Novità fiscali del 7 maggio 2008. In evidenza: rateazione delle somme iscritte a ruolo; guida all’IRAP per imprenditori e agricoltori; rettifica IVA su operazioni aziendali straordinarie

  Indice:   1) Trasmissione del ruolo con firma elettronica: L’ente impositore deve dimostrare la validità della sottoscrizione   2) Rateazione delle somme iscritte a ruolo   3) Agricoltori ed imprenditori: Guida all’IRAP   4) Modello 770 semplificato 2008: Ulteriore Versione software   5) Bonus incapienti: Software per la compilazione della Richiesta di rimborso forfetario […]

 






Indice:


 


1) Trasmissione del ruolo con firma elettronica: L’ente impositore deve dimostrare la validità della sottoscrizione


 


2) Rateazione delle somme iscritte a ruolo


 


3) Agricoltori ed imprenditori: Guida all’IRAP


 


4) Modello 770 semplificato 2008: Ulteriore Versione software


 


5) Bonus incapienti: Software per la compilazione della Richiesta di rimborso forfetario


 


6) Non è stata legittima la modalità utilizzata dall’Agenzia per diffondere i dati delle dichiarazioni dei redditi


 


7) Interpello CFC: Società con sede legale a Cipro e stabile organizzazione a Dubai


 


8) Rettifica IVA su operazioni aziendali straordinarie


 


9) Rettifica della detrazione IVA per variazione di destinazione del bene


 


10) Conferimento in fondi immobiliari (o in SIIQ): Anche per gli immobili diversi da quelli strumentali si applica l’imposta sostitutiva


 


 


 


1) Trasmissione del ruolo con firma elettronica: L’ente impositore deve dimostrare la validità della sottoscrizione


L’utilizzo di supporti informatici, e la trasmissione del ruolo con strumenti telematici, non dispensa dall’apporvi una firma elettronica, nel rispetto di regole tecniche idonee a garantire l’integrità dell’atto e l’identificabilità del suo autore.


Incombe sull’ente impositore l’onere di provare la valida sottoscrizione, anche in forma elettronica, da parte del soggetto legittimato.


A carico del contribuente si pone, unicamente, l’onere di sollevare la “contestazione” dell’illegittimità del concreto esercizio della funzione esattiva, deducendo pregiudizialmente la carenza di una valida sottoscrizione, quale specifico motivo del ricorso proposto contro l’iscrizione a ruolo.


Gli atti impositivi sottoscritti con le metodologie informatiche proprie della firma elettronica e della firma digitale garantiscono sempre e comunque l’integrità e la paternità del documento.


In definitiva è del tutto priva di merito qualsiasi eccezione inerente alla sottoscrizione autografa del documento e alla mancata indicazione del responsabile.


Nella sentenza della Commissione tributaria regionale Campania del 12 marzo 2008 n. 55/9/08 si attesta che la normativa prevista dall’articolo 1, comma 87, della legge 549/95 deve intendersi superata dalle successive disposizioni previste sia nella legge 59/97 all’articolo 15, comma 2, sia dal DPR 28 dicembre 2000 n. 445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) in tema di firma digitale. In particolare, si fa riferimento all’articolo 10 secondo il quale il documento informatico sottoscritto con firma elettronica soddisfa il requisito legale della forma scritta ed inoltre fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da parte di chi l’ha sottoscritto.


Quindi, in tutti i documenti informatici la firma autografa o la firma comunque prevista è sostituita dalla firma digitale.


Mentre la sentenza n. 648/40/07 del 12/10/07 la Commissione Tributaria regionale Lazio (sezione Latina) sostiene che su tutti gli atti impositivi è necessaria sempre la firma autografa in quanto tale obbligo sarebbe imposto dai principi generali dell’ordinamento in tema di sottoscrizione degli atti amministrativi, mentre la normativa del predetto comma 87 sarebbe stata implicitamente abrogata dal Dlgs 267/00.


Tale principio non appare però condivisibile.


A seguito dell’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione digitale (gennaio 2006) –  D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 – il valore probatorio del documento informatico ha subito una ulteriore modifica: Difatti, con il comma 2, dell’articolo 21, come modificato dal D.Lgs. 4 aprile 2006 n. 159, è stato istituito che “ Il documento informatico sottoscritto con firma digitale o con altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del codice civile.


L’utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria”.


(La firma digitale, di Maurizio Villani, del 03/05/2008)


 


 


2) Rateazione delle somme iscritte a ruolo


Gli agenti della riscossione concedono la rateazione delle somme iscritte a ruolo fino a 72 rate mensili.


Nel corso degli ultimi mesi l’art. 19, c. 1, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, che disciplina la dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, è stato ripetutamente modificato dal Legislatore, con una serie di interventi contenuti nella Finanziaria 2008 e nel D.L. 248/2007 il cd. decreto milleproroghe.


