Novità fiscali del 27 giugno 2008: disposizioni urgenti in campo tributario; decreto ICI: maxi-emendamento del Governo; pagamenti in contanti ai professionisti; abolito l’obbligo di presentare gli elenchi clienti e fornitori, con effetto retroattivo; detrazione IRPEF per installazione di ascensore ad uso personale






                     Novità fiscali del 27 giugno 2008


 






Indice:


 


1) Disposizioni urgenti nel campo tributario


 


2) Decreto ICI: Max-emendamento del Governo 


 


3) Pensioni: Nuova finestra dal 1/7/2008


 


4) Spese di acquisto ed installazione relative a motori elettrici ed inverter: In G.U. le modalità per usufruire della detrazione fiscale


 


5) Detrazione IRPEF per installazione di ascensore, ad uso personale, nel condominio


 


6) Ufficiale: è stato abolito l’obbligo di presentare gli elenchi clienti e fornitori con effetto retroattivo


 


7) Fusione per incorporazione: Iscrivibile in bilancio il costo dell’acquisito avviamento


 


8) Manovra 2009: in G.U. il decreto fiscale – ulteriori novità in breve


 


9) Manovra economica: In G.U. anche le misure urgenti per lo sviluppo economico


 


 


1) Disposizioni urgenti nel campo tributario e previdenziale


E’ stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria, peraltro, in vigore dal 25/06/2008.


Le disposizioni contenute nel decreto comprendono le misure necessarie e urgenti per attuare, a decorrere dalla seconda metà dell’esercizio finanziario in corso, un intervento  organico diretto a conseguire, unitamente agli altri provvedimenti indicati nel Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2009.


In particolare, vi sono contenute norme in materia di:


Start up (art. 3), infatti, si dispone che le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale in società ed enti equiparati (costituite da meno di sette anni), possedute da almeno tre anni (o dalla cessione degli strumenti finanziari) non concorrono alla formazione del reddito imponibile (vengono considerate esenti) qualora e nella misura in cui, entro due anni dal loro conseguimento, siano reinvestite in società che svolgono la medesima attività, mediante la sottoscrizione del capitale sociale o l’acquisto di partecipazioni al capitale delle stesse, a condizione che si tratti di società costituite da meno di tre anni.


L’importo dell’esenzione non può comunque eccedere il quintuplo del costo sostenuto dalla società le cui partecipazioni sono oggetto di cessione, nei cinque anni anteriori alla cessione, per l’acquisizione o la realizzazione di beni materiali ammortizzabili, diversi dagli immobili, e di beni immateriali ammortizzabili, nonché per spese di ricerca e sviluppo;


Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese (art. 6), in tal senso si prevede che le iniziative delle imprese italiane dirette alla loro promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati diversi da quelli dell’Unione Europea possono fruire di agevolazioni finanziarie;


– Sterilizzazione dell’IVA sugli aumenti petroliferi (art. 9), vengono introdotte misure per fronteggiare la grave crisi dei settori dell’agricoltura, della pesca professionale e dell’autotrasporto conseguente all’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento e fino al 31 dicembre 2008;


– Abolizione dei limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro (art. 19), a decorrere dal 1 gennaio 2009 le pensioni dirette di anzianità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente.


– Disposizioni in materia contributiva (art. 20), il comma 2, dell’art. 6, della legge 11 gennaio 1943, n. 138, si interpreta nel senso che i datori di lavoro che hanno corrisposto per legge o per contratto collettivo, anche di diritto comune, il trattamento economico di malattia, con conseguente esonero dell’Istituto nazionale della previdenza sociale dall’erogazione della predetta indennità, non sono tenuti al versamento della relativa contribuzione all’Istituto medesimo. Restano acquisite alla gestione e conservano la loro efficacia le contribuzioni comunque versate per i periodi anteriori alla data del 1 gennaio 2009.


A decorrere dal 1 gennaio 2009, l’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, viene corrisposto agli aventi diritto a condizione che abbiano soggiornato legalmente, in via continuativa, per almeno cinque anni nel territorio nazionale;


– Modifiche alla disciplina dei contratti occasionali di tipo accessorio (art. 22)


L’art. 70, comma 1, del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 viene sostituito.


