Novità fiscali dell'1 luglio 2008: risparmio energetico: per ottenere il bonus fiscale non occorre presentare la certificazione; in arrivo la proroga per rivalutare terreni e partecipazioni; pagamenti in contanti più facili: niente sanzioni per il passato







Indice:


 


1) Risparmio energetico: Per ottenere il bonus fiscale non occorre presentare la certificazione


 


2) In arrivo la proroga per rivalutare terreni e partecipazioni


 


3) Pagamenti in contanti più facili: Niente sanzioni per il passato


 


4) Il punto sulle proroghe fiscali


 


5) Brevi fiscali


 


1) Risparmio energetico: Per ottenere il bonus fiscale non occorre presentare la certificazione


I contribuenti che sostengono spese per il conseguimento di risparmio energetico, in particolare, per la sostituzione di finestre e per l’installazione di pannelli solari, non sono tenuti a presentare la relativa certificazione.


E’ questo uno dei chiarimenti contenuto nella guida illustrativa dell’Agenzia delle Entrate sulle tipologie di interventi per i quali si può fruire della detrazione fiscale e gli adempimenti necessari per ottenerla (Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 19 febbraio 2007). Tale guida, così aggiornata, è stata resa disponibile il 29/06/2008).


Le agevolazioni fiscali per il conseguimento di risparmio energetico


La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) ha prorogato fino al 31 dicembre 2010 le agevolazioni fiscali (introdotte dalla legge finanziaria per il 2007) spettanti ai contribuenti che sostengono spese per il conseguimento di risparmio energetico.


I benefici consistono in una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) del 55% delle spese sostenute, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito.


Oltre alla proroga, la legge finanziaria per il 2008 ha previsto con decorrenza 1/1/2008:


– l’esonero dalla presentazione della certificazione per la sostituzione di finestre e per l’installazione di pannelli solari;


– la possibilità di ripartire la detrazione da 3 a 10 anni, a scelta del contribuente;


– l’estensione dell’agevolazione anche per l’installazione di altri tipi di impianto di riscaldamento.


Per gli interventi di risparmio energetico realizzati nel 2007, rimane l’obbligo di ripartire la detrazione in tre rate annuali di pari importo.


È stata sostituita, invece, con effetto retroattivo, la tabella dei valori limite della trasmittanza termica.


Inoltre, il Decreto 26 ottobre 2007 ha:


– ampliato la definizione di tecnico abilitato per il rilascio dell’asseverazione, dell’attestato di certificazione o qualificazione energetica e della scheda informativa;


– previsto la possibilità, in caso di più interventi per lo stesso edificio o immobile, di produrre una documentazione unitaria anche per l’attestato di certificazione o qualificazione energetica e per la scheda informativa relativa ai lavori realizzati, e non solo per l’asseverazione, come indicava il precedente decreto;


– chiarito i requisiti tecnici che devono possedere i pannelli solari (certificazioni) per essere


ammessi all’agevolazione.


In particolare, si tratta di riduzioni concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano le spese sostenute per:


– la riduzione del fabbisogno energetico (per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione, l’illuminazione);


– il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);


– l’installazione di pannelli solari;


– la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.


I limiti d’importo sui quali calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento, come viene indicato nella seguente tabella:




















TIpo di intervento


Detrazione massima


riqualificazione energetica di edifici esistenti


100.000 euro (55% di 181.818,18 euro)


involucro edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi, su edifici esistenti)


60.000 euro (55% di 109.090,90 euro)


installazione di pannelli solari


60.000 euro (55% di 109.090,90 euro)


sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale


30.000 euro (55% di 54.545,45 euro)


Per gli interventi realizzati a partire dal 2008, qualora consistono nella prosecuzione di interventi appartenenti alla stessa categoria effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione si deve tenere conto anche delle detrazioni usufruite negli anni precedenti.


Comunque, l’agevolazione viene ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.


In sostanza, la somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso.


Soggetti ammessi


Sono ammessi all’agevolazione:


– le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;


– i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);


– le associazioni tra professionisti;


– gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.


