti come il cabaret o trasmissione di eventi sportivi.


Il regime tributario degli spettacoli e degli intrattenimenti ha subito la riforma con il D.Lgs. 26.02.1999 n. 60 (che ha attuato la Legge n. 288/1998).


Infatti, dal 1.1.1999 è stata istituita la nuova imposta sugli intrattenimenti, limitatamente alle attività elencate nella tariffa allegata al D.P.R. 26/10/1972 n. 640 (come modificato dal suddetto D. gs. n. 60/1999).


Mentre la normativa relativa alla disciplina dell’I.V.A. é contenuta nel D.P.R. 30.12.1999, n. 544.


Infine, La C.M. n. 165/E del 7.9.2000 ha fornito rilevanti chiarimenti  su tale disciplina fiscale delle attività di intrattenimento e di spettacolo.


Inoltre, in base ad apposita convenzione,  il servizio di acquisizione e reperimento di elementi utili all’accertamento ed alla repressione delle violazioni è stato affidato anche alla SIAE.


A tal fine, la C.M. n. 244/E del 5.12.2000 contiene le istruzioni ed i chiarimenti sulle facoltà e sui poteri spettanti alla SIAE nello svolgimento di tali compiti.


La disciplina fiscale del settore prevede una diversa imposizione a seconda che si effettui l’attività di intrattenimento oppure di spettacolo.


L’attività di intrattenimento (si caratterizza per il prevalente aspetto ludico e di puro divertimento) è soggetta all’imposta sugli intrattenimenti ed al regime forfettario IVA.


Mentre, invece, l’attività di spettacolo, essendo correlata ad una esecuzione di musica dal vivo, soggiace all’IVA secondo i criteri ordinari.


I vecchi biglietti sono stati sostituiti da “titoli di accesso”, il cui contenuto e modalità di emissione sono state determinate con decreto del Ministro delle Finanze del 13.7.2000.


I nuovi titoli di accesso, consegnati ai clienti all’atto del pagamento, devono contenere, in relazione all’attività svolta ed alla fattispecie concreta, una serie di indicazioni, tra cui la natura dell’attività esercitata, il luogo, l’impianto e la sala dell’evento, la data e gli elementi identificativi dell’evento, il corrispettivo per l’attività di intrattenimento o di spettacolo, l’eventuale gratuità dell’ingresso o della riduzione di prezzo e le relative causali, la natura, la qualità e quantità dei beni, dei servizi e delle prestazioni accessorie obbligatoriamente imposti, con separata indicazione dei relativi corrispettivi.


Circa le modalità di determinazione dell’IVA e dell’imposta sugli intrattenimenti quando dovuta, nonché i relativi obblighi contabili e di certificazione dei corrispettivi, la disciplina varia a seconda che si svolga attività di intrattenimento oppure attività di spettacolo.


Attività di intrattenimento


Per l’attività di intrattenimento  viene prevista una dichiarazione di effettuazione di attività (DEA) di cui all’art. 19 D.P.R. n. 640/72 come sostituito dall’art. 13 del D. Lgs. n. 60/99.


Gli obblighi contabili degli esercenti attività di intrattenimento, soggetti all’omonima imposta e all’I.V.A.  forfetaria ex art. 74, comma 6, del D.P.R. n. 633/72, sono i seguenti:


– certificazione dei corrispettivi relativi alle prestazioni soggette all’imposta ed a quelle accessorie, complementari o comunque connesse, mediante il rilascio, al momento del pagamento, di un “titolo di accesso” emesso dai misuratori fiscali conformi al modello approvato dal Ministero delle Finanze o da biglietterie automatizzate gestite anche da terzi;


– obbligo di emettere, alla fine di ciascuna giornata e di ciascun mese, mediante il predetto misuratore fiscale, un documento riepilogativo recante gli incassi, il numero e la tipologia dei biglietti rilasciati;


– obbligo di fatturazione solo per le prestazioni di pubblicità, sponsorizzazione e per le cessioni o concessioni di diritti radiotelevisivi (art. 1 D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544);


– tenuta del registro degli acquisti (art. 25 del D.P.R. n. 633/72) in cui devono essere annotate, in apposita sezione, le predette fatture per le prestazioni di pubblicità, sponsorizzazione e per la cessione diritti radiotelevisivi;


– versamento dell’I.V.A. mediante delega unificata, (F24) entro il giorno 16 del mese successivo a quello


solare in cui vengono svolte le attività (trattandosi di attività a carattere continuativo);


 esonero dagli obblighi di registrazione dei corrispettivi, di liquidazione e di presentazione della dichiarazione ai fini IVA annuale e periodica.