In tal modo si stabilisce che per le prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito: a) di lavori domestici; b) di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti; c) dell’insegnamento privato supplementare; d) di manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà; e) dei periodi di vacanza da parte di giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado; f) di attività agricole di carattere stagionale; g) dell’impresa familiare, limitatamente al commercio, al turismo e ai servizi; h) della consegna porta a porta e della vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica.”.


Viene abrogato l’art. 71 del D.Lgs. n. 276/2003.


Vengono infine introdotte modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato (art. 23, taglia oneri (art. 25) e taglia carta (art. 27) con l’introduzione dell’abbonamento alla Gazzetta Ufficiale dello Stato On Line (abbonamento telematico), Trattamento dei dati personali (art. 29), modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato(art. 21).


(Decreto Legge del 25/06/2008 n. 112, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25/06/2008)


 


 


2) Decreto ICI: Max-emendamento del Governo 


Per l’Ici non si applica la sanzione per omesso o insufficiente versamento della prima rata dell’imposta comunale sugli immobili 2008, a condizione che il contribuente versi il dovuto entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento Ici.


Cancellato il comma che disponeva che una quota pari allo 0,8 per mille dei rimborsi fosse erogato dal ministero dell’Interno alla Fondazione Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale) per remunerare l’attività svolta in materia di accertamento.


Questi di seguito sono i contenuti salienti del provvedimento, a seguito del max-emendamento del Governo, che peraltro deve essere convertito in Legge entro il 27/07/2008:


Accertamento e riscossione dell’imposta comunale


Per i comuni, che hanno in corso rapporti di concessione del servizio di accertamento e riscossione dell’Ici, viene introdotta la possibilità di rinegoziare i contratti, ai fini dell’accertamento e della riscossione di altre entrate, compatibilmente con la disciplina comunitaria in materia di prestazione di servizi.


Aumenti aliquote tributi


Viene, altresì, disposta la sospensione del potere di regioni ed enti locali di deliberare aumenti delle aliquote di tributi con legge dello Stato.


La norma avrà effetto a decorrere dall’esercizio 2009 e fino alla “definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità, in funzione della attuazione del federalismo fiscale”.


Restano fermi, invece, gli aumenti relativi al 2008 deliberati prima della data di entrata in vigore del decreto Ici.


Esenzione Ici


L’esenzione Ici è integrale per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, o per l’immobile in cui dimorano abitualmente il contribuente e i suoi familiari, nonché le unità immobiliari assimilate dai regolamenti comunali all’abitazione principale. L’esenzione si applica anche, a determinate condizioni, in favore del coniuge non assegnatario della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; agli immobili delle cooperative edilizie, agli alloggi assegnati dagli Iacp e agli enti di edilizia residenziale pubblica purché adibiti ad abitazione principale. L’esenzione non opera per gli immobili signorili, le ville e i castelli, ai quali continua ad applicarsi solo la detrazione “ordinaria” di 103,29 euro su base annua.


Incremento della produttività del lavoro


Introdotto, in via transitoria, un regime fiscale agevolato in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2007 hanno realizzato un reddito di lavoro dipendente non superiore a 30.000 euro.


Al lavoratore, comunque, viene concessa la facoltà di optare per l’applicazione del regime di tassazione ordinaria.


Il nuovo regime fiscale consiste nell’assoggettare a imposta sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali fissata in misura pari al 10%, le somme erogate nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2008 a titolo di emolumenti per lavoro straordinario o di premi legati alla produttività aziendale entro il limite massimo di importo fissato in 3mila euro lordi.


I redditi soggetti a tassazione separata non concorrono alla formazione del reddito complessivo e non si considerano ai fini della determinazione dell’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente ).


Rinegoziazione dei mutui


I soggetti che hanno acceso un mutuo a tasso variabile per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto Ici possono chiedere alle banche e agli intermediari finanziari, che aderiranno a una convenzione tra ministero dell’Economia e l’Abi, la rinegoziazione del mutuo, con lo scopo di ridurre l’importo delle rate, che rimane fisso per tutta la durata, in misura pari a quello risultante dalla media dei tassi applicabili nel 2006.


