Novità fiscali del 22 maggio 2008: abolita ICI prima casa; vademecum Associazioni Sportive Dilettantistiche; attività di ricerca: nuovo regime di aiuto


 






Indice:


 


1) Studi di settore: Obbligo di compilazione del prospetto multiattività


 


2) Trasferimento di denaro all’estero


 


3) Agenzia delle Entrate: Dimissioni del Direttore


 


4) Vademecum Associazioni Sportive dilettantistiche


 


5) Indice Istat di aprile 2008


 


6) Agevolazioni – Attività di ricerca, sviluppo e innovazione: Nuovo regime di aiuto


 


7) IVA – Preliminare di vendita non seguito da contratto


 


8) Gerico 2008 e Studi di settore


 


9) Detassati gli straordinari e abolita l’Ici prima casa


 


10) Brevi fiscali


 


 


1) Studi di settore: Obbligo di compilazione del prospetto multiattività


Per effetto delle novità introdotte dal Decreto 11/2/2008, di semplificazione degli obblighi di  annotazione separata dei componenti di reddito rilevanti ai fini degli studi di settore, in tutti i modelli degli studi di settore approvati dall’Amministrazione finanziaria è presente un nuovo prospetto denominato “Imprese multiattività”.


Il prospetto deve essere compilato dai contribuenti che esercitano due o più attività d’impresa non comprese nel medesimo studio di settore (soggetti multiattività), quando l’ammontare dei ricavi dichiarati relativi alle attività non comprese nello studio di settore applicato, relativo all’attività prevalente, supera il 20% del totale dei ricavi dichiarati.


Unica eccezione, all’obbligo di compilazione del nuovo prospetto, viene prevista per gli studi di settore (ad esempio, quello degli alberghi) per i quali sono individuate attività complementari; il solo esercizio di queste attività, congiuntamente all’attività prevalente, comporta, infatti, l’impossibilità di compilare il prospetto relativo alle imprese multiattività.


Peraltro, quando l’importo dei ricavi relativi alle attività non prevalenti supera il 20% del totale ricavi (e viene pertanto compilato il nuovo prospetto), lo studio di settore del contribuente può essere utilizzato esclusivamente per la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo, e non ai fini accertativi.


(Notiziario Seac del 21/05/2008)


 


 


2) Denaro, titoli e valori mobiliari – Trasferimenti al seguito pari o superiori a 10.000 euro: Adottato il modello unico di dichiarazione


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del Commercio internazionale, ha approvato il modello di dichiarazione di trasferimento al seguito di denaro contante, titoli e valori mobiliari di importo complessivo pari o superiore a 10.000 euro, sia per trasferimenti intra-comunitari sia per trasferimenti extra-comunitari.


Sono state adottate, inoltre, le specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica dall’Agenzia delle Dogane all’UIF dei dati contenuti nel modello di dichiarazione.


(D.M. Ministero economia e finanze 22/04/2008, G.U. 20/05/2008, n. 117, in Ipsoa del 21/05/2008)


 


 


3) Agenzia delle Entrate: Dimissioni del Direttore


Massimo Romano si è dimesso da direttore dell’Agenzia delle Entrate.


Con una lettera inviata al ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha chiesto di accorciare i tempi della sua uscita dall’Agenzia rispetto ai 90 giorni previsti dalla norma sullo spoils system.


La decisione di lasciare l’incarico è stata presa per accelerare la nomina di un nuovo direttore che assicuri all’Agenzia una guida stabile. Le dimissioni di Romano saranno operative da lunedì prossimo.


In attesa del nuovo direttore la reggenza sarà assunta da Villiam Rossi, direttore accertamento dell’Agenzia.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 21/05/2008)


 


 


4) Vademecum Associazioni Sportive dilettantistiche


Per le Associazioni sportive dilettanti, le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo d’imposta a 7.500 euro.


Peraltro, sono esclusi dalla formazione del reddito anche i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale.


Attività Sportive Dilettantistiche


La risoluzione n. 34/E/2001 dell’Agenzia delle Entrate ha inteso spiegare cosa si intenda per “esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche”.


Possono beneficiare della norma agevolativa i compensi erogati a soggetti che partecipano direttamente alla realizzazione della manifestazione sportiva a carattere dilettantistico.


In altre parole, l’agevolazione fiscale si riferisce a tutti quei soggetti le cui prestazioni sono funzionali alla manifestazione sportiva dilettantistica, determinandone la concreta realizzazione, compresi coloro che nell’ambito e per effetto delle funzioni di rappresentanza dell’associazione di norma presenziano all’evento sportivo.


