Manovra d’estate 2008: le novità fiscali e le semplificazioni introdotte


                                               – Speciale –


 






                       Manovra d’estate 2008: Le novità fiscali


 


Premessa


Il presente articolo riassume i nostri interventi giornalieri effettuati sulla rubrica del CommercialistaTelematico.com (diario giornaliero fiscale), dedicati alla manovra di giugno 2008.


Si parte dalle prime anticipazioni avute (peraltro, poi confermate dal testo definitivo pubblicato in G.U. (D.L. 25/06/2008, n. 112, G.U. 24/06/2008, n. 147, S.O. n. 152), per finire con la sintesi delle novità fiscali contenute nel Decreto Legge citato apparso nella predetta Gazzetta.


Queste di seguito sono le prime anticipazioni avutesi il 18 giugno 2008: In arrivo le prime semplificazioni fiscali


In arrivo l’accertamento con adesione semplificato se le imposte accertate non superano 20.000 euro.


Sarà presto eliminata la fideiussione bancaria o assicurativa per ottenere la rateizzazione di debiti fiscali e contributivi superiori a 50.000 euro.


Viene previsto anche l’aumento del tetto da 10mila a 50mila euro del limite per il blocco dei pagamenti della Pa.


Si tratta delle anticipazioni sul pacchetto delle misure fiscali che il Governo dovrebbe varare il 18/06/2008 (oggi) .


Controlli e semplificazioni


I soggetti sottoposti a controllo e per i quali la maggiore imposta accertata sia di importo minimo (la soglia potrebbe essere sui 20.000 euro), in base alle anticipazioni fornite, à avranno la possibilità di utilizzare la procedura più rapida del concordato a regime.


Sempre sul fronte delle semplificazioni fiscali, viene presumibilmente prevista l’ipotesi di una nuova abrogazione dell’elenco clienti fornitori così come quella dell’invio dei corrispettivi.


Riscossione


Per il settore della riscossione l’amministrazione finanziaria, per migliorare le possibilità di accesso alla rateizzazione dei debiti fiscali e contributivi iscritti a ruolo, pare voglia fare prevedere l’abolizione dell’obbligo della fideiussione bancaria e assicurativa per debiti di importo superiori ai 50.000 euro.


Sempre sul fronte della riscossione sembra prendere corpo l’ipotesi di elevare a 50.000 euro il limite, ora fissato a 10.000 euro, oltre il quale scatta il blocco dei pagamenti da parte della Pa nei confronti di creditori dello Stato ma con iscrizioni a ruolo per mancati pagamenti fiscali o contributivi.


Per semplificare ulteriormente la procedura, poi, non è stata esclusa la possibilità di eliminare l’obbligo del blocco dei pagamenti nei confronti della stessa pubblica amministrazione.


Inoltre, il Governo sta valutando la possibilità di introdurre una cedolare secca sugli affitti, anche se appare improbabile che la misura possa confluire nel pacchetto fiscale che dovrebbe essere approvato il 18/06/2008.


Semplificazioni fiscali: Abolita la tracciabilita dei compensi dei professionisti


Dalla bozza del Decreto, resa nota il 18/06/2008, è, peraltro, emerso subito che:


Le disposizioni di cui ai commi 12 e 12-bis dell.articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono abrogate.


Tale abrogazione alleggerisce notevolmente gli adempimenti dei professionisti.


A tal fine, si ricorda di seguito cosa, invece, prevede tale normativa per adesso in vigore:


Obblighi contabili esercenti arti e professioni (art. 35, comma 12 e 12-bis):


Con la modifica nell’art. 19 del DPR n. 600/1973, riguardante le scritture contabili degli esercenti arti e professioni, sono stati introdotti i seguenti obblighi contabili:


– I contribuenti esercenti arti e professioni devono tenere uno o più conti correnti bancari o postali utilizzati per la gestione dell’attività professionale.


Tali conti devono essere utilizzati per compiere prelevamenti per il pagamento delle spese sostenute e per far affluire obbligatoriamente i compensi riscossi nell’esercizio della funzione professionale;


– a regime, i compensi devono essere riscossi solo mediante strumenti finanziari tracciabili e non in contanti, fatta eccezione per somme unitarie inferiori a 100 euro.


Pagamento in contante ai PROFESSIONISTI (Legge n. 296/2006, art. 1, comma 69)


– Fino al 30.6.2008 il limite per potere pagare in contanti ai professionisti è stabilito in


€ 1.000.