L’ultima versione della disposizione, uscita con nuovi rilevanti cambiamenti apportati dalla L. 31/2008, di conversione del D.L. 248/2007 si applica dal 1° marzo 2008 e presenta rilevanti elementi di novità.


In considerazione del fatto che nell’arco di poco più di due mesi ci troviamo di fronte a quattro diverse versioni della stessa disposizione, per questioni di praticità andremo ad effettuare un confronto fra la norma attualmente vigente e quella applicata sino al 30 dicembre scorso.


 


































































Dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo (art. 19 D.P.R. 602/1973)


 


In vigore sino al 30 dicembre 2007


In vigore il 31 dicembre 2007


In vigore dal 1° gennaio 2008 al 29 febbraio 2008


In vigore dal 1° marzo 2008


Soggetto che concede la rateazione


Ufficio


Ufficio


Ufficio


Agente della riscossione


Condizione richiesta


Situazione di temporanea difficoltà


Situazione di temporanea difficoltà


Situazione di temporanea difficoltà


Situazione di temporanea difficoltà


Numero massimo di rate


60 ovvero sospensione 1 anno e poi 48 rate


48


48


72


Necessità di garanzia per importi superiori


Euro 25.822


Euro 25.822


Euro 50.000


Euro 50.000


Tipo di garanzie


Polizza fideiussoria, fideiussione bancaria


Polizza fideiussoria, fideiussione bancaria


Polizza fideiussoria, fideiussione bancaria, garanzia Confidi, ipoteca ex art. 77, ipoteca immobiliare


Polizza fideiussoria, fideiussione bancaria, garanzia Confidi, ipoteca ex art. 77, ipoteca immobiliare


Richiesta di rateazione


Precedente inizio procedura esecutiva


Precedente inizio procedura esecutiva


Precedente inizio procedura esecutiva


Eliminato limite temporale


Mancato pagamento della prima rata o di due successive rate


Decadenza da rateazione; importo riscuotibile in unica soluzione; carico non più rateizzabile


Decadenza da rateazione; importo riscuotibile in unica soluzione; carico non più rateizzabile


Decadenza da rateazione; importo riscuotibile in unica soluzione; carico non più rateizzabile


Decadenza da rateazione; importo riscuotibile in unica soluzione; carico non più rateizzabile


Scadenza rate


Ultimo giorno di ciascun mese


Ultimo giorno di ciascun mese


Ultimo giorno di ciascun mese


Ultimo giorno di ciascun mese


Decadenza da rateazione


Garante deve versare entro 30 gg. da invito, altrimenti esercitabile riscossione coattiva


Garante deve versare entro 30 gg. da invito, altrimenti esercitabile riscossione coattiva


Garante deve versare entro 30 gg. da invito, altrimenti esercitabile riscossione coattiva


Garante deve versare entro 30 gg. da invito, altrimenti esercitabile riscossione coattiva


(Guida ai controlli fiscali, Il Sole 24 Ore, Sistema Frizzera, aprile 2008)


 


 


3) Agricoltori ed imprenditori: Guida all’IRAP


Anche per l’Irap, occorre distinguere tra produttori vitivinicoli titolari di reddito agrario e soggetti che esercitano, a tutti gli effetti, un’impresa commerciale.


Dal 2008 le regole Irap nel settore agricolo (art.1, comma 238, L. 244/2007) sono state estese anche alle cooperative e loro consorzi che forniscono in via principale, anche nell’interesse di terzi, servizi nel settore selvicolturale, ivi comprese le sistemazioni idraulico-forestali.


Imprenditori agricoli: Base imponibile


La base imponibile Irap per gli agricoltori è costituita dai corrispettivi soggetti a registrazione ai fini Iva, al netto dei seguenti elementi:


– acquisti inerenti l’attività agricola soggetti a registrazione ai fini Iva;


 contributi per assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro;


 spese relative agli apprendisti e ai disabili;


 spese relative al personale assunto con contratto di formazione lavoro.


Non sono ammessi in deduzione i seguenti elementi:


– costi relativi al personale (Tfr, erogazioni a favore della generalità dei dipendenti, ecc);


 compensi per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;


– costi per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa;


– compensi per prestazioni di lavoro assimilato a quello dipendente;


– utili spettanti agli associati in partecipazione;


– quota riferibile agli interessi passivi del canone relativo a contratti di locazione finanziaria;


– perdite su crediti.


Le modalità di determinazione della base imponibile sopra evidenziate riguardano le imprese agricole che determinano il reddito in base alla Tariffa catastale.


Invece le società di capitali e quelle di persone diverse dalle società semplici calcolano la base imponibile seguendo le regole previste per le imprese commerciali.


Nel caso in cui l’attività sia esercitata in più regioni da persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali che svolgono attività agricola nei limiti di cui all’art. 32 del T.U.I.R., la ripartizione della base imponibile deve essere effettuata in funzione dell’estensione dei terreni ubicati nel territorio di ciascuna regione.