Quindi anche:


– i titolari di un diritto reale sull’immobile;


– i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;


– gli inquilini;


– chi detiene l’immobile in comodato.


Si ha diritto all’agevolazione anche nel caso in cui il contribuente finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing.


La detrazione d’imposta del 55% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali (ad es. con la detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio).


Il beneficio fiscale è però compatibile con altre agevolazioni di natura non fiscale (contriuti, finanziamenti, ecc.) previsti in materia di risparmio energetico.


Aliquota Iva applicabile


Peraltro, per le operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, che danno diritto alla detrazione dall’imposta lorda del 55%, non sono state introdotte particolari disposizioni in merito alla aliquota IVA applicabile.


Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere per la loro realizzazione, pertanto, sono assoggettate all’IVA in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare.


A tal fine la Finanziaria 2008 ha prorogato per il triennio 2008-2010 l’applicazione dell’Iva ridotta al 10% per le prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali.


Per usufruire dell’agevolazione non occorre più indicare in fattura il costo della manodopera utilizzata, così come invece era richiesto per gli interventi effettuati nel periodo d’imposta 2007.


Interventi sugli involucri degli edifici


Per tali interventi (ad es. su coperture, pavimenti, pareti generalmente esterne, finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza U, di dispersione di calore) il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro.


Per le spese effettuate dal 1/1/2008 per la sostituzione di finestre, comprensive di infissi, in singole unità immobiliari, non occorre più presentare l’attestato di certificazione energetica o qualificazione energetica.


L’obbligo rimane, invece, per le spese sostenute nel 2007.


Installazione di pannelli solari


Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro.


Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale


Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale è di 30.000 euro.


Per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale si intendono quelli concernenti la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.


La certificazione necessaria per ottenere la detrazione


Per usufruire dell’agevolazione fiscale sulle spese energetiche, a pena di decadenza dal beneficio è necessario acquisire i seguenti documenti:


– l’asseverazione che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti.


Questo documento, se riguarda gli interventi di sostituzione di finestre e infissi, e nel caso di caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW, può essere sostituito da una certificazione dei produttori;


– l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio.


Per gli interventi realizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008, l’attestato di certificazione energetica degli edifici, ove richiesto, è prodotto, dopo l’esecuzione degli interventi.


Come sopra indicato, per per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008 per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari e per l’installazione di pannelli solari, non occorre più presentare l’attestato di certificazione energetica (o di qualificazione energetica).


L’obbligo rimane, invece, per le spese sostenute nel 2007.


Niente comunicazione preventiva


Per usufruire dell’agevolazione fiscale sulle spese energetiche non è invece necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva, in pratica non c’è alcun obbligo di inviare al Centro operativo di Pescara (dell’Agenzia delle Entrate) la comunicazione preventiva di inizio dei lavori, prevista invece ai fini della detrazione per la ristrutturazione edilizia. I Documenti da trasmettere


Per gli interventi che si concluderanno nel triennio 2008-2010 (compresi quelli iniziati nel 2007), occorre trasmettere all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori:


 – copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica;


la scheda informativa, relativa agli interventi realizzati.


La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica.


Si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente nei seguenti casi:


a) quando la scadenza del termine di trasmissione è precedente la data del 30 aprile 2008;


b) quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi


resi disponibili dall’ENEA.


L’indirizzo presso cui inviare la documentazione è il seguente:


ENEA – Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile Via Anguillarese 301 – 00123 Santa Maria di Galeria (Roma), va indicato il riferimento: Detrazioni fiscali – riqualificazione energetica.


Pagamenti


Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa.


In particolare è previsto che:


– i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale;


– i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di paga-mento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.


Nel caso di versamento tramite bonifico bancario o postale, in esso vanno indicati:


– la causale del versamento;


– il codice fiscale del beneficiario della detrazione;


– il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).


Invece, l’obbligo di effettuare il pagamento mediante bonifico è espressamente escluso per i contribuenti esercenti attività d’impresa in quanto il momento dell’effettivo pagamento della spesa non assume alcuna rilevanza per la determinazione di tale tipologia di reddito.