– Dal 1.7.2008 al 30.6.2009 il limite è stabilito in € 500.


– Il limite di € 100 euro si applica a decorrere dal 1.7.2009.


L’Agenzia delle Entrate ha rilevato (circolare n. 28 del 4.8.2006) che, comunque, l’obbligo di riscuotere i compensi mediante strumenti finanziari “tracciabili”, nei citati limiti, decorre solo dalla data di entrata in vigore della predetta legge di conversione, e non, quindi, dal 4.7.2006 (data di entrata in vigore del D.L. n. 223/2006).


Gli strumenti finanziari utilizzabili per la riscossione dei compensi conseguiti nell’esercizio dell’attività professionale sono:


– gli assegni non trasferibili;


– i bonifici;


– le altre modalità di pagamento bancario o postale;


– i sistemi di pagamento elettronico.


I soggetti obbligati a tenere uno o più conti bancari o postali sono:


– Le persone fisiche che esercitano arti e professioni e le società o associazioni tra artisti e professionisti.


L’Agenzia delle Entrate, in maniera rassicurante, ha chiarito che i conti correnti bancari o postali, che devono essere tenuti sia per il prelievo di somme finalizzate al pagamento delle spese sostenute sia per il versamento dei compensi riscossi, non devono obbligatoriamente essere “dedicati” esclusivamente all’attività professionale, ma possono eventualmente essere utilizzati anche per operazioni non afferenti l’esercizio dell’arte o della professione.


Neppure la eventuale annotazione nei conti di operazioni riconducibili nella sfera personale (familiare o extra – professionale) può essere di ostacolo alla norma che considera i “prelevamenti” dai predetti come una sorta di “compensi” qualora il contribuente non riesca a dimostrare che gli stessi non hanno rilevanza ai fini della determinazione del reddito.


Secondo la circolare, i contribuenti interessati non hanno l’onere di fornire la predetta dimostrazione per i prelievi che, per l’entità del relativo importo ed alle normali esigenze personali o familiari, possono essere ragionevolmente ricondotte nella gestione extra – professionale.


Tale interpretazione dell’Agenzia delle Entrate ha fatto ritenere che gli importi non elevati prelevati in maniera logica dal proprio conto per fare fronte alle spese personali non siano sottoposti a presunzioni di evasione, ma andranno poi visti i casi in concreto durante le verifiche dei funzionari preposti.


Veniva, infine, comunque, consigliato di documentare, nei limiti del possibile, tutte le spese effettuate anche a titolo personale e di conservarle fino a quando non si prescrive l’accertamento (di norma entro 5 anni).


Adesso, alla luce della suddetta possibile semplificazione, tutto ciò comincia a diventare meno pressante.


Soglie antiriciclaggio


Infine, altrettanto rilevante la possibile modifica nell’art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, ai commi 1, 5, 8, 12 e 13, le parole euro 5.000. sono sostituite dalle seguenti: euro 12.500.


Per cui il limite per potere pagare i debiti in contanti sale da 5.000 a 12.5000 euro.


Anche qui la situazione diviene, così, meno stringente.


La prima manovra fiscale del nuovo governo


Il Governo il 18/06/2008 ha varato la prima manovra, vediamo di seguito alcune novità fiscali salienti:


Carburanti


Il meccanismo di sterilizzazione dell’effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale.


La diminuzione delle accise verrà sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenterà in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del Dpef, che sarà in via esclusiva quello di riferimento. Norme per favorire la concorrenza nella rete di distribuzione dei carburanti.
Contanti e assegni


Ritorna il tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili. Indietro tutta, dunque, per la norma che aveva rivoluzionato l’uso di assegni e contanti scattata il 30 aprile 2008, che aveva abbassato questa soglia a 5mila euro, in virtù della disciplina antiriciclaggio (D.Lgs 231/2007).


Distretti produttivi e reti di imprese


Per promuovere lo sviluppo del sistema di imprese un decreto Sviluppo economico, di concerto con l’Economia, definirà le caratteristiche e le modalità di individuazione delle reti di impresa. Alle reti si applicano le disposizioni sui distretti produttivi previsti dalla legge 266/2005. Previste semplificazioni contabili e procedurali


Divieto di cumulo pensioni e reddito da lavoro


Si prevede l’abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro, con la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente e autonomo con le pensioni di anzianità e di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria. Si completa così il quadro della cumulabilità totale già prevista per i titolari di pensioni di vecchiaia, di anzianità liquidata con 58 anni di età e 37 di contributi, oppure di anzianità liquidate con 40 anni di contributi, oppure equiparate a quelle di vecchiaia per compimento di età pensionabile (65 anni per gli uomini e 60 per le donne).