 


 


3) Pensioni: Nuova finestra dal 1/7/2008


Decorre dal 1/7/2008 la nuova finestra di uscita dalla vita lavorativa sia per quanto riguarda le pensioni di anzianità sia per quanto concerne quelle di vecchiaia.
Si tratta delle finestre previste per i lavoratori dipendenti e per quelli autonomi (vale a dire coltivatori diretti, coloni, mezzadri, artigiani e commercianti) che abbiano raggiunto i requisiti secondo la normativa previgente a quella introdotta dalla legge 247/07 di attuazione del protocollo Prodi e sulla base della stessa legge 247/07.


Soggetti interessati


I soggetti interessati all’apertura della finestra del 1/7/2008 appartengono alle seguenti tre categorie:


– Lavoratori autonomi che hanno maturato, secondo la previgente normativa, il minimo contributivo di 35 anni e l’età di 58 anni al 31/12/2007; oppure i lavoratori con 40 anni di contribuzione indipendentemente dal requisito anagrafico, sempre entro il 31 dicembre 2007, per il trattamento pensionistico di anzianità;


– lavoratori dipendenti che hanno raggiunto entro il 31/3/2008 40 anni di contribuzione con compimento dell’età di 57 anni al 30/6/2008 (si tratta in questo caso della finestra della pensione di anzianità con le regole previste dalla nuova legge 247/07);


– lavoratori dipendenti che entro il primo trimestre 2008 hanno raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia. Anche in questo caso si tratta della finestra per il trattamento pensionistico di vecchiaia secondo la nuova legge 247/07.


 


 


4) Spese di acquisto ed installazione relative a motori elettrici ed inverter: In G.U. le modalità per usufruire della detrazione fiscale


È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il Ministero dello Sviluppo economico – di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze – ha definito le caratteristiche cui devono rispondere i motori ad elevata efficienza e i variatori di velocità (inverter) ai fini della detrazione fiscale dall’imposta lorda delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione, ai sensi dell’art. 1, commi 358 e 359, della legge Finanziaria 2007.


In particolare, per l’acquisto del motore ad elevata efficienza la detrazione dall’imposta lorda spetta in misura del 20% della spesa effettivamente sostenuta e documentata per l’acquisto del medesimo motore.


In tutti i casi, la detrazione dall’imposta lorda della spesa totale, inclusa la spesa di installazione, non può superare il valore di 1.500 euro per ciascun motore.


Modalità per usufruire della detrazione dall’imposta lorda per variatori di velocità (inverter)


Coloro che intendono beneficiare della detrazione devono conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, le fatture pertinenti, con l’indicazione della potenza e dei codici prodotto dei singoli variatori di velocità, comprovanti le spese effettivamente sostenute per l’acquisto degli stessi. Nel caso in cui i variatori di velocità vengano forniti all’interno di una macchina, la fattura della stessa deve riportare separatamente i costi relativi ad ogni singolo variatore di velocità con l’indicazione, per ciascuno di essi, della potenza e dei codici prodotto.


Tali soggetti, al fine di usufruire del beneficio fiscale, sono, pure, tenuti a compilare la scheda raccolta dati (di cui all’allegato C del provvedimento) e a trasmetterla anche mediante unico invio per tutti gli interventi effettuati in ciascun periodo d’imposta fino a quello in corso alla data del 31 dicembre 2010, all’ENEA attraverso il seguente sito internet: www.acs. enea.it disponibile dal 30 aprile 2007.


Al completamento dell’operazione di trasmissione dei dati, l’ENEA rilascia la ricevuta per via informatica.


Per i soggetti per i quali il periodo d’imposta coincide con l’anno solare, l’invio della scheda deve avvenire entro il 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta nel quale sono state sostenute le spese.


In tutti gli altri casi l’invio della scheda deve avvenire entro sessanta giorni dalla scadenza del periodo.


(D.M. Ministero sviluppo economico 09/04/2008, G.U. 25/06/2008, n. 147)


 


 


5) Detrazione IRPEF per installazione di ascensore, ad uso personale, nel condominio


Anche se l’istallazione dell’ascensore nel cavedio condominiale non é stata autorizzata dall’assemblea condominiale, il contribuente può usufruire del beneficio fiscale limitatamente alla parte di spesa riferibile alla quota a lui imputabile sulla base della tabella condominiale di ripartizione millesimale.


Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, a seguito di una istanza di interpello, posta per la circostanza che il contribuente sostiene integralmente una spesa per intervento edilizio che sarebbe di competenza del condominio.