Attività di spettacolo


I contribuenti esercenti attività di spettacolo devono rispettare i seguenti adempimenti contabili (previsti dal Titolo II del D.P.R. n. 633/1972):


– certificazione dei corrispettivi mediante rilascio di titoli di accesso emessi da appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate;


– emissione della fattura solo per le prestazioni di pubblicità, di sponsorizzazione e per cessioni o concessioni di diritti radiotelevisivi;


– tenuta del registro di cui all’art. 24 del D.P.R. n. 633/1972, su cui devono essere annotate anche le fatture emesse;


– tenuta del registro degli acquisti di cui all’art. 25 del citato D.P.R. n. 633/72;


– tenuta e conservazione delle scritture contabili ai sensi dell’art. 39 del citato D.P.R n. 633/72;


– adempimenti di liquidazione, versamento con delega unificata (mod. F24) e delle dichiarazioni periodiche ed annuali;


– obbligo di emettere, alla fine di ciascuna giornata e di ciascun mese, mediante il misuratore fiscale, un documento riepilogativo degli incassi, del numero e della tipologia dei biglietti rilasciati.


Esercizio di entrambe le attività


In caso di coesistenza nell’ambito della stessa impresa di attività di intrattenimento e di spettacolo, entrambe rilevanti ai fini dell’I.V.A., il contribuente deve procedere, ai sensi dell’art. 36, comma 4, del D.P.R. n. 633/1972 alla distinta liquidazione dell’I.V.A. e quindi determinare separatamente l’I.V.A. detraibile nei modi ordinari per distinguerla da quella detraibile in maniera forfetaria.


Festa di paese ed altri intrattenimenti: Obblighi degli organizzatori


Coloro che organizzano una saga di paese, o altro ancora, tra i primi adempimenti da effettuare, devono presentare una dichiarazione di effettuazione di attività alla SIAE.


Ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 640/72 debbono dichiarare alla SIAE l’effettuazione delle attività di intrattenimento soltanto quegli organizzatori che sono tenuti a munirsi della licenza ex artt. 68 e 69, TULPS.


Precisa la stessa guida SIAE che tali soggetti, nell’espletare l’adempimento, devono rendere un’autodichiarazione attestante il regolare possesso della suddetta licenza.


Gli artt. 68 e 69 citati prevedono che l’organizzazione di spettacoli ed intrattenimenti sia subordinata al rilascio dell’apposita licenza da parte del Sindaco o, in Sicilia, del Questore.


Pertanto le manifestazioni, soggette alla predetta autorizzazione amministrativa, per le quali è richiesta la presentazione della dichiarazione di effettuazione di attività alla SIAE sono le esecuzioni musicali ed i trattenimenti danzanti con musica prevalentemente non dal vivo che si svolgono in:


– sale da ballo, discoteche e simili;


– ristoranti, bar, alberghi e simili, qualora gli intrattenimenti si tengano con continuità od anche con cadenza periodica (es. prefestivi e festivi);


– luoghi pubblici; tali sono i luoghi dove tutti possono accedere liberamente (es. una piazza, un giardino, ecc.).


A prescindere dalla suddetta disciplina amministrativa, devono in ogni caso presentare la dichiarazione di effettuazione di attività alla SIAE:


– i soggetti che, organizzando intrattenimenti per beneficenza, chiedono le spettanti agevolazioni fiscali;


– i soggetti non esercenti impresa che organizzano occasionalmente intrattenimenti;


– i soggetti che si avvalgono del sistema forfettario.


Ai fini IVA, i soggetti che seguono il regime speciale stabilito dall’art. 74, comma 6, D.P.R. n. 633/72, per le attività di intrattenimento, sono esonerati dall’obbligo di:


– fatturazione, tranne che per le prestazioni di sponsorizzazione, per le cessioni dei diritti radiotelevisivi e per le prestazioni pubblicitarie;


– registrazione dei corrispettivi;


– dichiarazione.


