Trasparenza 2008/2009




 


PRESENTAZIONE


 


            Il regime della trasparenza fiscale è disciplinato dagli articoli 115 e 116 del Tuir.


            Si tratta di un criterio di tassazione dei redditi derivanti dalla partecipazione a società di capitali opzionale, che consiste nella possibilità di attribuire in capo a ciascun socio una quota del reddito imponibile della società stessa, indipendentemente dall’effettiva percezione ed in relazione alla quota detenuta di partecipazione agli utili.


            Questo foglio di lavoro si occupa esclusivamente della cosiddetta “piccola trasparenza”, ossia del regime di cui all’articolo 116 del Tuir.


            La facoltà di avvalersi di questo nuovo istituto infatti è ammessa anche per SRL, in presenza delle seguenti condizioni:


 


          che il volume dei ricavi caratteristici (quelli cioè che sono indicati alla voce A1 del bilancio) non superi la soglia prevista per l’applicazione degli studi di settore;


          che i soci siano solo persone fisiche, e in numero massimo di 10 (20 per le s.c.a.r.l.);


          che vi sia una specifica opzione da comunicare entro il primo esercizio nel quale si intende aderire alla trasparenza e che sia vincolante per un triennio.


 


            Le plusvalenze da participation exemption e i dividendi (e redditi assimilati) erogati da altre società, concorrono a formare il reddito imponibile nella misura del 49,72% (era del 40% fino a quando l’IRES era al 33%).


 


            La tassazione per trasparenza del reddito consente di dunque “saltare” la tassazione IRES per le società di capitali. Infatti :


          l’imputazione del reddito avviene nei periodi d’imposta dei soci partecipanti in corso alla data di chiusura dell’esercizio della società partecipata; 


          le ritenute operate a titolo d’acconto sui redditi di tale società, i relativi crediti d’imposta e gli acconti versati si scomputano dalle imposte dovute dai singoli soci secondo la percentuale di partecipazione agli utili di ciascuno;


          le perdite fiscali della società partecipata relative a periodi in cui è efficace l’opzione sono imputate ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione ed entro il limite della propria quota del patrimonio netto contabile della società partecipata;


          ai soggetti partecipanti si applicano le disposizioni le disposizioni previste in tema di accertamento (unico per partecipata e partecipanti) dall’articolo 40, comma 2, del D.P.R. n. 600/73


          per le relative partecipazioni, il costo è aumentato, o diminuito, dei redditi e delle perdite imputati ai soci ed è altresì diminuito, fino a concorrenza dei redditi imputati, degli utili distribuiti ai soci.


 


            In merito alle riserve già esistenti in bilancio della partecipata, è interessante rilevare che la norma dispone che l’esercizio dell’opzione non modifica il regime fiscale in capo ai soci di quanto distribuito dalla società partecipata utilizzando riserve costituite con utili di precedenti esercizi o riserve di capitale. Inoltre, durante i periodi di validità dell’opzione, e sempre fatta salva una diversa esplicita volontà assembleare, si considerano prioritariamente distribuiti gli utili imputati ai soci in base al regime della trasparenza. In caso di coperture di perdite, si considerano prioritariamente utilizzati gli utili imputati ai soci in base allo stesso regime di trasparenza.


 


FUNZIONAMENTO OPERATIVO DELL’APPLICAZIONE


 


            L’applicazione consente di determinare in modo semplice e rapido l’eventuale risparmio fiscale conseguente all’applicazione del regime di trasparenza per le srl (art. 116 Tuir).


            Nel calcolo vengono considerati gli scaglioni IRPEF di cui alla Finanziaria 2007 (validi anche per 2008 e 2009).


 


            Dal menu principale – cliccando su “Anagrafica studio” – è possibile inserire i dati del professionista che procede all’elaborazione, per l’intestazione della successiva stampa.


            Cliccando poi sul bottone successivo si accede al foglio di calcolo, dove è possibile innanzi tutto inserire i dati del contribuente per conto del quale si procede all’elaborazione.


            Occorre successivamente inserire il reddito civilistico della società e le eventuali variazioni fiscali in aumento ed in diminuzione, suddivise tra imposta IRES ed imposta IRAP.


In questa fase è possibile modificare l’aliquota IRAP, preimpostata al 3,9% ma modificabiel; l’IRES è preimpostata sul  27,5% per conteggi dall’1/1/2008 in avanti (modificabile).


 



            Nel foglio successivo vengono eseguiti i calcoli della tassazione ordinaria. Occorre inserire i dati dei soci cliccando sul bottone “Aggiungi”. Nei calcoli per la tassazione ordinaria l’imponibile dei soci qualificati viene esposto al 49,72%.


            In fondo viene evidenziato un prospetto con il calcolo della tassazione complessiva sul reddito lordo prodotto dalla società. Le imposte dei soci sono calcolate applicando l’aliquota media IRPEF al solo reddito imponibile proveniente dalla società. Per i soci non qualificati viene calcolata come media l’aliquota del 12,5% pari alla ritenuta d’imposta ordinaria gravante sui dividendi distribuiti.


 


            Si clicca poi in alto sul bottone “Trasparenza” dove l’applicazione esegue automaticamente tutti i conteggi di IRES ed IRAP conseguenti all’applicazione di questa opzione.


            Anche in questo caso vengono calcolate le aliquote medie IRPEF gravanti sui soci, ai fini di un corretto raffronto tra i due criteri di tassazione.


In basso viene riportato il risultato finale delle due elaborazioni.


 


REQUISITI TECNICI


 


            Sistema operativo Microsoft Windows 2000 Professional, Windows XP Home, Windows XP Professional o Windows Vista con Office 2000 e versioni successive. Risoluzione video minima 1024×768.


 



Partecipa alla discussione sul forum.