Tale fattispecie potrebbe fare ritenere che, ai fini della fruizione del beneficio fiscale della detrazione del 36%, debbano essere osservati gli adempimenti prescritti per gli interventi sulle parti comuni di edifici residenziali dal DM 18 febbraio 1998 n. 41 (allegare alla comunicazione di inizio lavori la fotocopia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese) e che l’assenza di una preventiva delibera assembleare di approvazione dell’intervento, con la relativa ripartizione millesimale delle spese, impedirebbe l’applicazione di tale beneficio.


Tuttavia, nel caso di specie, il contribuente ha ricevuto la preventiva autorizzazione da parte del comune per la realizzazione dell’intervento, la quale è stata rilasciata dietro parere, della Avvocatura Civica, attestante che l’istallazione dell’ascensore può essere realizzata anche senza il preventivo nulla osta del condominio.


E’ stato, inoltre, evidenziato che detta opera concretizza un intervento finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche.


In definitiva, poiché l’intervento è risultato conforme al provvedimento autorizzatorio rilasciato dal comune, non può essere negata la detrazione, tenuto conto, in particolare, che l’installazione dell’ascensore rientra senz’altro tra gli interventi agevolati, essendo essa riconducibile alla categoria della manutenzione straordinaria e concretizzando una realizzazione edilizia finalizzata all’eliminazione delle barriere architettoniche.


Pertanto, anche se l’istallazione dell’ascensore nel cavedio condominiale non e’ stata autorizzata dall’assemblea condominiale, il contribuente ha il diritto di usufruire del beneficio fiscale limitatamente però alla parte di spesa riferibile alla quota a lui imputabile sulla base della tabella condominiale di ripartizione millesimale.


(Agenzia delle Entrate,  risoluzione del 25/06/2008, n. 264)


 


 


6) Ufficiale: E’ stato abolito l’obbligo di presentare gli elenchi clienti e fornitori


L’art. 33 del Decreto Legge n. 112 del 25/06/2008, pubblicato in G.U. n. 147 del 25/06/2008, ha, quindi confermato, l’abrogazione dell’Adempimento reintrodotto dall’ex governo Prodi.


Inoltre, non potranno essere applicate sanzioni sia per gli errori commessi durante la compilazione degli elenchi clienti e fornitori sia per la mancata presentazione.


Ciò per la regola del favor rei.


Per i particolari, si veda, quanto da noi anticipato, tra le novità fiscali del 18/06/2008, a seguito della avvenuta diffusione della bozza di tale decreto.


Gli studi di settore trovano l’anticipo


Studi di settore: Pubblicazione anticipata


Il citato articolo 33 contiene anche una modifica al regolamento che detta tempi e modalità di applicazione degli studi di settore.


In particolare, viene stabilito che tali studi per il 2008 dovranno essere pubblicati in Gazzetta entro il 31 dicembre, mentre a regime dall’anno prossimo dovranno trovare l’ufficialità entro il 30 settembre del periodo d’imposta nel quale entrano in vigore.


Abolita la tracciabilità dei pagamenti


E’ poi caduto, per i professionisti, l’obbligo introdotto dal Dl “Visco-Bersani” di incassare i pagamenti esclusivamente tramite strumenti finanziari “tracciabili”, come assegni non trasferibili, bonifici, sistemi elettronici e altre modalità di pagamento bancario o postale.


Le disposizioni ora abrogate, contenute nell’arti. 35 (commi 12 e 12-bis) del Dl 223/2006, fissavano un tetto a 100 euro per i pagamenti in contanti a partire dal 1° luglio 2009, a 500 per il periodo 1° luglio 2008-30 giugno 2009 (1.000 euro per quelli effettuati fino al 30/6/2008).


Aumentati i limiti alla circolazione di contanti e assegni liberi (art. 32)


E’ nuovamente aumentato, da 5.000 a 12.500, il tetto massimo di denaro contante e titoli al portatore liberamente trasferibili.


Identica sorte per il limite di assegni bancari e postali in forma libera: fissato a 5.000 euro dal Dlgs 231/2007, sale ora a 12.500.


Ciò vuol dire che solo i titoli di credito di importo pari o superiore a tale cifra dovranno recare clausola di non trasferibilità e indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario.
Per gli assegni in forma libera, inoltre, cade l’obbligo di indicare il codice fiscale del girante, mentre resta l’imposta di bollo di 1,50 euro.