Per questi, infatti, è già prevista la totale cumulabilità con i redditi derivanti da lavoro dipendente e autonomo.


Scompare l’elenco clienti e fornitori


Dalla bozza della manovra governativa, resa nota il 18/06/2008, emerge, tra le tante novità, la soppressione dell’elenco clienti e fornitori.


In particolare, viene disposto che nell’art. 8-bis del D.P.R. n. 322/1998, sono abrogati sia il comma 4-bis, sia il comma 6 (sanzioni) è abrogato.


Quindi, salta l’obbligo dell’invio telematico di tale elenco da inviare, a regime entro il 29 aprile. Adempimento, come è noto, non tanto amato dagli operatori del settore.


Con la sua soppressione, è da ritenere, che coloro che non avessero adempiuto al precedente invio del modello, non dovrebbero essere sanzionati, per la circostanza della regola del favor rei.


Non può essere applicata la sanzione che al momento della constatazione della violazione non è più in vigore (art. 3, D.Lgs. n. 472/1997).


Le altre anticipazioni sui provvedimenti contenuti nella prima manovra del governo


Tra le principali novità contenute nel testo provvisorio della Manovra, inoltre, emergono:


– Atti di trasferimento delle quote societarie di S.r.l. fatti senza l’intervento dei notai;


– eliminazione dell’obbligo di tenuta di conti dedicati e della tracciabilità dei compensi per i professionisti;


– innalzamento della soglia minima per gli assegni in forma libera fino ad euro 12.500,00;


– obbligo di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli studi di settore entro il 30 settembre del periodo d’imposta in cui entrano in vigore (entro il 31 dicembre 2008 per l’anno 2008);


– temporanea riduzione dell’IVA al 5% sul gasolio per agricoltori e pescatori;


Esenzione condizionata per le plusvalenze.


In particolare, verrebbe inserito un comma aggiuntivo all’art. 68 del TUIR che dispone l’esenzione delle plusvalenze realizzate da non imprenditori (persone fisiche, società semplici, etc.) che derivano dalla cessione di partecipazioni qualificate e non, strumenti partecipativi, ecc..


L’esenzione spetta, però, se entro due anni dalla cessione, si realizzi un investimento in imprese che svolgono la medesima attività, purché si tratti di società costituite da non più di tre anni.


Controlli periodici e sostanziali sulle imprese di grandi dimensione.


Pare che venga disposto l’aumento di almeno il 10% dei controlli, grazie alla partecipazione dei Comuni (cui verrebbe poi girato il 30% del gettito recuperato).


Inoltre, le banche, assicurazioni, società petrolifere e cooperative sarebbero tra le grandi imprese destinatarie di molti dei provvedimenti fiscali contenuti nel decreto legge varato dal Governo il 19/06/2008.


Pare certo anche un intervento sul prelievo delle società cooperative.


A tal fine, è stato ipotizzato che si realizzi una imposizione fiscale sulle riserve, mediante una riduzione della quota di imponibile esente.


Stock option


Verrebbe eliminato l’attuale regime sulle stock option, con la conseguenza che i proventi sarebbero sottoposti a tassazione progressiva.


Robin Hood tax


Introdotta una tassa sulla valorizzazione automatica delle scorte petrolifere.


Il meccanismo dovrebbe costringere i petrolieri a fare emergere la plusvalenza realizzata dagli stock comprati a basso prezzo, da sottoporre a prelievo Ires.


L’aliquota Ires verrebbe riportata, attraverso una specifica addizionale dal 27% al 33%.


Introduzione di una tassa per aiutare gli anziani e le fasce deboli ad arrivare alla fine del mese.


Si pensa a una carta prepagata con cui comprare prodotti alimentare e ottenere uno sconto sulla bollette.


Scuola e all’università: e-book


Dall’anno scolastico 2008-2009 scuole e università dovrebbero potere adottare libri di testo disponibili on line, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d’autore.


I libri di testo saranno prodotti nelle due versioni, cartacea e on line scaricabile da internet. Il collegio dei docenti potrà adottare solo testi forniti nelle due versioni.
Redditi on line


Chi pubblica redditi on line, o comunque attraverso qualsiasi mezzo, rischia una sanzione da 5mila a 30mila euro, che potrebbe essere triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di reddito di chi la riceve, raggiungendo quindi il tetto di 90mila euro.
Libro unico del lavoro


Vengono eliminati i libri matricola e i libri paga, sostituiti da un semplice libro unico del lavoro.