Opzione per il regime ordinario


I produttori agricoli titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del T.U.I.R. possono optare per la determinazione della base imponibile con modalità analoghe a quelle previste per le imprese, a condizione che l’opzione venga esercitata nella dichiarazione ai fini Irap.


Una volta esercitata, l’opzione ha effetto fino a revoca e comunque per almeno 4 anni.


Aliquote


Le aliquote Irap per i soggetti che operano nel settore vitivinicolo sono le seguenti:


– per il periodo d’imposta 1998-2007: 1,9% (*);


– per il periodo d’imposta 2008: 3,75% (*).


 


(*) Nelle regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Molise e Sicilia tali aliquote vanno maggiorate di un punto percentuale in base al comma 174 dell’art. 1 della L. n° 311/2004, come modificato dal comma 277 dell’art. 1 della L. n° 266/2005 e dal comma 1bis del D.L. n° 206 del 7 giugno 2006.


 


Agricoltori in regime di esonero


Sono esclusi dall’Irap i produttori agricoli che rientrano nel regime di esonero ai fini Iva, cioè coloro che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a euro 7.000 costituito per almeno due terzi da cessione di prodotti agricoli e ittici compresi nella prima parte della tabella A allegata al D.P.R. n. 633/1972.


Tali produttori agricoli, tuttavia, assumono la veste di soggetti passivi Irap se nel corso dell’anno hanno superato il limite di un terzo per le operazioni diverse da quelle sopra delineate, a meno che ciò sia dovuto ad operazioni di cessione di beni ammortizzabili che non concorrono alla determinazione del volume d’affari.


Imprenditori commerciali: Base imponibile


In caso di esercizio di impresa commerciale, per la determinazione della base imponibile, occorre fare riferimento alle voci del conto economico e, precisamente, alla differenza algebrica tra la somma:


(1) Valore della produzione


– Ricavi delle vendite e delle prestazioni;


– Variazione dei lavori in corso su ordinazione;


– Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti;


– Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;


– Altri ricavi e proventi, compresi i contributi erogati in base a norma di legge, con esclusione di quelli correlati a componenti negativi non ammessi in deduzione;


e la somma


(2) Costi della produzione:


– Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;


– Per servizi;


– Per godimento di beni di terzi;


– Ammortamenti e svalutazioni;


– Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;


– Oneri diversi di gestione con esclusione delle perdite su crediti.


Anche in questo caso, non sono ammessi in deduzione i seguenti elementi:


– costi relativi al personale (Tfr, erogazioni a favore della generalità dei dipendenti, ecc);


– compensi per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;


– costi per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa;


– compensi per prestazioni di lavoro assimilato a quello dipendente;


– utili spettanti agli associati in partecipazione;


– quota riferibile agli interessi passivi del canone relativo a contratti di locazione finanziaria;


– perdite su crediti.


Soggetti non tenuti alla redazione del conto economico


Per le società di persone, per le imprese individuali e per tutti gli altri soggetti non tenuti alla redazione del conto economico a norma dell’art. 2425 del codice civile, la base imponibile IRAP è determinata con gli stessi criteri previsti per le società di capitali.


Soggetti in contabilità semplificata


I soggetti in contabilità semplificata determinano la base imponibile con gli stessi criteri previsti per i soggetti in contabilità ordinaria e devono, pertanto, procedere alla riclassificazione dei componenti positivi e negativi, utilizzando lo schema di conto economico previsto dall’art. 2425 del codice civile.


Soggetti in regime forfetario


La base imponibile Irap dei redditi forfetari di cui all’art. 56-bis del T.U.I.R. è determinata sommando al reddito forfetario l’ammontare delle retribuzioni sostenute per il personale dipendente, dei compensi spettanti ai collaboratori coordinati e continuativi, di quelli per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e degli interessi passivi.


Aliquote


Per le imprese commerciali, fino al 2007, si applica l’aliquota del 4,25% (*).


Per il periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2008, ai sensi dell’art.1, comma 171, L. 244/2007 l’aliquota Irap è ridotta al 3,90% (*).


Vale la pena di ricordare che le regioni hanno facoltà di variare l’aliquota fino a un massimo di un punto percentuale.


 Pertanto, si rimanda alle disposizioni regionali la verifica della presenza o meno di aliquote particolari.


 


(*) Nelle regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Molise e Sicilia tali aliquote vanno maggiorate di un punto percentuale in base al comma 174 dell’art. 1 della L. n° 311/2004, come modificato dal comma 277 dell’art. 1 della L. n° 266/2005 e dal comma 1bis del D.L. n° 206 del 7 giugno 2006.


 


Deduzioni spese deducibili


Per entrambe le categorie (imprenditori agricoli e commerciali) sono ammessi in deduzione:


– i

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