La procedura per il credito d'imposta per gli investimenti nel mezzogiorno

La Legge Finanziaria per l’anno 2007 ( commi 271 – 279, dell’art. 1, della legge n. 296/2006) ha inteso ridare stimolo alle imprese site nei territori del Sud Italia, dando vita ad un nuovo credito d’imposta. Successivamente, la Finanziaria 2008 – legge n. 244 del 24 dicembre 2007 – con i commi 284 e 285 […]

La Legge Finanziaria per l’anno 2007 ( commi 271 – 279, dell’art. 1, della legge n. 296/2006) ha inteso ridare stimolo alle imprese site nei territori del Sud Italia, dando vita ad un nuovo credito d’imposta.


Successivamente, la Finanziaria 2008 – legge n. 244 del 24 dicembre 2007 – con i commi 284 e 285 dell’art. 1, ha differito al periodo d’imposta 2008 il credito d’imposta per i nuovi investimenti nel Mezzogiorno d’Italia (1).


Tuttavia, l’art. 29, comma 10-bis, del D.L. n. 248 del 31 dicembre 2007 – cd. Milleproroghe – conv. in L. n. 31 del 28 febbraio 2008 ha reso spendibile già a far data dal 1° gennaio 2007 il bonus investimenti, anticipando in via retroattiva di un anno l’applicabilità del credito d’imposta.


Alla luce delle indicazioni offerte dalla circolare n. 38/E dell’11 aprile 2008, dopo aver delineato brevemente il dettato normativo, puntiamo la nostra attenzione sulla procedura per la fruizione dell’agevolazione.


 


Il dettato normativo


 


La Finanziaria 2007 – commi 271 – 279, dell’art. 1, della legge n. 296/2006 (2) – ha previsto che, alle imprese che  effettuano  l’acquisizione  dei  beni  strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate  nelle aree  delle  Regioni  Calabria,  Campania,  Puglia,  Sicilia,   Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise, ammissibili alle deroghe previste dall’art.  87, paragrafo 3, lettere a) e c)  del  trattato  CE,  a  decorrere  dal  periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31  dicembre  2006  e  fino  alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre  2013,  è attribuito un credito d’imposta secondo le modalità che seguono.


I destinatari dell’incentivo risultano, pertanto, tutti i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta.


A parte gli esercenti arti e professioni, per i quali l’incentivo è stato sempre negato, il comma 275 del citato art. 1, dispone espressamente la non applicabilità dell’agevolazione ai  soggetti  che operano nei settori:


a)      dell’industria  siderurgica,  delle fibre sintetiche, come definiti rispettivamente all’allegato I e II ai predetti  Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale;


b)      della pesca,


c)      dell’industria carbonifera,


d)     creditizio,


e)      finanziario,


f)       assicurativo.


 


 


I territori interessati dal nuovo incentivo fiscale sono quelli del mezzogiorno d’Italia, anche se con differenti percentuali.


Si tratta delle aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise ammissibili alle deroghe previste dall’art.  87, paragrafo 3, lettere a) e c) del trattato CE a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre  2013.


Relativamente alle misure d’aiuto, il legislatore, dispone che il credito d’imposta viene riconosciuto nella misura massima consentita in applicazione delle intensità di aiuto previste dalla Carta Italiana degli aiuti a finalità  regionale per il periodo 2007-2013.


 


Regioni ammissibili alla deroga prevista dall’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del Trattato che istituisce la Comunità europea


 


 


































REGIONE


DIMENSIONE DELL’IMPRESA


PMI


ALTRE IMPRESE


Calabria


65


50


Campania


50


35


Basilicata


50


35


Puglia


50


35


Sicilia


50


35


Sardegna


50


35


 


 


Aree territoriali ammissibili alla deroga prevista dall’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del Trattato che istituisce la Comunità europea


 


















AREE IN DEROGA


DIMENSIONE DELL’IMPRESA


PMI


ALTRE IMPRESE


Molise


30


20


Abruzzo


30


20


 


L’incentivo non è cumulabile con il sostegno de minimis né con altri aiuti di  stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.


Particolari limitazioni, rispetto all’ambito oggettivo della precedente disciplina di favore ( art. 8 della legge n.388/2000) , sono state introdotte dai commi da 271 a 279, l. n. 263 del 2006.


Si  considerano  agevolabili  le acquisizioni, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di:


a) macchinari, impianti, diversi da  quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale  di cui al primo comma, voci B. II. 2 e B. II. 3, dell’articolo 2424 del codice civile, destinati a strutture produttive già  esistenti o che vengono impiantate nelle aree territoriali descritte in precedenza;


b) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, limitatamente alle piccole e medie imprese;


c) brevetti concernenti nuove tecnologie di  prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività  svolta nell’unità produttiva.