Tali soggetti sono invece obbligati alla tenuta del registro sugli acquisti in cui annotano, in apposita sezione, le fatture emesse a seguito di sponsorizzazioni, cessione dei diritti radiotelevisivi e prestazioni pubblicitarie.


Il contribuente che esercita opzione per i modi normali – avente effetto fino a revoca e comunque vincolante per un quinquennio – deve osservare gli adempimenti richiesti dalla normativa generale IVA.


Attività di minima importanza


I soggetti che organizzano attività di intrattenimento (art. 4 del DPR 544/1999) di minima importanza (ricavi annuali fino a 25.822,84 euro) possono certificare i corrispettivi anche mediante rilascio della ricevuta fiscale di cui alla L. 249/76 o dello scontrino manuale o prestampato a tagli fissi di cui al DM 30/3/92, integrati con le indicazioni prescritte dall’art. 74 quater, comma 3, dpr 633/72, per il titolo di accesso: Natura dell’intrattenimento, data e ora dell’evento, tipologia, prezzo ed ogni altro elemento identificativo dell’attività di intrattenimento e delle prestazioni accessorie.


Invece, per le attività di spettacolo, ai sensi dell’art. 8, D.P.R. 544/1999, i contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore ad € 50.000 usufruiscono delle suddette semplificazioni contabili.


Certificazione dei corrispettivi di operazioni non accessorie effettuate nel corso della manifestazione


Come precisa la guida SIAE I corrispettivi delle operazioni non accessorie effettuate nel corso della manifestazione sono certificati mediante ricevuta fiscale o scontrino fiscale, ai sensi del DPR 696/1996 (combinato disposto art. 1, comma 3 e art. 7, comma 1, D.P.R. 544/99).


In particolare, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi in genere, ove non sia richiesta l’emissione obbligatoria della fattura, e per la somministrazione di alimenti e bevande in pubblici esercizi il titolo fiscale deve essere emesso al momento del pagamento del corrispettivo, ovvero al momento dell’ultimazione della prestazione se avviene prima del pagamento.


Per tale ipotesi (somministrazioni con pagamento posticipato) deve essere emesso un primo scontrino, con la dicitura non pagato, all’atto della prestazione del servizio ed un secondo al momento in cui viene versato il corrispettivo.


Analoga procedura va seguita in caso di certificazione a mezzo ricevuta fiscale, con la precisazione che sul documento rilasciato al momento del saldo vanno riportati gli estremi di quello precedentemente emesso.


Prestazioni occasionali ed accessorie


L’art. 3 del DPR 544/99 disciplina le attività di intrattenimento organizzate occasionalmente, prendendo in considerazione sia i soggetti esercenti impresa, sia i soggetti non esercenti impresa.


Soggetti esercenti impresa


Se i soggetti interessati esercitano una impresa ed organizzano occasionalmente intrattenimenti insieme ad attività non soggette all’imposta certificano tutti i corrispettivi percepiti a mezzo ricevuta fiscale o scontrino  (emesso dai normali registratori di cassa).


Esempio: il gestore di un ristorante, che occasionalmente organizza un ballo con strumento meccanico (ingresso con biglietto e cena facoltativa o obbligatoria) deve rilasciare la ricevuta fiscale o lo scontrino, sia per i proventi relativi alla cena che per quelli afferenti l’ingresso.


Soggetti non esercenti impresa


Gli organizzatori occasionali delle attività di cui alla tariffa allegata al DPR 640/72, non esercenti impresa, devono:


– presentare preventivamente la dichiarazione di effettuazione d’attività alla SIAE (tale adempimento è richiesto a prescindere se il soggetto sia tenuto o meno a munirsi della licenza di PS ex artt. 68 e 69 TULPS);


– consegnare, entro il quinto giorno successivo al termine della manifestazione, alla SIAE una dichiarazione con l’indicazione dei corrispettivi percepiti.


Questa categoria di organizzatori è, quindi. esentata dal rilascio di titoli aventi rilevanza fiscale.


Imposte dirette


Infine, ai fini delle imposte sui redditi occorre osservare la disciplina soggettiva prevista, ad esempio, occorre distinguere la tipologia del soggetto interessato all’imposizione: Pro loco ed altro ente non commerciale (per l’eventuale attività commerciale esercitata, oppure ente o società di tipo lucrativo, e cosi via.