A quota 12.500 euro, contro gli attuali 5.000, anche il saldo massimo consentito al 30 giugno 2009 per i libretti di deposito bancari o postali al portatore.


Semplificazione dei controlli amministrativi a carico delle imprese soggette a certificazione (art. 30)


Per le imprese soggette a certificazione ambientale o di qualità rilasciata da un soggetto certificatore accreditato in conformità a norme tecniche europee ed internazionali, i controlli periodici svolti dagli enti certificatori sostituiscono i controlli amministrativi o le ulteriori attività amministrative di verifica, anche ai fini dell’eventuale rinnovo o aggiornamento delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività.


Le verifiche dei competenti organi amministrativi hanno ad oggetto, in questo caso, esclusivamente l’attualità e la completezza della certificazione.


Impresa in un giorno (art. 38)


Al fine di garantire il diritto di iniziativa economica privata di cui all’articolo 41 della Costituzione, l’avvio di attività imprenditoriale, per il soggetto in possesso dei requisiti di legge, viene tutelato sin dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività o dalla richiesta del titolo autorizzatorio.


L’attività di impresa può essere avviata immediatamente nei casi in cui sia sufficiente la presentazione della dichiarazione di inizio attività allo sportello unico.


Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro (art. 39)


Il datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, deve istituire e tenere il libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori subordinati, i


collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo. Per ciascun lavoratore devono essere indicati il nome e cognome, il codice fiscale e, ove ricorrano, la qualifica e il livello, la retribuzione base, l’anzianità di servizio, nonché le relative posizioni assicurative.


Il libro unico del lavoro deve essere compilato, per ciascun mese di riferimento, entro il giorno 16 del mese successivo.


Tenuta dei documenti di lavoro ed altri adempimenti formali (art. 40)


I documenti dei datori di lavoro possono essere tenuti presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri professionisti previsti.


I datori di lavoro che intendono avvalersi di questa facoltà devono comunicare preventivamente alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio le generalità del soggetto al quale é stato affidato l’incarico, nonché il luogo ove sono reperibili i documenti.


Il consulente del lavoro e gli altri professionisti, che, senza giustificato motivo, non ottemperino entro 15 giorni alla richiesta degli organi di vigilanza di esibire la documentazione in loro possesso, sono puniti con la sanzione pecuniaria amministrativa da 100 a 1000 euro.


In caso di recidiva della violazione viene data informazione tempestiva al Consiglio provinciale dell’Ordine professionale di appartenenza del trasgressore per eventuali provvedimenti disciplinari.


Comunicazioni e notificazioni per via telematica (art. 51)


A decorrere dalla data fissata con uno o più decreti del Ministro della giustizia, le notificazioni e comunicazioni di cui al primo comma dell’articolo 170 del codice di procedura civile, la notificazione di cui al primo comma dell’articolo 192 del codice di procedura civile e ogni altra comunicazione al consulente sono effettuate per via telematica all’indirizzo elettronico comunicato.


Accelerazione del contenzioso tributario (art. 55)


Per i soli processi pendenti, su ricorso degli uffici dell’Amministrazione finanziaria, innanzi alla Commissione tributaria centrale, per i quali non é stata ancora fissata l’udienza di trattazione alla data di entrata in vigore del presente articolo (25.6.2008), i predetti uffici depositano presso la competente segreteria, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente articolo, apposita dichiarazione di persistenza del loro interesse alla definizione del giudizio. In assenza di tale dichiarazione i relativi processi si estinguono di diritto e le spese del giudizio restano a carico della parte che le ha sopportate.


A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo (25.6.2008) non si fa luogo alla nomina di nuovi giudici della Commissione tributaria centrale e le sezioni della stessa, ove occorrente, sono integrate esclusivamente con i componenti delle commissioni tributarie regionali.


 


 


7) Fusione per incorporazione: Iscrivibile in bilancio il costo dell’acquisito avviamento


In caso di incorporazione di una società di capitali, le cui quote od azioni siano detenute dall’incorporante, quest’ultima, annullandole, può recuperare contabilmente il maggior costo di esse rispetto al minor valore «di libro» del patrimonio netto della incorporata, ove tale differenza dipenda dall’avviamento dell’azienda dell’incorporata medesima, iscrivendo nell’attivo del bilancio o del conto economico una corrispondente posta di avviamento, senza con ciò incorrere, ai sensi dell’art. 123, comma 2, D.P.R. n. 917/1986, in un incremento del reddito tassabile.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 11/06/2008, n. 15440, in Ipsoa del 26/06/2008)


 


 






8) Manovra 2009: In G.U. il decreto fiscale – Ulteriori novità in breve


È in vigore dal 25 giugno 2008 il decreto legge – approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno scorso – recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria».