Orario di lavoro


Semplificazione e interpretazione certa delle norme sull’orario di lavoro nell’ambito dei limiti posti dalle direttive europee.


Lavoro intermittente


Si prevede il ripristino del lavoro intermittente al fine di regolarizzare gli spezzoni lavorativi in servizi come la ristorazione.


Lavoro sommerso e abuso dello straordinario


Revisione delle sanzioni sul lavoro sommerso e sull’abuso dello straordinario.


Impresa in un giorno


Disposizioni per l’immediato avvio di attività. Nuove procedure per l’immediata realizzazione degli impianti produttivi.


Internazionalizzazione delle imprese


Sull’internazionalizzazione delle imprese. Un decreto Attività produttive individuerà priorità e settori di intervento per gli investimenti.


Piano casa


Le risorse già stanziate dal precedente governo dovrebbero essere utilizzate per un nuovo piano per contenere il disagio abitativo.


Abolizione divieto cumulo


Saranno interamente cumulabili i redditi da lavoro, dipendente o autonomo, con i redditi da pensione.


La norma riguarda le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità e quelle ai superstiti e si applica anche ai trattamenti già liquidati.


 






– Manovra: Voucher per giardinieri e baby sitter


Con la manovra verrebbe reinserito il buono baby sitter con delle novità. Verrebbe ampliato il raggio d’azione del voucher introdotto dalla legge Biagi.


Se ciò verrà confermato, si potrà staccare il buono per prestazioni di lavoro accessorio di natura occasionale in favore dell’impresa familiare, limitatamente al commercio, al turismo e ai servizi. E, ancora, i voucher si potranno utilizzare nell’ambito di lavori domestici, di giardinaggio, di pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, per le lezioni private dei figli, per manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli, per lavori di emergenza o di solidarietà. Ma anche nell’ambito dei periodi di vacanza di studenti e universitari o per attività agricole di carattere stagionale. In pratica per piccoli lavori occasionali si potrà far ricorso a un buono prepagato, che già comprende, oltre al pagamento della prestazione occasionale, i versamenti contributivi e l’assicurazione contro gli infortuni, oltre al rimborso al concessionario. Le attività lavorative non potranno dare compensi superiori a 5mila euro dal medesimo committente, elevabili a 10mila in caso di imprese familiari.


L’istituto, che non è mai decollato, è oggetto di una sperimentazione per la vendemmia. Da pochi giorni si stanno firmando le convenzioni per il voucher vendemmia, legato al decreto del ministro Cesare Damiano pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel maggio scorso. Costo per chi acquista il servizio 10 euro: 7,5 euro andranno al lavoratore, la differenza per contributi previdenziali (1,30 euro all’Inps), assicurativi (0,70 all’Inail) e per il concessionario (0,50 euro). In pista soprattutto pensionati e studenti. L’obiettivo è quello di combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità reddito a pensionati e studenti. Una modalità semplice per fare emergere prestazioni svolte in nero.


(In il Sole 24 Ore del 20/06/2008)


 








 


Controlli sui redditi-zero


Le persone fisiche con redditi risibili, se non addirittura pari a zero, e tenore di vita contrastante con le risultanze in possesso del Fisco a rischio accertamento “sintetico”: E’ quanto prevede il decreto legge sul piano straordinario triennale, 2009/2011, di controllo delle posizioni dei contribuenti persone fisiche per le quali sono disponibili elementi segnaletici di capacità contributiva. Nella selezione dei soggetti da controllare le “attenzioni” del Fisco saranno dunque rivolte a chi, da un lato, non ha evidenziato nella dichiarazione dei redditi alcun debito d’imposta e, dall’altro, risulta comunque avere il possesso o la disponibilità di elementi-indice di capacità contributiva.


La priorità, quindi, potrebbe riguardare una fascia considerevole di contribuenti: stando alle statistiche del ministero dell’Economia per il periodo d’imposta 2005, dei 40,7 milioni di redditi rilevanti ai fini Irpef, circa 11 milioni (il 27%) denotano un’imposta netta pari a zero.


