Osservatorio Corte dei Conti: commento a parere n. 11/2008 della Sezione Regione Toscana

L’iscrizione ad un albo professionale non è necessariamente elemento imprescindibile per l’esercizio della relativa attività lavorativa. Di conseguenza gli oneri relativi all’iscrizione all’albo non devono gravare sui bilanci degli enti, ma vanno posti a carico del dipendente. E’ quanto ha sancito la Corte dei Conti Sezione Regione Toscana, con il parere n. 11 del 22 […]

L’iscrizione ad un albo professionale non è necessariamente elemento imprescindibile per l’esercizio della relativa attività lavorativa. Di conseguenza gli oneri relativi all’iscrizione all’albo non devono gravare sui bilanci degli enti, ma vanno posti a carico del dipendente.


E’ quanto ha sancito la Corte dei Conti Sezione Regione Toscana, con il parere n. 11 del 22 aprile 2008, in merito ad una richiesta del Sindaco del Comune di Bibbiena in merito all’obbligo per il Comune di procedere al pagamento dell’iscrizione all’albo professionale per i seguenti dipendenti assunti a tempo indeterminato:


1) funzionario tecnico, categoria D3, responsabile Servizio Lavori pubblici, ingegnere, cui vengono affidati i collaudi delle opere;


2) funzionario architetto tecnico comunale, responsabile del servizio di urbanistica;


3) avvocato, responsabile dell’Ufficio legale (ufficio in corso di costituzione).


4) architetto, responsabile della progettazione, assunto con contratto a tempo determinato ai sensi dell’art. 110 TUEELL.


I giudici ricordano che l’iscrizione ad albo professionale non è necessariamente elemento imprescindibile per l’esercizio della relativa attività lavorativa. Infatti, non è necessaria nel settore dei lavori pubblici dal momento che i progetti redatti dalle amministrazioni debbono essere firmati da un dipendente abilitato all’esercizio della professione per il quale non è richiesta la relativa iscrizione all’albo (art. 90, c. 4, dlgs 163/06).


Stesso ragionamento può essere prodotto per ciò che concerne l’attività di collaudo che può essere affidata a dipendenti dell’amministrazione con comprovati requisiti di professionalità, eventualmente abilitati all’esercizio della professione, ma per i quali è espressamente previsto che non debbano essere iscritti ai relativi albi professionali (art. 188 DPR 554/1999).


Di conseguenza, per i casi del funzionario tecnico ingegnere e del  funzionario tecnico architetto, non essendo necessaria l’iscrizione all’albo professionale per l’esercizio dell’attività specificamente descritta, i relativi oneri non possono essere posti a carico dell’ente locale.


Per quanto riguarda il professionista assunto con contratto a tempo indeterminato per la progettazione di opere per l’ente pubblico, in questo caso l’iscrizione all’albo è obbligatoria ai sensi dell’art. 90, comma 7 del Codice dei contratti ed, essendo requisito necessario per la costituzione del rapporto giuridico, resta ovviamente a carico del soggetto prescelto.


Per quanto riguarda il caso del professionista legale l’iscrizione all’albo, nel cosiddetto “elenco speciale”, deve ritenersi necessaria per lo svolgimento dell’attività di patrocinio forense dell’ente, ai sensi del RDL 1578/1933, art. 3, ed è possibile purché la stessa attività sia svolta nell’esclusivo interesse dell’ente stesso.


Anche in questo caso, a parere dei giudici toscani, può ritenersi che l’iscrizione all’albo attenga al profilo professionale del soggetto, che solo in quanto avvocato iscritto può essere assunto per le funzioni descritte, come presumibilmente dovrà prevedere anche il bando del relativo concorso.


Ne consegue, che l’iscrizione, ed il mantenimento della stessa, con i relativi oneri economici, sono da ritenersi ad esclusivo carico del dipendente e costituiscono un requisito fondamentale per lo svolgimento dell’ufficio affidato.


 


Matteo Esposito


 


30 aprile 2008

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