Novità fiscali del 24 aprile 2008. In evidenza: associazioni sportive dilettantistiche: niente elenco clienti e fornitori se sono in regime speciale; modificata la cartella di pagamento per tenere conto delle recenti novità

  Indice:     1) Locazioni: Indici ISTAT dei prezzi al consumo di marzo 2008   2) Presentazione degli elenchi clienti fornitori 2007 possibile fino a settembre ?   3) Responsabilità amministrativa degli enti in materia di responsabilità amministrativa   4) Nuove iscrizioni per il lavoro domestico: Niente sanzione per il ritardato versamento   5) […]

 






Indice:


 


 


1) Locazioni: Indici ISTAT dei prezzi al consumo di marzo 2008


 


2) Presentazione degli elenchi clienti fornitori 2007 possibile fino a settembre ?


 


3) Responsabilità amministrativa degli enti in materia di responsabilità amministrativa


 


4) Nuove iscrizioni per il lavoro domestico: Niente sanzione per il ritardato versamento


 


5) Associazioni sportive dilettanti: Niente elenco clienti e fornitori se sono in regime speciale


 


6) Contributi alle imprese di Autotrasporto: Le modalità per usufruire del bonus


 


7) Aliquota IVA yogurt con componenti naturali


 


8) Modificata la cartella di pagamento per tenere conto delle recenti novità


 


 


 


1) Locazioni: Indici ISTAT dei prezzi al consumo di marzo 2008


L’indice Istat per il mese marzo 2008 è stato fissato nella misura del 3,3 %.


(Comunicato ISTAT pubblicato sulla G.U. n. 92 del 18/04/2008)


 


 


2) Presentazione degli elenchi clienti fornitori 2007 possibile fino a settembre ?


“Una moratoria per lo meno fino a settembre per la presentazione degli elenchi clienti e fornitori”.


Lo ha proposto, al Ministero dell’Economia e all’Agenzia delle Entrate, Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.


“La scadenza del prossimo 29 aprile sta mettendo in notevole difficoltà i contribuenti e gli studi professionali, alle prese in questi giorni con la prima applicazione generalizzata dell’obbligo di presentazione degli elenchi clienti e fornitori, dopo che in occasione della precedente annualità erano stati opportunamente esclusi tutti i soggetti in regime di contabilità semplificata e gli esercenti arti e professioni”.


Per il Presidente del Consiglio nazionale “è di tutta evidenza che, se non vi è nemmeno certezza in ordine al mantenimento di un obbligo, sarebbe quanto meno opportuno prendere una decisione volta ad evitare l’assurda e onerosa corsa contro il tempo che esso impone a contribuenti e professionisti, scaricando su di essi l’immobilità decisionale che sovente accompagna queste fasi di transizione post elettorale”.


In sostanza, a parere di Siciliotti, se nemmeno il legislatore è sicuro dell’effettiva utilità degli elenchi clienti e fornitori, non è la proroga di qualche mese che potrà danneggiarne un adempimento già fortemente criticato.


(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, Presidente Siciliotti, comunicato stampa del 21/4/2008)


 


 


3) Responsabilità amministrativa degli enti in materia di responsabilità amministrativa


In materia di responsabilità amministrativa degli enti, il legale rappresentante indagato non può rappresentare l’ente.


La Corte di Cassazione ha fornito interessanti precisazioni sul potere di rappresentanza dell’ente, in materia di responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231) e subito rilevate dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Amato.


Secondo la Corte Suprema, l’ente non può comparire nel procedimento se non mediante una persona fisica che lo rappresenti e, qualora quest’ultima sia anch’essa imputata o indagata per gli stessi fatti per i quali si procede a carico dell’ente, la legittimazione del rappresentante legale viene meno per il realizzarsi di un “conflitto di interesse”, come stabilito dall’art. 39, comma 1, del D.Lgs n. 231/2001.


Per cui, l’ente ha la scelta di astenersi dal costituirsi nel procedimento o di nominare altro legale rappresentante estraneo ai fatti.


(Cassazione penale Sentenza, Sez. VI, 16/04/2008, n. 15689, commento di Giuseppe Amato, Procuratore della Repubblica, in Ipsoa del 23/4/2008)


 


 


4) Nuove iscrizioni per il lavoro domestico: Niente sanzione per il ritardato versamento


Nella fase di avvio delle nuove procedure telematiche di comunicazione potrebbe verificarsi qualche ritardo nelle operazioni: perciò, in caso di prima iscrizione, al datore di lavoro – tenuto al pagamento dei trimestri già scaduti entro 30 giorni dalla data di invio dei bollettini – entro tale termine non verrà applicata alcuna sanzione per ritardato versamento.


(Comunicato INPS 21/04/2008, in Ipsoa del 23/4/2008)


 


 


5) Associazioni sportive dilettanti: Niente elenco clienti e fornitori se sono in regime speciale


Le associazioni sportive dilettantistiche che, esercitando l’opzione prevista dall’art. 1 della Legge n. 398/1991, poiché sono esentate dalla registrazione delle fatture ai fini Iva, non sono tenute a presentare l’elenco clienti e fornitori.