Ai fini del reddito d’impresa, infatti, vale la regola secondo cui il momento di imputazione dei costi si verifica, per i servizi, alla data in cui sono ultimate le prestazioni, e, per i beni mobili, alla data di consegna o spedizione, salvo che sia diversa e successiva la data in cui si verifica l’effetto traslativo.


(Agenzia delle Entrate, guida illustrativa per il conseguimento di risparmio energetico, giugno 2008)


 


 


2) In arrivo la proroga per rivalutare terreni e partecipazioni


Proroga in vista per i contribuenti che devono rideterminare il valore d’acquisto delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni edificabili e a destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2008.


Slitta al 20 luglio 2008 il termine per predisporre la perizia giurata di stima e per effettuare il versamento dell’imposta sostitutiva (ovvero della prima rata) dovuta per la rivalutazione. Nessuna modifica per gli appuntamenti con le rate successive, confermate per il 30 giugno 2009 e il 30 giugno 2010.


Si tratta dell’agevolazione – introdotta per la prima volta dalla legge 448/2001 per i beni posseduti al 1° gennaio 2002 e già più volte riproposta nel corso degli anni – è contenuta nella Finanziaria 2008 (articolo 1, comma 91, legge 244/2007).


E’ quanto ha fatto sapere l’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa odierno:


Verso proroga al 20 luglio per la rideterminazione del costo d’acquisto di partecipazioni e terreni


I contribuenti interessati alla rivalutazione del costo d’acquisto delle partecipazioni non quotate, nonché dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del primo gennaio 2008, potrebbero avere 20 giorni di tempo in più per versare la prima (o unica) rata dell’imposta sostitutiva e per predisporre la perizia sulla stima del nuovo valore.


Il ministro dell’Economia e delle Finanze, infatti, ha proposto lo slittamento della scadenza dal 30 giugno al 20 luglio prossimo. Ciò per tener conto delle difficoltà operative incontrate dai contribuenti nel porre in essere gli adempimenti necessari.


La norma oggetto di proposta di proroga, reintrodotta dalla Finanziaria 2008, prevede la possibilità per le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici e i soggetti non residenti, di rideterminare il valore di acquisto della partecipazione e dei terreni sulla base del valore di mercato asseverato mediante una perizia di stima redatta da un professionista abilitato.


Il riconoscimento fiscale del valore rideterminato è subordinato al pagamento di una imposta sostitutiva pari al 2% per le partecipazioni non qualificate e al 4 per cento per le partecipazioni qualificate e i terreni.


Resterebbero comunque ferme le scadenze per le eventuali rate successive alla prima fissate al 30 giugno 2009 e al 30 giugno 2010. (Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 30/06/2008)


 


 


3) Pagamenti in contanti più facili: Niente sanzioni per il passato


Da qualche giorno (dal 25/06/2008) sono divenuti nuovamente più frequenti i pagamenti in contanti.


Infatti, i pagamenti in contanti o con titoli trasferibili sono tornati ad essere ammessi per somme sotto i 12.500 euro, anziché 5mila.


E chi gira un assegno “libero” non deve più inserire il proprio codice fiscale nella girata. Dopo meno di due mesi, sono così caduti alcuni dei vincoli alla circolazione dei mezzi di pagamento fissati dal decreto legislativo 231/07 sull’antiriciclaggio: operativi dal 30 aprile scorso, sono stati ora ritoccati dal decreto legge 112/08 (la “manovra d’estate”), in vigore da mercoledì 25 giugno.


Il ministero dell’Economia ha assicurato che saranno cancellati i procedimenti sanzionatori aperti contro chi ha violato, nelle scorse settimane, le norme ora cadute.


Il decreto 112/2008 ha infatti riportato a 12.500 euro la soglia per il trasferimento dei contanti, per gli assegni bancari, postali e circolari trasferibili e per il saldo dei libretti di deposito bancari e postali al portatore: si tratta del tetto valido fino al 29 aprile e che, dal 30 aprile, era stato abbassato sotto i 5mila euro.