 


L’investimento in beni strumentali, materiali ed immateriali, deve essere destinato funzionalmente ad una struttura produttiva situata nelle aree agevolabili.


La Procedura per la fruizione dell’agevolazione


 


La procedura per la fruizione dell’agevolazione è stata oggetto di puntuale esame da parte delle Entrate con la circolare n. 38/E ( punto 4.1.) dell’11 aprile 2008.


Il credito d’imposta potrà essere concesso soltanto a progetti di investimento iniziale e saranno agevolabili soltanto i beni connessi ad un progetto di investimento iniziale.


Sulla base delle indicazioni diramate “ per investimento iniziale si intende “un investimento in attivi  materiali e immateriali riguardante:


·         la creazione di un nuovo stabilimento;


·         l’ampliamento di uno stabilimento esistente;


·         la diversificazione della produzione di uno stabilimento in nuovi prodotti aggiuntivi;


·         un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di uno stabilimento esistente”.


 


Saranno ammissibili i costi/beni materiali o immateriali che fanno parte di un progetto di investimento iniziale. Pertanto, l’agevolazione può esser concessa in relazione ai costi sostenuti per effettuare interventi strutturali quali la creazione di un nuovo impianto, l’ampliamento, la riattivazione e l’ammodernamento di impianti (diversi da quelli infissi al suolo) esistenti, in quanto gli stessi si realizzano:


·         attraverso interventi intesi ad aumentare la capacità produttiva degli impianti con l’aggiunta di un nuovo complesso a quello preesistente o con l’aggiunta di nuovi macchinari capaci di dotare il complesso esistente di maggiore capacità produttiva;


·         attraverso interventi intesi a riportare in funzione impianti disattivati;


·         attraverso interventi di carattere straordinario volti ad un adeguamento tecnologico dell’impianto che consenta di incrementare i livelli di produttività degli impianti.


 


Pertanto, saranno ammissibili al credito d’imposta i costi relativi a “beni strumentali nuovi”, che fanno parte di un progetto di investimento iniziale.


Prima di fruire dell’agevolazione (vale a dire, di utilizzare il credito d’imposta), i beneficiari “presenteranno all’Agenzia delle entrate un formulario”, predisposto secondo lo schema che sarà approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, il quale che dovrà contenere:


·         notizie sull’impresa, quali ragione sociale, indirizzo, codice di attività economica, referente da contattare, recapiti (telefono, fax, indirizzo di posta elettronica);


·         notizie sul progetto di investimento, con indicazione della struttura produttiva, una descrizione sintetica del progetto, una previsione dell’ammontare dell’investimento, articolato per categorie di beni agevolabili e per anno di realizzazione, l’ammontare dell’aiuto calcolato nel rispetto delle intensità previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2007-2013, delle maggiorazioni PMI (laddove applicabili) e, per i grandi progetti d’investimento, in conformità con il massimale di aiuti corretto di cui al punto 67 degli Orientamenti.


 


Nel formulario dovrà, altresì, essere contenuta un’attestazione sottoscritta dal contribuente (o dal legale rappresentante) in cui lo stesso dichiara che:


·         l’agevolazione fiscale concessa nell’ambito del regime in oggetto non verrà combinata con aiuti agli investimenti iniziali di altri regimi a finalità regionale calcolati sulla base dei costi salariali con riferimento allo stesso progetto di investimento iniziale;


·         l’agevolazione fiscale concessa nell’ambito del regime in oggetto non è/sarà cumulata con il sostegno “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili ( il “divieto di cumulo” deve intendersi anche con specifico riferimento agli aiuti concessi sotto forma di garanzia dai Confidi).


 


Nel caso di imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, il progetto di investimento iniziale dovrà essere accompagnato da una dichiarazione – resa nel formulario – che assicuri la coerenza e la conformità degli investimenti al Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale . 


E’importante sottolineare che “ la fruizione del beneficio fiscale è, al verificarsi delle condizioni statuite dalla base giuridica dell’aiuto, automatica. Pertanto, la presentazione del formulario non vale quale istanza preventiva, tuttavia, coerentemente con quanto previsto dalla più volte richiamata Decisione, rappresenta una condizione necessaria per la successiva fruizione del credito d’imposta (3)”.


 


Progetti di investimento non rientranti nei “grandi progetti”


 


Qualora il progetto d’investimento evidenzi costi ammissibili per un importo complessivo fino a 50 milioni di euro (quindi non rientrante nei grandi progetti d’investimento) – prima di procedere alla compensazione del credito d’imposta e, in ogni caso, entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al quale si riferisce il diritto all’agevolazione – le imprese che intendono utilizzare il credito d’imposta devono presentare il formulario al Centro Operativo dell’Agenzia delle entrate di Pescara, che ne verifica la corretta compilazione.