Pertanto, si considerano corrisposti nell’esercizio diretto dell’attività sportiva dilettantistica i compensi riconosciuti a:


– Atleti dilettanti;


– allenatori;


– giudici di gara;


– commissari speciali che durante le gare/manifestazioni devono visionare o giudicare


l’operato degli arbitri;


dirigenti che di solito presenziano direttamente a ciascuna manifestazione, consentendone il regolare svolgimento.


In conclusione, affinchè le somme corrisposte possano rientrare nella disciplina di cui all’art. 67, comma 1, lett m) del TUIR, devono sussistere, come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate, contemporaneamente due requisiti:


– requisito soggettivo: il soggetto percipiente deve rientrare in una delle categorie sopra individuate;


– requisito oggettivo: la manifestazione sportiva deve avere carattere dilettantistico.


La Legge n. 289/2002, all’art. 90, ha introdotto nuove procedure afferenti l’attività sportiva dilettantistica, ed ha previsto che il “regime di favore”, relativo alle somme erogate nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche agli sportivi dilettanti, si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società ed associazioni sportive dilettantistiche.


L’Agenzia delle Entrate, nel commentare il citato art. 90 con la circolare 22 aprile 2003, n. 21/E, con particolare riguardo alle collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale, ha chiarito che nel novero di questa tipologia di co.co.co. vi possono essere ricomprese le prestazioni connesse ai compiti tipici di segreteria, a condizione che non richiedano particolari conoscenze di natura tecnico-giuridica tipiche del professionista.


A titolo esemplificativo, la circolare indica i compiti di raccolta delle iscrizioni e di tenuta della cassa e della contabilità.


Non si può, comunque, tacere il fatto che l’ambito di valenza dell’agevolazione connessa con la riconducibilità dei compensi, estensivamente considerati, erogati ai collaboratori coordinati e continuativi per le prestazioni di carattere amministrativo-gestionale è certamente più ristretto rispetto ai compensi riconosciuti nell’esercizio diretto di attività sportiva.


La norma precisa, infatti, che sono redditi diversi i compensi corrisposti:


a. nell’esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica da CONI, Federazioni sportive nazionali, Enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato (facendovi rientrare sia le società che le associazioni), che persegua finalità sportive dilettantistiche;


b. per collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo gestionale rese in favore di società ed associazioni sportive dilettantistiche, senza menzionare C.O.N.I., F.S.N. e E.P.S., che comunque si avvalgono molto spesso, per il proprio funzionamento, di collaboratori coordinati e continuativi


Tale ultima considerazione formulata con la predetta circolare appare in contrasto con i presupposti che disciplinano lo specifico settore, atteso che la maggior parte degli operatori cd. “amministrativi” che forniscono il proprio contributo presso i Comitati territoriali sia del CONI, che delle Federazioni Sportive Nazionali, compresi gli Enti di Promozione Sportiva, finalizzano la propria azione operativa alla realizzazione di un evento sportivo a beneficio dell’immensa platea dilettantistica.


A titolo di esempio, infatti, appare di estrema difficoltà non potere ricondurre nel citato ambito alcune figura indispensabili per la realizzazione delle manifestazioni federali che dedicano il proprio tempo libero al funzionamento delle citate organizzazioni periferiche, quali, tra l’altro:


– Il responsabile dell’ufficio gare di una Federazione che forma, tra l’altro, i calendari, le classifiche dei campionati dilettantistici;


– il Giudice che analizza i referti arbitrali;


– l’addetto alla contabilità che redige il rendiconto nel quale far confluire i pagamenti delle società affiliate;


– i consiglieri regionali che pianificano l’attività territoriale e vigilino sulla corretta applicazione delle norme tecniche vigenti;


– i componenti delle varie commissioni preposte all’attuazione delle direttive emanate dal


massimo vertice territoriale.


L’Amministrazione finanziaria, probabilmente, nell’approfondire le caratteristiche soggettive delle Associazioni sportive nei confronti dei quali prevedere le citate agevolazioni fiscali, non ha inteso specificare coloro che operano presso le F.S.N. (Federazioni Sportive Nazionali) e degli Enti di Promozione Sportiva ed i rispettivi organi, nella considerazione che gli stessi, come dettagliato in alcune e pregresse novelle legislative, sono considerati “associazioni con personalità giuridica di diritto privato”, per cui già ricompresi tra i soggetti “legittimati” all’erogazione di compensi a collaboratori coordinati e continuativi per le prestazioni di carattere amministrativo-gestionale rese nell’esercizio diretto di attività sportiva.