Così, da mercoledì scorso si possono di nuovo emettere assegni bancari, postali e circolari trasferibili, se di importo unitario inferiore a 12.500 euro; mentre gli assegni da 12.500 euro in su restano «non trasferibili» e possono essere incassati dal solo e unico beneficiario, direttamente o a mezzo banca.


Anche il saldo dei libretti al portatore può tornare sotto i 12.500 euro, mentre resta libero il saldo dei certificati di deposito al portatore.


Cade, inoltre, l’obbligo, imposto al girante, a pena di nullità, di inserire il proprio codice fiscale nella girata degli assegni trasferibili: nei fatti, impossibile da verificare per le banche.


 


4) Il punto sulle proroghe fiscali


Sul fronte fiscale, come è noto, il Dl 97/2008, ora all’esame del Senato, ha differito le scadenze per l’invio telematico di Unico (ora a fine settembre), e dei modelli 770 e 730, scivolati invece al prossimo 10 luglio.


Inoltre, nel “collegato” alla manovra triennale ha trovato posto una proroga molto attesa dal mondo del credito: Lo slittamento al 1° gennaio 2009 della fine del regime di esenzione Iva per i gruppi bancari.


Altro tema su cui il Governo ha preso una pausa di riflessione è quello che ha investito il nuovo Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/2008), approvato agli inizi di aprile dal Governo Prodi.


Sempre al 1° gennaio 2009 slittano le sanzioni sulle mancate comunicazioni degli infortuni e le visite mediche. Differimento, questo, la cui portata è stata nel frattempo estesa dal Senato anche alla redazione del piano di valutazione rischi.


(Da Il Sole 24 ore del 30/06/2008)


 


 


5) Brevi fiscali dalla Corte di Cassazione (da Ipsoa):


 







Interessanti contenuti fiscali in talune sentenze della Suprema Corte evidenziate, in sintesi, da Ipsoa Editore:


 


– Accertamento- Integrazione della pretesa impositiva


In materia di imposte sui redditi, al riesame dei fatti posti a fondamento dell’avviso di liquidazione già emesso che comporti l’integrazione o la modificazione in aumento del relativo accertamento, segue la caducazione d’ufficio di questo e, dunque, l’adozione di un nuovo avviso di accertamento, il quale, integrando una pretesa tributaria “nuova” rispetto a quella originaria, si sostituisce a quello precedente, sulla cui base non possono essere più avanzate pretese tributarie di alcun genere.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 13/06/2008, n. 15928)


 


– Illegittimità della cartella esattoriale – Difetto di notifica dell’avviso presupposto


La notificazione dell’avviso di rettifica ad una persona fisica, nella sua qualità di legale rappresentante di una società, effettuata senza preventivo esperimento presso la sede della stessa della persona destinata a riceverla, rende nulla la consequenziale cartella esattoriale destinata all’ente, in quanto, ai sensi dell’art. 145 c.p.c., la notifica nel domicilio reale del legale rappresentante è legittima soltanto se successiva all’esito negativo del suddetto esperimento.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 17/06/2008, n. 16375)


 


– Istanza di rimborso di ritenute – Il termine generale di decadenza


Per ogni ipotesi di indebito correlato all’adempimento dell’obbligazione tributaria, qualunque sia la ragione per cui il versamento è in tutto o in parte non dovuto, e quindi ad errori tanto connessi ai versamenti quanto riferibili all’an o al quantum del tributo opera il termine di decadenza, di portata generale, previsto dall’art. 38 del D.P.R. n. 602 del 1973.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 18/06/2008, n. 16368)


 


Accertamento IVA – Dichiarazione infedele: non può essere dedotta dalla sola applicazione di una percentuale di ricarico inferiore a quella media


L’infedeltà dei dati indicati in dichiarazione (desumibile anche indirettamente sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti) non può essere dedotta dalla sola circostanza che la percentuale di ricarico applicata al costo della merce venduta sia inferiore a quella media riscontrabile nel settore specifico di attività delle aziende similari.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 11/06/2008, n. 15416)


 


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A cura di Vincenzo D’Andò


 


 

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