Chiarimenti sulle deduzioni IRAP dei costi per gli amministratori di società

L’Agenzia delle Entrate interviene, rispondendo a un interpello, e fornisce chiarimenti in merito la deducibilità IRAP dei costi per gli amministratori di società.   Il caso: Una società, costituita sotto forma di Srl e con qualifica di impresa artigiana. La maggioranza dei soci, detenente più del 50% di quote del capitale sociale, partecipa  attivamente con […]

L’Agenzia delle Entrate interviene, rispondendo a un interpello, e fornisce chiarimenti in merito la deducibilità IRAP dei costi per gli amministratori di società.


 


Il caso:


Una società, costituita sotto forma di Srl e con qualifica di impresa artigiana. La maggioranza dei soci, detenente più del 50% di quote del capitale sociale, partecipa  attivamente con il proprio lavoro, anche manuale, al processo produttivo. Due di essi svolgono anche funzioni di amministratori della società ed in relazione a tale attività risultano iscritti alla gestione separata Inps, oltre che alla gestione artigiani. I compensi percepiti in relazione all’attività di amministratore sono trattati, sotto il profilo fiscale, quali redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Tenuto conto di tale assimilazione, l’istante chiede se con riferimento ai costi sostenuti dalla società per gli uffici di amministratore, sia possibile fruire delle deduzioni Irap previste per i costi del lavoro sostenuti in relazione a personale dipendente impiegato a tempo indeterminato dall’articolo 11, comma 1, lettera a), numeri 2 e 4, del DLGS n. 446/1997.


 


L’articolo 50, comma 1, lettera c bis), del TUIR qualifica come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente i compensi corrisposti in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore, nonché in relazione ad altri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. L’articolo 11 del DLGS n. 446/1997, in materia di imponibile Irap, stabilisce alcune deroghe al regime di indeducibilità del costo del lavoro dalla base imponibile Irap. In particolare: la deducibilità di un importo pari ad euro 4.600 (5.000 per il periodo d’imposta 2007), su base annua, per ogni lavoratore a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta, e la deducibilità dei contributi previdenziali e assistenziali relativi agli stessi lavoratori.


 


La società istante chiede e prospetta come soluzione l’equiparazione delle cariche di amministratore, visto il carattere di continuità e la mancanza di un termine finale, a quella di lavoratore dipendente a tempo indeterminato. In tal modo sarebbe corretto e possibile fruire delle deduzioni Irap disposte dall’articolo 11, comma 1, lettera a), numeri 2 e 4.


 


La risposta della Direzione nella risoluzione n.132 4 aprile 2008:


Partendo dal dettato dell’articolo 50, comma 1, lettera c bis), del TUIR, prima enunciato,  l’Agenzia dice che l’assimilazione disposta dal legislatore al fine di stabilire il trattamento fiscale applicabile ai predetti compensi non equipara in via generale  i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ai rapporti di lavoro dipendente. La circolare n. 57/E del 18 giugno 2001, punto 7.2, ha chiarito che l’assimilazione concerne le modalità di determinazione del reddito del collaboratore ai fini delle imposte dirette, ma non si configura quale assimilazione delle due tipologie di rapporto a tutti gli effetti di legge. Proprio in ragione della diversa natura delle due tipologie di contratto si ritiene, pertanto, che in relazione ai costi sostenuti per rapporti di collaborazione non sia possibile beneficiare delle deduzioni dalla base imponibile Irap disposte dall’articolo 11 del DLGS n. 446/1997.


Nella disciplina dell’Irap vige, infatti, un generale principio di indeducibilità del costo del lavoro valevole sia nei confronti dei soggetti (imprese ed esercenti arti e professioni) che determinano analiticamente la base imponibile sia nei confronti dei soggetti (Enti non commerciali e Pubbliche amministrazioni) che, ai fini del calcolo dell’imposta, fanno ricorso al metodo retributivo.  In deroga a tale principio, le deduzioni introdotte successivamente, al fine di ridurre la tassazione Irap del costo del lavoro, trovano applicazione a condizione che l’impresa, nel corso del periodo d’imposta, abbia avuto in forza lavoratori dipendenti assunti con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Tale condizione non è soddisfatta  con riferimento ai costi sostenuti dall’impresa in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, e, conformemente al parere espresso dalla Direzione regionale delle Marche, si precisa, pertanto, che non possono trovare applicazione in relazione a rapporti diversi da quelli di lavoro dipendente a tempo indeterminato e, per quanto oggetto dell’istanza di interpello, in relazione a compensi corrisposti ai propri soci per l’attività di amministratore.


28 Aprile 2008

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