Ciò è di vasta portata, poiché attrae, testualmente, nella sua sfera applicativa, tutti i massimi organismi sportivi riconosciuti dal C.O.N.I. e, di conseguenza, i vari organismi funzionalmente dipendenti.


Unico aspetto che potrebbe incidere negativamente sul “castello giuridico” sopra edificato, potrebbe essere costituito da una interpretazione restrittiva del concetto “associazione sportiva”, ovvero l’individuazione dei criteri mediante i quali si riconducono a tale status tutti gli organismi del CONI, delle Federazioni Sportive Nazionali e degli Enti di Promozione Sportiva.


Infatti, il significato attribuibile all’espressione società sportiva, nell’ambiente agonistico, è di solito più ampio rispetto a quello desumibile dall’uso di una terminologia strettamente giuridica, che intende fare riferimento unicamente alle società costituite nelle forme tipiche previste dal Codice Civile.


Il problema interpretativo è stato risolto dall’ultima guida diffusa dall’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali a favore dell’attività sportiva dilettantistica, infatti, in tale documento, nella parte relativa al trattamento fiscale dei compensi pagati dalle associazioni, viene precisato che  Le associazioni sportive dilettantistiche per realizzare un evento sportivo, generalmente, si avvalgono delle prestazioni di sportivi (atleti dilettanti, allenatori, giudici di gara, commissari speciali, istruttori accompagnatori, massaggiatori) per le quali erogano compensi, premi, rimborsi e indennità.


Il regime fiscale dei compensi corrisposti nell’esercizio di attività sportive da qualsiasi organismo che persegue finalità sportive dilettantistiche gode di una disciplina agevolata.


Le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’U.N.I.R.E. (Unione nazionale per l’incremento delle razze equine), dagli Enti di promozione sportiva e dalle associazioni sportive dilettantistiche rientrano tutti nella categoria dei “redditi diversi”.


Per poter considerare “redditi diversi” queste somme, occorre necessariamente che la manifestazione sia a carattere dilettantistico (requisito oggettivo) e che i compensi siano corrisposti a dilettanti (requisito soggettivo).


Ad esempio, non si possono considerare redditi diversi quelli corrisposti ad un arbitro dilettante quando dirige una gara professionistica né i compensi corrisposti ad un’atleta professionista se partecipa ad un evento sportivo dilettantistico.


(Vademecum dell’Università di Cagliari)


 


 


5) Indice Istat di aprile 2008


E’ stato fissato nella misura del 3,3% l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di  operai e impiegati, pubblicato ai sensi dell’art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani).


(ISTAT, Comunicato del 20/05/2008, pubblicato in G.U. n. 117 del 20/05/2008)


 


 


6) Agevolazioni – Attività di ricerca, sviluppo e innovazione: Nuovo regime di aiuto


Il Ministero dello Sviluppo economico ha adottato il regolamento di istituzione di un regime di aiuto a favore delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione, di cui possono beneficiare:


– Le imprese piccole, medie e grandi operanti in tutti i settori di attività (ad eccezione dei settori agricolo e dei trasporti), escluse quelle in difficoltà;


– gli organismi e i centri di ricerca pubblici e privati;


– le persone giuridiche che assumono la gestione di poli di innovazione.


Progetti e attività ammissibili


– progetti di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale;


– studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale;


– spese relative ai diritti di proprietà industriale delle PMI;


– progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi;


– acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all’innovazione per le PMI;


– messa a disposizione di personale altamente qualificato;


– creazione, ampliamento e animazione dei poli di innovazione,  realizzati nell’intero territorio nazionale, senza divieti o limitazioni.


Spese e costi ammissibili


– Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per la realizzazione del progetto);


– costi degli strumenti e delle attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto (se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto);


– costi dei fabbricati e dei terreni, nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il – progetto (per quanto riguarda i fabbricati, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto; per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute);


– costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato;


– spese generali supplementari, derivanti direttamente dal progetto;


– altri costi di esercizio (inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi), sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca.


Spese per diritti di proprietà industriale delle PMI


– Tutti i costi anteriori alla prima concessione del diritto, compresi i costi di preparazione, presentazione e trattamento della domanda, nonché i costi sostenuti per il rinnovo della domanda prima della concessione del diritto;


– costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o il riconoscimento del diritto in altri ordinamenti.


Servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all’innovazione


– (servizi di consulenza in materia di innovazione) consulenza gestionale, assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull’uso delle norme;


– (servizi di supporto all’innovazione) locali per ufficio, banche dati, biblioteche tecniche, ricerche di mercato, utilizzazione di laboratori, etichettatura di qualità, test e certificazione.


Messa a disposizione di personale altamente qualificato


costi sostenuti esclusivamente da PMI per l’utilizzazione e l’assunzione temporanea del personale altamente qualificato, nonché per l’indennità di mobilità per il personale medesimo messo a disposizione.


Poli di innovazione


* Costi sostenuti dalla persona giuridica che ne assume la gestione e relativi agli investimenti in terreni, edifici, macchinari e impianti connessi a:


– locali destinati alla formazione e al centro di ricerca;


– infrastrutture di ricerca ad accesso aperto, quali laboratori e centri prove;


– infrastrutture di rete a banda larga.


* costi di funzionamento per l’animazione dei poli di innovazione sostenuti dalla persona giuridica che ne assume la gestione e relativi ai costi di personale e le spese


amministrative inerenti le seguenti attività:


– marketing per attrarre nuove imprese nel polo;


– gestione delle installazioni del polo ad accesso aperto;


– organizzazione di programmi di formazione, seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze e il lavoro in rete tra i membri del polo.


Forma delle agevolazioni


– Contributi diretti alla spesa, in conto capitale e in conto impianti, in caso di spese ammissibili relative a immobilizzazioni (erogabili anche nella forma di crediti d’imposta);


– contributi in conto interessi;


– anticipi rimborsabili.


Le agevolazioni previste dal regolamento non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, ivi incluse quelle concesse a titolo de minimis, e non possono essere concesse a imprese che abbiano ottenuto e successivamente non rimborsato aiuti di Stato dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea.


Con successivi decreti, sono definiti i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle domande da parte dei soggetti beneficiari, i criteri di selezione e valutazione delle iniziative, nonché l’eventuale ricorso a soggetti terzi per la gestione di una o più fasi della procedura attuativa.


(D.M. Ministero sviluppo economico 27/03/2008, n. 87, G.U. 20/05/2008, n. 117, in Ipsoa del 21/05/2008)


 


 


7) IVA – Preliminare di vendita non seguito da contratto: Detrazione legittima in presenza di anticipi versati


In caso di cessione di immobili, il presupposto impositivo si realizza quando venga fatturato e versato in previsione degli effetti reali un anticipo sul prezzo, dovendosi considerare l’operazione effettuata limitatamente all’importo fatturato o pagato.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 15/05/2008, n. 12192, in Ipsoa del 21/05/2008)


 


 


 


8) Gerico 2008 e Studi di settore


E’ stato aggiornato il 21/05/2008 il software Gerico 2008 (versione 1.0.2).


Il prodotto software GERICO 2008 consente il calcolo della Congruità per i 206 studi di settore in vigore per il periodo d’imposta 2007.


Modalità di pubblicazione del prodotto


Il prodotto pubblicato il giorno 24 aprile 2008 nella versione 1.0.0 permette l´applicazione di 206 studi di settore.


La versione 1.0.1 del 15 maggio 2008:


Modifica un controllo bloccante ai fini del calcolo per gli studi UG61A-H, TK28U, UD12U, UD13U, UD14U.


In presenza di studi soggetti a correttivo automatico congiunturale rimuove un´anomalia nel calcolo dell´IVA.


In presenza di studi UM02U, UM05U e UM01U rimuove un´anomalia nel calcolo delle soglie di coerenza.


Rimuove un´anomalia nella visualizzazione nell´area di dettaglio degli indicatori di normalità.


In presenza di ricalcolo degli indici di normalità economica rimuove un´anomalia nella visualizzazione/stampa dei risultati.


Effettua la visualizzazione/stampa dell´IVA dovuta in presenza di ricalcolo.


La versione 1.0.2 del 21 maggio 2008:


– in presenza di studi UD07A, UD07B, UD08U, UD13U, UD14U, UD18U rimuove un’anomalia nel calcolo del correttivo automatico congiunturale (solo in ambiente Macintosh e Linux);


– rimuove un’anomala impostazione del Maggior Costo del Venduto nel caso di coerenza dell’indicatore di normalità (rotazione di magazzino o durata delle scorte) con conseguente errata valorizzazione dell’indicatore successivo e nel caso di ricalcolo/non applicazione degli indicatori di normalità:


– rimuove un’anomalia nella visualizzazione del segno negativo nella scheda di ricalcolo degli indicatori;


– rimuove un’anomala visualizzazione nel prospetto riepilogativo dei dati contabili nel caso del costo del venduto negativo relativo agli aggi;


– corregge alcune anomalie presenti nella guida on-line;


– in presenza di studi TD40U, TD41U, TG40U, TG69U, UG44U corregge un’anomalia nel calcolo delle riduzioni


– corregge anomalie nella visualizzazione nell’area di dettaglio degli indicatori di normalità


– corregge un’anomalia nella stampa dell’IVA dovuta in presenza di ricalcalo.


