Novità fiscali del 12 febbraio 2008: l’agente di commercio non è soggetto ad IRAP al pari dei professionisti; comunicazione unica al registro delle imprese: avvio della sperimentazione


 







Indice:


 


1) L’agente di commercio non è soggetto ad IRAP al pari dei professionisti


 


2) Cud 2008: Le istruzioni dell’Inps


 


3) Censimento dei fabbricati rurali


 


4) F24 accise: Modifiche ai codici tributo


 


5) Detrazione Irpef per erogazioni ad associazioni politiche


 


6) Comunicazione unica al registro delle imprese: Avvio della sperimentazione dal 19/2/2008


 


7) Brevi fiscali


 


 


 


1) L’agente di commercio non è soggetto ad IRAP al pari dei professionisti


Un’altra sentenza della Corte di Cassazione favorevole ai particolari imprenditori che svolgono l’attività di agente di commercio (Corte di Cassazione, Sentenza, Sez. Trib., 04/02/2008, n. 2582).


L’IRAP non è dovuta dal contribuente che svolge la propria attività di agente di commercio senza l’ausilio di una struttura organizzata autonoma.


In tale evenienza, viene a mancare il presupposto per l’applicazione dell’imposta regionale sulle attività produttive.


Non è corretta la tesi interpretativa della normativa, secondo la quale, l’organizzazione sarebbe intrinseca nel tipo di attività svolto dai soggetti commerciali o dai professionisti.


Si ricorda che la stessa Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza n. 2702 del 5/2/2008, ha, inoltre, stabilito che l’agente di commercio è soggetto al pagamento dell’IRAP solo se sia in possesso di un ufficio e dei dipendenti o, comunque, di beni strumentali di un certo rilievo.


Pertanto, gli agenti di commercio che lavorano solo con auto e valigetta non devono pagare l’IRAP.


Se, Invece, possiedono, per l’attività esercitata, un ufficio e dei dipendenti sono tenuti a versare l’imposta regionale.


La Suprema Corte con tale seconda sentenza ha respinto le aspettative erariali ed ha confermato il rimborso nei confronti di un agente di commercio esercitante l’attività con dei beni strumentali modesti.


Intanto si resta in attesa dellaa circolare con la quale la stessa Agenzia delle Entrate potrebbe fare chiarezza, sui casi in cui spetta l’esenzione da IRAP, almeno per i professionisti.


 


 


2) Cud 2008: Le istruzioni dell’Inps


L’Inps ha fornito le proprie istruzioni riguardo la compilazione dei dati previdenziali nell’apposita sezione del CUD 2008 che i datori di lavoro devono consegnare ai lavoratori entro il 28/2/2008.


L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 3/12/2007 ha approvato lo schema di certificazione unica modello CUD 2008.


A seguito dell’approvazione della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) con l’art. 3, commi 3-6 è stata nuovamente prevista la facoltà per i contribuenti di destinare una quota pari al cinque per mille dell’IRPEF a determinate finalità, pertanto si  è resa necessaria l’integrazione alla predetta certificazione con il provvedimento del 10 gennaio 2008.


 


 


Certificazioni relative ai contributi INPS


La certificazione CUD 2008, per la parte relativa ai dati previdenziali ed assistenziali relativi all’INPS, deve essere compilata anche dai datori di lavoro non sostituti d’imposta (Ambasciate, Organismi Internazionali, aziende straniere che occupano lavoratori italiani all’estero assicurati in Italia), già tenuti alla presentazione delle denunce individuali delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti o alla presentazione del modello DAP/12 per i dirigenti di aziende industriali.


Inoltre, devono essere certificati i compensi corrisposti durante l’anno 2007 ai soggetti iscritti alla gestione separata INPS di cui all’art. 2 comma 26 della L. 335/95 il cui reddito è assimilato a quello di lavoro dipendente. La certificazione CUD 2008, rilasciata dal datore di lavoro, può essere presentata dall’interessato all’INPS ai fini degli adempimenti istituzionali.


Termine di rilascio


La certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e di quelli a questi assimilati va consegnata al contribuente dai datori di lavoro o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i contributi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta dell’interessato in caso di cessazione del rapporto di lavoro.


CUD 2008: Parte Previdenziale


La parte C del CUD 2008 “Dati previdenziali ed assistenziali INPS” (all. “Mod CUD 2008”)  è rimasta invariata nel tracciato rispetto a quella dell’anno scorso.