Il decreto detta disposizioni in materia di:


– banche e assicurazioni (viene rimodulata la base imponibile e ridotta la deducibilità degli interessi passivi);


– accise sui carburanti;


– soglie antiriciclaggio (riportate a 12.500 euro per trasferimenti in contante ed assegni non trasferibili);


– tassa sulla valorizzazione automatica delle scorte petrolifere;


– stock option;


– studi di settore (a partire dall’anno 2009 gli studi di settore devono essere pubblicati in G.U. entro il 30 settembre del periodo d’imposta nel quale entrano in vigore; per l’anno 2008 il termine è fissato al 31 dicembre),  e prevede la soppressione degli elenchi clienti e fornitori, con l’abrogazione dei commi 4-bis e 6 dell’art. 8-bis, D.P.R. n. 322/1998.


Per quanto riguarda la tracciabilità dei pagamenti, vengono abrogate le disposizioni di cui all’art. 35: commi 12 e 12-bis, D.L. n. 223/2006.


Si tratta delle disposizioni che prevedono che i compensi in denaro per l’esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro.


In materia di lavoro, il D.L. n. 112/2008 prevede:


– l’abolizione della procedura relativa alle dimissioni volontarie (viene infatti abrogata la legge n. 188/2007, che definiva la nuova procedura di risoluzione dei contratti di lavoro per dimissioni volontarie);


– la reintroduzione del lavoro intermittente (lavoro a chiamata);


– l’abolizione del libro matricola e del libro paga;


– l’istituzione del libro unico del lavoro;


– (a decorrere dal 1° gennaio 2009) la possibilità di cumulo tra la pensione e i redditi da lavoro autonomo o dipendente,  nonché alcune modifiche alla disciplina del lavoro a tempo determinato e del lavoro occasionale di tipo accessorio, alla disciplina del contratto di apprendistato, all’apparato sanzionatorio del T.U. sulla sicurezza e alla disciplina in materia di orario di lavoro.


Plusvalenze esenti 


Le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni non concorrono alla formazione del reddito imponibile in quanto esenti se – entro 2 anni dal loro conseguimento – siano reinvestite in società e imprese che svolgono la medesima attività , a condizione che si tratti di società costituite da non più di 3 anni.


Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese


Le iniziative delle imprese italiane dirette alla loro promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati diversi da quelli della UE possono fruire di agevolazioni finanziarie esclusivamente nei limiti e alle condizioni previsti dal regolamento CE n. 1998/2006, relativo agli aiuti di importanza minore (de minimis).


Le iniziative ammesse ai benefici sono:


la realizzazione di programmi aventi caratteristiche di investimento finalizzati al lancio e alla diffusione di nuovi prodotti e servizi ovvero all’acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti, attraverso l’apertura di strutture volte ad assicurare in prospettiva la presenza stabile nei mercati di riferimento;


studi di prefattibilità e di fattibilità collegati ad investimenti italiani all’estero, nonché programmi di assistenza tecnica collegati ai suddetti investimenti;


altri interventi prioritari individuati e definiti dal CIPE.


Impresa in un giorno


L’avvio di attività imprenditoriale, per il soggetto in possesso dei requisiti di legge, è tutelato sin dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività o dalla richiesta del titolo autorizzatorio.


Accesso agli elenchi dei contribuenti


Gli elenchi sono depositati per la durata di un anno sia presso lo stesso ufficio delle imposte, sia presso i Comuni interessati. In tale periodo è ammessa la visione e l’estrazione di copia degli elenchi nei modi e con i limiti stabiliti dalla disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi. Fuori dai casi previsti, la comunicazione o diffusione, totale o parziale, con qualsiasi mezzo, degli elenchi o di dati personali ivi contenuti, ove il fatto non costituisca reato, è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 5.000 a 30.000 euro. La somma può essere aumentata sino al triplo quando risulta inefficace in ragione delle condizioni economiche del contravventore.<


Partecipa alla discussione sul forum.