Credito d'imposta per acquisizioni di beni strumentali nuovi in areee svantaggiate

CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISIZIONI DI BENI STRUMENTALI NUOVI IN AREE SVANTAGGIATE   Con la decisione del 25/01/2008 la Commissione Europea ha approvato l’agevolazione fiscale di cui all’art. 1, commi da 271 a 279, della Legge 27/12/2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007). Tale agevolazione consiste in un credito d’imposta riconosciuto, nel rispetto degli Orientamenti in materia […]

CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISIZIONI DI BENI STRUMENTALI NUOVI IN AREE SVANTAGGIATE


 


Con la decisione del 25/01/2008 la Commissione Europea ha approvato l’agevolazione fiscale di cui all’art. 1, commi da 271 a 279, della Legge 27/12/2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007).


Tale agevolazione consiste in un credito d’imposta riconosciuto, nel rispetto degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013, per l’acquisizione dei beni strumentali nuovi connessi ad un progetto d’investimento iniziale, destinati a strutture produttive ubicate nelle aree svantaggiate da utilizzarsi ai fini dei versamenti delle imposte sui redditi; solo l’eventuale eccedenza è utilizzabile in compensazione, con modello F24, a decorrere dal sesto mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta con riferimento al quale il credito è concesso.


La circolare dell’Agenzia delle Entrate, n. 38/E del 11/04/2008, ha esaminato in maniera analitica (ben 51 pagine) tale disciplina. A tal fine vediamone di seguito i suoi contenuti salienti.


Beneficiari


Destinatari di tale beneficio sono tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili alle deroghe previste dall’art. 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del Trattato istitutivo della Comunità europea (di seguito Trattato CE), ubicate nelle regioni della Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.


Per quanto concerne il settore agricolo, il credito d’imposta si applica –  nel rispetto degli “Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale” – alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato CE, con riferimento ai soli casi in cui tali attività non siano esercitate da imprenditori agricoli.


In particolare, per imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli gli aiuti per gli investimenti le cui spese ammissibili siano superiori a 25 milioni di euro, o se l’importo effettivo dell’aiuto supera i 12 milioni di euro, devono essere appositamente notificati alla Commissione a norma dell’articolo 88, paragrafo 3, del Trattato CE.


Il regime si applica, inoltre, al settore dei trasporti, nel rispetto delle discipline comunitarie specifiche di settore.


La normativa comunitaria esclude, in generale, gli aiuti, compresi quelli de minimis, destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.


Possono usufruire dell’agevolazione anche gli enti non commerciali, per l’attività commerciale eventualmente esercitata.


Per le imprese soggette a discipline comunitarie specifiche, inclusa quella relativa ai grandi progetti di investimento l’applicazione del beneficio viene subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione europea.


Per grande progetto di investimento, si intende un “investimento iniziale” con una spesa ammissibile superiore ai 50 milioni di euro.


Per evitare che un grande progetto di investimento venga artificiosamente suddiviso in sottoprogetti per eludere le disposizioni dei presenti orientamenti, un grande progetto di investimento verrà considerato un progetto unico qualora l’investimento iniziale sia effettuato da una o più imprese nell’arco di un periodo di tre anni e consista di elementi del capitale fisso combinati in modo economicamente indivisibile.


Le maggiorazioni per le piccole e medie imprese non possono essere concesse ai grandi progetti di investimento. 


Soggetti esclusi


Il comma 275 dell’art. 1 della legge finanziaria 2007 esclude dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica e delle fibre sintetiche nonché i settori dell’industria carbonifera, creditizio, finanziario e assicurativo.


Il credito d’imposta è stato esteso anche al settore della pesca “nel rispetto degli Orientamenti della Commissione europea in materia di aiuti nel settore della pesca e dell’acquacoltura.


Tuttavia, le imprese operanti nel settore della pesca potranno usufruire del credito d’imposta solo dopo che la Commissione europea avrà positivamente valutato la descritta estensione dell’ambito soggettivo.


Sono escluse le imprese in difficoltà finanziaria, secondo la definizione degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUCE C 244 del 1 ottobre 2004).