L’iniziale utilizzo del credito d’imposta deve avvenire in occasione del primo versamento delle imposte sui redditi successivo al momento in cui il credito si considera maturato (cioè, quando è realizzato il relativo investimento) e, comunque, successivamente alla data di presentazione del formulario al Centro Operativo dell’Agenzia delle entrate.


I progetti d’investimento possono essere agevolati solo con riferimento alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2013.


Il formulario è presentato con riferimento a ciascun autonomo progetto d’investimento, annuale o pluriennale; per un progetto d’investimento pluriennale, il formulario dovrà essere inviato entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta in cui sono realizzati gli investimenti pianificati nel progetto e dovrà altresì contenere i dati relativi agli investimenti che saranno realizzati nei periodi successivi.


 


Grandi progetti d’investimento


 


Nel caso di un “grande progetto di investimento” (4), il beneficiario dovrà presentare un secondo esemplare del formulario anche al Ministero dello Sviluppo economico – Dipartimento per la Competitività – Direzione Generale per la Politica Industriale – Ufficio XIII Politiche industriali comunitarie, al fine di assicurare il rispetto della specifica disciplina comunitaria; in particolare:


·         per progetti con spese ammissibili superiori a 50 milioni di euro e fino a 100 milioni di euro – per i quali, ai fini del calcolo dell’aiuto, il beneficiario abbia applicato il massimale corretto di aiuti a finalità regionale di cui al punto 67 degli Orientamenti – il Ministero dello Sviluppo economico, ricevuto il predetto formulario (5), accerterà la corretta applicazione del metodo di calcolo e che l’importo dell’aiuto risultante si attesti entro la soglia di notifica. Al fine di poter procedere, nel rispetto del punto 65 degli Orientamenti, alla trasmissione alla Commissione Europea (CE) del modulo di cui all’Allegato III degli Orientamenti stessi, il Ministero dello Sviluppo economico accerterà, inoltre, la completezza delle informazioni fornite, atte a consentire tale adempimento. Solo a seguito del “positivo riscontro” comunicato all’interessato, questi potrà utilizzare il credito d’imposta, nel rispetto dei limiti previsti dalla norma agevolativa;


·         per progetti con spese ammissibili superiori a 100 milioni di euro – per i quali il beneficiario, dopo aver applicato il massimale corretto di aiuti a finalità regionale di cui al punto 67 degli Orientamenti, abbia espressamente scelto di limitare l’importo dell’aiuto fruibile, attestandolo entro la soglia di notifica – il Ministero dello Sviluppo economico, ricevuto il predetto formulario, accerterà la completezza delle informazioni fornite, per procedere, nel rispetto del punto 65 degli Orientamenti, alla trasmissione alla CE del modulo di cui all’Allegato III degli Orientamenti stessi. Solo a seguito del “positivo riscontro” comunicato all’interessato questi potrà utilizzare il credito d’imposta, nel rispetto dei limiti previsti dalla norma agevolativi;


·          per progetti con spese ammissibili superiori a 100 milioni di euro – per i quali il beneficiario, dopo, aver applicato il massimale corretto di aiuti a finalità regionale di cui al punto 67 degli Orientamenti (sulla base della tabella e della relativa formula di calcolo riportata in allegato 1), abbia scelto di non limitare l’importo dell’aiuto entro la soglia di notifica – il Ministero dello Sviluppo economico, ricevuto il predetto formulario ed accertato il superamento di detta soglia di notifica, procederà, nel rispetto dell’obbligo di cui al punto 64 degli Orientamenti, alla relativa notifica individuale alla CE. Per la fruizione del credito d’imposta il beneficiario dovrà, quindi, attendere la decisione di approvazione da parte della CE stessa;


·          per un progetto di investimento iniziale da realizzare nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli con importo di spesa ammissibile prevista superiore a 25 milioni di euro, ovvero nel caso di importo inferiore con aiuto previsto superiore a 12 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo economico, ricevuto il predetto formulario ed accertato che l’importo dell’aiuto calcolato si attesti al di sopra della soglia di notifica, procederà alla relativa notifica individuale alla CE. Per la fruizione del credito d’imposta il beneficiario dovrà, quindi, attendere la decisione comunitaria di approvazione da parte della CE stessa.


 


La presentazione del formulario al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle entrate può essere effettuata senza seguire alcuna priorità: in altri termini, il potenziale beneficiario del credito d’imposta potrà presentare il formulario prima al Ministero dello Sviluppo economico e successivamente all’Agenzia delle entrate ovvero prima all’Agenzia delle entrate e successivamente al Ministero dello Sviluppo economico.


 


14 aprile 2008                                                                           Gianfranco Antico








1) Cfr. ANTICO, Finanziaria 2008: differito al 2008 il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, in (… clicca QUI…), gennaio, 2008



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