Va precisato che dichiarare un’imposta netta pari a zero oppure non presentare la dichiarazione dei redditi non significa automaticamente evasione: il contribuente potrebbe avere redditi esenti o che hanno già scontato l’imposizione ovvero, per esempio, avere la disponibilità o il possesso di beni e servizi grazie ad un «quoziente familiare reddituale» sufficiente a giustificare le spese sostenute.


La platea potenzialmente interessata dal piano triennale si amplia ulteriormente se solo si pensa che il 54% dei contribuenti persone fisiche dichiara un reddito non superiore a 15.000 euro: importo che, valutato in termini assoluti, contrasta con qualsivoglia possesso o disponibilità di beni o servizi tra quelli previsti per “redditometro” e incrementi patrimoniali.


(Di Carlo Nocera, in Il Sole 24 Ore del 24/06/2008)





 


Disposizioni urgenti nel campo tributario e previdenziale


E’ stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria, peraltro, in vigore dal 25/06/2008.


Le disposizioni contenute nel decreto comprendono le misure necessarie e urgenti per attuare, a decorrere dalla seconda metà dell’esercizio finanziario in corso, un intervento  organico diretto a conseguire, unitamente agli altri provvedimenti indicati nel Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2009.


In particolare, vi sono contenute norme in materia di:


Start up (art. 3), infatti, si dispone che le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale in società ed enti equiparati (costituite da meno di sette anni), possedute da almeno tre anni (o dalla cessione degli strumenti finanziari) non concorrono alla formazione del reddito imponibile (vengono considerate esenti) qualora e nella misura in cui, entro due anni dal loro conseguimento, siano reinvestite in società che svolgono la medesima attività, mediante la sottoscrizione del capitale sociale o l’acquisto di partecipazioni al capitale delle stesse, a condizione che si tratti di società costituite da meno di tre anni.


L’importo dell’esenzione non può comunque eccedere il quintuplo del costo sostenuto dalla società le cui partecipazioni sono oggetto di cessione, nei cinque anni anteriori alla cessione, per l’acquisizione o la realizzazione di beni materiali ammortizzabili, diversi dagli immobili, e di beni immateriali ammortizzabili, nonché per spese di ricerca e sviluppo;


Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese (art. 6), in tal senso si prevede che le iniziative delle imprese italiane dirette alla loro promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati diversi da quelli dell’Unione Europea possono fruire di agevolazioni finanziarie;


– Sterilizzazione dell’IVA sugli aumenti petroliferi (art. 9), vengono introdotte misure per fronteggiare la grave crisi dei settori dell’agricoltura, della pesca professionale e dell’autotrasporto conseguente all’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento e fino al 31 dicembre 2008;


– Abolizione dei limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro (art. 19), a decorrere dal 1 gennaio 2009 le pensioni dirette di anzianità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente.


– Disposizioni in materia contributiva (art. 20), il comma 2, dell’art. 6, della legge 11 gennaio 1943, n. 138, si interpreta nel senso che i datori di lavoro che hanno corrisposto per legge o per contratto collettivo, anche di diritto comune, il trattamento economico di malattia, con conseguente esonero dell’Istituto nazionale della previdenza sociale dall’erogazione della predetta indennità, non sono tenuti al versamento della relativa contribuzione all’Istituto medesimo. Restano acquisite alla gestione e conservano la loro efficacia le contribuzioni comunque versate per i periodi anteriori alla data del 1 gennaio 2009.


A decorrere dal 1 gennaio 2009, l’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, viene corrisposto agli aventi diritto a condizione che abbiano soggiornato legalmente, in via continuativa, per almeno cinque anni nel territorio nazionale;


– Modifiche alla disciplina dei contratti occasionali di tipo accessorio (art. 22)


L’art. 70, comma 1, del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 viene sostituito.


In tal modo si stabilisce che per le prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito: a) di lavori domestici; b) di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti; c) dell’insegnamento privato supplementare; d) di manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà; e) dei periodi di vacanza da parte di giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado; f) di attività agricole di carattere stagionale; g) dell’impresa familiare, limitatamente al commercio, al turismo e ai servizi; h) della consegna porta a porta e della vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica.”.


Viene abrogato l’art. 71 del D.Lgs. n. 276/2003.


Vengono infine introdotte modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato (art. 23, taglia oneri (art. 25) e taglia carta (art. 27) con l’introduzione dell’abbonamento alla Gazzetta Ufficiale dello Stato On Line (abbonamento telematico), Trattamento dei dati personali (art. 29), modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato(art. 21).