L’istituzione dell’obbligo di presentazione delle denunce retributive mensili EMens non ha fatto venire meno l’obbligo della certificazione CUD anche ai fini previdenziali.


(Circolare INPS 08/02/2008, n. 17)


 


 


 


3) Censimento dei fabbricati rurali


L’Agenzia del Territorio spiega cosa fare per i fabbricati non dichiarati e per quelli che non sono più rurali


Campagna informativa fabbricati non dichiarati ed ex rurali


Nell’ultimo anno l’Agenzia ha avviato, ai sensi del D.L. n. 262/2006, un’attività finalizzata al completo censimento dei fabbricati sul territorio italiano e all’aggiornamento della banca dati catastale, anche grazie alla collaborazione con Agea, tramite fotoidentificazione aerea e incrocio delle banche dati.


Al fine di supportare con iniziative di comunicazione questa attività di controllo è stata ideata una specifica campagna di informazione articolata su diverse tipologie di messaggio e veicolata attraverso vari strumenti di comunicazione.


Lo scopo della campagna informativa è fare conoscere l’attività in atto per individuare i fabbricati non dichiarati in tutto o in parte al catasto urbano e quelli che hanno perso i requisiti di ruralità.


Si punta in particolar modo a informare i cittadini dell’attività in corso per favorire l’adempimento spontaneo da parte dei proprietari o titolari di diritti reali sui fabbricati che ricadono sulle particelle presenti negli elenchi pubblicati e che rappresentano i risultati delle verifiche.


(Agenzia delle Entrate, nota del 11/02/2008)


4) F24 accise: Modifiche ai codici tributo


Sono stati ridenominati i codici tributo 2804, 2806, 2809, 2814 e sono stati istituiti i codici tributo per il versamento, mediante modello F24-Accise, dell’accisa sul carbone, lignite e coke di carbon fossile, dell’accisa sugli oli e grassi animali e vegetali, dell’accisa sull’alcole metilico utilizzati per carburazione o combustione (D.Lgs. n. 26/2007).


In particolare, per uniformare la descrizione dei predetti codici tributo alla normativa vigente in materia, è stata variata la denominazione nel seguente modo:


“2804” – “Accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi”;


“2806” – “Accisa sull’energia elettrica”;


“2809” – “Accisa sul gas naturale per autotrazione”;


“2814” – “Accisa sul gas naturale per combustione”.


Inoltre, sono stati istituito i seguenti codici tributo da utilizzare esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati” della specifica sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione” del modello di versamento “F24-Accise”:


“2845” – “Accisa sul carbone, lignite e coke di carbon fossile utilizzati per carburazione o combustione. Art. 21, c. 2, lett. h), D.Lgs. 504/1995”;


“2846” – “Accisa sugli oli e grassi animali e vegetali utilizzati per carburazione o combustione. Art. 21, c. 1, lett. a), D.Lgs. 504/1995”;


“2847” – “Accisa sull’alcole metilico utilizzato per carburazione o combustione. Art. 21, c. 1, lett. d), D.Lgs. 504/1995”.


I soggetti tenuti al versamento, in sede di compilazione del predetto modello di versamento, devono indicare nel campo “ente” il carattere “D”, nel campo “prov.” la sigla della provincia degli uffici doganali competenti per l’imposta, nel campo “codice identificativo” il codice della ditta che esegue il versamento.


Infine, i suddetti codici tributo sono operati a partire dal quinto giorno lavorativo successivo al 11/02/2008).


(Agenzia delle Entrate, risoluzione 11/02/2008, n. 40)


 


 


5) Detrazione Irpef per erogazioni ad associazioni politiche


I contribuenti possono usufruire della detrazione del 19% sulle somme erogate agli organismi politici, indipendentemente dalla forma giuridica prescelta, purché comprendano almeno un rappresentante precedentemente eletto al Senato o alla Camera dei deputati.


Infatti, ai fini della questione relativa all’applicazione dell’art. 15, comma 1 bis, del Tuir, alle erogazioni liberali a favore di organismi politici, non assume rilevanza la forma giuridica prescelta per la  costituzione della formazione politica (associazione non riconosciuta).


Nessuna norma prescrive forme giuridiche specifiche per le organizzazioni politiche e nel caso di specie, il soggetto (Alfa) che ha presentato istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate, è costituito come un’associazione di persone che persegue finalità di carattere politico riconducibile ai partiti di cui all’art. 49 della Costituzione.