Tali organismi, infatti, rientrano tra quei soggetti per cui il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 25/5/2007 ha stabilito l’esonero, per gli anni d’imposta 2006 e 2007, dalla comunicazione dei dati relativi a fatture emesse e ricevute “per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva”.


Tutto ciò é stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 171/E del 23 aprile 2008.


E’ stato chiesto, all’Agenzia delle Entrate, di chiarire se i soggetti di cui alla legge 16/12/1991, n. 398, sono tenuti o meno, per l’anno d’imposta 2007, alla presentazione degli elenchi clienti e fornitori.


Si tratta delle associazioni sportive dilettantistiche e, per effetto dei richiami contenuti nelle singole leggi di riferimento, delle associazioni senza fini di lucro e delle associazioni pro-loco (art. 9-bis del D.L. 30/12/1991, n. 417, convertito dalla legge 6/2/1992, n. 66), delle società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali senza fini di lucro (art. 90, comma 1, legge 27 dicembre 2002, n. 289), delle associazioni bandistiche e cori amatoriali, filodrammatiche, di musica e danza popolare legalmente riconosciute senza fini di lucro (art. 2 comma 31, legge 24/12/2003, n. 350).


Peraltro, tali soggetti, avendo esercitato l’opzione per il regime speciale di cui all’art. 1 della citata legge n. 398, applicano, ai sensi del successivo art. 2, l’IVA sul valore aggiunto mediante la forfetizzazione della detrazione e sono esonerati da taluni obblighi, tra cui quello della registrazione delle fatture.


L’Agenzia delle Entrate ha poi osservato che, in via generale, sono obbligati alla trasmissione degli elenchi clienti e fornitori tutti i soggetti passivi IVA che abbiano emesso o ricevuto fatture nell’anno cui si riferisce la comunicazione.


In particolare, l’art. 8-bis, comma 4-bis, del DPR n. 322/1998, dispone che, entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione annuale, “il contribuente presenta l’elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture nell’anno cui si riferisce la comunicazione nonchè, in relazione al medesimo periodo, l’elenco dei soggetti titolari di partita Iva da cui sono effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. (…)”.


Come precisato con circolare n. 53/E del 3 ottobre 2007, dal dato letterale della norma si desume che l’obbligo di compilazione e trasmissione degli elenchi é correlato all’emissione o ricezione delle fatture e non a quello della registrazione.


La registrazione, infatti, é adempimento successivo e diverso rispetto a quello dell’emissione delle fatture.


Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 25/5/2007, tuttavia, nel prevedere alcune ipotesi di esonero di carattere soggettivo ed oggettivo, al paragrafo 3.3. ha stabilito che, limitatamente agli anni 2006 e 2007 é possibile non comunicare i dati riferiti alle operazioni relative a fatture emesse e ricevute “per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva”.


Da quanto sopra si evince che, per gli anni 2006 e 2007, non sono obbligati a presentare gli elenchi clienti e fornitori i soggetti non tenuti a registrare le fatture attive e passive.


Tra questi ultimi sono compresi anche i soggetti che, per aver esercitato l’opzione per il suddetto regime speciale, non hanno registrato le fatture emesse e ricevute.


Tali soggetti sono quindi esonerati dalla presentazione, entro il 29 aprile 2008, degli elenchi dei dati relativi alle fatture emesse e ricevute nell’anno 2007.


(Agenzia delle Entrate Risoluzione del 23/04/2008, n. 171)


 


 


 


6) Contributi alle imprese di Autotrasporto: Le modalità per usufruire del bonus


Il Ministero dei Trasporti (insieme al Ministero dell’Economia e delle finanze) ha disciplinato il procedimento di fruizione, mediante credito d’imposta, del contributo, a valere sul Fondo per le misure di accompagnamento della riforma dell’autotrasporto di merci e per lo sviluppo della logistica, da erogarsi a favore delle imprese di autotrasporto.


Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in sede di versamenti effettuati ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1197, a decorrere dalla data del riconoscimento dell’agevolazione.
Nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso alla data di riconoscimento dell’agevolazione, e nelle dichiarazioni relative ai periodi d’imposta nei quali il credito è utilizzato, sono indicati:


– L’ammontare della spesa complessiva, sostenuta per gli interventi e gli investimenti agevolabili;


– l’importo del credito d’imposta spettante.


Controlli e revoche dell’agevolazione


Viene stabilito che il   Ministero  dei  trasporti deve trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese ammesse  a  fruire  del  credito  d’imposta  ed  i relativi importi a ciascuna  spettanti,  entro  il  termine  di trenta giorni decorrenti dalla  data  di  approvazione  della  graduatoria.


Se dall’esito dei controlli effettuati dal Dipartimento dei trasporti  terrestri risulta  un  credito  d’imposta  non  spettante o spettante in misura inferiore, ne viene data comunicazione della revoca, totale  o  parziale,  del  beneficio,  all’Agenzia delle Entrate, che provvede al relativo recupero.


