Manovra estate 2008: a seguito del maxiemendamento cambia la definizione dei Processi Verbali di Constatazione (emessi a fine verifica da parte della G.d.F.)


Come è noto, l’art. 83, comma 18, del D.L. n. 112/2008, ha introdotto, nell’ambito del D.Lgs. n. 218/97, dopo l’art. 5, l’art. 5-bis, titolato “ Adesione ai verbali di constatazione” con lo scopo dichiarato di anticipare i tempi di definizione delle pendenze e di conseguenza abbreviare i tempi fra il constatato e il riscosso.


 








LA NORMA


 Il contribuente può prestare adesione anche  ai  verbali  di  constatazione  in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto  redatti  ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 gennaio  1929,  n.  4,  che  consentano l’emissione di  accertamenti  parziali  previsti  dall’articolo 41-bis  del decreto del Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,  e dall’articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della  Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.


 


 


La  nuova disposizione – che trova applicazione per i pvc consegnati dal 26 giugno 2008 in poi – si rivolge alle attività di accertamento rilevanti ai fini delle imposte dirette ed IVA.


Il comma 2 precisa che “L’adesione di cui al comma 1 può avere ad  oggetto  esclusivamente il contenuto integrale del verbale di constatazione e deve intervenire entro i 30 giorni  successivi  alla  data  della  consegna  ( ex notifica)  del  verbale  medesimo mediante comunicazione al competente Ufficio dell’Agenzia delle  entrate  ed  all’organo che ha  redatto  il  verbale.  Entro  i  60  giorni successivi  alla  comunicazione al competente Ufficio  dell’Agenzia delle  entrate, lo stesso notifica al contribuente l’atto di definizione  dell’accertamento  parziale  recante  le indicazioni previste dall’articolo 7.


Il beneficio si applica solo nel caso di integrale definizione del verbale – ovviamente per quanto attiene ai rilievi concernenti le imposte dirette e l’IVA – che deve intervenire  entro 30 giorni dalla consegna e non più dalla notifica del verbale medesimo, per effetto delle modifiche introdotte dal maxiemendamento.


 











VANTAGGI


In presenza dell’adesione di  cui  al  comma  1  la  misura  delle sanzioni applicabili indicata nell’articolo 2, comma 5, è ridotta alla  metà e le somme dovute risultanti dall’atto di definizione dell’accertamento parziale devono essere versate nei termini e con le modalità di cui all’articolo 8, senza prestazione delle garanzie ivi previste in caso di versamento rateale. Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al saggio legale calcolati dal giorno successivo alla data di notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale”.


 


Ulteriore  riduzione (un ottavo) delle sanzioni rispetto a quanto previsto per l’accertamento con adesione (un quarto) e/o l’acquiescenza di cui all’art. 15 del D. Lgs. n. 218/1997


L’eventuale pagamento rateale è possibile senza garanzia fideiussoria


 








MODALITA’ PROCEDURALI A REGIME


L’ufficio delle Entrate competente dispone di 60 giorni di tempo per notificare l’atto di definizione dell’accertamento parziale, redatto in conformità alle disposizioni di cui all’art. 7 dello stesso decreto.


 


 








MODALITA’ PROCEDURALI PROVVISORIE


In sede di prima applicazione il termine per la comunicazione dell’adesione da parte del contribuente è prorogato al 30 settembre 2008. Parimenti, il termine per la notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale relativo ai pvc consegnati al contribuente fino al 31 dicembre 2008 è prorogato al 30 giugno 2009.


 


 


 








VERSAMENTO DELLE SOMME


Il versamento delle somme dovute in forza della sottoscrizione dell’atto di adesione deve avvenire entro i venti giorni  successivi alla data di redazione dell’atto stesso, distintamente per ciascuna annualità d’imposta oggetto di  definizione, applicandosi anche a tale forma di definizione le disposizioni contenute nell’art. 8, del D.Lgs. n. 218/1997


 








PERFEZIONAMENTO


L’atto di adesione si perfeziona e, quindi, acquista efficacia solo al momento del pagamento, ex art. 9 del D.Lgs. n.218/97.


 


 













PAGAMENTO ON LINE


 Per effetto dell’art. 37, comma 49, del D.L. n. 223/2006, conv. dalla legge n. 248/2006, è stato introdotto l’obbligo, per i titolari di partita IVA, di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente per via telematica.


Sul punto sono stati diffusi chiarimenti da parte delle Entrate con la circolare n. 28/E del 4 agosto 2006 e con la circolare n.30/E del 29 settembre 2006.


 


a) direttamente, attraverso due diverse modalità:


1. mediante lo stesso servizio (Entratel o Fisconline) da utilizzare per la presentazione telematica delle dichiarazioni;


2. ricorrendo ai servizi di home banking delle  banche  e  di  Poste Italiane, ovvero utilizzando i servizi  di  remote  banking  (CBI)  offerti dalle banche, qualora non intendessero  avvalersi  dei  servizi  telematici dell’Agenzia ( questo metodo di pagamento, consente  al contribuente di pagare attraverso  Internet  con  il  Modello  F24,  per  il tramite di una banca, anche senza l’apertura di un conto  corrente personale, utilizzando, per esempio, il conto intestato ad un  professionista  o  ad  un soggetto terzo, cliente della banca).


 


b) tramite gli intermediari abilitati a Entratel, attraverso due distinte modalità:


1. per mezzo degli intermediari abilitati che aderiscono alla specifica  convenzione  con  l’Agenzia  delle Entrate – rivolta  agli  intermediari  definiti  dal  D.P.R.  n.  322/1998, art.3, comma 3, – ed utilizzano il  software  F24  cumulativo  disponibile nella sezione “Servizi” del sito web di Entratel;


2. per mezzo dei soggetti che si avvalgono dei predetti servizi  telematici  offerti  dalle banche e da Poste Italiane.


 


Per gli intermediari abilitati è  stato istituito il cosiddetto “F24  cumulativo  che  consente la contemporanea effettuazione delle operazioni di pagamento cumulative per una molteplicità di contribuenti (di regola, clienti dell’intermediario). In particolare, l’intermediario deve essere previamente ed espressamente autorizzato dal cliente a comunicare le coordinate bancarie di  quest’ultimo all’Amministrazione  finanziaria   e   alla effettuazione di operazioni bancarie con addebito  sul  conto  dello  stesso cliente.


Per  tali  tipologie  di  versamento occorrono tre distinte operazioni:


·         predisposizione da parte dell’intermediario dei Modelli F24 di  ciascun cliente ;


·         selezione dei modelli e loro inserimento nel Modello F24 cumulativo, congiuntamente alle coordinate bancarie di ciascun contribuente;


·         invio dei dati all’Agenzia delle entrate, tramite il servizio Entratel.


          


                       








MANCATO PAGAMENTO DELLE RATE SUCCESSIVE


Il contribuente che, avendone fatta preventiva richiesta,  riceve la  notifica   “dell’atto di definizione  dell’accertamento  parziale  recante  le indicazioni previste dall’articolo 7” (art. 5 bis, comma 2) da parte dell’Ufficio delle entrate competente e provvede al pagamento nei termini della prima rata, senza versare le successive, riceverà – per effetto di quanto previsto dal maxiemendamento – una cartella di pagamento contenente l’iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle predette somme a norma dell’art. 14 del D.P.R. n. 602/73.


 


 


  


19 luglio 2008                                         


Francesco Buetto


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