In linea di principio, un’impresa, a prescindere dalle sue dimensioni, viene considerata in difficoltà nei seguenti casi:


– Nel caso di società a responsabilità limitata, qualora abbia perso più della metà del capitale sociale e la perdita di più di un quarto di tale capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi;


– nel caso di società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società, qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, e la perdita di più di un quarto del capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi;


– per tutte le forme di società, qualora ricorrano le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale per insolvenza.


Ambito territoriale


Il credito d’imposta spetta per l’acquisizione di beni strumentali nuovi, connessi ad un progetto d’investimento iniziale, destinati a strutture produttive localizzate nelle aree delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise ammissibili alle deroghe previste dall’art. 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del Trattato CE.


Il regime di aiuto in questione dovrà adattarsi alle eventuali modifiche della Carta degli aiuti a finalità regionale e dei relativi massimali di intensità degli aiuti; l’elenco dettagliato delle aree e delle intensità applicabili è disponibile al seguente indirizzo http://www.dps.tesoro.it/QSN/qsn_aiuti_di_stato.asp.


Nelle tabelle che seguono sono indicate, per le sole regioni nelle quali è prevista la concessione del credito d’imposta, le percentuali di intensità di aiuto previste per ciascuna area in deroga, distinte in relazione alla dimensione dell’impresa.


Aree ammissibili agli aiuti a norma dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a),  del Trattato CE per l’intero periodo 2007-2013





















CALABRIA


(intero territorio regionale)


 


GRANDE IMPRESA


MEDIA IMPRESA


PICCOLA IMPRESA


Fino al 31/12/2010


40%


50%


60%


Dall’1/01/2011 al 31.12.2013


30%


40%


50%


 
















CAMPANIA


(intero territorio regionale)


 


GRANDE IMPRESA


MEDIA IMPRESA


PICCOLA IMPRESA


Fino al 31/12/2013


30%


40%


50%


 
















PUGLIA


(intero territorio regionale)


 


GRANDE IMPRESA


MEDIA IMPRESA


PICCOLA IMPRESA


Fino al 31/12/2013


30%


40%


50%


 
















SICILIA 


(intero territorio regionale)


 


GRANDE IMPRESA


MEDIA IMPRESA


PICCOLA IMPRESA


Fino al 31/12/2013


30%


40%


50%


 


 


Aree ammissibili agli aiuti a norma dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a),  del Trattato CE  fino al 31.12.2010 (Regioni ad effetto statistico)


 























BASILICATA


(intero territorio regionale)


 


GRANDE IMPRESA


MEDIA IMPRESA


PICCOLA IMPRESA


Fino al 31/12/2010


30%


40%


50%


Dall’1/01/2011 al 31.12.2013*


20%


30%


40%


* Tale regione è ammessa agli aiuti a norma dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato CE fino al 31 dicembre 2010.  Dal 1° gennaio 2011 la regione stessa sarà ammissibile agli aiuti ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c); tuttavia, qualora la revisione delle intensità di aiuto, da effettuarsi nel 2010, dovesse dimostrare che il PIL pro-capite della Regione interessata sia sceso sotto il 75% della media UE-25, essa rimarrà ammissibile agli aiuti ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a) con gli stessi massimali d’aiuto previsti fino al 2010.


 


 


Aree ammissibili agli aiuti a norma dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del Trattato CE per l’intero periodo 2007 – 2013


 


















ABRUZZO


(solo nelle zone censuarie indicate*)


 


GRANDE IMPRESA


MEDIA IMPRESA


PICCOLA IMPRESA


Fino al 31/12/2013


15%


25%


35%


.Non è ammesso l’intero territorio regionale ma soltanto le zone  censuarie dei singoli comuni individuate nella Carta degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013 (l’elenco è altresì rinvenibile al seguente indirizzo: http://www.dps.tesoro.it/QSN/qsn_aiuti_di_stato.asp)


 


















MOLISE


(solo nelle zone censuarie indicate*)


 


GRANDE IMPRESA


MEDIA IMPRESA


PICCOLA IMPRESA


Fino al 31/12/2013


15%


25%


35%


Non è ammesso l’intero territorio regionale ma soltanto le zone censuarie dei singoli comuni individuate nella Carta degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013 (l’elenco è altresì rinvenibile al seguente indirizzo: http://www.dps.tesoro.it/QSN/qsn_aiuti_di_stato.asp)


 





Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it