(Agenzia delle Entrate, nota del 21/05/2008)


 


 


9) Detassati gli straordinari e abolita l’Ici prima casa


Abolizione dell’Ici sulla prima casa e detassazione degli straordinari sono le due principali misure fiscali discusse e approvate il 21 maggio 2008 a Napoli durante il consiglio dei Ministri.


La manovra si aggira intorno ai 2,6 miliardi di euro e il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, ha detto che il pacchetto fiscale verrà interamente finanziato dai tagli alla spesa pubblica.


Il decreto legge contenente misure urgenti in materia fiscale prevede l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione delle parti variabili del salario, che comprendono non solo gli straordinari ma anche i premi di produzione.


Per quanto riguarda l’Ici, introdotta nel 1992, il Consiglio dei ministri ha deciso che la cancellazione dell’imposta comunale sugli immobili sarà operativa già a partire dall’acconto di giugno e riguarderà circa 23 milioni di prime case, coinvolgendo non solo l’abitazione in sé per sé, ma anche le relative pertinenze, come garage, cantine e soffitte. A versare l’imposta resteranno però i possessori di immobili di alto valore come le ville, i castelli e le abitazioni di lusso, ossia quelli accatastati nelle categorie A1, A8 e A9.


Chi ha già pagato l’acconto non perderà il denaro versato, infatti il Governo ha previsto meccanismi di compensazione.


Tutelati anche i Comuni per i quali è stato istituito un apposito fondo presso il ministero degli Interni attraverso il quale verranno rifinanziati gli introiti persi con l’abolizione dell’imposta.


La manovra per la detassazione degli straordinari e dei premi legati alla produttività coinvolgerà una platea più ristretta di quella prospettata inizialmente.


L’agevolazione riguarderà infatti soltanto i lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2007 hanno dichiarato un reddito lordo non superiore ai 30mila euro.


L’obiettivo è di sottrarre alla progressività del prelievo fiscale tutte le parti variabili del salario collegate al lavoro straordinario, ai risultati e alla produttività.


La misura verrà applicata in via sperimentale per un periodo di sei mesi, da giugno a dicembre, durante il quale tutte le parti variabili del salario legate alla produttività, fino a un tetto massimo di 3mila euro ammissibile alla detassazione, verranno assoggettate a un’aliquota fissa del 10%.


(Agenzia delle Entrate, Notiziario del 21/05/2008)


 


 


10) Brevi fiscali


 


– Pagamenti con F23: Istituito un nuovo codice ente


Va adoperato per versare gli importi riconducibili all’utilizzo del demanio idrico in Sicilia.


Istituito il codice ente “ALP”, che consentirà di effettuare il versamento dei proventi derivanti dall’uso del demanio idrico della Regione Sicilia, anche tramite F23.


L’acronimo identifica l’Assessorato ai Lavori Pubblici e deve essere inserito nel campo 6 del modello F23.


La sigla automobilistica da riportare nel modello individuerà gli uffici regionali del Genio civile.


La novità è contenuta nella risoluzione n. 209 del 21 maggio 2008, che ha così previsto una nuova modalità di pagamento per l’utilizzo del bene pubblico.


(Agenzia delle Entrate, Notiziario del 21/05/2008)


 


 


– Addizionale comunale, vita breve per due codici tributo


Istituiti a dicembre 2007, sono soppressi per le mutate modalità di versamento dell’imposta locale.


Dal prossimo 30 maggio 2008 non saranno più utilizzabili i codici tributo 382E e 383E, che erano stati istituti con la risoluzione 367/2007 per consentire agli enti pubblici il versamento, tramite lo specifico modello “F24 enti pubblici”, dell’addizionale comunale all’Irpef trattenuta sugli emolumenti corrisposti nel 2007.


Dal 1° gennaio 2008, infatti, l’imposta va versata direttamente al comune di riferimento, secondo quanto disposto dalla Finanziaria 2007, con le modalità operative dettate dal decreto Mef del 5 ottobre 2007.


(Agenzia delle Entrate, Notiziario del 21/05/2008)


 


 


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A cura di Vincenzo D’Andò


 


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