Dal canto suo l’Agenzia  delle Entrate comunica al Dipartimento dei trasporti errestri  l’eventuale  indebita  fruizione,  totale  o parziale, del redito  di imposta accertata nell’ambito dei controlli istituzionali egli uffici dell’Amministrazione finanziaria.


Infine, nell’ipotesi di utilizzo del credito di imposta in tutto o in parte on  spettante,  si prevede  l’applicazione delle  norme  in  materia  di liquidazione,  accertamento,  riscossione  e  contenzioso, nonchè le disposizioni  relative  alle  sanzioni previste ai fini delle imposte sui redditi.


(D.M. 05/03/2008, G.U. 22/04/2008, n. 95 – Ministero dei Trasporti)


 


 


7) Aliquota IVA yogurt con componenti naturali


Aliquota del 20% sullo yogurt da bere quando i componenti naturali sono un terzo di quello scremato.


Sulla bevanda aromatizzata a base di acqua e latte scremato fermentato si applica l’aliquota IVA del 20%, nel momento in cui dall’analisi chimica, svolta dai laboratori dell’Agenzia delle Dogane, risulta che il tenore dei componenti naturali del latte, presenti nel prodotto, è di circa un terzo di quelli mediamente contenuti in un latte scremato.


L’aliquota Iva del 20% deve essere applicata a tutti i prodotti aventi le medesime caratteristiche della bevanda, mentre per le altre tipologie, come ad esempio lo yogurt, il kephir, il latte fresco, il latte cagliato e il latticello (o latte battuto) si applica l’IVA al 10%.


(Agenzia delle Entrate Risoluzione del 23/04/2008, n. 170)


 


 


8) Modificata la cartella di pagamento per tenere conto delle recenti novità


Spazio all’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo.


Maggiori informazioni sulla possibilità di rateizzare l’importo iscritto a ruolo.


Un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (del 22/4/2008) ha, nuovamente, modificato la struttura di composizione della cartella di pagamento.


Ciò per fare fronte alle recenti novità fiscali.


In particolare, sono stati approvati nuovi i fogli che sostituiscono il modello di cartella di pagamento e le relative avvertenze approvate con Decreto del Direttore del 28/6/1999 e successive modifiche.


La nuova cartella di pagamento


L’art. 25 del DPR n. 602/73, modificato dall’art. 11 del D.Lgs. n. 46/1999, prevede che la cartella di pagamento, da notificare al contribuente iscritto a ruolo, sia redatta in conformità al modello approvato con decreto del Ministero delle finanze.


In attuazione di tale norma, i Decreti 28/6/1999 e 11/9/2000, modificati dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19/4/2002, del 31/2003, del 7/1/2005, del 31/10/2005 e, per finire, del 13/2/2007, hanno approvato il modello della cartella di pagamento, le avvertenze riguardanti le modalità di proposizione del ricorso contro tale allo per i ruoli emessi dall’Agenzia delle Entrate e le modifiche apportate nella sezione “dettaglio degli addebiti” per una migliore comprensione delle modalità di calcolo delle somme dovute.


Adesso le nuove modifiche al modello della cartella di pagamento si sono rese necessarie per i seguenti motivi:


Il D.L. n. 248 del 31/12/2007, convertito con in legge n. 31 del 28 febbraio 2008, ha stabilito:


– che l’agente della riscossione può concedere, in luogo dell’ufficio, la dilazione di pagamento delle somme iscritte a molo;


– che le disposizioni si applicano alle entrate iscritte a ruolo dalle amministrazioni statali, dalle agenzie istituite dallo Stato, dalle autorità amministrative indipendenti e dagli enti pubblici previdenziali, con esclusione delle pene pecuniarie;


– che la cartella di pagamento deve contenere, a pena di nullità, l’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione della cartella e di notifica della stessa; tale disposizione si applica ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° giugno 2008.


Pertanto, per dare attuazione alle citate norme, è stato reso conforme al mutato assetto normativo il modello di cartella di pagamento inserendo nel foglio “dettaglio degli addebiti”, di seguito alle informazioni relative al ruolo, l’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo, ed eliminando dalle “avvertenze”, contenute negli allegati al citato provvedimento del 19/04/2002, la parte relativa alla “richiesta di pagamento a rate”.


Al fine di informare il contribuente in merito sia al responsabile del procedimento di emissione e notifica della cartella, sia alla possibilità di pagamento rateale, l’agente della riscossione provvederà ad inserire idonee indicazioni al riguardo nell’apposito spazio riservato alle “comunicazioni dell’agente della riscossione”.


Vengono, altresì, eliminate dai fogli avvertenze le indicazioni non più corrispondenti all’attuale organizzazione degli uffici dell’Agenzia delle Entrate e verranno fornite informazioni più puntuali circa le modalità di presentazione del ricorso e della richiesta di sospensione.


Infine, la pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.


(Provvedimento del 22/4/2008)


 


 


_________________________


A cura di Vincenzo D’Andò


 


 


 


 

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