I benefici contributivi e normativi: l’emissione del DURC – il DURC interno

L’INPS, in attuazione al disposto dell’art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006 e dal Dm attuativo 24 ottobre 2007, riguardanti le condizioni per poter applicare i benefici contributivi e normativi previsti in materia di lavoro, fornisce le istruzioni necessarie per quanto attiene alla sua sfera di competenza, e in particolare riguardo l’emissione del DURC; […]

L’INPS, in attuazione al disposto dell’art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006 e dal Dm attuativo 24 ottobre 2007, riguardanti le condizioni per poter applicare i benefici contributivi e normativi previsti in materia di lavoro, fornisce le istruzioni necessarie per quanto attiene alla sua sfera di competenza, e in particolare riguardo l’emissione del DURC; nell’occasione ci riserva anche la novità del DURC interno.


 


Il decreto 24 ottobre 2007 ha disposto le regole per accedere ai benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale; in particolar modo subordina al rilascio di un documento unico di regolarità contributiva (DURC) la concessione delle agevolazioni contributive, comunitarie, gli appalti di lavoro, servizi e forniture pubbliche, e lavori privati in edilizia. Fornisce, altresì, le disposizioni necessarie per disciplinare in modo uniforme le modalità di rilascio del DURC stesso e i relativi contenuti analitici.


 


La specifica “benefici contributivi e normativi” trae origine dalla circolare 5/2008 del Ministero del lavoro, ripresa anche dall’INPS (circ. n. 51/2008) con alcune integrazioni:


 


§        per benefici contributivi si intendono gli sgravi collegati alla costituzione e gestione dei rapporti di lavoro come deroga all’ordinario regime contributivo. Non sono compresi, quindi non sono considerati sgravi, i regimi di “sottocontribuzione” che interessano interi settori (ad esempio agricoltura, navigazione marittima, ecc.) e territori (ad esempio zone montane e a declino industriale), ovvero che interessano specifiche tipologie contrattuali (ad esempio apprendistato);


§       per benefici normativi si intendono, invece, tutte quelle agevolazioni che operano su un piano diverso da quello contributivo ma sempre di natura patrimoniale e comunque sempre in materia di lavoro e legislazione sociale. Alcuni esempi: agevolazioni fiscali, contributi e sovvenzioni previsti sia dalla normativa nazionale sia da quella regionale sia da atti con valenza comunque normativa connessi alla costituzione e gestione dei rapporti di lavoro (cuneo fiscale, credito d’imposta per assunzioni incrementative).


 


La novità: il DURC interno


Cos’è il DURC interno? Qualora l’Istituto previdenziale che rilascia il DURC è lo stesso soggetto che concede le agevolazioni contributive, ovvero agisce in qualità di stazione appaltante, è consuetudine, nonché norma che esso stesso verifichi in partenza la sussistenza dei presupposti per il rilascio del documento di regolarità. In tali casi, la richiesta di certificazione e il suo rilascio sono una procedura meramente virtuale: il richiedente provvederà semplicemente ad indicare il codice identificativo del beneficio richiesto. Questo DURC, così come spiegato nella circolare 51, viene definito dall’INPS DURC interno, e si differenzia da quello previsto per gli appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche e lavori privati in edilizia. La richiesta del DURC virtuale, nell’ambito di un sistema di semplificazione delle procedure amministrative, è assolta, da parte delle aziende, mediante la presentazione del mod. DM10/2 nel quale si espongono i benefici attraverso l’utilizzo dell’apposita codifica istituita dall’Istituto, che rappresenta la manifestazione di volontà del datore di lavoro.


 


E’ necessario, al fine del rilascio del DURC interno, siano soddisfatte le seguenti condizioni: correttezza degli adempimenti mensili/periodici; corrispondenza tra versamenti effettuati e versamenti accertati, come dovuti, dagli istituti interessati; inesistenza di inadempienze in atto; rateazione del debito contributivo approvata dall’istituto interessato; sospensione dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative (esempio calamità naturali); richiesta di compensare il debito contributivo con un credito documentato. La verifica delle predette condizioni è effettuata solo sulle posizioni contributive delle aziende con dipendenti.


Non risultano ostative al rilascio le seguenti situazioni: crediti dell’istituto iscritti a ruolo con cartella sospesa a seguito di ricorso amministrativo o giudiziario; crediti dell’istituto non iscritti a ruolo, in pendenza di contenzioso amministrativo, ovvero in pendenza di ricorso giudiziario; aver beneficiato degli aiuti di Stato per i CFL non conformi alle regole dell’UE da rimborsare, e aver beneficiato delle agevolazioni previste per l’acquisizione di lavoratori di imprese sottoposte a procedure di amministrazione straordinaria (Dl n. 23/2003, legge n. 81/2003).


Sono, invece, ostative: le violazioni commesse dai datori di lavoro interessati alle disposizioni penali e amministrative in materia di tutela delle condizioni di lavoro (sicurezza, riposi, lavoro irregolare).


Il datore di lavoro, al fine del rilascio del DURC, è tenuto ad autocertificare l’inesistenza di detti provvedimenti amministrativi o giurisdizionali.


 


Il DURC interno ha validità mensile ed è rilasciato nel termine di 30 giorni dalla richiesta del beneficio (come sopra precisato, la richiesta del relativo rilascio è rappresentata dalla trasmissione del modello DM10). Il predetto termine di 30 giorni può essere sospeso per 15 se la situazione contributiva del datore dovesse risultare irregolare: così gli si permette di sanare le eventuali inadempienze, per poter poi accedere regolarmente con il riconoscimento dei benefici.


 


Le altre condizioni per l’accesso ai benefici contributivi secondo la Finanziaria 2007 sono:


§       applicazione integrale della parte economica e normativa degli accordi e dei contratti collettivi nazionali e regionali, territoriali o aziendali, nonché degli altri obblighi di legge;


§       inesistenza, a carico del datore di lavoro o del dirigente responsabile, di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, di cui all’allegato A del decreto ministeriale 24/10/2007, o il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito.


 


Per attestare il rispetto delle predette condizioni e per attestare la regolarità rispetto agli altri enti previdenziali e alle Casse edili, l’INPS ha predisposto un apposito modulo con validità annuale denominato SC 37 DURC interno (dichiarazione di responsabilità) che i datori di lavoro interessati sono tenuti ad inoltrare all’Istituto stesso secondo le seguenti modalità:


§       datori di lavoro che già fruiscono di agevolazioni contributive entro il 18 maggio;


§       datori di lavoro che ancora non applicano benefici contributivi contestualmente alla richiesta dei benefici (in considerazione che la richiesta dei benefici è assolta con la presentazione del modello DM10, la dichiarazione si ritiene possa essere presentata entro il termine relativo alla trasmissione del primo modello DM10 che riporta i benefici stessi).


 


La dichiarazione è presente nella sezione moduli del sito INPS, e avvenire, preferibilmente, per via telematica (on line o tramite la funzione “sfoglia” se precedentemente scaricato). Quindi l’obbligo può essere assolto anche presentando il modulo cartaceo. Trasmessa la dichiarazione, l’INPS assegna all’azienda il codice autorizzazione 4W: azienda che ha presentato la dichiarazione di rispetto contratti e altri obblighi di legge ai sensi del comma 1175, art. 1, legge n. 296/ 2006 (da riportare poi nel modello DM10).


 


Non essendo individuato un preciso termine da rispettare, si ritiene individuato nel termine di presentazione del modello DM10 del mese di gennaio si ciascun anno.


 


10 Maggio 2008


 

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