Per quanto concerne il requisito ulteriore che deve caratterizzare l’organismo politico a favore del quale sono effettuate le erogazioni liberali per potere usufruire della detrazione di cui all’art. 15, comma 1-bis, del Tuir, rappresentato dalla necessità che detto organismo politico abbia almeno un parlamentare presso il Senato o la Camera dei Deputati, è poi emerso che tale organismo politico (Alfa), pur rappresentando un soggetto politico di nuova costituzione, nasce dal coordinamento di diverse formazioni politiche e annovera tra i suoi esponenti diversi parlamentari presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.


Nella considerazione che le erogazioni liberali che consentono di usufruire della detrazione d’imposta devono riguardare, quali beneficiari, partiti o movimenti politici che abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica o che siano in posizione di continuità giuridica con partiti o formazioni che abbiano avuto almeno un parlamentare, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che possano usufruire della detrazione anche i contribuenti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore delle singole formazioni politiche confluite in “Alfa” a condizione che abbiano avuto detta rappresentanza parlamentare.


Infine, la suddetta detrazione del 19% deve essere commisurata ad un ammontare complessivo di erogazioni liberali in denaro che, con riferimento al singolo contribuente, non può superare l’importo di 103.291,38 euro.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione 11/02/2008, n. 41)


 


 


6) Comunicazione unica al registro delle imprese: Avvio della sperimentazione dal 19/2/2008


L’INAL, con la propria circolare n. 8 del 08/02/2008, ha spiegato le principali novità riguardanti la comunicazione unica ai fini dell’avvio dell’attività d’impresa, che assolve gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al registro delle imprese ed ha effetto anche ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali, oltre all’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA.


La Legge n. 40/2007 ha previsto la comunicazione unica per la nascita dell’impresa, demandando ad appositi decreti attuativi l’individuazione del modello da utilizzare nonché le regole tecniche per la presentazione e la trasmissione di quest’ultimo.


In data 2 novembre 2007, è stato emanato il decreto ministeriale di approvazione del modello di comunicazione unica, mentre per quanto riguarda le regole tecniche, già condivise dalle Amministrazioni coinvolte, si è ancora in attesa dell’emanazione del relativo decreto.


La legge, tuttavia, ha espressamente previsto che la disciplina della comunicazione unica trovi applicazione a partire dal prossimo 19 febbraio, pertanto, le Amministrazioni interessate hanno convenuto di avviare la sperimentazione in produzione da tale data, pur in carenza del secondo decreto di attuazione.


Il sistema della comunicazione unica è caratterizzato dall’individuazione del registro delle imprese quale punto di accesso integrato delle comunicazioni e dall’esclusività della via telematica.


La Comunicazione unica al registro delle imprese


La legge disciplina le modalità di presentazione, il contenuto e gli effetti della comunicazione unica ai fini dell’avvio dell’attività d’impresa.


La comunicazione unica vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al registro delle imprese e, se sussistono i presupposti di legge, ha effetto ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali, individuati da apposito decreto ministeriale, nonché per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA.


Di conseguenza, la comunicazione unica coinvolge le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, l’Agenzia delle Entrate, l’INAIL e l’INPS.


E’ previsto il seguente flusso operativo:


–  Ai fini dell’avvio dell’attività d’impresa, l’interessato presenta la comunicazione unica all’ufficio del registro delle imprese, tenuto dalla CCIAA competente per territorio, per via telematica o su supporto informatico;


–  L’ufficio del registro delle imprese contestualmente rilascia la ricevuta, che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale , ove sussistano i presupposti di legge, e dà notizia alle Amministrazioni competenti dell’avvenuta presentazione della comunicazione unica;


–  Le Amministrazioni competenti comunicano all’interessato e all’ufficio del registro delle imprese, per via telematica, immediatamente il codice fiscale e la partita IVA ed entro i successivi sette giorni gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate.


Per quanto riguarda l’INAIL, i “dati definitivi” consistono nel numero di Codice Cliente e di Posizioni Assicurative Territoriali (PAT), attualmente rilasciati agli utenti in fase di protocollazione della denuncia di esercizio, ai fini della vidimazione dei libri regolamentari.


Nel caso in cui, in fase istruttoria, l’impresa risulti già assicurata, ovvero non soggetta all’obbligo assicurativo, la Sede Inail competente provvederà a comunicare all’interessato l’annullamento del numero di codice cliente e PAT già emessi.