(Decreto Legge del 25/06/2008 n. 112, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25/06/2008)


 


Ufficiale: E’ stato abolito l’obbligo di presentare gli elenchi clienti e fornitori


L’art. 33 del Decreto Legge n. 112 del 25/06/2008, pubblicato in G.U. n. 147 del 25/06/2008, ha, quindi confermato, l’abrogazione dell’Adempimento reintrodotto dall’ex governo Prodi.


Inoltre, non potranno essere applicate sanzioni sia per gli errori commessi durante la compilazione degli elenchi clienti e fornitori sia per la mancata presentazione.


Ciò per la regola del favor rei.


Per i particolari, si veda, quanto da noi anticipato, tra le novità fiscali del 18/06/2008, a seguito della avvenuta diffusione della bozza di tale decreto.


Gli studi di settore trovano l’anticipo


Studi di settore: Pubblicazione anticipata


Il citato articolo 33 contiene anche una modifica al regolamento che detta tempi e modalità di applicazione degli studi di settore.


In particolare, viene stabilito che tali studi per il 2008 dovranno essere pubblicati in Gazzetta entro il 31 dicembre, mentre a regime dall’anno prossimo dovranno trovare l’ufficialità entro il 30 settembre del periodo d’imposta nel quale entrano in vigore.


Abolita la tracciabilità dei pagamenti


E’ poi caduto, per i professionisti, l’obbligo introdotto dal Dl “Visco-Bersani” di incassare i pagamenti esclusivamente tramite strumenti finanziari “tracciabili”, come assegni non trasferibili, bonifici, sistemi elettronici e altre modalità di pagamento bancario o postale.


Le disposizioni ora abrogate, contenute nell’arti. 35 (commi 12 e 12-bis) del Dl 223/2006, fissavano un tetto a 100 euro per i pagamenti in contanti a partire dal 1° luglio 2009, a 500 per il periodo 1° luglio 2008-30 giugno 2009 (1.000 euro per quelli effettuati fino al 30/6/2008).


Aumentati i limiti alla circolazione di contanti e assegni liberi (art. 32)


E’ nuovamente aumentato, da 5.000 a 12.500, il tetto massimo di denaro contante e titoli al portatore liberamente trasferibili.


Identica sorte per il limite di assegni bancari e postali in forma libera: fissato a 5.000 euro dal Dlgs 231/2007, sale ora a 12.500.


Ciò vuol dire che solo i titoli di credito di importo pari o superiore a tale cifra dovranno recare clausola di non trasferibilità e indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario.
Per gli assegni in forma libera, inoltre, cade l’obbligo di indicare il codice fiscale del girante, mentre resta l’imposta di bollo di 1,50 euro.


A quota 12.500 euro, contro gli attuali 5.000, anche il saldo massimo consentito al 30 giugno 2009 per i libretti di deposito bancari o postali al portatore.


Semplificazione dei controlli amministrativi a carico delle imprese soggette a certificazione (art. 30)


Per le imprese soggette a certificazione ambientale o di qualità rilasciata da un soggetto certificatore accreditato in conformità a norme tecniche europee ed internazionali, i controlli periodici svolti dagli enti certificatori sostituiscono i controlli amministrativi o le ulteriori attività amministrative di verifica, anche ai fini dell’eventuale rinnovo o aggiornamento delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività.


Le verifiche dei competenti organi amministrativi hanno ad oggetto, in questo caso, esclusivamente l’attualità e la completezza della certificazione.


Impresa in un giorno (art. 38)


Al fine di garantire il diritto di iniziativa economica privata di cui all’articolo 41 della Costituzione, l’avvio di attività imprenditoriale, per il soggetto in possesso dei requisiti di legge, viene tutelato sin dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività o dalla richiesta del titolo autorizzatorio.


L’attività di impresa può essere avviata immediatamente nei casi in cui sia sufficiente la presentazione della dichiarazione di inizio attività allo sportello unico.


Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro (art. 39)


Il datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, deve istituire e tenere il libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori subordinati, i


collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo. Per ciascun lavoratore devono essere indicati il nome e cognome, il codice fiscale e, ove ricorrano, la qualifica e il livello, la retribuzione base, l’anzianità di servizio, nonché le relative posizioni assicurative.


Il libro unico del lavoro deve essere compilato, per ciascun mese di riferimento, entro il giorno 16 del mese successivo.


Tenuta dei documenti di lavoro ed altri adempimenti formali (art. 40)


I documenti dei datori di lavoro possono essere tenuti presso lo studio dei

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