E per concludere ecco le seguenti procedure operative (da guida SIAE):


“Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche e Associazioni Pro-Loco
I modelli e i prospetti qui elencati devono essere utilizzati dalle società e associazioni sportive dilettantistiche e dalle associazioni pro-loco:
– prospetto riepilogativo dei titoli di ingresso rilasciati per ciascuna manifestazione (Mod. SD/1)
– prospetto degli abbonamenti rilasciati nel mese (Mod. SD/2)
– prospetto annuale delle rimanenze dei titoli di ingresso e degli abbonamenti in carico (Mod. SD/3).
Misuratori Fiscali e Biglietterie Automatizzate
Si riportano i modelli e gli schemi relativi alle procedure previste dalla disciplina dei misuratori fiscali e delle biglietterie automatizzate:
– domanda da rivolgere all’Agenzia delle Entrate per il rilascio della carta di attivazione (ed allegata autocertificazione);
– richiesta alla SIAE per la consegna della carta (mod. Sieta 01);
– lettera di invio della carta al richiedente (mod. Sieta 02);
– ricevuta per l’avvenuta consegna della carta (mod. Sieta 03);
– restituzione della carta di attivazione da parte del titolare del sistema (mod. Sieta 04);
– libretto fiscale per i sistemi di emissione dei titoli di accesso (mod Sieta 05);
– comunicazione per l’installazione di una versione aggiornata del sistema (mod Sieta 06);
– richiesta di revoca del provvedimento autorizzativo da rivolgere all’Agenzia delle Entrate.
Modelli allegati al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23/7/2001, da utilizzare se la trasmissione dei dati alla SIAE avviene per mezzo di supporti cartacei:
allegato C.1, riepilogo giornaliero o mensile per evento *;
– allegato C.2, riepilogo giornaliero o mensile degli abbonamenti *;
– allegato C.3, prospetto distribuito anche dalla SIAE con la denominazione mod. 19) non più in uso. Veniva utilizzato per la fornitura dei dati durante la fase transitoria ex art. 11, dpr 544/99.
*: così come modificato dal Provvedimento n. 2004/137221 del 3 agosto 2004
L’allegato C.1 viene utilizzato anche per la registrazione dei titoli di accesso emessi manualmente in caso di malfunzionamento del sistema di emissione.
Ai sensi dell’art. 3, comma 3 bis, della L. 43/2005, gli organizzatori di attività di spettacolo, in presenza di problemi funzionali di natura tecnica e commerciale riscontrati nell’uso dei misuratori fiscali, possono temporaneamente rilasciare agli spettatori titoli di ingresso con il contrassegno SIAE.


A tal fine, va presentata preventiva richiesta all’Agenzia delle Entrate per il tramite della SIAE, utilizzando i modelli:
– Sieta 10 (istanza);
– Sieta 11 (foglio notizie da allegare all’istanza–mod. sieta 10).
Richiesta Documenti
Per la richiesta di copie autenticate dei rendiconti contabili (mod. C1, SD1, distinte/dichiarazioni d’incasso, ecc.) può essere utilizzato il Mod. 84.
Per le attestazioni relative alle attività circensi è utilizzabile il mod. 954 che gli organizzatori dovranno consegnare debitamente compilato ai Servizi Erariali per la validazione.
Opzione per il regime fiscale di cui alla legge n° 398/91
Modello per comunicare l’opzione di cui alla legge n° 398/91, da inviare all’Ufficio della SIAE competente con riferimento al domicilio fiscale dell’associazione


 


Iscrizione al Registro delle Imprese


Riguardo, infine, l’iscrizione al Registro delle Imprese (che peraltro, va effettuata entro 30 giorni da quello in cui è avvenuta l’apertura della partita Iva e, quindi, è iniziata l’attività), la guida della Camera di Commercio di Milano precisa che per l’organizzazione di spettacoli, l’attività é libera.


In particolare, che la mediazione tra domanda e offerta di lavoro anche nel settore dello spettacolo, è soggetta alle norme di cui al D.Lgs. 276/2003 (Riforma Biagi);
Inoltre, precisa che se l’organizzazione dello spettacolo è svolta in qualità di agenzia di intermediazione servizi o in qualità di agenzia di prevendita biglietti per spettacoli, occorre munirsi della licenza ex P.S. presso il Comune competente se il regolamento Locale lo prevede.


 


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Vincenzo D’Andò

9 agosto 2008


 


 


 


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