Nulla cambia in relazione al termine massimo di emissione del certificato di assicurazione, contenente anche la classificazione delle lavorazioni in base alle Tariffe dei premi, che rimane fissato a 30 giorni dalla ricezione della denuncia di esercizio, come da regolamento di attuazione della legge 241/1990.


Secondo quanto dispone la legge, la procedura prevista per la comunicazione unica per la nascita dell’impresa si applica anche in caso di modifiche o cessazione dell’attività d’impresa.


Per quanto riguarda l’obbligo di effettuare la comunicazione unica, la legge ha previsto un periodo transitorio di sei mesi decorrenti dal 19 febbraio 2008, durante il quale gli interessati hanno facoltà di presentare alle Amministrazioni competenti le denunce secondo la normativa previgente.


La nuova procedura non modifica in alcun modo la normativa di riferimento di ciascuna Amministrazione coinvolta, limitandosi a semplificare gli adempimenti in capo alle imprese con la previsione di nuove modalità di presentazione delle denunce di iscrizione.


Restano, in particolare, inalterati i termini per la presentazione delle denunce d’esercizio e per le altre denunce previsti dall’art. 12 del Testo Unico per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.


Restano, inoltre, fermi i requisiti che devono possedere gli intermediari per svolgere gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, in base alle norme per l’ordinamento della professione di consulente del lavoro.


Modalità applicative


Infocamere ha predisposto un software gratuito denominato “ComUnica”, che consente di compilare off line le denunce da trasmettere per via telematica all’Ufficio del registro delle imprese competente.


Per accedere al servizio, le Camere di Commercio hanno predisposto il sito www.registroimprese.camcom.it , dove sono reperibili tutte le informazioni nonché il software da utilizzare.


La comunicazione è firmata digitalmente e richiede obbligatoriamente l’indicazione del domicilio di posta elettronica certificata dell’impresa (PEC).


La data di invio telematico della comunicazione costituisce la data di presentazione della comunicazione stessa.


All’atto della ricezione della Comunicazione unica, il registro delle imprese invia automaticamente alla casella PEC dell’impresa la ricevuta di protocollo e trasmette la denuncia alla casella PEC centralizzata predisposta dall’Inail.


Il sistema provvede a smistare la comunicazione alla sede Inail competente e ad inviare all’utente e al registro delle imprese la ricevuta della comunicazione, contenente il numero di Codice Cliente e di PAT, così da permettere la vidimazione dei libri obbligatori.


La procedura prevede come prima operazione l’iscrizione al registro imprese con la compilazione di un quadro contenente i dati anagrafici dell’azienda e del legale rappresentante.


L’utente potrà quindi compilare le sezioni relative agli enti previdenziali ed, in particolare, per l’INAIL, avrà a disposizione gli stessi quadri previsti nell’attuale modulistica per la denuncia di esercizio.


Non è previsto, per il momento, l’utilizzo della comunicazione unica per le nuove iscrizioni di soggetti con polizze speciali, i quali continueranno ad inviare le comunicazioni tramite i canali in uso attualmente.


Avvio sperimentazione in produzione


Dal 19 febbraio 2008 sarà avviata la sperimentazione della comunicazione unica, che, per quanto concerne l’INAIL, riguarderà l’intero territorio nazionale relativamente alle sole denunce di iscrizione di nuove aziende.


E’ possibile effettuare la denuncia di iscrizione all’Inail solo se contestualmente l’utente richiede anche l’iscrizione al registro delle imprese.


Le CCIAA nei prossimi giorni organizzeranno incontri preparatori con le Amministrazioni interessate, per concordare le modalità di avvio della sperimentazione nel territorio di competenza, che in fase iniziale potrà anche essere circoscritta a determinati utenti.


Si invitano le Unità territoriali a fornire la massima collaborazione, anche per eventuali eventi di pubblicizzazione, nel corso dei quali sarà opportuno richiamare l’attenzione sui termini per la presentazione delle denunce ai fini INAIL nonché sui requisiti professionali degli intermediari che intendano partecipare alla sperimentazione.


 


 


7) Brevi fiscali


La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 2821 del 07/02/2008 ha voluto precisare che, nella fase di accertamento di evasione delle imposte, è possibile utilizzare le indagini bancarie anche in assenza di contraddittorio con il contribuente interessato.


Secondo tale decisione della Suprema Corte, la previsione del contraddittorio contenuta nell’art. 32, del D.P.R. n. 600/1973 costituisce una mera facoltà dell’Amministrazione tributaria (e non invece un obbligo per la stessa).


 


____________________


Vincenzo D’Andò


Partecipa alla discussione sul forum.